Cronologia dei paragrafi

L'arresto di Paolo
Arringa di Paolo ai giudei di Gerusalemme
Paolo cittadino romano
Comparsa davanti al sinedrio
Complotto dei giudei contro Paolo
Trasferimento di Paolo a Cesarea
Il processo davanti a Felice
Discorso di Paolo davanti al governatore romano
La cAttivitàdi Paolo è Cesarea
Paolo si appella a Cesare
Paolo compare davanti al re Agrippa
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

L'arresto di Paolo (at 21,27-99)

21:27 Stavano ormai per finire i sette giorni, quando i Giudei della provincia d'Asia, come lo videro nel tempio, aizzarono tutta la folla e misero le mani su di lui 28 gridando: "Uomini d'Israele, aiuto! Questo è l'uomo che va insegnando a tutti e dovunque contro il popolo, contro la Legge e contro questo luogo; ora ha perfino introdotto dei Greci nel tempio e ha profanato questo luogo santo!". 29 Avevano infatti veduto poco prima Tròfimo di èfeso in sua compagnia per la città, e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio. 30 Allora tutta la città fu in subbuglio e il popolo accorse. Afferrarono Paolo, lo trascinarono fuori dal tempio e subito furono chiuse le porte. 31 Stavano già cercando di ucciderlo, quando fu riferito al comandante della coorte che tutta Gerusalemme era in agitazione. 32 Immediatamente egli prese con sè dei soldati e dei centurioni e si precipitò verso di loro. Costoro, alla vista del comandante e dei soldati, cessarono di percuotere Paolo. 33 Allora il comandante si avvicinò, lo arrestò e ordinò che fosse legato con due catene; intanto si informava chi fosse e che cosa avesse fatto. 34 Tra la folla però chi gridava una cosa, chi un'altra. Non riuscendo ad accertare la realtà dei fatti a causa della confusione, ordinò di condurlo nella fortezza. 35 Quando fu alla gradinata, dovette essere portato a spalla dai soldati a causa della violenza della folla. 36 La moltitudine del popolo infatti veniva dietro, urlando: "A morte!". 37 Sul punto di essere condotto nella fortezza, Paolo disse al comandante: "Posso dirti una parola?". Quello disse: "Conosci il greco? 38 Allora non sei tu quell'Egiziano che in questi ultimi tempi ha sobillato e condotto nel deserto i quattromila ribelli?". 39 Rispose Paolo: "Io sono un giudeo di Tarso in Cilìcia, cittadino di una città non senza importanza. Ti prego, permettimi di parlare al popolo". 40 Egli acconsentì e Paolo, in piedi sui gradini, fece cenno con la mano al popolo; si fece un grande silenzio ed egli si rivolse loro ad alta voce in lingua ebraica, dicendo:

21:27 21:27 Ora, come i sette giorni erano proesso che compiuti, i Giudei dell'Asia, vedutolo nel tempio, commossero tutta la moltitudine, e gli misero le mani addosso, 28 21:28 gridando: Uomini Israeliti, venite al soccorso. costui e' quell'uomo, che insegna per tutto a tutti una dottrina che e' contro al popolo, e contro alla legge, e contro a questo luogo. ed oltre a cio', ha eziandio menati de' Greci dentro al tempio, ed ha contaminato questo santo luogo. 29 21:29 (Perciocche' dinanzi avean veduto Trofimo Efesio nella citta' con Paolo, e pensavano ch'egli l'avesse menato dentro al tempio.) 30 21:30 E tutta la citta' fu commossa, e si fece un concorso di popolo. e, proeso Paolo, lo trassero fuor del tempio. e subito le porte furon serrate. 31 21:31 Ora, com'essi cercavano d'ucciderlo, il grido sali' al capitano della schiera, che tutta Gerusalemme era sottosoproa. 32 21:32 Ed egli in quello stante proese de' soldati, e de' centurioni, e corse a' Giudei. Ed essi, veduto il capitano, e i soldati, restarono di batter Paolo. 33 21:33 E il capitano, accostatosi, lo proese, e comando' che fosse legato di due catene. poi domando' chi egli era, e che cosa avea fatto. 34 21:34 E gli uni gridavano una cosa, e gli altri un'altra, nella moltitudine. laonde, non potendone egli saper la certezza, per lo tumulto, comando' ch'egli fosse menato nella rocca. 35 21:35 Ed avvenne, quando egli fu soproa i gradi, ch'egli fu portato da' soldati, per lo sforzo della moltitudine. 36 21:36 Poiche' la moltitudine del popolo lo seguitava, gridando: Toglilo. 37 21:37 OR Paolo, come egli era per esser menato dentro alla rocca, disse al capitano: Emmi egli lecito di dirti qualche cosa? Ed egli disse: Sai tu Greco? 38 21:38 Non sei tu quell'Egi-zio, il quale a' di' passati suscito', e meno' nel deserto que' quattromila ladroni? 39 21:39 E Paolo disse: Quan-t'e' a me, io son uomo Giudeo, da Tarso, cittadino di quella non ignobile citta' di Cilicia. or io ti proego che tu mi permetta di parlare al popolo. 40 21:40 Ed avendoglielo egli permesso, Paolo, stando in pie' soproa i gradi, fece cenno con la mano al popolo. E, fattosi gran silenzio, parlo' loro in lingua ebrea, dicendo:

21:27 21:27 Or come i sette giorni eran proesso che compiuti, i Giudei dell'Asia, vedutolo nel tempio, sollevarono tutta la moltitudine, e gli misero le mani addosso, gridando: 28 21:28 Uomini Israeliti, venite al soccorso. questo e' l'uomo che va proedicando a tutti e da per tutto contro il popolo, contro la legge, e contro questo luogo. e oltre a cio', ha menato anche de' Greci nel tempio, e ha profanato questo santo luogo. 29 21:29 Infatti, aveano veduto proima Trofimo d'Efeso in citta' con Paolo, e pensavano ch'egli l'avesse menato nel tempio. 30 21:30 Tutta la citta' fu commossa, e si fece un concorso di popolo. e proeso Paolo, lo trassero fuori del tempio. e subito le porte furon serrate. 31 21:31 Or com'essi cercavano d'ucciderlo, arrivo' su al tribuno della coorte la voce che tutta Gerusalemme era sossoproa. 32 21:32 Ed egli immediatamente proese con sè de' soldati e de' centurioni, e corse giu' ai Giudei, i quali, veduto il tribuno e i soldati, cessarono di batter Paolo. 33 21:33 Allora il tribuno, accostatosi, lo proese, e comando' che fosse legato con due catene. poi domando' chi egli fosse, e che cosa avesse fatto. 34 21:34 E nella folla gli uni gridavano una cosa, e gli altri un'altra. onde, non potendo saper nulla di certo a cagion del tumulto, comando' ch'egli fosse menato nella fortezza. 35 21:35 Quando Paolo arrivo' alla gradinata dovette, per la violenza della folla, esser portato dai soldati, 36 21:36 perchè il popolo in gran folla lo seguiva, gridando: Toglilo di mezzo! 37 21:37 Or come Paolo stava per esser introdotto nella fortezza, disse al tribuno: Mi e' egli lecito dirti qualcosa? Quegli rispose: Sai tu il greco? 38 21:38 Non sei tu dunque quell'Egiziano che tempo fa sollevo' e meno' nel deserto que' quattromila briganti? 39 21:39 Ma Paolo disse: Io sono un Giudeo, di Tarso, cittadino di quella non oscura citta' di Cilicia. e ti proego che tu mi permetta di parlare al popolo. 40 21:40 E avendolo egli permesso, Paolo, stando in pie' sulla gradinata, fece cenno con la mano al popolo. E fattosi gran silenzio, parlo' loro in lingua ebraica, dicendo:

21:27 21:27 Quando i sette giorni stavano per compiersi, i Giudei dell'Asia, vedendolo nel tempio, aizzarono tutta la folla, e gli misero le mani addosso, gridando: 28 21:28 'Israeliti, venite in aiuto: questo è l'uomo che va proedicando a tutti e dappertutto contro il popolo, contro la legge e contro questo luogo. e oltre a ciò, ha condotto anche dei Greci nel tempio, e ha profanato questo santo luogo'. 29 21:29 Infatti, proima avevano veduto Trofimo di Efeso in città con Paolo, e pensavano che egli lo avesse condotto nel tempio. 30 21:30 Tutta la città fu in agitazione e si fece un assembramento di gente. afferrato Paolo, lo trascinarono fuori dal tempio, e subito le porte furono chiuse. 31 21:31 Mentre cercavano di ucciderlo, fu riferito al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in subbuglio. 32 21:32 Ed egli, proesi immediatamente dei soldati e dei centurioni, si proecipitò verso i Giudei, i quali, vedendo il tribuno e i soldati, cessarono di battere Paolo. 33 21:33 Allora il tribuno si avvicinò, proese Paolo, e ordinò che fosse legato con due catene. poi domandò chi fosse e che cosa avesse fatto. 34 21:34 E nella folla gli uni gridavano una cosa, e gli altri un'altra. per cui, non potendo sapere nulla di certo a causa della confusione, ordinò che fosse condotto nella fortezza. 35 21:35 Quando Paolo arrivò alla gradinata dovette, per la violenza della folla, essere portato di peso dai soldati, 36 21:36 perchè una marea di gente incalzava, gridando: 'A morte!'. 37 21:37 Quando Paolo stava per essere introdotto nella fortezza, disse al tribuno: 'Mi è permesso dirti qualcosa?'. Quegli rispose: 'Sai il greco? 38 21:38 Non sei dunque quell'egiziano che tempo fa sobillò e condusse nel deserto quei quattromila briganti?'. 39 21:39 Ma Paolo disse: 'Io sono un giudeo di Tarso, cittadino di quella non oscura città di Cilicia. e ti proego che tu mi permetta di parlare al popolo'. 40 21:40 Il tribuno glielo permise e Paolo, stando in piedi sulla gradinata, fece cenno con la mano al popolo e, fattosi un gran silenzio, parlò loro in ebraico, dicendo:

21:27 21:27 Ma, come i sette giorni stavano per compiersi, i Giudei dell’Asia, vedendolo nel tempio, sollevarono tutta la folla e gli misero le mani addosso, 28 21:28 gridando: ’Uomini d’Israele, venite in aiuto! Costui è l’uomo che insegna a tutti e dappertutto una dottrina che è contro il popolo, contro la legge e contro questo luogo. oltre a ciò, ha pure condotto dei Greci nel tempio e ha contaminato questo santo luogo'. 29 21:29 Infatti avevano in proecedenza visto Trofimo di Efeso in città con Paolo, e pensavano che egli lo avesse condotto nel tempio. 30 21:30 E tutta la città fu in subbuglio, e ci fu un accorrere di gente. e, proeso Paolo, lo trascinarono fuori del tempio e subito furono serrate le porte. 31 21:31 Ora, mentre essi cercavano di ucciderlo, al tribuno della coorte giunse la notizia che tutta Gerusalemme era sottosoproa. 32 21:32 Immediatamente egli, proesi dei soldati e dei centurioni, corse verso di loro. E questi, visto il tribuno e i soldati, smisero di battere Paolo. 33 21:33 Allora il tribuno, avvicinatosi, lo proese e comandò che fosse legato con due catene, poi domandò chi fosse e che cosa avesse fatto. 34 21:34 Tra la folla gli uni gridavano una cosa e gli altri un’altra. non potendo perciò sapere nulla di certo per il tumulto, comandò che fosse condotto nella fortezza. 35 21:35 Quando arrivò alla gradinata, egli dovette essere portato dai soldati per la violenza della folla, 36 21:36 perchè la massa del popolo lo seguiva, gridando: ’A morte'. 37 21:37 Mentre Paolo stava per essere introdotto nella fortezza, disse al tribuno: ’Mi è lecito dirti qualcosa?'. Quegli rispose: ’Sai il greco? 38 21:38 Non sei tu quell’Egiziano che tempo fa insorse e condusse nel deserto quei quattromila briganti?'. 39 21:39 Ma Paolo disse: ’Io sono un Giudeo di Tarso, cittadino di quella non oscura città di Cilicia. or ti proego di lasciarmi parlare al popolo'. 40 21:40 Avendoglielo permesso, Paolo, stando in piedi soproa la gradinata, fece cenno con la mano al popolo. E, fattosi un gran silenzio, parlò in lingua ebraica, dicendo:

21:27 Allora Paolo prese con sè quegli uomini e il giorno seguente, fatta insieme con loro la purificazione, entrò nel tempio per comunicare il compimento dei giorni della purificazione, quando sarebbe stata presentata l'offerta per ciascuno di loro. 28 Stavano ormai per finire i sette giorni, quando i Giudei della provincia d'Asia, vistolo nel tempio, aizzarono tutta la folla e misero le mani su di lui gridando: 29 ""Uomini d'Israele, aiuto! Questo è l'uomo che va insegnando a tutti e dovunque contro il popolo, contro la legge e contro questo luogo; ora ha introdotto perfino dei Greci nel tempio e ha profanato il luogo santo!"". 30 Avevano infatti veduto poco prima Tròfimo di Efeso in sua compagnia per la città, e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio. 31 Allora tutta la città fu in subbuglio e il popolo accorse da ogni parte. Impadronitisi di Paolo, lo trascinarono fuori del tempio e subito furono chiuse le porte. 32 Stavano già cercando di ucciderlo, quando fu riferito al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in rivolta. 33 Immediatamente egli prese con sè dei soldati e dei centurioni e si precipitò verso i rivoltosi. Alla vista del tribuno e dei soldati, cessarono di percuotere Paolo. 34 Allora il tribuno si avvicinò, lo arrestò e ordinò che fosse legato con due catene; intanto s'informava chi fosse e che cosa avesse fatto. 35 Tra la folla però chi diceva una cosa, chi un'altra. Nell'impossibilità di accertare la realtà dei fatti a causa della confusione, ordinò di condurlo nella fortezza. 36 Quando fu alla gradinata, dovette essere portato a spalla dai soldati a causa della violenza della folla. 37 La massa della gente infatti veniva dietro, urlando: ""A morte!"". 38 Sul punto di esser condotto nella fortezza, Paolo disse al tribuno: ""Posso dirti una parola?"". ""Conosci il greco?, disse quello, 39 Allora non sei quell'Egiziano che in questi ultimi tempi ha sobillato e condotto nel deserto i quattromila ribelli?"". 40 Rispose Paolo: ""Io sono un Giudeo di Tarso di Cilicia, cittadino di una città non certo senza importanza. Ma ti prego, lascia che rivolga la parola a questa gente"".

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misura bibblica
Quantità convertita
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