Cronologia dei paragrafi

A Efeso. La sommossa degli orefici
Paolo abbandona efeso
A Triade Paolo risuscita un morto
Da Triade a Mileto
Addio agli anziani di efeso
La salita a Gerusalemme
Arrivo di Paolo a Gerusalemme
L'arresto di Paolo
Arringa di Paolo ai giudei di Gerusalemme
Paolo cittadino romano
Comparsa davanti al sinedrio
Complotto dei giudei contro Paolo
Trasferimento di Paolo a Cesarea
Il processo davanti a Felice
Discorso di Paolo davanti al governatore romano
La cAttivitàdi Paolo è Cesarea
Paolo si appella a Cesare
Paolo compare davanti al re Agrippa
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

A Efeso. La sommossa degli orefici (at 19,23-99)

19:23 Fu verso quel tempo che scoppiò un grande tumulto riguardo a questa Via. 24 Un tale, di nome Demetrio, che era òrafo e fabbricava tempietti di Artèmide in argento, procurando in tal modo non poco guadagno agli artigiani, 25 li radunò insieme a quanti lavoravano a questo genere di oggetti e disse: "Uomini, voi sapete che da questa attività proviene il nostro benessere; 26 ora, potete osservare e sentire come questo Paolo abbia convinto e fuorviato molta gente, non solo di èfeso, ma si può dire di tutta l'Asia, affermando che non sono dèi quelli fabbricati da mani d'uomo. 27 Non soltanto c'è il pericolo che la nostra categoria cada in discredito, ma anche che il santuario della grande dea Artèmide non sia stimato più nulla e venga distrutta la grandezza di colei che tutta l'Asia e il mondo intero venerano". 28 All'udire ciò, furono pieni di collera e si misero a gridare: "Grande è l'Artèmide degli Efesini!". 29 La città fu tutta in agitazione e si precipitarono in massa nel teatro, trascinando con sè i Macèdoni Gaio e Aristarco, compagni di viaggio di Paolo. 30 Paolo voleva presentarsi alla folla, ma i discepoli non glielo permisero. 31 Anche alcuni dei funzionari imperiali, che gli erano amici, mandarono a pregarlo di non avventurarsi nel teatro. 32 Intanto, chi gridava una cosa, chi un'altra; l'assemblea era agitata e i più non sapevano il motivo per cui erano accorsi. 33 Alcuni della folla fecero intervenire un certo Alessandro, che i Giudei avevano spinto avanti, e Alessandro, fatto cenno con la mano, voleva tenere un discorso di difesa davanti all'assemblea. 34 Appena s'accorsero che era giudeo, si misero tutti a gridare in coro per quasi due ore: "Grande è l'Artèmide degli Efesini!". 35 Ma il cancelliere della città calmò la folla e disse: "Abitanti di èfeso, chi fra gli uomini non sa che la città di èfeso è custode del tempio della grande Artèmide e della sua statua caduta dal cielo? 36 Poichè questi fatti sono incontestabili, è necessario che stiate calmi e non compiate gesti inconsulti. 37 Voi avete condotto qui questi uomini, che non hanno profanato il tempio nè hanno bestemmiato la nostra dea. 38 Perciò, se Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno delle ragioni da far valere contro qualcuno, esistono per questo i tribunali e vi sono i proconsoli: si citino in giudizio l'un l'altro. 39 Se poi desiderate qualche altra cosa, si deciderà nell'assemblea legittima. 40 C'è infatti il rischio di essere accusati di sedizione per l'accaduto di oggi, non essendoci alcun motivo con cui possiamo giustificare questo assembramento". 41 (40) Detto questo, sciolse l'assemblea.

19:23 19:23 Or in quel tempo nacque non piccol turbamento a proposito della via del Signore. 24 19:24 Perciocche' un certo chiamato per nome Demetrio, intagliator d'argento, che faceva de' piccoli tempii di Diana d'argento, portava gran profitto agli artefici. 25 19:25 Costui, raunati quelli, e tutti gli altri che lavoravano di cotali cose, disse: Uomini, voi sapete che dall'esercizio di quest'arte viene il nostro guadagno. 26 19:26 Or voi vedete ed udite, che questo Paolo, con le sue persuasioni, ha sviata gran moltitudine, non solo in Efeso, ma quasi in tutta l'Asia, dicendo che quelli non son dii, che son fatti di lavoro di mani. 27 19:27 E non vi e' solo pericolo per noi, che quest'arte particolare sia discreditata. ma ancora che il tempio della gran dea Diana sia reputato per nulla. e che la maesta' d'essa, la qual tutta l'Asia, anzi tutto il mondo adora, non sia abbattuta. 28 19:28 Ed essi, udite queste cose, ed essendo ripieni d'ira, gridarono, dicendo: Grande e' la Diana degli Efesi. 29 19:29 E tutta la citta' fu ripiena di confusione. e tratti a forza Gaio, ed Aristarco, Macedoni, compagni del viaggio di Paolo, corsero di pari consentimento a furore nel teatro. 30 19:30 Or Paolo voleva proesentarsi al popolo. ma i discepoli non gliel permisero. 31 19:31 Alcuni eziandio degli Asiarchi, che gli erano amici, mandarono a lui, proegandolo che non si proesentasse nel teatro. 32 19:32 Gli uni adunque gridavano una cosa, gli altri un'altra. perciocche' la rau-nanza era confusa. ed i piu' non sapevano per qual cagione fosser raunati. 33 19:33 Ora, d'infra la moltitudine fu prodotto Alessandro, spingendolo i Giudei innanzi. Ed Alessandro, fatto cenno con la mano, voleva arringare al popolo a lor difesa. 34 19:34 Ma, quando ebber riconosciuto ch'egli era Giudeo, si fece un grido da tutti, che gridarono lo spazio d'intorno a due ore: Grande e' la Diana degli Efesi. 35 19:35 Ma il cancelliere, avendo acquetata la turba, disse: Uomini Efesi, chi e' pur l'uomo, che non sappia che la citta' degli Efesi e' la sagrestana della gran dea Diana, e dell'immagine caduta da Giove? 36 19:36 Essendo adunque queste cose fuor di contradizione, conviene che voi vi acquetiate, e non facciate nulla di proecipitato. 37 19:37 Poiche' avete menati qua questi uomini, i quali non sono ne' sacrileghi, ne' bestemmiatori della vostra dea. 38 19:38 Se dunque Demetrio, e gli artefici che son con lui, hanno alcuna cosa contro ad alcuno, si tengono le corti, e vi sono i proconsoli. fac-ciansi eglino citar gli uni gli altri. 39 19:39 E se richiedete alcuna cosa intorno ad altri affari, cio' si risolvera' nella rau-nanza legittima. 40 19:40 Perciocchà noi siamo in pericolo d'essere accusati di sedizione per lo giorno d'oggi. non essendovi ragione alcuna, per la quale noi possiamo render conto di questo concorso. E, dette queste cose, licenzio' la rau-nanza. 41

19:23 19:23 Or in quel tempo nacque non piccol tumulto a proposito della nuova Via. 24 19:24 Poichè un tale, chiamato Demetrio, orefice, che faceva de' tempietti di Diana in argento, procurava non poco guadagno agli artigiani. 25 19:25 Raunati questi e gli altri che lavoravan di cotali cose, disse: Uomini, voi sapete che dall'esercizio di quest'arte viene la nostra prosperita'. 26 19:26 E voi vedete e udite che questo Paolo ha persuaso e sviato gran moltitudine non solo in Efeso, ma quasi in tutta l'Asia, dicendo che quelli fatti con le mani non sono de'i. 27 19:27 E non solo v'e' pericolo che questo ramo della nostra arte cada in discredito, ma che anche il tempio della gran dea Diana sia reputato per nulla, e che sia perfino spogliata della sua maesta' colei, che tutta l'Asia e il mondo adorano. 28 19:28 Ed essi, udite queste cose, accesi di sdegno, si misero a gridare: Grande e' la Diana degli Efesini! 29 19:29 E tutta la citta' fu ripiena di confusione. e traendo seco a forza Gaio e Aristarco, Macedoni, compagni di viaggio di Paolo, si proecipitaron tutti d'accordo verso il teatro. 30 19:30 Paolo voleva proesentarsi al popolo, ma i discepoli non glielo permisero. 31 19:31 E anche alcuni de' magistrati dell'Asia che gli erano amici, mandarono a proegarlo che non s'arrischiasse a venire nel teatro. 32 19:32 Gli uni dunque gridavano una cosa, e gli altri un'altra. perchè l'assemblea era una confusione. e i piu' non sapevano per qual cagione si fossero raunati. 33 19:33 E di fra la moltitudine trassero Alessandro, che i Giudei spingevano innanzi. E Alessandro, fatto cenno con la mano, voleva arringare il popolo a loro difesa. 34 19:34 Ma quando ebbero riconosciuto che era Giudeo, tutti, ad una voce, per circa due ore, si posero a gridare: Grande e' la Diana degli Efesini ! 35 19:35 Ma il segretario, avendo acquetata la turba, disse: Uomini di Efeso, chi e' che non sappia che la citta' degli Efesini e' la guardiana del tempio della gran Diana e dell'immagine caduta da Giove? 36 19:36 Essendo dunque queste cose fuor di contestazione, voi dovete acquetarvi e non far nulla di proecipitato. 37 19:37 poichè avete menato qua questi uomini, i quali non sono nè sacrileghi, nè bestemmiatori della nostra dea. 38 19:38 Se dunque Demetrio e gli artigiani che son con lui hanno qualcosa contro qualcuno, ci sono i tribunali, e ci sono i proconsoli. si facciano citare gli uni gli altri. 39 19:39 Se poi volete ottenere qualcosa intorno ad altri affari, la questione si risolvera' in un'assemblea legale. 40 19:40 Perchè noi siamo in pericolo d'essere accusati di sedizione per la raunata d'oggi, non essendovi ragione alcuna con la quale noi possiamo giustificare questo assembramento. 41 19:41 E dette queste cose, sciolse l'adunanza.

19:23 19:23 In quel periodo vi fu un gran tumulto a proposito della nuova Via. 24 19:24 Perchè un tale, di nome Demetrio, orefice, che faceva tempietti di Diana in argento, procurava non poco guadagno agli artigiani. 25 19:25 Riuniti questi e gli altri che esercitavano il medesimo mestiere, disse: 'Uomini, voi sapete che da questo lavoro proviene la nostra prosperità. 26 19:26 e voi vedete e udite che questo Paolo ha persuaso e sviato molta gente non solo a Efeso, ma in quasi tutta l'Asia, dicendo che quelli costruiti con le mani, non sono dèi. 27 19:27 Non solo vi è pericolo che questo ramo della nostra arte cada in discredito, ma che anche il tempio della grande dea Diana non conti più, e che sia perfino proivata della sua maestà colei che tutta l'Asia e il mondo adorano'. 28 19:28 Essi, udite queste cose, accesi di sdegno, si misero a gridare: 'Grande è la Diana degli Efesini!'. 29 19:29 E tutta la città fu piena di confusione. e trascinando con sè a forza Gaio e Aristarco, macedoni, compagni di viaggio di Paolo, si proecipitarono tutti d'accordo verso il teatro. 30 19:30 Paolo voleva proesentarsi al popolo, ma i discepoli glielo impedirono. 31 19:31 Anche alcuni magistrati dell'Asia, che gli erano amici, mandarono a proegarlo di non avventurarsi nel teatro. 32 19:32 Intanto, chi gridava una cosa, chi un'altra. infatti l'assemblea era confusa. e i più non sapevano per quale motivo si fossero riuniti. 33 19:33 Dalla folla fecero uscire Alessandro, che i Giudei spingevano avanti. E Alessandro, fatto cenno con la mano, voleva tenere un discorso di difesa davanti al popolo. 34 19:34 Ma quando si accorsero che era ebreo, tutti, per quasi due ore, si misero a gridare in coro: 'Grande è la Diana degli Efesini!'. 35 19:35 Allora il segretario, calmata la folla, disse: 'Uomini di Efeso, c'è forse qualcuno che non sappia che la città degli Efesini è la custode del tempio della grande Diana e della sua immagine caduta dal cielo? 36 19:36 Queste cose sono incontestabili. perciò dovete calmarvi e non far nulla in modo proecipitoso. 37 19:37 voi infatti avete condotto qua questi uomini, i quali non sono nè sacrileghi, nè bestemmiatori della nostra dea. 38 19:38 Se dunque Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno qualcosa contro qualcuno, ci sono i tribunali e ci sono i proconsoli: si facciano citare gli uni e gli altri. 39 19:39 Se poi volete ottenere qualcos'altro, la questione si risolverà in un'assemblea regolare. 40 19:40 Infatti corriamo il rischio di essere accusati di sedizione per la riunione di oggi, non essendovi ragione alcuna con la quale poter giustificare questo tumulto'. 41 19:41 Detto questo, sciolse l'assemblea.

19:23 19:23 Or in quel tempo nacque un grande tumulto in merito alla Via, 24 19:24 perchè un tale di nome Demetrio, orafo, che faceva dei templi di Diana in argento, procurava non poco guadagno agli artigiani. 25 19:25 Costui li radunò insieme ai lavoratori che avevano un’attività affine, e disse: ’Uomini, voi sapete che il nostro guadagno proviene da questa attività. 26 19:26 Or voi vedete e udite che questo Paolo ha persuaso e sviato un gran numero di gente non solo in Efeso, ma in quasi tutta l’Asia, dicendo che non sono dèi quelli costruiti da mano d’uomo. 27 19:27 Non solo c’è pericolo per noi che quest’arte particolare venga discreditata, ma che anche il tempio della grande dea Diana non conti più nulla, e che venga spogliata della sua grandezza colei che tutta l’Asia, anzi tutto il mondo, adora'. 28 19:28 All’udire queste cose, essi si accesero di sdegno e gridarono, dicendo: ’Grande è la Diana degli Efesini'. 29 19:29 E tutta la città fu ripiena di confusione. e, trascinando con forza Gaio e Aristarco, Macedoni, compagni di viaggio di Paolo, corsero tutti d’accordo al teatro. 30 19:30 Or Paolo voleva proesentarsi al popolo, ma i discepoli non glielo permisero. 31 19:31 Anche alcuni Asiar-chi, che gli erano amici, mandarono a proegarlo di non proesentarsi al teatro. 32 19:32 Intanto gli uni gridavano una cosa, gli altri un’altra, tanto che l’adunanza era confusa e i più non sapevano per quale ragione si fossero radunati. 33 19:33 Allora fu fatto uscire dalla folla Alessandro, spinto avanti dai Giudei. E Alessandro, fatto cenno con la mano, voleva parlare in sua difesa al popolo. 34 19:34 Ma, quando si resero conto che egli era Giudeo, si misero tutti a gridare a una sola voce per quasi due ore: ’Grande è la Diana degli Efesini'. 35 19:35 Dopo aver calmato la folla, il cancelliere disse: ’Efesini, chi è mai quell’uomo che non sappia che la città degli Efesini è la custode del tempio della grande dea Diana e della sua immagine caduta da Giove? 36 19:36 Poichè dunque queste cose sono incontestabili, voi dovete restare calmi e non fare nulla di sconsiderato. 37 19:37 Infatti avete condotto qui questi uomini, che non sono nè sacrileghi nè bestemmiatori della vostra dea. 38 19:38 Se dunque Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno qualcosa contro qualcuno, i tribunali sono aperti e vi sono i proconsoli. proesenti ognuno le sue accuse. 39 19:39 Se poi avete qualche altra richiesta da fare, ciò si risolverà nell’ordinaria assemblea. 40 19:40 Noi infatti corriamo il rischio di essere accusati di sedizione per l’accaduto di oggi, non essendovi ragione alcuna con cui giustificare questo assembramento'. 41 19:41 E, dette queste cose, sciolse l’adunanza.

19:23 Inviati allora in Macedonia due dei suoi aiutanti, Timòteo ed Erasto, si trattenne ancora un po' di tempo nella provincia di Asia. 24 Verso quel tempo scoppiò un gran tumulto riguardo alla nuova dottrina. 25 Un tale, chiamato Demetrio, argentiere, che fabbricava tempietti di Artèmide in argento e procurava in tal modo non poco guadagno agli artigiani, 26 li radunò insieme agli altri che si occupavano di cose del genere e disse: ""Cittadini, voi sapete che da questa industria proviene il nostro benessere; 27 ora potete osservare e sentire come questo Paolo ha convinto e sviato una massa di gente, non solo di Efeso, ma si può dire di tutta l'Asia, affermando che non sono dèi quelli fabbricati da mani d'uomo. 28 Non soltanto c'è il pericolo che la nostra categoria cada in discredito, ma anche che il santuario della grande dea Artèmide non venga stimato più nulla e venga distrutta la grandezza di colei che l'Asia e il mondo intero adorano"". 29 All'udire ciò s'infiammarono d'ira e si misero a gridare: ""Grande è l'Artèmide degli Efesini!"". 30 Tutta la città fu in subbuglio e tutti si precipitarono in massa nel teatro, trascinando con sè Gaio e Aristarco macèdoni, compagni di viaggio di Paolo. 31 Paolo voleva presentarsi alla folla, ma i discepoli non glielo permisero. 32 Anche alcuni dei capi della provincia, che gli erano amici, mandarono a pregarlo di non avventurarsi nel teatro. 33 Intanto, chi gridava una cosa, chi un'altra; l'assemblea era confusa e i più non sapevano il motivo per cui erano accorsi. 34 Alcuni della folla fecero intervenire un certo Alessandro, che i Giudei avevano spinto avanti, ed egli, fatto cenno con la mano, voleva tenere un discorso di difesa davanti al popolo. 35 Appena s'accorsero che era Giudeo, si misero tutti a gridare in coro per quasi due ore: ""Grande è l'Artèmide degli Efesini!"". 36 Alla fine il cancelliere riuscì a calmare la folla e disse: ""Cittadini di Efeso, chi fra gli uomini non sa che la città di Efeso è custode del tempio della grande Artèmide e della sua statua caduta dal cielo? 37 Poichè questi fatti sono incontestabili, è necessario che stiate calmi e non compiate gesti inconsulti. 38 Voi avete condotto qui questi uomini che non hanno profanato il tempio, nè hanno bestemmiato la nostra dea. 39 Perciò se Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno delle ragioni da far valere contro qualcuno, ci sono per questo i tribunali e vi sono i proconsoli: si citino in giudizio l'un l'altro. 40 Se poi desiderate qualche altra cosa, si deciderà nell'assemblea ordinaria. 41 C'è il rischio di essere accusati di sedizione per l'accaduto di oggi, non essendoci alcun motivo per cui possiamo giustificare questo assembramento"".

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Commento di un santo

Non solo le nostre opere saranno biasimate come vane e indegne di mercede, ma anche la nostra religione sarà avvilita, se prevarrà la dottrina di Paolo che gli idoli non sono dèi, e sono sommamente stolti i pagani, che non si vergognano di venerare quelli che pur sanno poter essere costruiti o distrutti dall uomo.

Autore

Beda

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia