Cronologia dei paragrafi

La prima comunità cristiana
La generosità di Barnaba
La frode di Anania e di Saffara
Quadro d'insieme
Arresto e liberazione miracolosa degli apostoli
Gli apostoli davanti al sinedrio
L'intervento di Gamaliele
L'istituzione dei sette
L'arresto di Stefano
Il discorso di Stefano
Lapidazione di Stefano. Saulo persecutore
Filippo in Samaria
Simone il mago
Filippo battezza un ministro etiope
La vocazione di Saulo
Predicazione di Saulo a Damasco
Visita di Saulo a Gerusalemme
Periodo di tranquillita
Pietro guarisce a Lidda
Pietro risuscita una donna a Giaffa
Pietro si reca da un centurione romano
Discorso di Pietro presso Cornelio
Il battesimo dei primi pagani
A Gerusalemme, Pietro giustifica la sua condotta
Fondazione della chiesa di Antiochia
Barnaba e Saulo a Gerusalemme
Arresto di Pietro e sua liberazione miracolosa
La morte del persecutore
Barnaba e Saulo ritornano ad Antiochia
L'invio in missione
A Cipro, il mago Elimas
Arrivo ad Antiochia di Pisidia
La predicazione di Paolo davanti ai Giudei
Paolo e Barnaba si rivolgono ai pagani
Evangelizzazione di Iconio
Guarigione di un paralizzato
Fine della missione
Controversia ad Antiochia
Controversia a Gerusalemme
Il discorso di Pietro
Il discorso di Giacomo
La lettera apostolica
I delegati di Antiochia
Paolo si separa da Barnaba è si aggrega Sila
In Licaonia Paolo si aggrega Timoteo
Traversata dell'Asia Minore
L'arrivo a Filippi
Paolo e Sila in prigione
Liberazione miracolosa dei missionari
A Tessalonica. Difficoltà con i Giudei
Nuove difficoltà a Beria
Paolo ad Atene
Discorso di Paolo davanti all'Areopago
Fondazione della chiesa di Corinto
Paolo tradotto in tribunale dai Giudei
Ritorno ad Antiochia è partenza per il terzo viaggio
Apollo
I seguaci di Giovanni a efeso
Fondazione della chiesa di efeso
Gli esorcisti giudei
I progetti di Paolo
A Efeso. La sommossa degli orefici
Paolo abbandona efeso
A Triade Paolo risuscita un morto
Da Triade a Mileto
Addio agli anziani di efeso
La salita a Gerusalemme
Arrivo di Paolo a Gerusalemme
L'arresto di Paolo
Arringa di Paolo ai giudei di Gerusalemme
Paolo cittadino romano
Comparsa davanti al sinedrio
Complotto dei giudei contro Paolo
Trasferimento di Paolo a Cesarea
Il processo davanti a Felice
Discorso di Paolo davanti al governatore romano
La cAttivitàdi Paolo è Cesarea
Paolo si appella a Cesare
Paolo compare davanti al re Agrippa
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
Reazioni dell'uditorio
La partenza per Roma
La tempesta e il naufragio
Soggiorno a Malta
Da Malta a Roma
Presa di contatto con i Giudei di Roma
Dichiarazione di Paolo ai Giudei di Roma
Epilogo

La prima comunità cristiana (at 4,32-35)

4:32 La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. 33 Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore. 34 Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perchè quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto 35 e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.

4:32 4:32 E LA moltitudine di coloro che aveano creduto avea uno stesso cuore, ed una stessa anima. e niuno diceva alcuna cosa, di cio' ch'egli avea, esser sua. ma tutte le cose erano loro comuni. 33 4:33 E gli apostoli con gran forza rendevan testimonianza della risurrezion del Signor Gesu'. e gran grazia era soproa tutti loro. 34 4:34 Poichà non vi era alcun bisognoso fra loro. per-ciocche' tutti coloro che pos-sedevan poderi, o case, vendendole, portavano il proezzo delle cose vendute, 35 4:35 e lo mettevano a' piedi degli apostoli. e poi era distribuito a ciascuno, secondo ch'egli avea bisogno.

4:32 4:32 E la moltitudine di coloro che aveano creduto, era d'un sol cuore e d'un'anima sola. nè v'era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva, ma tutto era comune tra loro. 33 4:33 E gli apostoli con gran potenza rendevan testimonianza della risurrezione del Signor Gesu'. e gran grazia era soproa tutti loro. 34 4:34 Poichè non v'era alcun bisognoso fra loro. perchè tutti coloro che possedevan poderi o case li vendevano, portavano il proezzo delle cose vendute, 35 4:35 e lo mettevano ai piedi degli apostoli. poi, era distribuito a ciascuno, secondo il bisogno.

4:32 4:32 La moltitudine di quelli che avevano creduto era d'un sol cuore e di un'anima sola. non vi era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva ma tutto era in comune tra di loro. 33 4:33 Gli apostoli, con grande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù. e grande era la stima per tutti loro. 34 4:34 Infatti non c'era nessun bisognoso tra di loro. perchè tutti quelli che possedevano poderi o case li vendevano, portavano l'importo delle cose vendute, 35 4:35 e lo deponevano ai piedi degli apostoli. poi, veniva distribuito a ciascuno, secondo il bisogno.

4:32 4:32 E il gran numero di coloro che avevano creduto era di un sol cuore e di una sola anima. nessuno diceva esser suo quello che aveva, ma tutte le cose erano in comune fra di loro. 33 4:33 E gli apostoli con grande potenza rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù. e grande grazia era soproa tutti loro. 34 4:34 Infatti non vi era alcun bisognoso fra di loro, perchè tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano e portavano il ricavato delle cose vendute, 35 4:35 e lo deponevano ai piedi degli apostoli. poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il suo particolare bisogno.

4:32 Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza. 33 La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. 34 Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande stima. 35 Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perchè quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto

Mappa

Commento di un santo

Colui infatti che Dio ha mandato, parla il linguaggio di Dio (Gv 3, 34). Egli è vero Dio, e Dio lo ha mandato: Dio ha mandato Dio. Uniscili insieme, e avrai un solo Dio: il vero Dio mandato da Dio. Domanda chi è ciascuno di essi: Dio; domanda chi sono tutti e due insieme: Dio. Non che ciascuno sia Dio e insieme presi siano due dèi, ma ogni singola persona è Dio, e tutti e due insieme Dio. E' tale infatti la pienezza della carità dello Spirito Santo nella Trinità, e così grande è la pace dell'unità, che se mi chiederete chi è ciascuno, vi risponderò: Dio; e se mi domanderete che è la Trinità, vi risponderò: Dio. Se infatti lo spirito dell'uomo, quando si unisce intimamente a Dio, forma con lui un solo spirito, secondo l'esplicita affermazione dell'Apostolo: Chi si unisce al Signore, è un solo spirito con lui (1 Cor 6, 17), quanto più il Figlio, eguale al Padre e a lui intimamente unito, è insieme con lui un solo Dio? Ascoltate un'altra testimonianza. Voi sapete che la moltitudine dei credenti vendevano quanto possedevano e ne deponevano il ricavato ai piedi degli Apostoli, affinchè fosse distribuito a ciascuno secondo il bisogno. Ebbene, che cosa dice la Scrittura di quella comunità di cristiani? Dice che avevano un'anima sola ed un cuore solo nel Signore (At 4, 32). Se dunque la carità fece di tante anime un'anima sola e di tanti cuori un cuore solo, quanto potente sarà la carità che unisce il Padre e il Figlio? Certamente più potente di quella che esisteva tra quelle persone che avevano un cuore solo. E se in virtù della carità il cuore di molti fratelli è diventato uno e una è diventata la loro anima, oserai dire che Dio Padre e Dio Figlio sono due? Se fossero due dèi, vorrebbe dire che la carità fra loro è imperfetta. Se infatti qui tra noi la carità è capace di far sì che la tua anima e quella del tuo amico siano un'anima sola, come è possibile che nella Trinità il Padre e il Figlio non siano un Dio solo? Una fede autentica non potrà mai pensarlo. Quanto poi quella carità sia elevata, potete capirlo da questo: molte sono le anime di molti uomini, ma se questi si amano, formano un'anima sola. Con tutto ciò le loro anime rimangono molte, perchè la loro unione è sempre imperfetta; mentre nella Trinità non potrai mai parlare di due o tre dèi, ma sempre di un solo Dio. Qui hai l'esempio di una carità così elevata e così perfetta, che non può essercene una maggiore.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

pasqua

-2°domenica dell'anno B dove si leggono i seguenti passi
[(At 4,32-35)}; (1gv 5,1-6)}; (sal 118,2-4.118,13-15.118,22-24)}; (At 5,12-16)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia