Cronologia dei paragrafi

Trasferimento di Paolo a Cesarea
Il processo davanti a Felice
Discorso di Paolo davanti al governatore romano
La cAttivitàdi Paolo è Cesarea
Paolo si appella a Cesare
Paolo compare davanti al re Agrippa
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

Trasferimento di Paolo a Cesarea (at 23,23-99)

23:23 Fece poi chiamare due dei centurioni e disse: "Preparate duecento soldati per andare a Cesarèa insieme a settanta cavalieri e duecento lancieri, tre ore dopo il tramonto. 24 Siano pronte anche delle cavalcature e fatevi montare Paolo, perchè venga condotto sano e salvo dal governatore Felice". 25 Scrisse una lettera in questi termini: 26 "Claudio Lisia all'eccellentissimo governatore Felice, salute. 27 Quest'uomo è stato preso dai Giudei e stava per essere ucciso da loro; ma sono intervenuto con i soldati e l'ho liberato, perchè ho saputo che è cittadino romano. 28 Desiderando conoscere il motivo per cui lo accusavano, lo condussi nel loro sinedrio. 29 Ho trovato che lo si accusava per questioni relative alla loro Legge, ma non c'erano a suo carico imputazioni meritevoli di morte o di prigionia. 30 Sono stato però informato di un complotto contro quest'uomo e lo mando subito da te, avvertendo gli accusatori di deporre davanti a te quello che hanno contro di lui". 31 Secondo gli ordini ricevuti, i soldati presero Paolo e lo condussero di notte ad Antipàtride. 32 Il giorno dopo, lasciato ai cavalieri il compito di proseguire con lui, se ne tornarono alla fortezza. 33 I cavalieri, giunti a Cesarèa, consegnarono la lettera al governatore e gli presentarono Paolo. 34 Dopo averla letta, domandò a Paolo di quale provincia fosse e, saputo che era della Cilìcia, 35 disse: "Ti ascolterò quando saranno qui anche i tuoi accusatori". E diede ordine di custodirlo nel pretorio di Erode.

23:23 23:23 Poi, chiamati due de' centurioni, disse loro: Tenete proesti fin dalle tre ore della notte dugento soldati, e settanta cavalieri, e du-gento sergenti, per andar fino in Cesarea. 24 23:24 Disse loro ancora che avessero delle cavalcature pronte, per farvi montar su Paolo, e condurlo salvamente al governatore Felice. 25 23:25 Al quale egli scrisse una lettera dell'infrascritto tenore: 26 23:26 Claudio Lisia, all'eccellente governatore Felice: salute. 27 23:27 Quest'uomo, essendo stato proeso dai Giudei, ed essendo in sul punto d'esser da loro ucciso io son soproaggiunto coi soldati, e l'ho riscosso, avendo inteso ch'egli era Romano. 28 23:28 E, volendo sapere il maleficio del quale l'accusavano, l'ho menato nel lor concistoro. 29 23:29 Ed ho trovato ch'egli era accusato intorno alle quistioni della lor legge. e che non vi era in lui maleficio alcuno degno di morte, ne' di proigione. 30 23:30 Ora, essendomi state significate le insidie, che sarebbero da' Giudei poste a quest'uomo, in quello stante l'ho mandato a te, ordinando eziandio a' suoi accusatori di dir davanti a te le cose che hanno contro a lui. Sta' sano. 31 23:31 I soldati adunque, secondo ch'era loro stato ordinato, proesero con loro Paolo, e lo condussero di notte in Antipatrida. 32 23:32 E il giorno seguente, lasciati i cavalieri per andar con lui, ritornarono alla rocca. 33 23:33 E quelli, giunti in Cesarea, e consegnata la lettera al governatore, gli proesentarono ancora Paolo. 34 23:34 E il governatore, avendo letta la lettera, e domandato a Paolo di qual provincia egli era, e inteso ch'egli era di Cilicia, gli disse: 35 23:35 Io ti udiro', quando i tuoi accusatori saranno venuti anch'essi. E comando' che fosse guardato nel palazzo di Erode.

23:23 23:23 E chiamati due de' centurioni, disse loro: Tenete pronti fino dalla terza ora della notte duecento soldati, settanta cavalieri e duecento lancieri, per andar fino a Cesarea. 24 23:24 e abbiate pronte delle cavalcature per farvi montar su Paolo e condurlo sano e salvo al governatore Felice. 25 23:25 E scrisse una lettera del seguente tenore: 26 23:26 Claudio Lisia, all'eccellentissimo governatore Felice, salute. 27 23:27 Quest'uomo era stato proeso dai Giudei, ed era sul punto d'esser da loro ucciso, quand'io son soproaggiunto coi soldati e l'ho sottratto dalle loro mani, avendo inteso che era Romano. 28 23:28 E volendo sapere di che l'accusavano, l'ho menato nel loro Sinedrio. 29 23:29 E ho trovato che era accusato intorno a questioni della loro legge, ma che non era incolpato di nulla che fosse degno di morte o di proigione. 30 23:30 Essendomi pero' stato riferito che si tenderebbe un agguato contro quest'uomo, l'ho subito mandato a te, ordinando anche ai suoi accusatori di dir davanti a te quello che hanno contro di lui. 31 23:31 I soldati dunque, secondo ch'era loro stato ordinato, proesero Paolo e lo condussero di notte ad An-tipatri'da. 32 23:32 E il giorno seguente, lasciati partire i cavalieri con lui, tornarono alla fortezza. 33 23:33 E quelli, giunti a Cesarea e consegnata la lettera al governatore, gli proesentarono anche Paolo. 34 23:34 Ed egli avendo letta la lettera e domandato a Paolo di qual provincia fosse, e inteso che era di Cilicia, gli disse: 35 23:35 Io ti udiro' meglio quando saranno arrivati anche i tuoi accusatori. E comando' che fosse custodito nel palazzo d'Erode.

23:23 23:23 Poi, chiamati due centurioni, disse loro: 'Tenete pronti fin dalla terza ora della notte duecento soldati, settanta cavalieri e duecento lancieri, per andare fino a Cesarea. 24 23:24 e abbiate pronte delle cavalcature per farvi montare su Paolo, perchè sia condotto sano e salvo dal governatore Felice'. 25 23:25 Scrisse anche una lettera del seguente tenore: 26 23:26 'Claudio Lisia, all'eccellentissimo governatore Felice, salute. 27 23:27 Quest'uomo era stato proeso dai Giudei, e stava per essere ucciso da loro, quando sono intervenuto con i soldati e l'ho liberato dalle loro mani, avendo saputo che era cittadino romano. 28 23:28 Volendo sapere di che cosa lo accusavano, lo condussi nel loro sinedrio. 29 23:29 Ho trovato che era accusato per questioni relative alla loro legge, ma che non era incolpato di nulla che fosse meritevole di morte o di proigione. 30 23:30 Però mi è stato riferito che si tendeva un agguato contro quest'uomo. perciò l'ho subito inviato da te, ordinando anche ai suoi accusatori di dire davanti a te quello che hanno contro di lui'. 31 23:31 I soldati dunque, com'era stato loro ordinato, proesero Paolo e lo condussero di notte ad Antipatrida. 32 23:32 Il giorno seguente lasciarono partire i cavalieri con lui e ritornarono alla fortezza. 33 23:33 Quelli, giunti a Cesarea e consegnata la lettera al governatore, gli proesentarono anche Paolo. 34 23:34 Egli lesse la lettera e domandò a Paolo di quale provincia fosse e, saputo che era di Cilicia, 35 23:35 gli disse: 'Ti ascolterò meglio quando saranno giunti anche i tuoi accusatori'. E ordinò che fosse custodito nel palazzo di Erode.

23:23 23:23 Poi, chiamati due centurioni, disse loro: ’Tenete pronti fin dalle ore tre della notte duecento soldati, settanta cavalieri e duecento lancieri, per andare fino a Cesarea'. 24 23:24 Disse loro ancora di tenere pronte delle cavalcature per farvi montare su Paolo e condurlo sano e salvo dal governatore Felice. 25 23:25 Egli scrisse pure una lettera di questo tenore: 26 23:26 ’Claudio Lisia, all’eccellentissimo governatore Felice, salute. 27 23:27 Quest’uomo era stato proeso dai Giudei e stava per essere da loro ucciso, quando io soproaggiunsi con i soldati e lo liberai, avendo inteso che era cittadino romano. 28 23:28 Volendo poi sapere la colpa di cui l’accusavano, l’ho condotto nel loro sinedrio. 29 23:29 Ho così trovato che era accusato per questioni relative alla loro legge e che non c’era in lui alcuna colpa degna di morte nè di proigione. 30 23:30 Quando poi mi fu riferito dell’agguato che i Giudei tendevano a quest’uomo, te l’ho subito mandato, ordinando pure ai suoi accusatori di esporre davanti a te le rimostranze che hanno contro di lui. Stà bene!'. 31 23:31 I soldati dunque, secondo ch’era stato loro ordinato, proesero in consegna Paolo e lo condussero di notte ad Antipàdride. 32 23:32 Il giorno seguente, lasciato ai cavalieri il compito di andare con lui, ritornarono alla fortezza. 33 23:33 Quelli, giunti a Cesarea e consegnata la lettera al governatore, gli proesentarono anche Paolo. 34 23:34 Dopo aver letto la lettera, il governatore domandò a Paolo di quale provincia fosse. e, saputo che era della Cilicia, 35 23:35 gli disse: ’Io ti ascolterò quando saranno arrivati anche i tuoi accusatori'. E ordinò che fosse custodito nel palazzo di Erode.

23:23 Il tribuno congedò il giovanetto con questa raccomandazione: ""Non dire a nessuno che mi hai dato queste informazioni"". 24 Fece poi chiamare due dei centurioni e disse: ""Preparate duecento soldati per andare a Cesarèa insieme con settanta cavalieri e duecento lancieri, tre ore dopo il tramonto. 25 Siano pronte anche delle cavalcature e fatevi montare Paolo, perchè sia condotto sano e salvo dal governatore Felice"". 26 Scrisse anche una lettera in questi termini: 27 ""Claudio Lisia all'eccellentissimo governatore Felice, salute. 28 Quest'uomo è stato assalito dai Giudei e stava per essere ucciso da loro; ma sono intervenuto con i soldati e l'ho liberato, perchè ho saputo che è cittadino romano. 29 Desideroso di conoscere il motivo per cui lo accusavano, lo condussi nel loro sinedrio. 30 Ho trovato che lo si accusava per questioni relative alla loro legge, ma che in realtà non c'erano a suo carico imputazioni meritevoli di morte o di prigionia. 31 Sono stato però informato di un complotto contro quest'uomo da parte loro, e così l'ho mandato da te, avvertendo gli accusatori di deporre davanti a te quello che hanno contro di lui. Sta bene"". 32 Secondo gli ordini ricevuti, i soldati presero Paolo e lo condussero di notte ad Antipàtride. 33 Il mattino dopo, lasciato ai cavalieri il compito di proseguire con lui, se ne tornarono alla fortezza. 34 I cavalieri, giunti a Cesarèa, consegnarono la lettera al governatore e gli presentarono Paolo. 35 Dopo averla letta, domandò a Paolo di quale provincia fosse e, saputo che era della Cilicia, disse:

Mappa

Commento di un santo

Proprio come Cristo con Pilato, Paolo è considerato innocente dagli stranieri, altrimenti sarebbe stato fatto a pezzi, sarebbe morto, sarebbe stato condannato (Giovanni Crisostomo). perchè fosse ucciso e condannato, ma accadde tutto l'opposto, fu salvato e riconosciuto innocente. Se le cose non fossero andate così, Paolo sarebbe stato fatto a pezzi, sarebbe morto, sarebbe stato condannato.

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia