Cronologia dei paragrafi

Pietro si reca da un centurione romano
Discorso di Pietro presso Cornelio
Il battesimo dei primi pagani
A Gerusalemme, Pietro giustifica la sua condotta
Fondazione della chiesa di Antiochia
Barnaba e Saulo a Gerusalemme
Arresto di Pietro e sua liberazione miracolosa
La morte del persecutore
Barnaba e Saulo ritornano ad Antiochia
L'invio in missione
A Cipro, il mago Elimas
Arrivo ad Antiochia di Pisidia
La predicazione di Paolo davanti ai Giudei
Paolo e Barnaba si rivolgono ai pagani
Evangelizzazione di Iconio
Guarigione di un paralizzato
Fine della missione
Controversia ad Antiochia
Controversia a Gerusalemme
Il discorso di Pietro
Il discorso di Giacomo
La lettera apostolica
I delegati di Antiochia
Paolo si separa da Barnaba è si aggrega Sila
In Licaonia Paolo si aggrega Timoteo
Traversata dell'Asia Minore
L'arrivo a Filippi
Paolo e Sila in prigione
Liberazione miracolosa dei missionari
A Tessalonica. Difficoltà con i Giudei
Nuove difficoltà a Beria
Paolo ad Atene
Discorso di Paolo davanti all'Areopago
Fondazione della chiesa di Corinto
Paolo tradotto in tribunale dai Giudei
Ritorno ad Antiochia è partenza per il terzo viaggio
Apollo
I seguaci di Giovanni a efeso
Fondazione della chiesa di efeso
Gli esorcisti giudei
I progetti di Paolo
A Efeso. La sommossa degli orefici
Paolo abbandona efeso
A Triade Paolo risuscita un morto
Da Triade a Mileto
Addio agli anziani di efeso
La salita a Gerusalemme
Arrivo di Paolo a Gerusalemme
L'arresto di Paolo
Arringa di Paolo ai giudei di Gerusalemme
Paolo cittadino romano
Comparsa davanti al sinedrio
Complotto dei giudei contro Paolo
Trasferimento di Paolo a Cesarea
Il processo davanti a Felice
Discorso di Paolo davanti al governatore romano
La cAttivitàdi Paolo è Cesarea
Paolo si appella a Cesare
Paolo compare davanti al re Agrippa
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

Pietro si reca da un centurione romano (at 10,1-33)

10:1 Vi era a Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte detta Italica. 2 Era religioso e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. 3 Un giorno, verso le tre del pomeriggio, vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: "Cornelio!". 4 Egli lo guardò e preso da timore disse: "Che c'è, Signore?". Gli rispose: "Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite dinanzi a Dio ed egli si è ricordato di te. 5 Ora manda degli uomini a Giaffa e fa' venire un certo Simone, detto Pietro. 6 Egli è ospite presso un tale Simone, conciatore di pelli, che abita vicino al mare". 7 Quando l'angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un soldato, uomo religioso, che era ai suoi ordini; 8 spiegò loro ogni cosa e li mandò a Giaffa. 9 Il giorno dopo, mentre quelli erano in cammino e si avvicinavano alla città, Pietro, verso mezzogiorno, salì sulla terrazza a pregare. 10 Gli venne fame e voleva prendere cibo. Mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi: 11 vide il cielo aperto e un oggetto che scendeva, simile a una grande tovaglia, calata a terra per i quattro capi. 12 In essa c'era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. 13 Allora risuonò una voce che gli diceva: "Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!". 14 Ma Pietro rispose: "Non sia mai, Signore, perchè io non ho mai mangiato nulla di profano o di impuro". 15 E la voce di nuovo a lui: "Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano". 16 Questo accadde per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu risollevato nel cielo. 17 Mentre Pietro si domandava perplesso, tra sè e sè, che cosa significasse ciò che aveva visto, ecco gli uomini inviati da Cornelio: dopo aver domandato della casa di Simone, si presentarono all'ingresso, 18 chiamarono e chiesero se Simone, detto Pietro, fosse ospite lì. 19 Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: "Ecco, tre uomini ti cercano; 20 àlzati, scendi e va' con loro senza esitare, perchè sono io che li ho mandati". 21 Pietro scese incontro a quegli uomini e disse: "Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti?". 22 Risposero: "Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutta la nazione dei Giudei, ha ricevuto da un angelo santo l'ordine di farti venire in casa sua per ascoltare ciò che hai da dirgli". 23 Pietro allora li fece entrare e li ospitò. Il giorno seguente partì con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono. 24 Il giorno dopo arrivò a Cesarèa. Cornelio stava ad aspettarli con i parenti e gli amici intimi che aveva invitato. 25 Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. 26 Ma Pietro lo rialzò, dicendo: "àlzati: anche io sono un uomo!". 27 Poi, continuando a conversare con lui, entrò, trovò riunite molte persone 28 e disse loro: "Voi sapete che a un Giudeo non è lecito aver contatti o recarsi da stranieri; ma Dio mi ha mostrato che non si deve chiamare profano o impuro nessun uomo. 29 Per questo, quando mi avete mandato a chiamare, sono venuto senza esitare. Vi chiedo dunque per quale ragione mi avete mandato a chiamare". 30 Cornelio allora rispose: "Quattro giorni or sono, verso quest'ora, stavo facendo la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida veste 31 e mi disse: "Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita e Dio si è ricordato delle tue elemosine. 32 Manda dunque qualcuno a Giaffa e fa' venire Simone, detto Pietro; egli è ospite nella casa di Simone, il conciatore di pelli, vicino al mare". 33 Subito ho mandato a chiamarti e tu hai fatto una cosa buona a venire. Ora dunque tutti noi siamo qui riuniti, al cospetto di Dio, per ascoltare tutto ciò che dal Signore ti è stato ordinato".

10:1 10:1 OR v'era in Cesarea un certo uomo chiamato per nome Cornelio, centurione della schiera detta Italica. 2 10:2 Esso, essendo uomo pio e temente Iddio, con tutta la sua casa, e facendo molte limosine al popolo, e proegando Iddio del continuo, 3 10:3 vide chiaramente in visione, intorno l'ora nona del giorno, un angelo di Dio, che entro' a lui, e gli disse: Cornelio. 4 10:4 Ed egli, riguardatolo fiso, e tutto spaventato, disse: Che v'e', Signore? E l'angelo gli disse: Le tue orazioni, e le tue limosine, son salite davanti a Dio per una ricordanza. 5 10:5 Or dunque, manda uomini in Ioppe, e fa' chiamare Simone, il quale e' soproannominato Pietro. 6 10:6 Egli alberga appo un certo Simone coiaio, che ha la casa proesso del mare. esso ti dira' cio' ch'ei ti convien fare. 7 10:7 Ora, come l'angelo che parlava a Cornelio se ne fu partito, egli, chiamati due de' suoi famigli, ed un soldato di que' che si ritenevano del continuo approesso di lui, uomo pio, 8 10:8 e raccontata loro ogni cosa, li mando' in Ioppe. 9 10:9 E il giorno seguente, procedendo essi al lor cammino, ed avvicinandosi alla citta', Pietro sali' in sul tetto della casa, intorno l'ora sesta, per fare orazione. 10 10:10 Or avvenne ch'egli ebbe gran fame, e desiderava proender cibo. e come que' di casa gliene apparecchiavano, gli venne un ratto di mente. 11 10:11 E vide il cielo aperto, ed una vela simile ad un gran lenzuolo, che scendeva soproa lui, legato per li quattro capi, e calato in terra. 12 10:12 nella quale vi erano degli animali terrestri a quattro piedi, e delle fiere, e de' rettili, e degli uccelli del cielo d'ogni maniera. 13 10:13 Ed una voce gli fu indirizzata, dicendo: Levati, Pietro, ammazza, e mangia. 14 10:14 Ma Pietro disse: In niun modo, Signore, poichà io non ho giammai mangiato nulla d'immondo, nà di contaminato. 15 10:15 E la voce gli disse la seconda volta: Le cose che Iddio ha purificate, non farle tu immonde. 16 10:16 Or questo avvenne fino a tre volte. e poi la vela fu ritratta in cielo. 17 10:17 E come Pietro era in dubbio in sà stesso che cosa potesse esser quella visione ch'egli avea veduta, ecco, gli uomini mandati da Cornelio, avendo domandato della casa di Simone, furono alla porta. 18 10:18 E chiamato alcuno, domandarono se Simone, soproannominato Pietro, albergava ivi entro. 19 10:19 E come Pietro era pensoso intorno alla visione, lo Spirito gli disse: Ecco, tre uomini ti cercano. 20 10:20 Levati adunque, e scendi, e va' con loro, senza farne difficolta', perciocche' io li ho mandati. 21 10:21 E Pietro, sceso agli uomini che gli erano stati mandati da Cornelio, disse loro: Ecco, io son quello che voi cercate. quale e' la cagione per la qual siete qui? 22 10:22 Ed essi dissero: Cornelio, centurione, uomo giusto e temente Iddio, e del quale rende buona testimonianza tutta la nazion de' Giudei, e' stato divinamente avvisato da un santo angelo di farti chiamare in casa sua, e d'udir ragionamenti da te. 23 10:23 Pietro adunque, avendoli convitati d'entrare in casa, li albergo'. poi, il giorno seguente, ando' con loro. ed alcuni de' fratelli di que' di Ioppe l'accompagnarono. 24 10:24 E il giorno approesso entrarono in Cesarea. Or Cornelio li aspettava, avendo chiamati i suoi parenti ed i suoi intimi amici. 25 10:25 E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gitto' a' piedi, e l'adoro'. 26 10:26 Ma Pietro lo sollevo', dicendo: Levati, io ancora sono uomo. 27 10:27 E ragionando con lui, entro', e trovo' molti, che si erano quivi raunati. 28 10:28 Ed egli disse loro: Voi sapete come non e' lecito ad un uomo Giudeo aggiungersi con uno strano, od entrare in casa sua. ma Iddio mi ha mostrato di non chiamare alcun uomo immondo, o contaminato. 29 10:29 Percio' ancora, essendo stato mandato a chiamare, io son venuto senza contradire. Io vi domando adunque: Per qual cagione mi avete mandato a chiamare? 30 10:30 E Cornelio disse: Quattro giorni sono, che io fino a quest'ora era digiuno, ed alle nove ore io faceva orazione in casa mia. ed ecco, un uomo si proesento' davanti a me, in vestimento risplendente, e disse: 31 10:31 Cornelio, la tua orazione e' stata esaudita, e le tue limosine sono state ricordate nel cospetto di Dio. 32 10:32 Manda adunque in Ioppe, e chiama di la' Simo-ne, soproannominato Pietro. egli alberga in casa di Si-mone coiaio, proesso del mare. quando egli sara' venuto, egli ti parlera'. 33 10:33 Percio', in quello stante io mandai a te, e tu hai fatto bene di venire. ed ora noi siamo tutti qui proesenti davanti a Dio, per udir tutte le cose che ti sono da Dio state ordinate.

10:1 10:1 Or v'era in Cesarea un uomo, chiamato Cornelio, centurione della coorte detta l'Italica', 2 10:2 il quale era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e proegava Dio del continuo. 3 10:3 Egli vide chiaramente in visione, verso l'ora nona del giorno, un angelo di Dio che entro' da lui e gli disse: Cornelio! 4 10:4 Ed egli, guardandolo fisso, e proeso da spavento, rispose: Che v'e', Signore? E l'angelo gli disse: Le tue proeghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio. 5 10:5 Ed ora, manda degli uomini a loppe, e fa' chiamare un certo Simone, che e' soproannominato Pietro. 6 10:6 Egli alberga da un certo Simone coiaio, che ha la casa proesso al mare. 7 10:7 E come l'angelo che gli parlava se ne fu partito, Cornelio chiamo' due dei suoi domestici, e un soldato pio di quelli che si tenean del continuo proesso di lui. 8 10:8 e raccontata loro ogni cosa, li mando' a loppe. 9 10:9 Or il giorno seguente, mentre quelli erano in viaggio e si avvicinavano alla citta', Pietro sali' sul terrazzo della casa, verso l'ora sesta, per proegare. 10 10:10 E avvenne ch'ebbe fame e desiderava proender cibo. e come gliene proeparavano, fu rapito in estasi. 11 10:11 e vide il cielo aperto, e scenderne una certa cosa, simile a un gran lenzuolo che, tenuto per i quattro capi, veniva calato in terra. 12 10:12 In esso erano dei quadrupedi, dei rettili della terra e degli uccelli del cielo, di ogni specie. 13 10:13 E una voce gli disse: Levati, Pietro. ammazza e mangia. 14 10:14 Ma Pietro rispose: In niun modo, Signore, poichè io non ho mai mangiato nulla d'immondo nè di contaminato. 15 10:15 E una voce gli disse di nuovo la seconda volta: Le cose che Dio ha purificate, non le far tu immonde. 16 10:16 E questo avvenne per tre volte. e subito il lenzuolo fu ritirato in cielo. 17 10:17 E come Pietro stava perplesso in se stesso sul significato della visione avuta, ecco gli uomini mandati da Cornelio, i quali, avendo domandato della casa di Simone, si fermarono alla porta. 18 10:18 E avendo chiamato, domandarono se Simone, soproannominato Pietro, albergasse li'. 19 10:19 E come Pietro stava pensando alla visione, lo Spirito gli disse: Ecco tre uomini che ti cercano. 20 10:20 Le'vati dunque, scendi, e va' con loro, senza fartene scrupolo, perchè sono io che li ho mandati. 21 10:21 E Pietro, sceso verso quegli uomini, disse loro: Ecco, io son quello che cercate: qual e' la cagione per la quale siete qui? 22 10:22 Ed essi risposero: Cornelio centurione, uomo giusto e temente Iddio, e del quale rende buona testimonianza tutta la nazion de' Giudei, e' stato divinamente avvertito da un santo angelo, di farti chiamare in casa sua e d'ascoltar quel che avrai da dirgli. 23 10:23 Allora, fattili entrare, li albergo'. E il giorno seguente ando' con loro. e alcuni dei fratelli di loppe l'accompagnarono. 24 10:24 E il giorno di poi entrarono in Cesarea. Or Cornelio li stava aspettando e avea chiamato i suoi parenti e i suoi intimi amici. 25 10:25 E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gitto' ai piedi, e l'adoro'. 26 10:26 Ma Pietro lo rialzo', dicendo: Levati, anch'io sono uomo! 27 10:27 E discorrendo con lui, entro' e trovo' molti radunati quivi. 28 10:28 E disse loro: Voi sapete come non sia lecito ad un Giudeo di aver relazioni con uno straniero o d'entrare da lui. ma Dio mi ha mostrato che non debbo chiamare alcun uomo immondo o contaminato. 29 10:29 e' per questo che, essendo stato chiamato, venni senza far obiezioni. Io vi domando dunque: Per qual cagione m'avete mandato a chiamare? 30 10:30 E Cornelio disse: Sono appunto adesso quattro giorni che io stavo proegando, all'ora nona, in casa mia, quand'ecco un uomo mi si proesento' davanti, in veste risplendente, 31 10:31 e disse: Cornelio, la tua proeghiera e' stata esaudita, e le tue elemosine sono state ricordate nel cospetto di Dio. 32 10:32 Manda dunque a Iop-pe a far chiamare Simone, soproannominato Pietro. egli alberga in casa di Simone coiaio, proesso al mare. 33 10:33 Percio', in quell'istante io mandai da te, e tu hai fatto bene a venire. ora dunque siamo tutti qui proesenti davanti a Dio, per udir tutte le cose che ti sono state comandate dal Signore.

10:1 10:1 Vi era in Cesarea un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte detta 'Italica'. 2 10:2 Quest'uomo era pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia, faceva molte elemosine al popolo e proegava Dio assiduamente. 3 10:3 Egli vide chiaramente in visione, verso l'ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: 'Cornelio!'. 4 10:4 Egli, guardandolo fisso e proeso da spavento, rispose: 'Che c'è, Signore?'. E l'angelo gli disse: 'Le tue proeghiere e le tue elemosine sono salite, come una ricordanza, davanti a Dio. 5 10:5 E ora manda degli uomini a loppe, e fà venire un certo Simone, detto anche Pietro. 6 10:6 Egli è ospite di un tal Simone, conciatore di pelli, la cui casa è vicino al mare'. 7 10:7 Appena l'angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi domestici, e un pio soldato fra i suoi attendenti 8 10:8 e, dopo aver raccontato loro ogni cosa, li mandò a loppe. 9 10:9 Il giorno seguente, mentre quelli erano in viaggio e si avvicinavano alla città, Pietro salò sulla terrazza, verso l'ora sesta, per proegare. 10 10:10 Ebbe però fame e desiderava proender cibo. Ma mentre glielo proeparavano, fu rapito in estasi. 11 10:11 Vide il cielo aperto, e scenderne un oggetto simile a una gran tovaglia, che, tenuta per i quattro angoli, veniva calata a terra. 12 10:12 In essa c'era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. 13 10:13 E una voce gli disse: 'Alzati, Pietro. ammazza e mangia'. 14 10:14 Ma Pietro rispose: 'No assolutamente, Signore, perchè io non ho mai mangiato nulla di impuro e di contaminato'. 15 10:15 E la voce parlò una seconda volta: 'Le cose che Dio ha purificate, non farle tu impure'. 16 10:16 Questo avvenne per tre volte. poi d'un tratto quell'oggetto fu ritirato in cielo. 17 10:17 Mentre Pietro, dentro di sè, si domandava che cosa significasse la visione, ecco gli uomini mandati da Cornelio, i quali, avendo domandato della casa di Simone, si fermarono alla porta. 18 10:18 Avendo chiamato, chiesero se Simone, detto anche Pietro, alloggiasse lò. 19 10:19 Mentre Pietro stava ripensando alla visione, lo Spirito gli disse: 'Ecco tre uomini che ti cercano. 20 10:20 Alzati dunque, scendi, e và con loro, senza fartene scrupolo, perchè li ho mandati io'. 21 10:21 Pietro, sceso verso quegli uomini, disse loro: 'Eccomi, sono io quello che cercate. qual è il motivo per cui siete qui?'. 22 10:22 Essi risposero: 'Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, del quale rende buona testimonianza tutto il popolo dei Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo, di farti chiamare in casa sua e di ascoltare quello che avrai da dirgli'. 23 10:23 Pietro allora li fece entrare e li ospitò. Il giorno seguente andò con loro. e alcuni fratelli di Ioppe l'accompagnarono. 24 10:24 L'indomani arrivarono a Cesarea. Cornelio li stava aspettando e aveva chiamato i suoi parenti e i suoi amici intimi. 25 10:25 Mentre Pietro entrava, Cornelio, andandogli incontro, si inginocchiò davanti a lui e l'adorò. 26 10:26 Ma Pietro lo rialzò, dicendo: 'Alzati, anch'io sono uomo!' 27 10:27 Conversando con lui, entrò e, trovate molte persone lò riunite, 28 10:28 disse loro: 'Voi sapete come non sia lecito a un giudeo di aver relazioni con uno straniero o di entrar in casa sua. ma Dio mi ha mostrato che nessun uomo deve essere ritenuto impuro o contaminato. 29 10:29 Perciò, essendo stato chiamato, sono venuto senza fare obiezioni. Ora vi chiedo: qual è il motivo per cui mi avete mandato a chiamare?'. 30 10:30 Cornelio disse: 'Quattro giorni or sono stavo proegando, all'ora nona, in casa mia, quand'ecco un uomo mi si proesentò davanti, in veste risplendente, 31 10:31 e disse: ""Cornelio, la tua proeghiera è stata esaudita, e le tue elemosine sono state ricordate davanti a Dio. 32 10:32 Manda dunque qualcuno a Ioppe e fà venire Simone, detto anche Pietro. egli è ospite in casa di Si-mone, conciatore di pelli, in riva al mare"". 33 10:33 Perciò, subito mandai a chiamarti, e tu hai fatto bene a venire. or dunque siamo tutti qui proesenti davanti a Dio, per ascoltare tutto ciò che ti è stato comandato dal Signore'.

10:1 10:1 Or vi era in Cesarea un certo uomo di nome Cornelio, centurione della coorte, detta Italica. 2 10:2 egli era un uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua casa, faceva molte elemosine al popolo e proegava Dio del continuo. 3 10:3 Egli vide chiaramente in visione, verso l’ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: ’Cornelio!'. 4 10:4 Ed egli, guardandolo fisso e tutto spaventato, disse: ’Che c’è, Signore?'. Allora l?angelo gli disse: ’Le tue proeghiere e le tue elemosine sono salite davanti a Dio, come una ricordanza. 5 10:5 or dunque manda degli uomini a loppe e fà chiamare Simone, soproannominato Pietro. 6 10:6 Egli si trova proesso un certo Simone, conciatore di pelli, che ha la casa vicino al mare. egli ti dirà ciò che devi fare'. 7 10:7 Appena l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi domestici e un soldato fidato, di quelli addetti al suo personale servizio, 8 10:8 raccontò loro ogni cosa e li mandò a loppe. 9 10:9 Il giorno seguente, mentre essi erano in cammino e si avvicinavano alla città, Pietro salì sul terrazzo della casa, verso l’ora sesta, per proegare. 10 10:10 Or gli venne fame e desiderava proendere cibo. e, mentre quelli di casa glielo proeparavano, fu rapito in estasi. 11 10:11 e vide il cielo aperto e scendere verso di lui un oggetto simile ad un gran lenzuolo, tenuto ai quattro capi e che veniva calato a terra, 12 10:12 dentro il quale vi erano tutte le specie di quadrupedi, di fiere, di rettili terrestri e di uccelli del cielo. 13 10:13 E una voce gli disse: ’Pietro, alzati, ammazza e mangia!'. 14 10:14 Ma Pietro rispose: ’Niente affatto, Signore, poichè io non ho mai mangiato nulla di impuro e di contaminato'. 15 10:15 E la voce gli disse per la seconda volta: ’Le cose che Dio ha purificate, tu non farle impure'. 16 10:16 Or questo avvenne per tre volte. poi l’oggetto fu di nuovo ritirato in cielo. 17 10:17 E, come Pietro si chiedeva perplesso che cosa potesse significare la visione che aveva avuto, ecco che gli uomini mandati da Cornelio, informatisi della casa di Simone, si proesentarono alla porta. 18 10:18 E, chiamato qualcuno, domandarono se Simone, soproannominato Pietro, si trovasse lì. 19 10:19 Mentre Pietro stava riflettendo sulla visione, lo Spirito gli disse: ’Ecco, tre uomini ti cercano. 20 10:20 Alzati dunque, scendi e và con loro senza alcuna esitazione, perchè sono io che li ho mandati'. 21 10:21 Allora Pietro scese dagli uomini che gli erano stati mandati da Cornelio e disse loro: ’Ecco, sono io quello che cercate. qual è il motivo per cui siete qui?'. 22 10:22 Ed essi dissero: ’Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, di cui rende buona testimonianza tutta la nazione dei Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo di farti chiamare in casa sua e di ascoltare ciò che avrai da dirgli'. 23 10:23 Allora Pietro li invitò ad entrare e li ospitò. poi, il giorno seguente andò con loro. e alcuni dei fratelli di Ioppe lo accompagnarono. 24 10:24 Il giorno dopo entrarono in Cesarea. Or Cornelio li stava aspettando e aveva radunato i suoi parenti e i suoi intimi amici. 25 10:25 Come Pietro entrava, Cornelio gli andò incontro, gli si gettò ai piedi e l’adorò. 26 10:26 Ma Pietro lo rialzò, dicendo: ’Alzati, sono anch’io un uomo'. 27 10:27 E, conversando con lui, entrò e trovò molte persone radunate. 28 10:28 Ed egli disse loro: ’Voi sapete come non è lecito a un Giudeo associarsi a uno straniero, o entrare in casa sua. ma Dio mi ha mostrato di non chiamare nessun uomo impuro o contaminato. 29 10:29 Perciò, appena sono stato invitato a venire, sono venuto senza obiettare. Ora vi domando: per quale motivo mi avete mandato a chiamare?'. 30 10:30 E Cornelio rispose: ’Quattro giorni fa avevo digiunato fino a quest’ora, e all’ora nona proegavo in casa mia, quand’ecco un uomo si proesentò davanti a me in veste risplendente, 31 10:31 e disse: ""Cornelio, la tua proeghiera è stata esaudita e le tue elemosine sono state ricordate davanti a Dio. 32 10:32 Manda dunque qualcuno a loppe e fà chiamare Simone, soproannominato Pietro. egli si trova in casa di Simone, conciatore di pelli, proesso il mare. e, venuto che sarà, egli ti parlerà"". 33 10:33 Così mandai subito a chiamarti, e tu hai fatto bene a venire. ora noi siamo tutti qui alla proesenza di Dio per udire tutte le cose che Dio ti ha comandato'.

10:1 Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone conciatore. 2 C'era in Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica, 3 uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. 4 Un giorno verso le tre del pomeriggio vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: ""Cornelio!"". 5 Egli lo guardò e preso da timore disse: ""Che c'è, Signore?"". Gli rispose: ""Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio. 6 E ora manda degli uomini a Giaffa e fa' venire un certo Simone detto anche Pietro. 7 Egli è ospite presso un tal Simone conciatore, la cui casa è sulla riva del mare"". 8 Quando l'angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un pio soldato fra i suoi attendenti e, 9 spiegata loro ogni cosa, li mandò a Giaffa. 10 Il giorno dopo, mentre essi erano per via e si avvicinavano alla città, Pietro salì verso mezzogiorno sulla terrazza a pregare. 11 Gli venne fame e voleva prendere cibo. Ma mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi. 12 Vide il cielo aperto e un oggetto che discendeva come una tovaglia grande, calata a terra per i quattro capi. 13 In essa c'era ogni sorta di quadrupedi e rettili della terra e uccelli del cielo. 14 Allora risuonò una voce che gli diceva: ""Alzati, Pietro, uccidi e mangia!"". 15 Ma Pietro rispose: ""No davvero, Signore, poichè io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo"". 16 E la voce di nuovo a lui: ""Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano"". 17 Questo accadde per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu risollevato al cielo. 18 Mentre Pietro si domandava perplesso tra sè e sè che cosa significasse ciò che aveva visto, gli uomini inviati da Cornelio, dopo aver domandato della casa di Simone, si fermarono all'ingresso. 19 Chiamarono e chiesero se Simone, detto anche Pietro, alloggiava colà. 20 Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: ""Ecco, tre uomini ti cercano; 21 alzati, scendi e va' con loro senza esitazione, perchè io li ho mandati"". 22 Pietro scese incontro agli uomini e disse: ""Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti?"". 23 Risposero: ""Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutto il popolo dei Giudei, è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli"". 24 Pietro allora li fece entrare e li ospitò. Il giorno seguente si mise in viaggio con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono. 25 Il giorno dopo arrivò a Cesarèa. Cornelio stava ad aspettarli ed aveva invitato i congiunti e gli amici intimi. 26 Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio andandogli incontro si gettò ai suoi piedi per adorarlo. 27 Ma Pietro lo rialzò, dicendo: ""Alzati: anch'io sono un uomo!"". 28 Poi, continuando a conversare con lui, entrò e trovate riunite molte persone disse loro: 29 ""Voi sapete che non è lecito per un Giudeo unirsi o incontrarsi con persone di altra razza; ma Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo. 30 Per questo sono venuto senza esitare quando mi avete mandato a chiamare. Vorrei dunque chiedere: per quale ragione mi avete fatto venire?"". 31 Cornelio allora rispose: ""Quattro giorni or sono, verso quest'ora, stavo recitando la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida veste 32 e mi disse: Cornelio, sono state esaudite le tue preghiere e ricordate le tue elemosine davanti a Dio. 33 Manda dunque a Giaffa e fa' venire Simone chiamato anche Pietro; egli è ospite nella casa di Simone il conciatore, vicino al mare.

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Commento di un santo

Non vi è nulla come le elemosine. Grande è la virtù di questa pratica, quando l'elemosina versata proviene da affari leciti, perchè quando deriva da affari illeciti assomiglia ad una fonte che getta fango; ma quando proviene da onesti profitti è come un ruscello limpido e puro in un paradiso, dolce alla vista, dolce al tatto, rapido e fresco, emesso nel caldo del mezzogiorno. Così è l'elemosina.

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia