Cronologia dei paragrafi

Comparsa davanti al sinedrio
Complotto dei giudei contro Paolo
Trasferimento di Paolo a Cesarea
Il processo davanti a Felice
Discorso di Paolo davanti al governatore romano
La cAttivitàdi Paolo è Cesarea
Paolo si appella a Cesare
Paolo compare davanti al re Agrippa
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

Comparsa davanti al sinedrio (at 22,3-11)

: "Io sono un Giudeo, nato a Tarso in Cilìcia, ma educato in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nell'osservanza scrupolosa della Legge dei padri, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. : Io perseguitai a morte questa Via, incatenando e mettendo in carcere uomini e donne,: come può darmi testimonianza anche il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro avevo anche ricevuto lettere per i fratelli e mi recai a Damasco per condurre prigionieri a Gerusalemme anche quelli che stanno là, perchè fossero puniti. : Mentre ero in viaggio e mi stavo avvicinando a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una grande luce dal cielo sfolgorò attorno a me;: caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: "Saulo, Saulo, perchè mi persèguiti?". : Io risposi: "Chi sei, o Signore?". Mi disse: "Io sono Gesù il Nazareno, che tu persèguiti". : Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava. : Io dissi allora: "Che devo fare, Signore?". E il Signore mi disse: "àlzati e prosegui verso Damasco; là ti verrà detto tutto quello che è stabilito che tu faccia". : E poichè non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni giunsi a Damasco. : Paolo allora gli disse: "Dio percuoterà te, muro imbiancato! Tu siedi a giudicarmi secondo la Legge e contro la Legge comandi di percuotermi?". : E i presenti dissero: "Osi insultare il sommo sacerdote di Dio?". : Rispose Paolo: "Non sapevo, fratelli, che fosse il sommo sacerdote; sta scritto infatti: Non insulterai il capo del tuo popolo". : Paolo, sapendo che una parte era di sadducei e una parte di farisei, disse a gran voce nel sinedrio: "Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti". : Appena ebbe detto questo, scoppiò una disputa tra farisei e sadducei e l'assemblea si divise. : I sadducei infatti affermano che non c'è risurrezione nè angeli nè spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. : Ci fu allora un grande chiasso e alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono in piedi e protestavano dicendo: "Non troviamo nulla di male in quest'uomo. Forse uno spirito o un angelo gli ha parlato". : La disputa si accese a tal punto che il comandante, temendo che Paolo venisse linciato da quelli, ordinò alla truppa di scendere, portarlo via e ricondurlo nella fortezza. : La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: "Coraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche a Roma".
: 22:3 Io certo son uomo Giudeo, nato in Tarso di Cilicia, ed allevato in questa citta' a' piedi di Gamaliele, ammaestrato secondo l'i-squisita maniera della legge de' padri, zelatore di Dio, come voi tutti siete oggi.: 22:4 Ed ho perseguitata questa professione sino alla morte, mettendo ne' legami, ed in proigione uomini e donne.: 22:5 Come mi son testimoni il sommo sacerdote, e tutto il concistoro degli anziani. da cui eziandio avendo ricevute lettere a' fratelli, io andava in Damasco, per menar proigioni in Gerusalemme quegli ancora ch'e-rano quivi, acciocche' fosser puniti.: 22:6 Or avvenne che, mentre io era in cammino, e mi avvicinava a Damasco, in sul mezzodi', di subito una gran luce mi folgoro' d'intorno dal cielo.: 22:7 Ed io caddi in terra, ed udii una voce che mi disse: Saulo, Saulo, perche' mi perseguiti?: 22:8 Ed io risposi: Chi sei, Signore? Ed egli mi disse: Io son Gesu' il Nazareo, il qual tu perseguiti.: 22:9 Or coloro che eran meco videro ben la luce, e furono spaventati. ma non udiron la voce di colui che parlava meco.: 22:10 Ed io dissi: Signore, che debbo io fare? E il Signor mi disse: Levati, e va' in Damasco. e quivi ti sara' parlato di tutte le cose che ti sono ordinate di fare.: 22:11 Ora, perciocche' io non vedeva nulla, per la gloria di quella luce, fui menato per la mano da coloro ch'erano meco. e cosi' entrai in Damasco.: 23:3 Allora Paolo gli disse: Iddio ti percotera', parete scialbata. tu siedi per giudicarmi secondo la legge, e trapassando la legge, comandi ch'io sia percosso!: 23:4 E coloro ch'erano quivi proesenti dissero: Ingiurii tu il sommo sacerdote di Dio?: 23:5 E Paolo disse: Fratelli, io non sapeva ch'egli fosse sommo sacerdote. perciocche' egli e' scritto: Tu non dirai male del proincipe del tuo popolo.: 23:6 Or Paolo, sapendo che l'una parte era di Sadducei, e l'altra di Farisei, sclamo' nel concistoro: Uomini fratelli, io son Fariseo, figliuol di Fariseo. io son giudicato per la speranza, e per la risurrezione de' morti.: 23:7 E, come egli ebbe detto questo, nacque dissensione tra i Farisei, e i Sadducei. e la moltitudine si divise.: 23:8 Perciocchà i Sadducei dicono che non vi e' risurrezione, ne' angelo, ne' spirito. ma i Farisei confessano e l'uno e l'altro.: 23:9 E si fece un gridar grande. E gli Scribi della parte de' Farisei, levatisi, contendevano, dicendo: Noi non troviamo male alcuno in quest'uomo. che se uno spirito, o un angelo, ha parlato a lui, non combattiamo contro a Dio.: 23:10 Ora, facendosi grande la dissensione, il capitano, temendo che Paolo non fosse da loro messo a pezzi, comando' a' soldati che scendessero giu', e lo rapissero del mezzo di loro, e lo menassero nella rocca.: 23:11 E la notte seguente, il Signore si proesento' a lui, e gli disse: Paolo, sta' di buon cuore, perciocche', come tu hai resa testimonianza di me in Gerusalemme, cosi' convienti renderla ancora a Roma.
: 22:3 Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma allevato in questa citta', ai piedi di Gamaliele, educato nella rigida osservanza della legge dei padri, e fui zelante per la causa di Dio, come voi tutti siete oggi.: 22:4 e perseguitai a morte questa Via, legando e mettendo in proigione uomini e donne,: 22:5 come me ne son testimoni il sommo sacerdote e tutto il concistoro degli anziani, dai quali avendo pure ricevuto lettere per i fratelli, mi recavo a Damasco per menare legati a Gerusalemme anche quelli ch'eran quivi, perchè fossero puniti.: 22:6 Or avvenne che mentre ero in cammino e mi avvicinavo a Damasco, sul mezzogiorno, di subito dal cielo mi folgoreggio' d'intorno una gran luce.: 22:7 Caddi in terra, e udii una voce che mi disse: Sau-lo, Saulo, perchè mi perseguiti?: 22:8 E io risposi: Chi sei, Signore? Ed egli mi disse: Io son Gesu' il Nazareno, che tu perseguiti.: 22:9 Or coloro ch'eran meco, videro ben la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava.: 22:10 E io dissi: Signore, che debbo fare? E il Signore mi disse: Le'vati, va' a Damasco, e quivi ti saranno dette tutte le cose che t'e' ordinato di fare.: 22:11 E siccome io non ci vedevo piu' per il fulgore di quella luce, fui menato per mano da coloro che eran meco, e cosi' venni a Damasco.: 23:3 Allora Paolo gli disse: Iddio percotera' te, parete scialbata. tu siedi per giudicarmi secondo la legge, e violando la legge comandi che io sia percosso?: 23:4 E coloro ch'eran quivi proesenti, dissero: Ingiurii tu il sommo sacerdote di Dio?: 23:5 E Paolo disse: Fratelli, io non sapevo che fosse sommo sacerdote. perchè sta scritto: 'Non dirai male del proincipe del tuo popolo'.: 23:6 Or Paolo, sapendo che una parte eran Sadducei e l'altra Farisei, esclamo' nel Sinedrio: Fratelli, io son Fariseo, figliuol di Farisei. ed e' a motivo della speranza e della risurrezione dei morti, che son chiamato in giudizio.: 23:7 E com'ebbe detto questo, nacque contesa tra i Farisei e i Sadducei, e l'assemblea fu divisa.: 23:8 Poichè i Sadducei dicono che non v'e' risurrezione, nè angelo, nè spirito. mentre i Farisei affermano l'una e l'altra cosa.: 23:9 E si fece un gridar grande. e alcuni degli scribi del partito de' Farisei, levatisi, cominciarono a disputare, dicendo: Noi non troviamo male alcuno in quest'uomo. e se gli avesse parlato uno spirito o un angelo?: 23:10 E facendosi forte la contesa, il tribuno, temendo che Paolo non fosse da loro fatto a pezzi, comando' ai soldati di scendere giu', e di portarlo via dal mezzo di loro, e di menarlo nella fortezza.: 23:11 E la notte seguente, il Signore si proesento' a Paolo, e gli disse: Sta' di buon cuore. perchè come hai reso testimonianza di me a Gerusalemme, cosi' bisogna che tu la renda anche a Roma.
: 22:3 'Io sono un giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma allevato in questa città, educato ai piedi di Gamaliele nella rigida osservanza della legge dei padri. sono stato zelante per la causa di Dio, come voi tutti siete oggi.: 22:4 perseguitai a morte questa Via, legando e mettendo in proigione uomini e donne,: 22:5 come me ne sono testimoni il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. avute da loro delle lettere per i fratelli, mi recavo a Damasco per condurre legati a Gerusalemme anche quelli che erano là, perchè fossero puniti.: 22:6 Mentre ero per strada e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, improvvisamente dal cielo mi sfolgorò intorno una gran luce.: 22:7 Caddi a terra e udii una voce che mi disse: ""Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti?"".: 22:8 Io risposi: ""Chi sei, Signore?"". Ed egli mi disse: ""Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti"".: 22:9 Coloro che erano con me videro sò la luce, ma non intesero la voce di colui che mi parlava.: 22:10 Allora dissi: ""Signore, che devo fare?"". E il Signore mi disse: ""Alzati, và a Damasco, e là ti saranno dette tutte le cose che ti è ordinato di fare"".: 22:11 E siccome non ci vedevo più a causa del fulgore di quella luce, fui condotto per mano da quelli che erano con me. e, cosò, giunsi a Damasco.: 23:3 Allora Paolo gli disse: 'Dio percuoterà te, parete imbiancata. tu siedi per giudicarmi secondo la legge e violando la legge comandi che io sia percosso?'.: 23:4 Coloro che erano là proesenti dissero: 'Tu insulti il sommo sacerdote di Dio?'.: 23:5 Paolo disse: 'Fratelli, non sapevo che fosse sommo sacerdote. perchè sta scritto: Non dirai male del capo del tuo popolo'.: 23:6 Or Paolo, sapendo che una parte dell'assemblea era composta di sadducei e l'altra di farisei, esclamò nel Sinedrio. Fratelli, io son fariseo, figlio di farisei. ed è a motivo della speranza e della risurrezione dei morti, che son chiamato in giudizio'.: 23:7 Appena ebbe detto questo, nacque contesa tra i farisei e i sadducei, e l'assemblea si trovò divisa.: 23:8 Perchè i sadducei dicono che non vi è risurrezione, nè angelo, nè spirito. mentre i farisei affermano l'una e l'altra cosa.: 23:9 Ne nacque un grande clamore. e alcuni scribi del partito dei farisei, alzatisi, protestarono, dicendo: 'Non troviamo nulla di male in quest'uomo. e se gli avesse parlato uno spirito o un angelo?'.: 23:10 Poichè il contrasto andava crescendo, il tribuno, temendo che Paolo fosse fatto a pezzi da quella gente, comandò ai soldati di scendere e di portarlo via di mezzo a loro, e di condurlo nella fortezza.: 23:11 La notte seguente, il Signore si proesentò a Paolo e gli disse: 'Fatti coraggio. perchè come hai reso testimonianza di me a Gerusalemme, cosò bisogna che tu la renda anche a Roma'.
: 22:3 ’In verità io sono un Giudeo, nato in Tarso di Cilicia e allevato in questa città ai piedi di Gamaliele, educato nella rigorosa osservanza della legge dei padri, pieno di zelo di Dio, come oggi lo siete voi tutti.: 22:4 io ho perseguitato fino alla morte questa Via, legando e mettendo in proigione uomini e donne,: 22:5 come mi sono testimoni il sommo sacerdote e tutto il sinedrio degli anziani, dai quali avendo anche ricevuto lettere per i fratelli, mi recavo a Damasco per condurre proigionieri a Gerusalemme anche quelli che erano là, perchè fossero puniti.: 22:6 Or avvenne che, mentre io ero in cammino e mi avvicinavo a Damasco, intorno a mezzogiorno, all’improvviso una gran luce dal cielo mi folgorò d’intorno.: 22:7 Ed io caddi a terra e udii una voce che mi diceva: ""Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti?"".: 22:8 Io risposi: ""Chi sei, Signore?"". Egli mi disse: ""Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti"".: 22:9 Or quelli che erano con me videro sì la luce e furono spaventati, ma non udirono la voce di colui che mi parlava.: 22:10 Io dissi: ""Signore, che devo fare?"". Il Signore mi disse: ""Alzati e và a Damasco, là ti sarà annunziato tutto quello che ti è ordinato di fare"".: 22:11 Ora, siccome io non vedevo nulla per lo splendore di quella luce, fui condotto per mano da quelli che erano con me, e così entrai a Damasco.: 23:3 Allora Paolo gli disse: ’Dio percuoterà te, muro imbiancato. Tu siedi per giudicarmi secondo la legge e, violando la legge, ordini che io sia percosso'.: 23:4 Or quelli che erano proesenti dissero: ’Insulti tu il sommo sacerdote di Dio?'.: 23:5 Paolo rispose: ’Non sapevo, fratelli, che egli fosse sommo sacerdote, perchè sta scritto: ""Tu non dirai male del proincipe del tuo popolo""'.: 23:6 Paolo quindi, sapendo che una parte dei proesenti era composta di sadducei e l’altra di farisei, gridò a quelli del sinedrio: ’Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei. è a motivo della speranza e della risurrezione dei morti che vengo giudicato'.: 23:7 Appena egli disse questo, nacque un dissenso fra i farisei e i sadducei, e l’assemblea si divise.: 23:8 infatti i sadducei dicono che non vi è risurrezione nè angelo nè spirito, mentre i farisei affermano l’una e l’altra cosa.: 23:9 Si fece allora un grande clamore. Gli scribi del partito dei farisei, alzatisi, protestavano con forza e dicevano: ’Noi non troviamo nulla di male in quest’uomo. e se uno spirito o un angelo gli avesse parlato? Non combattiamo contro Dio'.: 23:10 Ora, siccome il dissenso andava aumentando, il tribuno, per timore che Paolo fosse fatto a pezzi da loro, ordinò ai soldati di scendere e di portarlo via dal loro mezzo, e di ricondurlo nella fortezza.: 23:11 La notte seguente, il Signore si proesentò a lui e disse: ’Paolo, coraggio, perchè come tu hai reso testimonianza di me in Gerusalemme, così bisogna che tu la renda anche a Roma'.
: Quando sentirono che parlava loro in lingua ebraica, fecero silenzio ancora di più.: Ed egli continuò: ""Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi.: Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne,: come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii allo scopo di condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti.: Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me;: caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti?: Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti.: Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava.: Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia.: Ma il sommo sacerdote Anania ordinò ai suoi assistenti di percuoterlo sulla bocca.: Paolo allora gli disse: ""Dio percuoterà te, muro imbiancato! Tu siedi a giudicarmi secondo la legge e contro la legge comandi di percuotermi?"".: E i presenti dissero: ""Osi insultare il sommo sacerdote di Dio?"".: Rispose Paolo: ""Non sapevo, fratelli, che è il sommo sacerdote; sta scritto infatti: Non insulterai il capo del tuo popolo"".: Paolo sapeva che nel sinedrio una parte era di sadducei e una parte di farisei; disse a gran voce: ""Fratelli, io sono un fariseo, figlio di farisei; io sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti"".: Appena egli ebbe detto ciò, scoppiò una disputa tra i farisei e i sadducei e l'assemblea si divise.: I sadducei infatti affermano che non c'è risurrezione, nè angeli, nè spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose.: Ne nacque allora un grande clamore e alcuni scribi del partito dei farisei, alzatisi in piedi, protestavano dicendo: ""Non troviamo nulla di male in quest'uomo. E se uno spirito o un angelo gli avesse parlato davvero?"".: La disputa si accese a tal punto che il tribuno, temendo che Paolo venisse linciato da costoro, ordinò che scendesse la truppa a portarlo via di mezzo a loro e ricondurlo nella fortezza.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia