Cronologia dei paragrafi

Le catastrofi cosmiche e la manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliare per non essere sorpresi
Gli ultimi giorni di gesù
Complotto contro gesù e tradimento di Giuda
Preparativi della cena pasquale
La cena pasquale
Istituzione dell'Eucaristia
Annunzio del tradimento di Giuda
Chi è il più grande?
Ricompensa promessa agli apostoli
Annunzio del ritorno e del rinnegamento di Pietro
L'ora del combattimento decisivo
Sul monte degli Ulivi
L'arresto di gesù
Rinnegamenti di Pietro
Gesù davanti a Pilato
Gesù davanti a erode
Gesù di nuovo davanti a pilato
via crucis
crocifissione
Morte di Gesu
sepoltura di Gesu
Risurrezione di Gesu, la tomba vuota
Risurrezione di Gesu, incredulita degli apostoli e pietro alla tomba
Risurrezione di Gesu, appare a emmaus dal Vangelo secondo Luca
Risurrezione di Gesu, appare agli apostoli
Risurrezione di Gesu, istruzione agli apostoli
ascensione di Gesu secondo luca
Primi oltraggi

Le catastrofi cosmiche e la manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo (lc 21,25-28)

21:25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28 Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perchè la vostra liberazione è vicina".

21:25 21:25 POI approesso, vi saranno segni nel sole, e nella luna, e nelle stelle. e in terra, angoscia delle genti con ismarrimento. rimbombando il mare e il fiotto. 26 21:26 gli uomini, spasimando di paura, e d'aspetta-zion delle cose che soproaggiungeranno al mondo. per-ciocche' le potenze de' cieli saranno scrollate. 27 21:27 Ed allora vedranno il Figliuol dell'uomo venire in una nuvola, con potenza, e gran gloria. 28 21:28 Ora, quando queste cose cominceranno ad avvenire, riguardate ad alto, e alzate le vostre teste. per-ciocche' la vostra redenzione e' vicina.

21:25 21:25 E vi saranno de' segni nel sole, nella luna e nelle stelle. e sulla terra, angoscia delle nazioni, sbigottite dal rimbombo del mare e delle onde. 26 21:26 gli uomini venendo meno per la paurosa aspettazione di quel che sara' per accadere al mondo. poichè le potenze de' cieli saranno scrollate. 27 21:27 E allora vedranno il Figliuol dell'uomo venir soproa le nuvole con potenza e gran gloria. 28 21:28 Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perchè la vostra redenzione e' vicina.

21:25 21:24 Cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti proigionieri fra tutti i popoli. e Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finchè i tempi delle nazioni siano compiuti. 26 21:25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle. sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde. 27 21:26 gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo. poichè le potenze dei cieli saranno scrollate. 28 21:27 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande.

21:25 21:24 Ed essi cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti proigionieri fra tutte le nazioni. e Gerusalemme sarà calpestata dai gentili, finchè i tempi dei gentili siano compiuti'. 26 21:25 ’E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti. 27 21:26 gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perchè le potenze dei cieli saranno scrollate. 28 21:27 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria.

21:25 Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finchè i tempi dei pagani siano compiuti. 26 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 27 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 28 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.

Mappa

Commento di un santo

Fratelli carissimi, il nostro Signore e Redentore, volendoci trovare preparati e per allontanarci dall'amore del mondo, ci dice quali mali ne accompagnino la fine. Ci scopre quali colpi ne indichino la fine, in modo che se non temiamo Dio nella tranquillità, il terrore di quei colpi ci faccia temere l'imminenza del suo giudizio. Infatti alla pagina del santo Vangelo che avete ora sentito, il Signore poco prima ha premesso: "Si leverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno terremoti, pestilenze e carestie dappertutto" (Lc 21,1011); e poi ancora: "Ci saranno anche cose nuove nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra le genti saranno prese da angoscia e spavento per il fragore del mare in tempesta" (Lc 21,25); dalle cui parole vediamo che alcune cose già sono avvenute e tremiamo per quelle che devono ancora arrivare. Che le genti si levino contro altre genti e che la loro angoscia si sia diffusa sulla terra l'abbiam visto più ai nostri tempi che non sia avvenuto nel passato. Che il terremoto abbia sconquassato innumerevoli città, sapete quante volte l'abbiam letto. Di pestilenze ne abbiamo senza fine. Di fatti nuovi nel sole, nella luna e nelle stelle, apertamente per ora non ne abbiam visto nulla, ma che non siano lontani ce ne dà un segno il cambiamento dell'aria. Tuttavia prima che l'Italia cadesse sotto la spada dei pagani, vedemmo in cielo eserciti di fuoco, cioè proprio quel sangue rosseggiante del genere umano, che poi fu sparso. Di notevoli confusioni di onde e di mare non ne abbiamo ancora avute, ma poichè molte delle cose predette già si sono avverate, non c'è dubbio che avvengano anche le poche, che ancora non si sono avverate; il passato è garanzia del futuro. Queste cose, fratelli carissimi, le andiamo dicendo, perchè le vostre menti stiano vigilanti nell'attesa, non s'intorpidiscano nella sicurezza, non s'addormentino nell'ignoranza e vi stimoli alle opere buone il pensiero del Redentore che dice: "Gli abitanti della terra moriranno per la paura e per il presentimento delle cose che devono avvenire. Infatti le forze del cielo saranno sconvolte" (Lc 21,26). Che cosa il Signore intende per forze dei cieli, se non gli angeli, arcangeli, troni, dominazioni, principati e potestà, che appariranno visibilmente all'arrivo del giudice severo, perchè severamente esigano da noi ciò che oggi l'invisibile Creatore tollera pazientemente? Ivi stesso si aggiunge: "E allora vedranno venire il Figlio dell'uomo sulle nubi con gran potenza e maestà". Come se volesse dire: Vedranno in maestà e potenza colui che non vollero sentire nell'umiltà, perchè ne sentano tanto più severamente la forza, quanto meno oggi piegano l'orgoglio del loro cuore innanzi a lui. Ma poichè queste cose sono state dette contro i malvagi, ecco ora la consolazione degli eletti. Difatti viene soggiunto: "All'inizio di questi avvenimenti, guardate e sollevate le vostre teste, perchè s'avvicina il vostro riscatto". è la Verità che avverte i suoi eletti dicendo: Mentre s'addensano le piaghe del mondo, quando il terrore del giudizio si fa palese per lo sconvolgimento di tutte le cose, alzate la testa, cioè prendete animo, perchè, se finisce il mondo, di cui non siete amici, si compie il riscatto che aspettate. Spesso nella Scrittura il capo sta per la mente, perchè come le membra son guidate dal capo, così i pensieri sono ordinati dalla mente. Sollevare la testa, quindi, vuol dire innalzare le menti alla felicità della patria celeste. Coloro, dunque, che amano Dio sono invitati a rallegrarsi per la fine del mondo, perchè presto incontreranno colui che amano, mentre se ne va colui ch'essi non amavano. Non sia mai che un fedele che aspetta di vedere Dio, s'abbia a rattristare per la fine del mondo. Sta scritto infatti: "Chi vorrà essere amico di questo mondo, diventerà nemico di Dio" (Gc 4,4). Colui che, allora, avvicinandosi la fine del mondo, non si rallegra, si dimostra amico del mondo e nemico di Dio. Ma non può essere questo per un fedele, che crede che c'è un'altra vita e l'ama nelle sue opere. Si può dispiacere della fine di questo mondo, chi ha posto in esso le radici del suo cuore, chi non tende a una vita futura, chi neanche sospetta che ci sia. Ma noi che sappiamo dell'eterna felicità della patria, dobbiamo affrettarne il conseguimento. Dobbiamo desiderare d'andarvi al più presto possibile per la via più breve. Quali mali non ha il mondo? Quale tristezza e angustia vi manca? Che cosa è la vita mortale, se non una via? E giudicate voi stessi, fratelli, che significherebbe stancarsi nel cammino d'un viaggio e tuttavia non desiderare ch'esso sia finito.

Autore

Gregorio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia