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Discorso di Paolo davanti all'Areopago (at 17,22-99)

17:22 Allora Paolo, in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: "Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. 23 Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l'iscrizione: "A un dio ignoto". Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. 24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo25 nè dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. 26 Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perchè abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio27 perchè cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benchè non sia lontano da ciascuno di noi. 28 In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: "Perchè di lui anche noi siamo stirpe". 29 Poichè dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'ingegno umano. 30 Ora Dio, passando sopra ai tempi dell'ignoranza, ordina agli uomini che tutti e dappertutto si convertano,31 perchè egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti". 32 Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo deridevano, altri dicevano: "Su questo ti sentiremo un'altra volta". 33 Così Paolo si allontanò da loro. 34 Ma alcuni si unirono a lui e divennero credenti: fra questi anche Dionigi, membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro.
17:22 17:22 E Paolo, stando in pie' in mezzo dell'Areopago, disse: Uomini Ateniesi, io vi veggo quasi troppo religiosi in ogni cosa.23 17:23 Perciocche', passando, e considerando le vostre deita', ho trovato eziandio un altare, soproa il quale era scritto: ALL'IDDIO SCONOSCIUTO. Quello adunque il qual voi servite, senza conoscerlo, io ve l'annunzio.24 17:24 L'Iddio che ha fatto il mondo, e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in tempii fatti d'opera di mani.25 17:25 E non e' servito per mani d'uomini, come avendo bisogno d'alcuna cosa. egli che da' a tutti e la vita, e il fiato, ed ogni cosa.26 17:26 Ed ha fatto d'un medesimo sangue tutta la ge-nerazion degli uomini, per abitar soproa tutta la faccia della terra, avendo determinati i tempi proefissi, ed i confini della loro abitazione.27 17:27 acciocche' cerchino il Signore, se pur talora potessero, come a tastone, trovarlo: benche' egli non sia lungi da ciascun di noi.28 17:28 Poiche' in lui viviamo, e ci moviamo, e siamo. siccome ancora alcuni de' vostri poeti hanno detto: Perciocche' noi siamo eziandio sua progenie.29 17:29 Essendo noi adunque progenie di Dio, non dobbiamo stimar che la Deita' sia simigliante ad oro, o ad argento, od a pietra. a scoltura d'arte, e d'invenzione umana.30 17:30 Avendo Iddio adunque dissimulati i tempi dell'ignoranza, al proesente di-nunzia per tutto a tutti gli uomini che si ravveggano.31 17:31 Perciocche' egli ha ordinato un giorno, nel quale egli giudichera' il mondo in giustizia, per quell'uomo, il quale egli ha stabilito. di che ha fatta fede a tutti, avendolo suscitato da' morti.32 17:32 Quando udirono mentovar la risurrezion de' morti, altri se ne facevano beffe, altri dicevano: Noi ti udiremo un'altra volta intorno a cio'.33 17:33 E cosi' Paolo usci' del mezzo di loro.34 17:34 Ed alcuni si aggiunsero con lui, e credettero. fra i quali fu anche Dionigio l'Areopagita, ed una donna chiamata per nome Dama-ris, ed altri con loro.
17:22 17:22 E Paolo, stando in pie' in mezzo all'Areopa'go, disse: Ateniesi, io veggo che siete in ogni cosa quasi troppo religiosi.23 17:23 Poichè, passando, e considerando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: AL DIO SCONOSCIUTO. Cio' dunque che voi adorate senza conoscerlo, io ve l'annunzio.24 17:24 L'Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti d'opera di mano.25 17:25 e non e' servito da mani d'uomini. come se avesse bisogno di alcuna cosa. Egli, che da' a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa.26 17:26 Egli ha tratto da un solo tutte le nazioni degli uomini perchè abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione,27 17:27 affinchè cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benchè Egli non sia lungi da ciascun di noi.28 17:28 Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni de' vostri poeti han detto: 'Poichè siamo anche sua progenie'.29 17:29 Essendo dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinita' sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall'arte e dall'immaginazione umana.30 17:30 Iddio dunque, passando soproa ai tempi dell'ignoranza, fa ora annunziare agli uomini che tutti, per ogni dove, abbiano a ravvedersi,31 17:31 perchè ha fissato un giorno, nel quale giudichera' il mondo con giustizia, per mezzo dell'uomo ch'Egli ha stabilito. del che ha fatto fede a tutti, avendolo risuscitato dai morti.32 17:32 Quando udiron mentovar la risurrezione de' morti, alcuni se ne facevano beffe. ed altri dicevano: Su questo noi ti sentiremo un'altra volta.33 17:33 Cosi' Paolo usci' dal mezzo di loro.34 17:34 Ma alcuni si unirono a lui e credettero. fra i quali anche Dionisio l'Areopagita, una donna chiamata Damaris, e altri con loro.
17:22 17:22 E Paolo, stando in piedi in mezzo all'Areopago, disse: 'Ateniesi, vedo che sotto ogni aspetto siete estremamente religiosi.23 17:23 Poichè, passando, e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: Al dio sconosciuto. Orbene, ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annunzio.24 17:24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo.25 17:25 e non è servito dalle mani dell'uomo, come se avesse bisogno di qualcosa. lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa.26 17:26 Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perchè abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione,27 17:27 affinchè cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benchè egli non sia lontano da ciascuno di noi.28 17:28 Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni vostri poeti hanno detto: ""Poichè siamo anche sua discendenza"".29 17:29 Essendo dunque discendenza di Dio, non dobbiamo credere che la divinità sia simile a oro, ad argento, o a pietra scolpita dall'arte e dall'immaginazione umana.30 17:30 Dio dunque, passando soproa i tempi dell'ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano,31 17:31 perchè ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell'uomo ch'egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti, risuscitandolo dai morti'.32 17:32 Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni se ne beffavano. e altri dicevano: 'Su questo ti ascolteremo un'altra volta'.33 17:33 Cosò Paolo uscò di mezzo a loro.34 17:34 Ma alcuni si unirono a lui e credettero. tra i quali anche Dionisio l'areopagita, una donna chiamata Dama-ris, e altri con loro.
17:22 17:22 Allora Paolo, stando in piedi in mezzo all’Areopago, disse: ’Ateniesi, io vi trovo in ogni cosa fin troppo religiosi.23 17:23 Poichè, passando in rassegna e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: 'AL DIO SCONOSCIUTO'. Quello dunque che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annunzio.24 17:24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti da mani d?uomo,25 17:25 e non è servito dalle mani di uomini come se avesse bisogno di qualcosa, essendo lui che dà a tutti la vita, il fiato e ogni cosa.26 17:26 or egli ha tratto da uno solo tutte le stirpi degli uomini, perchè abitassero soproa tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche proestabilite e i confini della loro abitazione,27 17:27 affinchè cercassero il Signore, se mai riuscissero a trovarlo come a tastoni, benchè egli non sia lontano da ognuno di noi.28 17:28 Poichè in lui viviamo, ci muoviamo e siamo, come persino alcuni dei vostri poeti hanno detto: ""Poichè siamo anche sua progenie"".29 17:29 Essendo dunque noi progenie di Dio, non dobbiamo stimare che la deità sia simile all’oro o all’argento o alla pietra o alla scultura d’arte e d’invenzione umana.30 17:30 Ma ora, passando soproa ai tempi dell’ignoranza, Dio comanda a tutti gli uomini e dappertutto che si ravvedano.31 17:31 Poichè egli ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo di quell’uomo che egli ha stabilito. e ne ha dato prova a tutti, risuscitandolo dai morti'.32 17:32 Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo beffavano, altri dicevano: ’Su questo argomento ti ascolteremo un’altra volta'.33 17:33 Così Paolo uscì di mezzo a loro.34 17:34 Ma alcuni si unirono a lui e credettero, fra i quali anche Dionigi l’areopagita, una donna di nome Damaris e altri con loro.
17:22 Tutti gli Ateniesi infatti e gli stranieri colà residenti non avevano passatempo più gradito che parlare e sentir parlare.23 Allora Paolo, alzatosi in mezzo all'Areòpago, disse: ""Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dèi.24 Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio.25 Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo26 nè dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa.27 Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perchè abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio,28 perchè cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benchè non sia lontano da ciascuno di noi.29 In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: Poichè di lui stirpe noi siamo.30 Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione umana.31 Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi,32 poichè egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti"".33 Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: ""Ti sentiremo su questo un'altra volta"".34 Così Paolo uscì da quella riunione.

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