Cronologia dei paragrafi

Il fico sterile
I venditori cacciati dal tempio
Il fico seccato. Fede e preghiera
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il primo comandamento
Il Cristo figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso escatologico. Introduzione
L'inizio dei dolori
La grande tribùlazione di Gerusalemme
Manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliate per non essere sorpresi
Complotto contro gesù
L'unzione a Betania
Il tradimento di Giuda
Preparativi del pasto pasquale
Annunzio del tradimento di Giuda
Istituzione dell'Eucaristia
Predizione del rinnegamento di Pietro
Al Getsamani
L'arresto di gesù
gesù davanti al sinedrio
Rinnegamenti di Pietro
gesù davanti a Pilato
La corona di spine
La via della croce
La crocifissione
gesù in croce deriso e oltraggiato
La morte di gesù
Le pie donne su Calvario
La sepoltura
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
Apparizioni di gesù resuscitato

Il fico sterile (mc 11,12-14)

11:12 La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. 13 Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. 14 Rivolto all'albero, disse: "Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!". E i suoi discepoli l'udirono.

11:12 11:12 ED il giorno seguente, quando furono usciti di Betania, egli ebbe fame. 13 11:13 E veduto di lontano un fico che avea delle foglie, ando' a vedere se vi troverebbe cosa alcuna. ma, venuto a quello, non vi trovo' nulla, se non delle foglie. perciocche' non era la stagion de' fichi. 14 11:14 E Gesu' proese a dire al fico: Niuno mangi mai piu' in perpetuo frutto da te. E i suoi discepoli l'udirono.

11:12 11:12 E il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, egli ebbe fame. 13 11:13 E veduto di lontano un fico che avea delle foglie ando' a vedere se per caso vi trovasse qualche cosa. ma venuto al fico non vi trovo' nient'altro che foglie. perchè non era la stagion dei fichi. 14 11:14 E Gesu' proese a dire al fico: Niuno mangi mai piu' in perpetuo frutto da te! E i suoi discepoli udirono.

11:12 11:11 Gesù entrò a Gerusalemme nel tempio. e dopo aver osservato ogni cosa intorno, essendo già l'ora tarda, uscò per andare a Be-tania con i dodici. 13 11:12 Il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, egli ebbe fame. 14 11:13 Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualche cosa. ma, avvicinatosi al fico, non vi trovò niente altro che foglie. perchè non era la stagione dei fichi.

11:12 11:11 Così Gesù entrò in Gerusalemme e nel tempio. e, dopo aver osservato bene ogni cosa, essendo ormai tardi, uscì con i dodici diretto a Betania. 13 11:12 Il giorno seguente, usciti da Betania, egli ebbe fame. 14 11:13 E, vedendo da lontano un fico che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualcosa. ma, avvicinatosi ad esso, non vi trovò altro che foglie, perchè non era il tempo dei fichi.

11:12 Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betània. 13 La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. 14 E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche frutto; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi.

Mappa

Commento di un santo

Leggiamo nel vangelo che Zaccheo avrebbe voluto vedere il Nostro Signore, ma era troppo piccolo. Cosa fece allora ? Salì su un fico essiccato. Così fa anche l'uomo. Desidera vedere colui che opera meraviglie e provoca tanto tumulto dentro di lui ; ma è troppo piccolo di statura per questo. Cosa fare allora ? Deve salire sul fico essiccato. Il fico morto simboleggia la morte dei sensi e della natura, e la vita dell'uomo interiore raggiunta da Dio. Cosa il Nostro Signore dice a Zaccheo ? '' Scendi subito '. Devi scendere ; non devi trattenere neppure una sola goccia di consolazione proveniente da tutte le tue impressioni nella preghiera, ma scendere nella tua pura nullità, nella tua povertà, nella tua impotenza.. Se ti resta ancora qualche attaccamento alla natura, quando la verità ti ha già dato qualche Lce, non la possiedi ancora, non è divenuta il tuo bene proprio. Natura e grazia lavorano ancora insieme, non sei giunto all'abbandono perfetto.. ; questa non è ancora la piena purezza. Per questo Dio invita tale uomo a scendere, lo chiama cioè ad una piena rinuncia, ad un pieno distacco da tutto ciò in cui la natura possiede ancora qualcosa di proprio. '' Perchè oggi devo fermcmi a casa tua ; oggi la salvezza è entrata in questa casa '. Avvenga per noi quest'oggi d'eternità.

Autore

Taulero

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia