Cronologia dei paragrafi

Alcuni casi di sacrificio per il peccato
Il sacrificio per il peccato dell'uomo del popolo (seguito)
Il sacrificio di riparazione
A. L'olocausto
B. L'offerta
C. Il sacrificio per il peccato
D. Il sacrificio di riparazione
Diritti dei sacerdoti
a) sacrificio con lode
b) sacrifici votivi o volontari
Regole generali
Parte dei sacerdoti
Riti di consacrazione
Entrata in servizio dei sacerdoti
Gravit? delle irregolarit?. Nadab e Abiu
Cadaveri asportati
Regole di lutto speciali per i sacerdoti
Proibizione dell'uso del vino
La parte dei sacerdoti sulle offerte
Regola speciale sul sacrificio per il peccato
A. Animali terrestri
B. Animali acquatici
C. Uccelli
D. Insetti alati. Il contatto delle bestie impure
E. Animali di terra
Altre regole sui contatti impuri
Considerazioni dottrinali
Conclusione
Purificazione della puerpera
A. Tumore, pustola e macchia
B. Lebbra inveterata
C. Ulcera
D. Scottatura
E. Affezioni del cuoio capelluto
F. Esantema
G. Calvizie
Statuto del lebbroso
La lebbra dei vestiti
Purificazione del lebbroso
La lebbra delle case
A. Dell'uomo
B. Della donna
Conclusione
Il giorno della espiazione
Immolazioni e sacrifici
Proibizioni sessuali
Prescrizioni morali e cultuali
A. I sacerdoti
B. Il sommo sacerdote
C. Impedimenti al sacerdozio
A. I sacerdoti
B. I laici
C. Gli animali sacrificati
D. Esortazione finale
Il rituale delle feste dell'anno
A. Il sabato
B. La pasqua e gli azzimi
C. Il primo covone
D. La festa delle settimane
E. Il primo giorno del settimo mese
F. Il giorno delle espiazioni
G. La festa delle capanne
Conclusione
Ripresa sulla festa delle capanne
A. La lampada perenne
B. Focacce sulla tavola d'oro
Bestemmiatore e legge del taglione
A. L'anno sabbatico
B. L'anno del giubileo
Garanzia divina per l'anno sabbatico
Riscatto delle proprietà
Riscatto delle persone
Riassunto. Conclusione
Benedizioni
Maledizioni
A. Persone
B. Animali
C. Case
D. Campi
a) primogeniti
b) voto di sterminio
c) decime

Alcuni casi di sacrificio per il peccato (lev 5,1-6)

5:1 Quando una persona ha udito una formula di scongiuro e ne è testimone, perchè l'ha visto o l'ha saputo, e pecca perchè non dichiara nulla, porterà il peso della sua colpa; 2 oppure quando qualcuno, senza avvedersene, tocca una cosa impura, come il cadavere di una bestia selvatica o il cadavere di un animale domestico o quello di un rettile, rimarrà egli stesso impuro e in condizione di colpa; 3 oppure quando, senza avvedersene, tocca un'impurità propria della persona umana - una qualunque delle cose per le quali l'uomo diviene impuro - quando verrà a saperlo, sarà in condizione di colpa; 4 oppure quando qualcuno, senza avvedersene, parlando con leggerezza, avrà giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini proferiscono alla leggera, di fare qualche cosa di male o di bene, quando se ne rende conto, sarà in condizione di colpa. 5 Quando sarà in condizione di colpa a causa di uno di questi fatti, dovrà confessare in che cosa ha peccato; 6 poi porterà al Signore, come riparazione del peccato commesso, una femmina del bestiame minuto, pecora o capra, per il sacrificio espiatorio; il sacerdote compirà in suo favore il rito espiatorio per il peccato.

5:1 5:1 E QUANDO alcuno avra' peccato, perciocche' avra' udita la voce di una di-nunziazione con giuramento di alcuna cosa, onde egli sia testimonio (o che l'abbia veduta, o che l'abbia altramente saputa), e non l'avra' dichiarata. egli portera' la sua iniquita'. 2 5:2 Parimente, quando alcuno avra' toccata alcuna cosa immonda, carogna di fiera immonda, o carogna di animal domestico immondo, o carogna di rettile immondo. avvenga ch'egli l'abbia fatto per ignoranza, pure e' immondo, e colpevole. 3 5:3 Cosi', quando egli avra' toccata alcuna immondizia dell'uomo, secondo ogni sua immondizia, per la quale egli e' contaminato, benche' egli non l'abbia fatto saputamente, se viene a saperlo, egli e' colpevole. 4 5:4 Similmente, quando alcuno avra' giurato, profferendo leggermente con le sue labbra di voler male o ben fare, secondo tutte le cose che gli uomini sogliono profferir leggermente con giuramento. ed egli non ne ha piu' conoscenza. se viene a saperlo, egli e' colpevole in una di queste maniere. 5 5:5 Quando adunque alcuno sara' colpevole in una di queste maniere, faccia la confession del peccato ch'egli avra' commesso. 6 5:6 E adduca al Signore il sacrificio per la sua colpa, per lo peccato ch'egli avra' commesso, cioe': una femmina del minuto bestiame, o pecora, o caproa, per lo peccato. E faccia il sacerdote il purgamento del peccato di esso.

5:1 5:1 Quando una persona, dopo aver udito dal giudice la formula del giuramento, nella sua qualita' di testimonio pecca non dichiarando cio' che ha veduto o altrimenti conosciuto, portera' la pena della sua iniquita'. 2 5:2 O quand'uno, senza saperlo, avra' toccato qualcosa d'impuro, come il cadavere d'una bestia salvatica impura, o il cadavere d'un animale domestico impuro o quello d'un rettile impuro, rimarra' egli stesso impuro e colpevole. 3 5:3 O quando, senza saperlo, tocchera' una impurita' umana - una qualunque delle cose per le quali l'uomo diviene impuro - allorchè viene a saperlo, e' colpevole. 4 5:4 O quand'uno, senza badarvi, parlando leggermente con le labbra, avra' giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini sogliono proferire alla leggera, di fare qualcosa di male o di bene, allorchè viene ad accorgersene, e' colpevole. 5 5:5 Quand'uno dunque si sara' reso colpevole d'una di queste cose, confessera' il peccato che ha commesso. 6 5:6 rechera' all'Eterno, come sacrifizio della sua colpa, per il peccato che ha commesso, una femmina del gregge, una pecora o una caproa, come sacrifizio per il peccato. e il sacerdote fara' per lui l'espiazione del suo peccato.

5:1 5:1 '""Una persona pecca se, udite le parole di giuramento, quale testimone non dichiara ciò che ha visto o ciò che sa. Porteró la proproia colpa. 2 5:2 Quando uno, anche senza saperlo, avró toccato qualcosa di impuro, come il cadavere di una bestia selvatica impura, di un animale domestico impuro o di un rettile impuro, rimarró egli stesso impuro e colpevole. 3 5:3 Quando uno, anche senza saperlo, avró toccato un'impuritó umana, qualunque di quelle impuritó che rendono l'uomo impuro, appena viene a saperlo, diventa colpevole. 4 5:4 Quando uno giura con le labbra, parlando senza riflettere, di fare qualcosa di male o di bene, proferendo con leggerezza uno di quei giuramenti che gli uomini sono soliti pronunciare, quando viene a saperlo, è colpevole delle sue azioni. 5 5:5 Quando uno dunque si saró reso colpevole di una di queste cose, confesseró il peccato che ha commesso. 6 5:6 porteró al SIGNORE il sacrificio per la colpa, per il peccato che ha commesso. Porteró una femmina del gregge, una pecora o una caproa, come sacrificio espiatorio e il sacerdote faró per lui l'espiazione del suo peccato.

5:1 5:1 ’Se uno commette peccato, dopo aver pubblicamente giurato di testimoniare, quando egli è testimone, perchè ha visto il fatto o ne è venuto a conoscenza, se non lo riferisce, ne porteró la colpa. 2 5:2 O se uno tocca qualcosa d’impuro, anche se inconsapevolmente, come il cadavere di una bestia impura o il cadavere di un animale domestico impuro o il cadavere di un rettile impuro, rimarró egli stesso impuro e colpevole. 3 5:3 O se tocca una impuritó umana, anche se inconsapevolmente, qualunque cosa per mezzo della quale l’uomo diviene impuro quando lo riconosce, è colpevole. 4 5:4 O se uno senza rendersi conto, parlando sconsideratamente con le sue labbra, giura di fare del bene o di fare del male, qualunque cosa un uomo possa dire sconsideratamente con un giuramento, quando lo riconosce, è colpevole in ognuna di queste cose. 5 5:5 Se dunque uno si è reso colpevole in una di queste cose, confesseró il peccato che ha commesso. 6 5:6 porteró quindi all’Eterno, come sacrifico della sua colpa per il peccato che ha commesso, una femmina del gregge, una pecora o una caproa, come sacrificio per il peccato. e il sacerdote faró per lui l’espiazione a motivo del suo peccato.

5:1 Se una persona pecca perchè nulla dichiara, benchè abbia udito la formula di scongiuro e sia essa stessa testimone o abbia visto o sappia, sconterà la sua iniquità. 2 Oppure quando qualcuno, senza avvedersene, tocca una cosa immonda, come il cadavere d'una bestia o il cadavere d'un animale domestico o quello d'un rettile, rimarrà egli stesso immondo e colpevole. 3 Oppure quando, senza avvedersene, tocca una immondezza umana - una qualunque delle cose per le quali l'uomo diviene immondo - quando verrà a saperlo, sarà colpevole. 4 Oppure quando uno, senza badarvi, parlando con leggerezza, avrà giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini proferiscono alla leggera, di fare qualche cosa di male o di bene, se lo saprà, ne sarà colpevole. 5 Quando uno dunque si sarà reso colpevole d'una di queste cose, confesserà il peccato commesso; 6 porterà al Signore, come riparazione della sua colpa per il peccato commesso, una femmina del bestiame minuto, pecora o capra, come sacrificio espiatorio; il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il suo peccato.

Mappa

Commento di un santo

Se una persona avrà commesso un peccato, e avrà sentito la parola di scongiuro e sarà stato testimone per aver visto o saputo, se non ne darà l'informazione e incorrerà nella colpa, cioè: se non ne darà l'informazione, incorrerà nella colpa. Poichè l'aggiunta di e è un modo abituale di esprimersi nelle Scritture. Siccome però il senso [dell'espressione] è oscuro, ci è parso doveroso spiegarlo. L'espressione pare voglia dire che una persona commette un peccato se, all'udire qualcuno giurare il falso, sapendo che giura il falso, tace. Egli poi lo sa se sarà stato testimone del fatto per cui si presta giuramento o lo vide o venne a conoscerlo; cioè se lo conobbe in qualche modo, o ne fu testimone oculare o glielo manifestò la stessa persona che presta giuramento: così infatti potè esserne consapevole. Ma tra il timore di commettere un tale peccato e il timore di denunciare le persone c'è generalmente una tentazione non piccola. Poichè possiamo distogliere dal commettere un peccato così grave ammonendo chi è pronto a spergiurare o proibendoglielo ma, qualora non ci ascoltasse e giurasse, in nostra presenza, riguardo a qualcosa che noi sappiamo essere falsa, è un problema assai difficile se debba essere denunciato poichè, se denunciato, potrebbe andare incontro anche alla morte. Ma siccome in questo passo non è specificato a chi dev'essere deferito il fatto, se a colui per il quale si giura o al sacerdote o a chiunque altro che non solo non può perseguirlo infliggendogli il castigo, ma anzi può intercedere per lui, mi sembra che quest'uomo si possa ritenere libero anche dal vincolo del peccato se lo denuncerà a persone tali che, più che danneggiare, possono aiutare lo spergiuro correggendolo o riconciliandolo con Dio, se anch'egli prendesse la medicina della confessione.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia