Cronologia dei paragrafi

La peccatrice perdonata
Il seguito femminile di gesù
Parabola del seminatore
Perchè gesù parla in parabole
Spiegazione della parabola del seminatore
Come ricevere e trasmettere l'insegnamento di gesù
I veri parenti di gesù
L'indemoniato geraseno
Guarigione di un'emorroissa e resurrezione della figlia di Giairo
Missione dei dodici
Erode e gesù
Ritorno degli apostoli e moltiplicazione dei pani
Professione di fede di Pietro. Primo annunzio della passione
Condizioni per seguire gesù
L'avvento prossimo del regno
La trasfigurazione
L'epilettico indemoniato
Secondo annunzio della passione
Chi è il più grande?
Uso del nome di gesù
Cattiva accoglienza di un villaggio di Samaria
Esigenze della vocazione apostolica
Missione dei settantadue discepoli
Ciò di cui devono gioire gli apostoli
Il vangelo rivelato ai semplici. Il Padre e il Figlio
Il privilegio dei discepoli
Il grande comandamento
Parabola del buon Samaritano
Marta e Maria
Il Padre Nostro
L'amico importuno
Efficacia della preghiera
gesù e Beelzebul
Ritorno offensivo dello spirito immondo
La vera beatitudine
Il segno di Giona
Ancora la parabola della lucerna
Contro i farisei e i legusei
Parlare apertamente e senza timore
Non accumulate tesori
Abbandonarsi alla Provvidenza
Vendere i propri beni e fare l'elemosina
Tenersi pronti per il ritorno del padrone
gesù e la sua passione
gesù causa di dissenso
Saper interpretare i segni dei tempi
Inviti provvidenziali alla penitenza
Parabola del fico sterile
Guarigione della donna curva, in giorno di sabato
Parabola del granello di senapa
Parabola del lievito
La porta stretta, il rigetto dei Giudei infedeli e la chiamata dei pagani
Erode la volpe
Apostrofe a Gerusalemme
Guarigione di un idropico in giorno di sabato
Sulla scelta dei posti
Sulla scelta degli invitati
Sugli invitati che non accettano
Rinunciare a quanto si ha di caro
Rinunciare soprattutto ai propri beni
Non essere insipidi
Le tre parabole della misericordia
La pecora perduta
La dramma perduta
Il figlio perduto e il figlio fedele: il figlio prodigo
L'amministratore infedele
Il buon uso del denaro
Contro i farisei, amici del denaro
All'assalto del regno
Perennità della legge
Indissolubilità del matrimonio
Il ricco cattivo e il povero Lazzaro
Lo scandalo
Correzione fraterna
Potenza della fede
Servire con umiltà
I dieci lebbrosi
La venuta del regno di Dio
Il giorno del figlio dell'uomo
Il giudice iniquo e la vedova importuna
Il fariseo e il pubblicano
gesù e i bambini
Il notabile ricco
Il pericolo delle ricchezze
Ricompensa promessa alla rinuncia
Terzo annunzio della passione
Il cieco di Gerico
Zaccheo
Parabola delle mine
Ingresso messianico a Gerusalemme
gesù approva le acclamazioni dei suoi discepoli
Lamento su Gerusalemme
I venditori cacciati dal tempio
Insegnamento nel tempio
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il Cristo, figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso sulla rovina di Gerusalemme. Introduzione
I segni premonitori
L'assedio
La catastrofe e i tempi dei pagani
Le catastrofi cosmiche e la manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliare per non essere sorpresi
Gli ultimi giorni di gesù
Complotto contro gesù e tradimento di Giuda
Preparativi della cena pasquale
La cena pasquale
Istituzione dell'Eucaristia
Annunzio del tradimento di Giuda
Chi è il più grande?
Ricompensa promessa agli apostoli
Annunzio del ritorno e del rinnegamento di Pietro
L'ora del combattimento decisivo
Sul monte degli Ulivi
L'arresto di gesù
Rinnegamenti di Pietro
Gesù davanti a Pilato
Gesù davanti a erode
Gesù di nuovo davanti a pilato
via crucis
crocifissione
Morte di Gesu
sepoltura di Gesu
Risurrezione di Gesu, la tomba vuota
Risurrezione di Gesu, incredulita degli apostoli e pietro alla tomba
Risurrezione di Gesu, appare a emmaus dal Vangelo secondo Luca
Risurrezione di Gesu, appare agli apostoli
Risurrezione di Gesu, istruzione agli apostoli
ascensione di Gesu secondo luca
Primi oltraggi

La peccatrice perdonata (lc 7,36-99)

7:36 Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 37 Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; 38 stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. 39 Vedendo questo, il fariseo che l'aveva invitato disse tra sè: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!". 40 Gesù allora gli disse: "Simone, ho da dirti qualcosa". Ed egli rispose: "Di' pure, maestro". 41 "Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. 42 Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?". 43 Simone rispose: "Suppongo sia colui al quale ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene". 44 E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45 Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. 46 Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. 47 Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perchè ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco". 48 Poi disse a lei: "I tuoi peccati sono perdonati". 49 Allora i commensali cominciarono a dire tra sè: "Chi è costui che perdona anche i peccati?". 50 Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace!".

7:36 7:36 OR uno de' Farisei lo proego' a mangiare in casa sua. ed egli, entrato in casa del F ariseo, si mise a tavola. 37 7:37 Ed ecco, vi era in quella citta' una donna ch'era stata peccatrice, la quale, avendo saputo ch'egli era a tavola in casa del Fariseo, porto' un alberello d'olio odorifero. 38 7:38 E stando a' piedi di esso, di dietro, piangendo, proese a rigargli di lagrime i piedi, e li asciugava co' capelli del suo capo. e gli baciava i piedi, e li ungeva con l'olio. 39 7:39 E il Fariseo che l'avea convitato, avendo veduto cio', disse fra se' medesimo: Costui, se fosse profeta, conoscerebbe pur chi, e quale sia questa donna che lo tocca. perciocche' ella e' una peccatrice. 40 7:40 E Gesu' gli fece motto, e disse: Simone, io ho qualche cosa a dirti. Ed egli disse: Maestro, di' pure. 41 7:41 E Gesu' gli disse: Un creditore avea due debitori. l'uno gli dovea cinquecento denari, e l'altro cinquanta. 42 7:42 E non avendo essi di che pagare, egli rimise il debito ad amendue. Di' adunque, qual di loro l'amera' piu'? 43 7:43 E Simone, rispondendo, disse: Io stimo colui a cui egli ha piu' rimesso. E Gesu' gli disse: Tu hai dirittamente giudicato. 44 7:44 E rivoltosi alla donna, disse a Simone: Vedi questa donna. io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua a' piedi. ma ella mi ha rigati di lagrime i piedi, e li ha asciugati coi capelli del suo capo. 45 7:45 Tu non mi hai dato neppure un bacio. ma costei, da che e' entrata, non e' mai restata di baciarmi i piedi. 46 7:46 Tu non mi hai unto il capo d'olio. ma ella mi ha unti i piedi d'olio odorifero. 47 7:47 Per tanto, io ti dico, che i suoi peccati, che sono in gran numero, le son rimessi, perche' ella ha molto amato. ma a chi poco e' rimesso poco ama. 48 7:48 Poi disse a colei: I tuoi peccati ti son rimessi. 49 7:49 E coloro ch'eran con lui a tavola proesero a dire fra loro stessi: Chi e' costui, il quale eziandio rimette i peccati? 50 7:50 Ma Gesu' disse alla donna: La tua fede ti ha salvata. vattene in pace.

7:36 7:36 Or uno de' Farisei lo proego' di mangiare da lui. ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola. 37 7:37 Ed ecco, una donna che era in quella citta', una peccatrice, saputo ch'egli era a tavola in casa del Fariseo, porto' un alabastro d'olio odorifero. 38 7:38 e stando a' piedi di lui, di dietro, piangendo comincio' a rigargli di lagrime i piedi, e li asciugava coi capelli del suo capo. e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio. 39 7:39 Il Fariseo che l'avea invitato, veduto cio', disse fra sè: Costui, se fosse profeta, saproebbe chi e quale sia la donna che lo tocca. perchè e' una peccatrice. 40 7:40 E Gesu', rispondendo, gli disse: Simone, ho qualcosa da dirti. Ed egli: 41 7:41 Maestro, di' pure. - Un creditore avea due debitori. l'uno gli dovea cinquecento denari e l'altro cinquanta. 42 7:42 E non avendo essi di che pagare, condono' il debito ad ambedue. Chi di loro dunque l'amera' di piu'? 43 7:43 Simone, rispondendo, disse: Stimo sia colui al quale ha condonato di piu'. E Gesu' gli disse: Hai giudicato rettamente. 44 7:44 E voltosi alla donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non m'hai dato dell'acqua ai piedi. ma ella mi ha rigato i piedi di lagrime e li ha asciugati co' suoi capelli. 45 7:45 Tu non m'hai dato alcun bacio. ma ella, da che sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. 46 7:46 Tu non m'hai unto il capo d'olio. ma ella m'ha unto i piedi di profumo. 47 7:47 Per la qual cosa, io ti dico: Le sono rimessi i suoi molti peccati, perchè ha molto amato. ma colui a cui poco e' rimesso, poco ama. 48 7:48 Poi disse alla donna: I tuoi peccati ti sono rimessi. 49 7:49 E quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire dentro di sè: Chi e' costui che rimette anche i peccati? 50 7:50 Ma egli disse alla donna: La tua fede t'ha salvata. vattene in pace.

7:36 7:35 Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli'. 37 7:36 Uno dei farisei lo invitò a proanzo. ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. 38 7:37 Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato. 39 7:38 e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi. e li asciugava con i suoi capelli. e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio. 40 7:39 Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sè: 'Costui, se fosse profeta, saproebbe che donna è questa che lo tocca. perchè è una peccatrice'. 41 7:40 E Gesù, rispondendo gli disse: 'Simone, ho qualcosa da dirti'. Ed egli: 'Maestro, dò pure'. 42 7:41 'Un creditore aveva due debitori. l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. 43 7:42 E poichè non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?'. 44 7:43 Simone rispose: 'Ritengo sia colui al quale ha condonato di più'. Gesù gli disse: 'Hai giudicato rettamente'. 45 7:44 E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: 'Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i piedi. ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 46 7:45 Tu non mi hai dato un bacio. ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. 47 7:46 Tu non mi hai versato l'olio sul capo. ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 48 7:47 Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perchè ha molto amato. ma colui a cui poco è perdonato, poco ama'. 49 7:48 Poi disse alla donna: 'I tuoi peccati sono perdonati'. 50 7:49 Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: 'Chi è costui che perdona anche i peccati?'.

7:36 7:35 Ma alla sapienza è stata fatta giustizia da tutti i suoi figli'. 37 7:36 Or uno dei farisei lo invitò a mangiare con lui. ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. 38 7:37 Ed ecco una donna della città, che era una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato. 39 7:38 E, stando ai suoi piedi, di dietro, piangendo, cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i capelli del suo capo. e glieli baciava e li ungeva con l’olio profumato. 40 7:39 Al vedere questo, il fariseo che lo aveva invitato disse fra sè: ’Se costui fosse un profeta, saproebbe chi e quale genere di persona è la donna che lo tocca, perchè è una peccatrice'. 41 7:40 E Gesù, rispondendo, gli disse: ’Simone, ho qualche cosa da dirti'. Ed egli disse: ’Maestro, dì pure'. 42 7:41 E Gesù gli disse: ’Un creditore aveva due debitori. l’uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta. 43 7:42 Non avendo essi di che pagare, egli condonò il debito ad entrambi. Secondo te, chi di loro lo amerà di più?'. 44 7:43 E Simone, rispondendo, disse: ’Suppongo sia colui, al quale egli ha condonato di più'. E Gesù gli disse: ’Hai giudicato giustamente'. 45 7:44 Poi, volgendosi verso la donna, disse a Simone: ’Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato dell’acqua per lavare i piedi. lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i capelli del suo capo. 46 7:45 Tu non mi hai dato neppure un bacio. ma lei da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. 47 7:46 Tu non mi hai unto il capo di olio. ma lei, ha unto i miei piedi di olio profumato. 48 7:47 Perciò ti dico che i suoi molti peccati le sono perdonati, perchè ha molto amato. ma colui al quale poco è perdonato, poco ama'. 49 7:48 Poi disse a lei: ’I tuoi peccati ti sono perdonati'. 50 7:49 Allora quelli che erano a tavola con lui cominciarono a dire fra loro: ’Chi è costui che perdona anche i peccati?'.

7:36 Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli"". 37 Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 38 Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; 39 e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. 40 A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sè. ""Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice"". 41 Gesù allora gli disse: ""Simone, ho una cosa da dirti"". Ed egli: ""Maestro, di' pure"". 42 ""Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. 43 Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?"". 44 Simone rispose: ""Suppongo quello a cui ha condonato di più"". Gli disse Gesù: ""Hai giudicato bene"". 45 E volgendosi verso la donna, disse a Simone: ""Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 46 Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. 47 Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 48 Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poichè ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco"". 49 Poi disse a lei: ""Ti sono perdonati i tuoi peccati"". 50 Allora i commensali cominciarono a dire tra sè: ""Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?"".

Mappa

Commento di un santo

Perchè vide le macchie della sua turpitudine corse a lavarsi alla fontana della misericordia, e non si vergognò dei convitati. Poichè si vergognava di se stessa dentro di sè, neanche pensò che ci fosse qualche cosa di cui si dovesse vergognare innanzi agli altri. Che cosa, allora, ci deve stupire: Maria che va dal Signore, il Signore che l'accoglie? Che l'accoglie o che la trascina? Dirò più esattamente che l'accoglie e la trascina, poichè la trascinò, nell'anima, con la sua misericordia e l'accolse esteriormente con la sua mansuetudine. Al vedere questo, il Fariseo disprezza non solo la peccatrice che si presenta, ma anche il Signore che l'accoglie, e dice tra sè: "Se fosse un profeta costui, saprebbe certamente che razza di donna è questa che lo tocca" (Lc 7,39). Ecco il Fariseo veramente superbo e falsamente giusto accusa la malata della sua malattia e il medico per il soccorso che le porta, lui che era malato di superbia, e non lo sapeva. Fra i due malati sta il medico. Ma un malato conserva nella febbre la sua capacità di sentire; l'altro, per la febbre della carne, aveva perduto la forza della mente. Infatti quella piangeva per ciò che aveva fatto; il Fariseo, invece, orgoglioso della sua falsa giustizia accresceva la forza della sua malattia. Nella malattia aveva proprio perduto i sensi, costui, se neanche capiva quanto fosse lontano dalla salvezza. Intanto un gemito ci obbliga a volgere lo sguardo ad alcuni del nostro grado, i quali, rivestiti della dignità sacerdotale, se hanno fatto un qualche bene esteriormente, subito disprezzano gli altri, disdegnano i peccatori e, se confessano i loro peccati, non mostrano loro alcuna comprensione, anzi, come il Fariseo, si guardano bene dal farsi toccare da una peccatrice. Se, infatti, quella donna si fosse gettata ai piedi del Fariseo, questi l'avrebbe cacciata a calci, avrebbe creduto di rimanere sporcato dai suoi peccati. Ma per il fatto che gli mancava la giustizia, il Fariseo s'ammalava per il peccato altrui. Perciò ogni volta che vediamo i peccati degli altri, dobbiamo prima piangere su noi stessi, perchè forse siamo caduti negli stessi peccati, o possiamo cadervi. E anche se l'ufficio c'impone di censurare il vizio, dobbiamo tuttavia distinguere tra la severità contro il vizio e la compassione dovuta alla natura. Se il vizio, infatti, va colpito, il prossimo dev'essere sostenuto, poichè nel momento in cui detesta ciò che ha fatto, il prossimo non è più peccatore... Pertanto, fratelli, ponderate la grandezza della pietà del Signore. Eccolo che chiama, e coloro ch'egli ha denunziato come peccatori, li invita al suo abbraccio dopo che lo hanno abbandonato. Nessuno, allora, perda l'occasione d'una così grande misericordia, nessuno disprezzi la medicina offerta dalla divina bontà. Ecco, la divina misericordia ci richiama, dopo che abbiamo peccato, e ci apre, se torniamo, le braccia della sua clemenza. Rifletta bene ciascuno quanta pressione eserciti questo Signore che aspetta il peccatore e, disprezzato, non s'indigna. Perciò, chi s'è allontanato, ritorni; chi è caduto si rialzi... Ripensate, fratelli, a questa peccatrice penitente e imitatela. Detestate ciò che ricordate d'aver fatto nell'adolescenza o nella gioventù, lavate con le lacrime la sporcizia delle azioni. Amiamo le piaghe del nostro Redentore, piaghe che abbiamo disprezzato peccando. Ecco, si apre, per accoglierci, il seno della divina bontà; la nostra vita di peccato non viene respinta. Se detestiamo la nostra cattiveria, già questo ci ridona una purezza interiore. Il Signore ci abbraccia al nostro ritorno, perchè per lui non può essere indegna la vita di un peccatore, se è lavata col pianto, in Gesù Cristo nostro Signore.

Autore

Gregorio Magno

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-11°domenica dell'anno C dove si leggono i seguenti passi
[(2sam 12,7-1.12,13-13)}; (sal 31,1-2.31,5-5.31,7-7.31,11-11.)}; (Gal 2,16-16.2,19-21)}; (Lc 7,36-5.8,1-3)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia