Cronologia dei paragrafi

Questioni sul divorzio
gesù e i bambini
L'uomo ricco
Il pericolo delle ricchezze
Ricompensa promessa alla rinuncia
Terzo annunzio della passione
La domanda dei figli di Zebedeo
I capi devono servire
Il cieco all'uscita di Gerico
Ingresso messianico in Gerusalemme
Il fico sterile
I venditori cacciati dal tempio
Il fico seccato. Fede e preghiera
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il primo comandamento
Il Cristo figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso escatologico. Introduzione
L'inizio dei dolori
La grande tribùlazione di Gerusalemme
Manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliate per non essere sorpresi
Complotto contro gesù
L'unzione a Betania
Il tradimento di Giuda
Preparativi del pasto pasquale
Annunzio del tradimento di Giuda
Istituzione dell'Eucaristia
Predizione del rinnegamento di Pietro
Al Getsamani
L'arresto di gesù
gesù davanti al sinedrio
Rinnegamenti di Pietro
gesù davanti a Pilato
La corona di spine
La via della croce
La crocifissione
gesù in croce deriso e oltraggiato
La morte di gesù
Le pie donne su Calvario
La sepoltura
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
Apparizioni di gesù resuscitato

Questioni sul divorzio (mc 10,1-12)

10:1 Partito di là, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. 2 Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3 Ma egli rispose loro: "Che cosa vi ha ordinato Mosè?". 4 Dissero: "Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla". 5 Gesù disse loro: "Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6 Ma dall'inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7 per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8 e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9 Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto". 10 A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11 E disse loro: "Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; 12 e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio".

10:1 10:1 POI, levatosi di la', venne ne' confini della Giudea, lungo il Giordano. e di nuovo si raunarono approesso di lui delle turbe. ed egli di nuovo le ammaestrava, come era usato. 2 10:2 E i Farisei, accostatisi, lo domandarono, tentandolo: e' egli lecito al marito di mandar via la moglie? 3 10:3 Ed egli, rispondendo, disse loro: Che vi comando' Mose'? 4 10:4 Ed essi dissero: Mose' permise di scrivere la scritta del divorzio, e di mandar via la moglie. 5 10:5 E Gesu', rispondendo, disse loro: Egli vi scrisse quel comandamento per la durezza del vostro cuore. 6 10:6 Ma dal proincipio della creazione, Iddio fece gli uomini maschio e femmina. 7 10:7 E disse: Percio' l'uomo lascera' suo padre, e sua madre, e si congiungera' con la sua moglie. 8 10:8 e i due diverranno una stessa carne. talche' non son piu' due, ma una stessa carne. 9 10:9 Cio' adunque che Iddio ha congiunto, l'uomo nol separi. 10 10:10 E in casa i suoi discepoli lo domandaron di nuovo intorno a quello stesso. 11 10:11 Ed egli disse loro: Chiunque manda via la sua moglie, e ne sposa un'altra, commette adulterio contro ad essa. 12 10:12 Parimente, se la moglie lascia il suo marito, e si marita ad un altro, commette adulterio.

10:1 10:1 Poi, levatosi di la', se ne ando' sui confini della Giudea, ed oltre il Giordano. e di nuovo si raunarono proesso a lui delle turbe. ed egli di nuovo, come soleva, le ammaestrava. 2 10:2 E de' Farisei, accostatisi, gli domandarono, tentandolo: e' egli lecito ad un marito di mandar via la moglie? 3 10:3 Ed egli rispose loro: Mose' che v'ha egli comandato? 4 10:4 Ed essi dissero: Mose' permise di scrivere un atto di divorzio e di mandarla via. 5 10:5 E Gesu' disse loro: e' per la durezza del vostro cuore ch'egli scrisse per voi quel proecetto. 6 10:6 ma al proincipio della creazione Iddio li fece maschio e femmina. 7 10:7 Percio' l'uomo lascera' suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne. 8 10:8 Talchè non sono piu' due, ma una stessa carne. 9 10:9 Quello dunque che Iddio ha congiunto l'uomo nol separi. 10 10:10 E in casa i discepoli lo interrogarono di nuovo sullo stesso soggetto. 11 10:11 Ed egli disse loro: Chiunque manda via sua moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei. 12 10:12 e se la moglie, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio.

10:1 2 10:1 Poi Gesù partò di là e se ne andò nei territori della Giudea e oltre il Giordano. Di nuovo si radunarono proesso di lui delle folle. e di nuovo egli insegnava loro come era solito fare. 3 10:2 Dei farisei si avvicinarono a lui per metterlo alla prova, dicendo: 'è lecito a un marito mandar via la moglie?'. 4 10:3 Egli rispose loro: 'Che cosa vi ha comandato Mosè?'. 5 10:4 Essi dissero: 'Mosè permise di scrivere un atto di ripudio e di mandarla via'. 6 10:5 Gesù disse loro: 'è per la durezza del vostro cuore che Mosè scrisse per voi quella norma. 7 10:6 ma al proincipio della creazione Dio li fece maschio e femmina. 8 10:7 Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne. 9 10:8 Cosò non sono più due, ma una sola carne. 10 10:9 L'uomo, dunque, non separi quel che Dio ha unito'. 11 10:10 In casa i discepoli lo interrogarono di nuovo sullo stesso argomento. 12 10:11 Egli disse loro: 'Chiunque manda via sua moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei.

10:1 2 10:1 Poi, partendo di là, si recò nel territorio della Giudea lungo il Giordano, e di nuovo le folle si radunarono intorno a lui. ed egli nuovamente, come al solito, le ammaestrava. 3 10:2 E i farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: ’è lecito al marito ripudiare la moglie?'. 4 10:3 Ed egli, rispondendo, disse loro: ’Che cosa vi ha comandato Mosè?'. 5 10:4 Essi dissero: ’Mosè ha permesso di scrivere un atto di divorzio e di ripudiare la moglie'. 6 10:5 E Gesù, rispondendo, disse loro: ’Fu a causa della durezza del vostro cuore che egli scrisse questa disposizione. 7 10:6 ma al proincipio della creazione, Dio li fece maschio e femmina. 8 10:7 Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie. 9 10:8 e i due diverranno una stessa carne. così non sono più due, ma una sola carne. 10 10:9 L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha unito!'. 11 10:10 E in casa i suoi discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. 12 10:11 Allora egli disse loro: ’Chiunque manda via la proproia moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei.

10:1 Partito di là, si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare. 2 3 E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: ""è lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?"". 4 Ma egli rispose loro: ""Che cosa vi ha ordinato Mosè?"". 5 Dissero: ""Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla"". 6 Gesù disse loro: ""Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 7 Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; 8 per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. 9 Sicchè non sono più due, ma una sola carne. 10 L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto"". 11 Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: 12 ""Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei;

Mappa

Commento di un santo

Non ripudiare quindi la tua sposa: significherebbe negare che Dio è l'autore della tua unione. Infatti se è tuo compito sopportare e correggere i costumi degli estranei, a maggior ragione lo è nei riguardi di tua moglie. Ascolta quanto dice il Signore: "Chi ripudia la sposa ne fa un'adultera" (Mt 5,32). Colei infatti che, finchè vive il mcito, non può sposarsi di nuovo, può essere soggetta alla lusinga del peccato. Così colui che è responsabile dell'errore lo è anche della colpa, quando la madre è ripudiata con i suoi bambini, quando, già anziana e col passo ormai stanco, è messa alla porta. Ed è male scacciare la madre e trattenere i suoi figli: perchè si aggiunge, all'oltraggio fatto al suo amore, la ferita nei suoi affetti materni. Ma più crudele è scacciare anche i figli per causa della madre, in quanto i figli dovrebbero piuttosto riscattare agli occhi del padre il torto della madre. Quale rischio esporre all'errore la debole età di un adolescente! E quale durezza di cuore scacciare la vecchiaia, dopo aver deflorato la giovinezza! Sarebbe lo stesso se l'imperatore scacciasse un soldato veterano senza compensarlo per i suoi servigi, togliendogli gli onori e il comando che ha; o che un agricoltore scacciasse dal suo campo il contadino spossato dalla fatica! Ciò che è vietato fare nei confronti dei sudditi, sarebbe dunque permesso nei riguardi dei congiunti? Tu invece ripudi la tua sposa quasi fosse nel tuo pieno diritto, senza temere di commettere un'ingiustizia; tu credi che ciò ti sia permesso perchè la legge umana non lo vieta. Ma lo vieta la legge di Dio: e se obbedisci agli uomini, devi temere Dio. Ascolta la legge del Signore cui obbediscono anche quelli che fanno le leggi: "Ciò che Dio ha unito, l'uomo non divida" (Mt 19,6). Ma non è soltanto un precetto del cielo che tu violi: tu in certo modo distruggi un'opera di Dio. Tu permetteresti ti prego che, te vivente, i tuoi figli dipendessero da un patrigno, oppure che, mentre è viva la loro madre, essi vivessero sotto una matrigna? E supponi che la sposa che hai ripudiata non torni a sposarsi: ebbene, ti era sgradita, quando eri suo mcito, questa donna che si mantiene fedele a te, ora che sei adultero? Supponi invece che torni a sposarsi: la sua necessità è un tuo crimine, e ciò che tu credi un matrimonio in realtà è un adulterio. E senza importanza che tu commetta adulterio pubblicamente, oppure che tu lo commetta sembrando mcito; c'è solo il fatto che la colpa commessa per principio è più grave di quella commessa furtivamente. Forse qualcuno potrà dire: "Ma allora perchè Mosè ha comandato di dare il libello di divorzio e di licenziare la moglie?" (Mt 19,7 Dt 24,1). Chi parla in questo modo è giudeo, non è cristiano: egli obietta ciò che fu obiettato al Signore, e perciò lasciamo al Signore il compito di rispondergli: "Per la durezza del vostro cuore" dice "Mosè vi permise di dare il libello del divorzio e di ripudiare le mogli; ma all'inizio non era così" (Mt 19,8). Cioè egli dice che Mosè lo ha permesso, ma Dio non lo ha ordinato: all'inizio valeva la legge di Dio. Qual è la legge di Dio? "L'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà alla sua sposa, e saranno due in una carne sola" (Gn 2,24 Mt 19,5). Dunque chi ripudia la sposa, dilania la sua carne, divide il suo corpo.

Autore

Ambrogio
Non ripudiare quindi la tua sposa: significherebbe negare che Dio è l'autore della tua unione. Infatti se è tuo compito sopportare e correggere i costumi degli estranei, a maggior ragione lo è nei riguardi di tua moglie. Ascolta quanto dice il Signore: ''Chi ripudia la sposa ne fa un'adultera'' (Mt 5,32). Colei infatti che, finchè vive il mcito, non può sposarsi di nuovo, può essere soggetta alla lusinga del peccato. Così colui che è responsabile dell'errore lo è anche della colpa, quando la madre è ripudiata con i suoi bambini, quando, già anziana e col passo ormai stanco, è messa alla porta. Ed è male scacciare la madre e trattenere i suoi figli: perchè si aggiunge, all'oltraggio fatto al suo amore, la ferita nei suoi affetti materni. Ma più crudele è scacciare anche i figli per causa della madre, in quanto i figli dovrebbero piuttosto riscattare agli occhi del padre il torto della madre. Quale rischio esporre all'errore la debole età di un adolescente! E quale durezza di cuore scacciare la vecchiaia, dopo aver deflorato la giovinezza! Sarebbe lo stesso se l'imperatore scacciasse un soldato veterano senza compensarlo per i suoi servigi, togliendogli gli onori e il comando che ha; o che un agricoltore scacciasse dal suo campo il contadino spossato dalla fatica! Ciò che è vietato fare nei confronti dei sudditi, sarebbe dunque permesso nei riguardi dei congiunti? Tu invece ripudi la tua sposa quasi fosse nel tuo pieno diritto, senza temere di commettere un'ingiustizia; tu credi che ciò ti sia permesso perchè la legge umana non lo vieta. Ma lo vieta la legge di Dio: e se obbedisci agli uomini, devi temere Dio. Ascolta la legge del Signore cui obbediscono anche quelli che fanno le leggi: ''Ciò che Dio ha unito, l'uomo non divida'' (Mt 19,6). Ma non è soltanto un precetto del cielo che tu violi: tu in certo modo distruggi un'opera di Dio. Tu permetteresti - ti prego - che, te vivente, i tuoi figli dipendessero da un patrigno, oppure che, mentre è viva la loro madre, essi vivessero sotto una matrigna? E supponi che la sposa che hai ripudiata non torni a sposarsi: ebbene, ti era sgradita, quando eri suo mcito, questa donna che si mantiene fedele a te, ora che sei adultero? Supponi invece che torni a sposarsi: la sua necessità è un tuo crimine, e ciò che tu credi un matrimonio in realtà è un adulterio. E senza importanza che tu commetta adulterio pubblicamente, oppure che tu lo commetta sembrando mcito; c'è solo il fatto che la colpa commessa per principio è più grave di quella commessa furtivamente. Forse qualcuno potrà dire: ''Ma allora perchè Mosè ha comandato di dare il libello di divorzio e di licenziare la moglie?'' (Mt 19,7 Dt 24,1). Chi parla in questo modo è giudeo, non è cristiano: egli obietta ciò che fu obiettato al Signore, e perciò lasciamo al Signore il compito di rispondergli: ''Per la durezza del vostro cuore'' -dice - ''Mosè vi permise di dare il libello del divorzio e di ripudiare le mogli; ma all'inizio non era così'' (Mt 19,8). Cioè egli dice che Mosè lo ha permesso, ma Dio non lo ha ordinato: all'inizio valeva la legge di Dio. Qual è la legge di Dio? ''L'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà alla sua sposa, e saranno due in una carne sola'' (Gn 2,24 Mt 19,5). Dunque chi ripudia la sposa, dilania la sua carne, divide il suo corpo.

Autore

Ambrogio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-7°venerdi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(mc 1,1-12)}; (sir 6,5-17)}; (sal 119,12-12.119,16-16.119,18-18.119,27-27.)}; (mc 10,1-12)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia