Cronologia dei paragrafi

Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

Reazioni dell'uditorio (at 26,24-99)

26:24 Mentre egli parlava così in sua difesa, Festo a gran voce disse: "Sei pazzo, Paolo; la troppa scienza ti ha dato al cervello!". 25 E Paolo: "Non sono pazzo - disse - eccellentissimo Festo, ma sto dicendo parole vere e sagge. 26 Il re è al corrente di queste cose e davanti a lui parlo con franchezza. Penso infatti che niente di questo gli sia sconosciuto, perchè non sono fatti accaduti in segreto. 27 Credi, o re Agrippa, ai profeti? Io so che tu credi". 28 E Agrippa rispose a Paolo: "Ancora un poco e mi convinci a farmi cristiano!". 29 E Paolo replicò: "Per poco o per molto, io vorrei supplicare Dio che, non soltanto tu, ma tutti quelli che oggi mi ascoltano, diventino come sono anche io, eccetto queste catene!". 30 Allora il re si alzò e con lui il governatore, Berenice e quelli che avevano preso parte alla seduta. 31 Andandosene, conversavano tra loro e dicevano: "Quest'uomo non ha fatto nulla che meriti la morte o le catene". 32 E Agrippa disse a Festo: "Quest'uomo poteva essere rimesso in libertà, se non si fosse appellato a Cesare".

26:24 26:24 Ora, mentre Paolo diceva queste cose a sua difesa, Festo disse ad alta voce: Paolo, tu farnetichi. le molte lettere ti mettono fuor del senno. 25 26:25 Ma egli disse: Io non farnetico, eccellentissimo Festo. anzi ragiono parole di verita', e di senno ben composto. 26 26:26 Perciocche' il re, al quale ancora parlo francamente, sa bene la verita' di queste cose. imperocche' io non posso credere che alcuna di queste cose gli sia occulta. poiche' questo non e' stato fatto in un cantone. 27 26:27 O re Agrippa, credi tu a' profeti? io so che tu ci credi. 28 26:28 Ed Agrippa disse a Paolo: Per poco che tu mi persuadi di divenir Cristiano. 29 26:29 E Paolo disse: Piacesse a Dio che, e per poco, ed affatto, non solamente tu, ma ancora tutti coloro che oggi mi ascoltano, divenissero tali quali son io, da questi legami infuori. 30 26:30 E dopo ch'egli ebbe dette queste cose, il re si levo', e insieme il governatore, e Bernice, e quelli che sedevano con loro. 31 26:31 E ritrattisi in disparte, parlavano gli uni agli altri, dicendo: Quest'uomo non ha fatto nulla che meriti morte, o proigione. 32 26:32 Ed Agrippa disse a Festo: Quest'uomo poteva esser liberato, se non si fosse richiamato a Cesare.

26:24 26:24 Or mentre ei diceva queste cose a sua difesa, Festo disse ad alta voce: Paolo, tu vaneggi. la molta dottrina ti mette fuor di senno. 25 26:25 Ma Paolo disse: Io non vaneggio, eccellentissimo Festo. ma pronunzio parole di verita', e di buon senno. 26 26:26 Poichè il re, al quale io parlo con franchezza, conosce queste cose. perchè son persuaso che nessuna di esse gli e' occulta. poichè questo non e' stato fatto in un cantuccio. 27 26:27 O re Agrippa, credi tu ai profeti? Io so che tu ci credi. 28 26:28 E Agrippa disse a Paolo: Per poco non mi persuadi a diventar cristiano. 29 26:29 E Paolo: Piacesse a Dio che per poco o per molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi m'ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all'infuori di questi legami. 30 26:30 Allora il re si alzo', e con lui il governatore, Berenice, e quanti sedevano con loro. 31 26:31 e ritiratisi in disparte, parlavano gli uni agli altri, dicendo: Quest'uomo non fa nulla che meriti morte o proigione. 32 26:32 E Agrippa disse a Festo: Quest'uomo poteva esser liberato, se non si fosse appellato a Cesare.

26:24 26:24 Mentr'egli diceva queste cose in sua difesa, Festo disse ad alta voce: 'Paolo, tu vaneggi. la molta dottrina ti mette fuori di senno'. 25 26:25 Ma Paolo disse: 'Non vaneggio, eccellentissimo Festo. ma pronunzio parole di verità, e di buon senno. 26 26:26 Il re, al quale parlo con franchezza, conosce queste cose. perchè sono persuaso che nessuna di esse gli è nascosta. poichè esse non sono accadute in segreto. 27 26:27 O re Agrippa, credi tu nei profeti? Io so che ci credi'. 28 26:28 Agrippa disse a Paolo: 'Con cosò poco vorresti persuadermi ad agire da cristiano?'. 29 26:29 E Paolo: 'Piacesse a Dio che con poco o con molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi mi ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all'in-fuori di queste catene'. 30 26:30 Allora il re si alzò, e con lui il governatore, Berenice, e quanti sedevano con loro. 31 26:31 e, ritiratisi in disparte, parlavano gli uni agli altri, dicendo: 'Quest'uomo non fa nulla che meriti la morte o la proigione'. 32 26:32 Agrippa disse a Festo: 'Quest'uomo poteva esser liberato, se non si fosse appellato a Cesare'.

26:24 26:24 Ora, mentre Paolo diceva queste cose a sua difesa, Festo disse ad alta voce: ’Paolo, tu farnetichi. le molte lettere ti fanno uscire di senno'. 25 26:25 Ma egli disse: ’Io non farnetico, eccellentissimo Festo, ma proferisco parole di verità e di buon senno. 26 26:26 Infatti il re, al quale parlo con franchezza, è ben informato su queste cose, poichè sono convinto che nessuna di queste cose gli sia sconosciuta, perchè tutto questo non è stato fatto in segreto. 27 26:27 O re Agrippa, credi ai profeti? Io so che ci credi'. 28 26:28 Allora Agrippa disse a Paolo: ’Ancora un pò e mi persuadi a diventare cristiano'. 29 26:29 Paolo disse: ’Volesse Dio che in poco o molto tempo non solo tu, ma anche tutti quelli che oggi mi ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all’infuori di queste catene'. 30 26:30 Dette queste cose, il re si alzò e con lui il governatore, Berenice e quelli che sedevano con loro. 31 26:31 Ritiratisi in disparte, parlavano tra di loro e dicevano: ’Quest’uomo non ha fatto nulla che meriti la morte o la proigione'. 32 26:32 Allora Agrippa disse a Festo: ’Quest’uomo poteva essere liberato, se non si fosse appellato a Cesare'.

26:24 che cioè il Cristo sarebbe morto, e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunziato la luce al popolo e ai pagani"". 25 Mentr'egli parlava così in sua difesa, Festo a gran voce disse: ""Sei pazzo, Paolo; la troppa scienza ti ha dato al cervello!"". 26 E Paolo: ""Non sono pazzo, disse, eccellentissimo Festo, ma sto dicendo parole vere e sagge. 27 Il re è al corrente di queste cose e davanti a lui parlo con franchezza. Penso che niente di questo gli sia sconosciuto, poichè non sono fatti accaduti in segreto. 28 Credi, o re Agrippa, nei profeti? So che ci credi"". 29 E Agrippa a Paolo: ""Per poco non mi convinci a farmi cristiano!"". 30 E Paolo: ""Per poco o per molto, io vorrei supplicare Dio che non soltanto tu, ma quanti oggi mi ascoltano diventassero così come sono io, eccetto queste catene!"". 31 Si alzò allora il re e con lui il governatore, Berenìce, e quelli che avevano preso parte alla seduta 32 e avviandosi conversavano insieme e dicevano: ""Quest'uomo non ha fatto nulla che meriti la morte o le catene"".

Mappa

Commento di un santo

Paolo nel parlare in questo modo non fu spinto dalla sofferenza o dalla paura, ma da una grande saggezza e da una comprensione spirituale. Si rivolgeva a un pagano, a un non credente che non sapeva nulla di noi. Naturalmente non voleva presentarci a lui con cose disdicevoli. Egli infatti agì in accordo con quanto lui stesso aveva detto: Con coloro che non hanno legge sono diventato come uno che è senza legge (1 Cor 9,21). Questo è ciò che vuole intendere: ''Se il pagano sente parlare di catene e di tribolazioni, immediatamente sceglierà la fuga. Infatti non conosce il potere delle catene. Per prima cosa deve divenire un credente, godere della Parola predicata, e allora di sua sponte vorrà correre verso queste catene'.

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia