Cronologia dei paragrafi

Ciò di cui devono gioire gli apostoli
Il vangelo rivelato ai semplici. Il Padre e il Figlio
Il privilegio dei discepoli
Il grande comandamento
Parabola del buon Samaritano
Marta e Maria
Il Padre Nostro
L'amico importuno
Efficacia della preghiera
gesù e Beelzebul
Ritorno offensivo dello spirito immondo
La vera beatitudine
Il segno di Giona
Ancora la parabola della lucerna
Contro i farisei e i legusei
Parlare apertamente e senza timore
Non accumulate tesori
Abbandonarsi alla Provvidenza
Vendere i propri beni e fare l'elemosina
Tenersi pronti per il ritorno del padrone
gesù e la sua passione
gesù causa di dissenso
Saper interpretare i segni dei tempi
Inviti provvidenziali alla penitenza
Parabola del fico sterile
Guarigione della donna curva, in giorno di sabato
Parabola del granello di senapa
Parabola del lievito
La porta stretta, il rigetto dei Giudei infedeli e la chiamata dei pagani
Erode la volpe
Apostrofe a Gerusalemme
Guarigione di un idropico in giorno di sabato
Sulla scelta dei posti
Sulla scelta degli invitati
Sugli invitati che non accettano
Rinunciare a quanto si ha di caro
Rinunciare soprattutto ai propri beni
Non essere insipidi
Le tre parabole della misericordia
La pecora perduta
La dramma perduta
Il figlio perduto e il figlio fedele: il figlio prodigo
L'amministratore infedele
Il buon uso del denaro
Contro i farisei, amici del denaro
All'assalto del regno
Perennità della legge
Indissolubilità del matrimonio
Il ricco cattivo e il povero Lazzaro
Lo scandalo
Correzione fraterna
Potenza della fede
Servire con umiltà
I dieci lebbrosi
La venuta del regno di Dio
Il giorno del figlio dell'uomo
Il giudice iniquo e la vedova importuna
Il fariseo e il pubblicano
gesù e i bambini
Il notabile ricco
Il pericolo delle ricchezze
Ricompensa promessa alla rinuncia
Terzo annunzio della passione
Il cieco di Gerico
Zaccheo
Parabola delle mine
Ingresso messianico a Gerusalemme
gesù approva le acclamazioni dei suoi discepoli
Lamento su Gerusalemme
I venditori cacciati dal tempio
Insegnamento nel tempio
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il Cristo, figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso sulla rovina di Gerusalemme. Introduzione
I segni premonitori
L'assedio
La catastrofe e i tempi dei pagani
Le catastrofi cosmiche e la manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliare per non essere sorpresi
Gli ultimi giorni di gesù
Complotto contro gesù e tradimento di Giuda
Preparativi della cena pasquale
La cena pasquale
Istituzione dell'Eucaristia
Annunzio del tradimento di Giuda
Chi è il più grande?
Ricompensa promessa agli apostoli
Annunzio del ritorno e del rinnegamento di Pietro
L'ora del combattimento decisivo
Sul monte degli Ulivi
L'arresto di gesù
Rinnegamenti di Pietro
Gesù davanti a Pilato
Gesù davanti a erode
Gesù di nuovo davanti a pilato
via crucis
crocifissione
Morte di Gesu
sepoltura di Gesu
Risurrezione di Gesu, la tomba vuota
Risurrezione di Gesu, incredulita degli apostoli e pietro alla tomba
Risurrezione di Gesu, appare a emmaus dal Vangelo secondo Luca
Risurrezione di Gesu, appare agli apostoli
Risurrezione di Gesu, istruzione agli apostoli
ascensione di Gesu secondo luca
Primi oltraggi

Ciò di cui devono gioire gli apostoli (lc 10,17-20)

10:17 I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: "Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome". 18 Egli disse loro: "Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. 20 Non rallegratevi però perchè i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perchè i vostri nomi sono scritti nei cieli".

10:17 10:17 Or que' settanta tornarono con allegrezza, dicendo: Signore, anche i demoni ci son sottoposti nel nome tuo. 18 10:18 Ed egli disse loro: Io riguardava Satana cader dal cielo, a guisa di folgore. 19 10:19 Ecco, io vi do la podesta' di calcar serpenti, e scorpioni. vi do eziandio potere soproa ogni potenza del nemico. e nulla vi offendera'. 20 10:20 Ma pure non vi rallegrate di cio' che gli spiriti vi son sottoposti. anzi rallegratevi che i vostri nomi sono scritti ne' cieli.

10:17 10:17 Or i settanta tornarono con allegrezza, dicendo: Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel tuo nome. 18 10:18 Ed egli disse loro: Io mirava Satana cader dal cielo a guisa di folgore. 19 10:19 Ecco, io v'ho dato la potesta' di calcar serpenti e scorpioni, e tutta la potenza del nemico. e nulla potra' farvi del male. 20 10:20 Pure, non vi rallegrate perchè gli spiriti vi son sottoposti, ma rallegratevi perchè i vostri nomi sono scritti ne' cieli.

10:17 10:16 Chi ascolta voi ascolta me. chi respinge voi respinge me, e chi rifiuta me rifiuta Colui che mi ha mandato'. 18 10:17 Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: 'Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel tuo nome'. 19 10:18 Ed egli disse loro: 'Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. 20 10:19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare soproa serpenti e scorpioni e su tutta la potenza del nemico. nulla potrà farvi del male.

10:17 10:16 Chi ascolta voi, ascolta me. chi disproezza voi, disproezza me. e chi disproezza me, disproezza colui che mi ha mandato'. 18 10:17 Or i settanta tornarono con allegrezza, dicendo: ’Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel nome tuo'. 19 10:18 Ed egli disse loro: ’Io vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 20 10:19 Ecco, io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza del nemico. e nulla potrà farvi del male.

10:17 Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato"". 18 I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: ""Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome"". 19 Egli disse: ""Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. 20 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.

Mappa

Commento di un santo

''Non portate borsa, nè bisaccia, nè sandali e non salutate nessuno lungo la strada' (Lc 10,4). Il predicatore deve avere tanta fiducia in Dio da essere sicuro che, pur non preoccupandosi della vita presente, nulla certamente gli verrà a mancare; e questo perchè i suoi pensieri, rivolgendosi alle cose materiali, non trascurino di provvedere agli altri le realtà eterne. ''In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace,la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi' (Lc 10,56). La pace offerta dal predicatore rimane nella casa se vi è un figlio di pace, se no ritorna al predicatore; poichè, o vi sarà qualcuno predestinato alla vita eterna, che ascoltando la parola divina la mette in pratica, oppure, se nessuno avrà voluto ascoltarla, il predicatore non rimarrà senza frutto, perchè la pace ritorna a lui in quanto il Signore ricompenserà il suo lavoro per la fatica sostenuta. Ecco poi che il Signore proibisce di portare borsa o bisaccia, mentre concede i mezzi di sussistenza attraverso la predicazione stessa: ''Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perchè l'operaio è degno della sua mercede' (Lc 10,7). Se la nostra pace è accolta, è giusto che rimaniamo nella stessa casa mangiando e bevendo di ciò che hanno, per avere una retribuzione terrena da coloro ai quali offriamo i beni del Padre celeste. La mercede poi che si riceve nella vita presente deve aiutarci a tendere con più energia a quella futura. Perciò un predicatore anziano non deve predicare per ricevere la ricompensa su questa terra, ma per aver la forza di continuare a predicare. Infatti chiunque predica per ricevere quaggiù lodi o donativi, senza alcun dubbio si priva della ricompensa eterna. Chi poi predica desiderando di piacere agli uomini per attirarli con le sue parole all'amore verso il Signore, non verso se stesso, oppure percepisce una retribuzione per non essere estenuato dalla predicazione a causa della povertà,questi certamente riceverà nella patria celeste la sua ricompensa perchè durante la vita ha ricevuto solo il necessario. Ma cosa facciamo noi, o Pastori, che riceviamo una ricompensa e non siamo affatto operai? Percepiamo anche dei redditi dalla santa Chiesa come compenso quotidiano, eppure non ci affatichiamo a predicare per la Chiesa eterna. Pensiamo quale motivo di condanna sarà l'aver ricevuto la ricompensa del lavoro senza aver lavorato. Ecco, viviamo delle offerte dei fedeli, ma che fatiche sosteniamo per le loro anime? Riceviamo come retribuzione ciò che i fedeli hanno offerto in remissione dei loro peccati, e tuttavia non ci affatichiamo come sarebbe giusto a pregare e a predicare contro gli stessi peccati.

Autore

Gregorio Magno

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia