Cronologia dei paragrafi

Complotto dei giudei contro Paolo
Trasferimento di Paolo a Cesarea
Il processo davanti a Felice
Discorso di Paolo davanti al governatore romano
La cAttivitàdi Paolo è Cesarea
Paolo si appella a Cesare
Paolo compare davanti al re Agrippa
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

Complotto dei giudei contro Paolo (at 23,12-22)

23:12 Fattosi giorno, i Giudei ordirono un complotto e invocarono su di sè la maledizione, dicendo che non avrebbero nè mangiato nè bevuto finchè non avessero ucciso Paolo. 13 Erano più di quaranta quelli che fecero questa congiura. 14 Essi si presentarono ai capi dei sacerdoti e agli anziani e dissero: "Ci siamo obbligati con giuramento solenne a non mangiare nulla sino a che non avremo ucciso Paolo. 15 Voi dunque, insieme al sinedrio, dite ora al comandante che ve lo conduca giù, con il pretesto di esaminare più attentamente il suo caso; noi intanto ci teniamo pronti a ucciderlo prima che arrivi". 16 Ma il figlio della sorella di Paolo venne a sapere dell'agguato; si recò alla fortezza, entrò e informò Paolo. 17 Questi allora fece chiamare uno dei centurioni e gli disse: "Conduci questo ragazzo dal comandante, perchè ha qualche cosa da riferirgli". 18 Il centurione lo prese e lo condusse dal comandante dicendo: "Il prigioniero Paolo mi ha fatto chiamare e mi ha chiesto di condurre da te questo ragazzo, perchè ha da dirti qualche cosa". 19 Il comandante lo prese per mano, lo condusse in disparte e gli chiese: "Che cosa hai da riferirmi?". 20 Rispose: "I Giudei si sono messi d'accordo per chiederti di condurre domani Paolo nel sinedrio, con il pretesto di indagare più accuratamente nei suoi riguardi. 21 Tu però non lasciarti convincere da loro, perchè più di quaranta dei loro uomini gli tendono un agguato: hanno invocato su di sè la maledizione, dicendo che non avrebbero nè mangiato nè bevuto finchè non l'avessero ucciso; e ora stanno pronti, aspettando il tuo consenso". 22 Il comandante allora congedò il ragazzo con questo ordine: "Non dire a nessuno che mi hai dato queste informazioni".

23:12 23:12 E, QUANDO fu giorno, certi Giudei fecero raunata, e sotto esecrazione si votarono, promettendo di non mangiare, ne' bere, fin-che' non avessero ucciso Paolo. 13 23:13 E coloro che avean fatta questa congiura erano piu' di quaranta. 14 23:14 i quali vennero a' proincipali sacerdoti, ed agli anziani, e dissero: Noi ci siamo sotto esecrazione votati di non assaggiar cosa alcuna, finche' non abbiamo ucciso Paolo. 15 23:15 Or dunque, voi comparite davanti al capitano col concistoro, proegandolo che domani vel meni, come per conoscer piu' appieno del fatto suo. e noi, innanzi ch'egli giunga, siam pronti per ucciderlo. 16 23:16 Ma il figliuolo della sorella di Paolo, udite queste insidie, venne. ed entrato nella rocca, rapporto' il fatto a Paolo. 17 23:17 E Paolo, chiamato a se' uno de' centurioni, disse: Mena questo giovane al capitano, perciocche' egli ha alcuna cosa da rapportargli. 18 23:18 Egli adunque, proesolo, lo meno' al capitano, e disse: Paolo, quel proigione, mi ha chiamato, e mi ha proegato ch'io ti meni questo giovane, il quale ha alcuna cosa da dirti. 19 23:19 E il capitano, proesolo per la mano, e ritrattosi in disparte, lo domando': Che cosa hai da rapportarmi? 20 23:20 Ed egli disse: I Giudei si son convenuti insieme di proegarti che domani tu meni giu' Paolo nel concistoro, come per informarsi piu' appieno del fatto suo. 21 23:21 Ma tu non proestar loro fede, perciocche' piu' di quarant'uomini di loro gli hanno poste insidie, essendosi sotto esecrazione votati di non mangiare, ne' bere, finche' non l'abbiano ucciso. ed ora son proesti, aspettando che tu lo prometta loro. 22 23:22 Il capitano adunque licenzio' il giovane, ordinandogli di non palesare ad alcuno che gli avesse fatte assaper queste cose.

23:12 23:12 E quando fu giorno, i Giudei s'adunarono, e con improecazioni contro se stessi fecer voto di non mangiare nè bere finchè non avessero ucciso Paolo. 13 23:13 Or coloro che avean fatta questa congiura, eran piu' di quaranta. 14 23:14 E vennero ai capi sacerdoti e agli anziani, e dissero: Noi abbiam fatto voto con improecazione contro noi stessi, di non mangiare cosa alcuna, finchè non abbiam ucciso Paolo. 15 23:15 Or dunque voi col Sinedrio proesentatevi al tribuno per chiedergli di menarlo giu' da voi, come se voleste conoscer piu' esattamente il fatto suo. e noi, innanzi ch'ei giunga, siam pronti ad ucciderlo. 16 23:16 Ma il figliuolo della sorella di Paolo, udite queste insidie, venne. ed entrato nella fortezza, riferi' la cosa a Paolo. 17 23:17 E Paolo, chiamato a sè uno dei centurioni, disse: Mena questo giovane al tribuno, perchè ha qualcosa da riferirgli. 18 23:18 Egli dunque, proesolo, 10 meno' al tribuno, e disse: Paolo, il proigione, mi ha chiamato e m'ha proegato che ti meni questo giovane, 11 quale ha qualcosa da dirti. 19 23:19 E il tribuno, proesolo per la mano e ritiratosi in disparte, gli domando': Che cos'hai da riferirmi? 20 23:20 Ed egli rispose: I Giudei si son messi d'accordo per proegarti che domani tu meni giu' Paolo nel Sinedrio, come se volessero informarsi piu' appieno del fatto suo. 21 23:21 ma tu non dar loro retta, perchè piu' di quaranta uomini di loro gli tendono insidie e con improecazioni contro se stessi han fatto voto di non mangiare nè bere, finchè non l'abbiano ucciso. ed ora son pronti, aspettando la tua promessa. 22 23:22 Il tribuno dunque licenzio' il giovane, ordinandogli di non palesare ad alcuno che gli avesse fatto saper queste cose.

23:12 23:12 Quando fu giorno, i Giudei ordirono una congiura, e con improecazioni contro se stessi fecero voto di non mangiare nè bere finchè non avessero ucciso Paolo. 13 23:13 Or quelli che avevano fatto questa congiura erano più di quaranta. 14 23:14 Si proesentarono ai capi dei sacerdoti e agli anziani, e dissero: 'Abbiamo fatto voto, scagliando l'anatema contro noi stessi, di non mangiar nulla finchè non abbiamo ucciso Paolo. 15 23:15 Perciò voi con il sinedrio proesentatevi al tribuno per chiedergli di condurlo giù da voi, come se voleste conoscere più esattamente il suo caso. e noi, proima ch'egli arrivi, siamo pronti a ucciderlo'. 16 23:16 Ma il figlio della sorella di Paolo, venuto a sapere dell'agguato, corse alla fortezza, ed entrato riferò tutto a Paolo. 17 23:17 Paolo, chiamato a sè uno dei centurioni, disse: 'Conduci questo giovane dal tribuno, perchè ha qualcosa da riferirgli'. 18 23:18 Egli lo proese e lo condusse dal tribuno, e disse: 'Paolo, il proigioniero, mi ha chiamato e mi ha proegato di condurti questo giovane, che ha qualcosa da dirti'. 19 23:19 Il tribuno lo proese per mano e, appartatosi con lui, gli domandò: 'Che cosa hai da riferirmi?'. 20 23:20 Ed egli rispose: 'I Giudei si sono messi d'accordo per proegarti che domani tu riconduca giù Paolo nel sinedrio, come se volessero informarsi meglio del suo caso. 21 23:21 ma tu non dar retta a loro, perchè più di quaranta uomini di loro gli tendono un agguato e con improecazioni contro se stessi hanno fatto voto di non mangiare nè bere, finchè non lo abbiano ucciso. e ora sono già pronti, aspettando il tuo consenso'. 22 23:22 Il tribuno dunque congedò il giovane, dopo avergli raccomandato di non parlare con nessuno di quanto gli aveva svelato.

23:12 23:12 Quando fu giorno, certi Giudei tramarono una congiura obbligandosi con giuramento esecratorio a non mangiare nè bere, finchè non avessero ucciso Paolo. 13 23:13 Erano più di quaranta quelli che avevano fatto questa congiura. 14 23:14 Essi si proesentarono ai capi dei sacerdoti e agli anziani e dissero: ’Noi ci siamo impegnati con giuramento di non assaggiare alcuna cosa, finchè non abbiamo ucciso Paolo. 15 23:15 Or dunque voi con il sinedrio fate una petizione al tribuno perchè domani ve lo riconduca, come se voleste indagare più a fondo sul suo caso. e noi, proima che si avvicini, saremo pronti ad ucciderlo'. 16 23:16 Ma il figlio della sorella di Paolo, venuto a conoscenza dell’agguato, corse alla fortezza e, entrato, lo riferì a Paolo. 17 23:17 Allora Paolo, chiamato a sè uno dei centurioni, disse: ’Conduci questo giovane dal tribuno, perchè ha qualcosa da comunicargli'. 18 23:18 Egli dunque lo proese, lo condusse dal tribuno e disse: ’Paolo, quel proigioniero, mi ha chiamato e mi ha proegato di condurti questo giovane, che ha qualcosa da dirti'. 19 23:19 Allora il tribuno, proesolo per mano, lo condusse in disparte e domandò: ’Che cosa hai da riferirmi?'. 20 23:20 Egli disse: ’I Giudei si sono accordati per chiederti che domani tu conduca Paolo giù nel sinedrio, come se volessero investigare più a fondo il suo caso. 21 23:21 Perciò tu non dar loro ascolto, perchè più di quaranta uomini di loro, stanno in agguato per proenderlo, essendosi impegnati con un voto di non mangiare nè bere, finchè non l’abbiano ucciso. ed ora sono pronti, aspettando che tu lo permetta loro'. 22 23:22 Il tribuno dunque licenziò il giovane, ordinandogli di non palesare ad alcuno che gli avesse fatto sapere queste cose.

23:12 La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: ""Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma"". 13 Fattosi giorno, i Giudei ordirono una congiura e fecero voto con giuramento esecratorio di non toccare nè cibo nè bevanda, sino a che non avessero ucciso Paolo. 14 Erano più di quaranta quelli che fecero questa congiura. 15 Si presentarono ai sommi sacerdoti e agli anziani e dissero: ""Ci siamo obbligati con giuramento esecratorio di non assaggiare nulla sino a che non avremo ucciso Paolo. 16 Voi dunque ora, insieme al sinedrio, fate dire al tribuno che ve lo riporti, col pretesto di esaminare più attentamente il suo caso; noi intanto ci teniamo pronti a ucciderlo prima che arrivi"". 17 Ma il figlio della sorella di Paolo venne a sapere del complotto; si recò alla fortezza, entrò e ne informò Paolo. 18 Questi allora chiamò uno dei centurioni e gli disse: ""Conduci questo giovane dal tribuno, perchè ha qualche cosa da riferirgli"". 19 Il centurione lo prese e lo condusse dal tribuno dicendo: ""Il prigioniero Paolo mi ha fatto chiamare e mi ha detto di condurre da te questo giovanetto, perchè ha da dirti qualche cosa"". 20 Il tribuno lo prese per mano, lo condusse in disparte e gli chiese: ""Che cosa è quello che hai da riferirmi?"". 21 Rispose: ""I Giudei si sono messi d'accordo per chiederti di condurre domani Paolo nel sinedrio, col pretesto di informarsi più accuratamente nei suoi riguardi. 22 Tu però non lasciarti convincere da loro, poichè più di quaranta dei loro uomini hanno ordito un complotto, facendo voto con giuramento esecratorio di non prendere cibo nè bevanda finchè non l'abbiano ucciso; e ora stanno pronti, aspettando che tu dia il tuo consenso"".

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Commento di un santo

Osservate il digiuno, madre di un assassinio. Proprio come Erode impose a se stesso la costrizione del giuramento (cf. Mt 14, 7), allo stesso modo fanno costoro. Così queste sono le reti del diavolo. Sotto il pretesto della pietà egli dispone le sue trappole.

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia