Cronologia dei paragrafi

L'unzione di Betania
Ingresso messianico di gesù a Gerusalemme
gesù annunzia la sua glorificazione attraverso la morte
Conclusione: l'Incredulità dei giudei
La lavanda dei piedi
Annunzio del tradimento di Giuda
L'addio
Annuncio del Rinnegamento di Pietro
Preparazione della dimora
Opere a gloria del Padre
Il paraclito
La vera vite
I discepoli e il mondo
La venuta del Paraclito
L'annunzio di un pronto ritorno
La preghiera di gesù
L'arresto di gesù
gesù davanti ad Anna e a Caifa. Rinnegamenti di Pietro
gesù davanti a Pilato
La condanna a morte
La crocifissione
La divisione dei vestiti
gesù e sua madre
La morte di gesù
Il colpo di lancia
La sepoltura
L'apparizione a Maria di Magdala
Apparizione ai discepoli
Apparizione sulla sponda del lago di Tiberiade
Conclusione
La tomba vuota

L'unzione di Betania (gv 12,1-11)

12:1 Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2 E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3 Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. 4 Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: 5 "Perchè non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?". 6 Disse questo non perchè gli importasse dei poveri, ma perchè era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 7 Gesù allora disse: "Lasciala fare, perchè essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 8 I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me". 9 Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. 10 I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, 11 perchè molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

12:1 12:1 GESu' adunque, sei giorni avanti la pasqua, venne in Betania ove era Lazaro, quel ch'era stato morto, il quale egli avea suscitato da' morti. 2 12:2 E quivi gli fecero un convito. e Marta ministrava, e Lazaro era un di coloro ch'eran con lui a tavola. 3 12:3 E Maria proese una libbra d'olio odorifero di nardo schietto, di gran proezzo, e ne unse i piedi di Gesu', e li asciugo' co' suoi capelli, e la casa fu ripiena dell'odor dell'olio. 4 12:4 Laonde un de' discepoli d'esso, cioe' Giuda Isca-riot, figliuol di Simone, il quale era per tradirlo, disse: 5 12:5 Perche' non si e' venduto quest'olio trecento denari, e non si e' il proezzo dato a' poveri? 6 12:6 Or egli diceva questo, non perche' si curasse de' poveri, ma perciocche' era ladro, ed avea la borsa, e portava cio' che vi si metteva dentro. 7 12:7 Gesu' adunque disse: Lasciala. ella l'avea guardato per lo giorno della mia imbalsamatura. 8 12:8 Perciocche' semproe avete i poveri con voi, ma me non avete semproe. 9 12:9 Una gran moltitudine dunque de' Giudei seppe ch'egli era quivi. e vennero, non sol per Gesu', ma ancora per veder Lazaro, il quale egli avea suscitato dai morti. 10 12:10 Or i proincipali sacerdoti proeser consiglio d'uccidere eziandio Lazaro. 11 12:11 perciocche' per esso molti de' Giudei andavano, e credevano in Gesu'.

12:1 12:1 Gesu' dunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne a Betania dov'era Lazzaro ch'egli avea risuscitato dai morti. 2 12:2 E quivi gli fecero una cena. Marta serviva, e Lazzaro era uno di quelli ch'erano a tavola con lui. 3 12:3 Allora Maria, proesa una libbra d'olio odorifero di nardo schietto, di gran proezzo, unse i piedi di Gesu' e glieli asciugo' co' suoi capelli. e la casa fu ripiena del profumo dell'olio. 4 12:4 Ma Giuda Iscariot, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: 5 12:5 Perchè non s'e' venduto quest'olio per trecento denari e non si son dati ai poveri? 6 12:6 Diceva cosi', non perchè si curasse de' poveri, ma perchè era ladro, e tenendo la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro. 7 12:7 Gesu' dunque disse: Lasciala stare. ella lo ha serbato per il giorno della mia sepoltura. 8 12:8 Poichè i poveri li avete semproe con voi. ma me non avete semproe. 9 12:9 La gran folla dei Giudei seppe dunque ch'egli era quivi. e vennero non solo a motivo di Gesu', ma anche per vedere Lazzaro che egli avea risuscitato dai morti. 10 12:10 Ma i capi sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro, 11 12:11 perchè, per cagion sua, molti de' Giudei andavano e credevano in Gesu'.

12:1 11:57 Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che se qualcuno sapesse dov'egli era, ne facesse denuncia perchè potessero arrestarlo. 2 12:1 Gesù dunque, sei giorni proima della Pasqua, andò a Betania dov'era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. 3 12:2 Qui gli offrirono una cena. Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui. 4 12:3 Allora Maria, proesa una libbra d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli. e la casa fu piena del profumo dell'olio. 5 12:4 Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: 6 12:5 'Perchè non si è venduto quest'olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?'. 7 12:6 Diceva cosò, non perchè si curasse dei poveri, ma perchè era ladro, e, tenendo la borsa, ne portava via quello che vi si metteva dentro. 8 12:7 Gesù dunque disse: 'Lasciala stare. ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura. 9 12:8 Poichè i poveri li avete semproe con voi. ma me, non mi avete semproe'. 10 12:9 Una gran folla di Giudei seppe dunque che egli era lò. e ci andarono non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. 11 12:10 Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,

12:1 11:57 Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che, se qualcuno sapeva dove egli era, lo segnalasse affinchè potessero proenderlo. 2 12:1 Gesù dunque, sei giorni proima della Pasqua, si recò a Betania dove abitava Lazzaro, colui che era morto e che egli aveva risuscitato dai morti. 3 12:2 E qui gli fecero un convito. Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui. 4 12:3 Maria allora proese una libbra di olio profumato di nardo autentico di gran proezzo, ne unse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli. e la casa fu ripiena del profumo di quest’olio. 5 12:4 Allora uno dei suoi discepoli, Giuda Iscariota, figlio di Simone, quello che stava per tradirlo, disse: 6 12:5 ’Perchè non si è venduto quest’olio per trecento denari e non si è dato il ricavato ai poveri?'. 7 12:6 Or egli disse questo, non perchè si curasse dei poveri, ma perchè era ladro e, tenendo la borsa, ne sottraeva ciò che si metteva dentro. 8 12:7 Gesù dunque disse: ’Lasciala. essa l’aveva conservato per il giorno della mia sepoltura. 9 12:8 I poveri infatti li avete semproe con voi, ma non semproe avete me'. 10 12:9 Intanto una grande folla di Giudei seppe che egli era là, e venne non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. 11 12:10 Or i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,

12:1 Essi cercavano Gesù e stando nel tempio dicevano tra di loro: ""Che ve ne pare? Non verrà egli alla festa?"". 2 Intanto i sommi sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunziasse, perchè essi potessero prenderlo. 3 Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 4 E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 5 Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. 6 Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: 7 ""Perchè quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?"". 8 Questo egli disse non perchè gl'importasse dei poveri, ma perchè era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 9 Gesù allora disse: ""Lasciala fare, perchè lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 10 I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me"". 11 Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.

Mappa

Commento di un santo

S'è parlato della misericordia; ma non c'è una sola forma di virtù. Nell'esempio di Marta e di Maria ci viene mostrata nelle opere della prima, la devozione attiva, e in quelle della seconda la religiosa attenzione dell'anima alla Parola di Dio: se questa attenzione è conforme alla fede, essa passa avanti alle stesse opere, secondo quanto sta scritto: "Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta" (Lc 10,42). Cerchiamo quindi di avere anche noi ciò che non ci può essere tolto, porgendo alla parola del Signore una diligente attenzione, non distratta: capita anche ai semi della parola celeste di essere portati via, se sono seminati lungo la strada. Stimoli anche te, come Maria, il desiderio di sapere: è questa la più grande, più perfetta opera. Che la cura del ministero non distragga dalla conoscenza della parola celeste. E non rimproverare nè giudicare oziosi coloro che si dedicano alla ricerca della sapienza. Salomone il pacifico infatti ha cercato di coabitare con la sapienza. Marta non è certo rimproverata per i suoi buoni servigi; ma Maria ha la preferenza, perchè ha scelto per sè la parte migliore. Gesù dispone infatti di molti beni, e molti ne elargisce: e così la più sapiente delle due donne ha scelto ciò che ha riconosciuto principale. Del resto, gli apostoli non giudicarono miglior cosa abbandonare la Parola di Dio per servire alla mensa (At 6,2) ma erano opera di sapienza ambedue le cose, tanto che fu Stefano, ricolmo di sapienza, a essere scelto come ministro (At 6,5). Ed ecco, è necessario che colui che serve obbedisca a colui che insegna, e questi esorti e rianimi il ministro. Uno è infatti il corpo della Chiesa, anche se diverse sono le membra: ciascuno ha bisogno dell'altro. "L'occhio non può dire alla mano: non desidero l'opera tua, nè può dire così il capo ai piedi" (1Cor 12,12ss), nè l'orecchio può negare di far parte del corpo. Anche se tra le membra alcune sono più importanti, tuttavia le altre sono necessarie. La sapienza risiede nel capo, l'attività nelle mani: infatti gli occhi del sapiente sono nel suo capo, perchè veramente sapiente è colui il cui spirito è in Cristo e il cui occhio interiore si innalza verso l'alto. Perciò "l'occhio del sapiente è nel suo capo" (Qo 2,14), quello dello stolto nel suo calcagno. ?

Autore

Ambrogio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

passione

-1°lunedi dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(is 42,1-7)}; (gv 12,1-11)}; (sal 27,1-3.27,13-14)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia