Cronologia dei paragrafi

Uso del nome di gesù
carità verso è discepoli
Lo scandalo
Questioni sul divorzio
gesù e i bambini
L'uomo ricco
Il pericolo delle ricchezze
Ricompensa promessa alla rinuncia
Terzo annunzio della passione
La domanda dei figli di Zebedeo
I capi devono servire
Il cieco all'uscita di Gerico
Ingresso messianico in Gerusalemme
Il fico sterile
I venditori cacciati dal tempio
Il fico seccato. Fede e preghiera
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il primo comandamento
Il Cristo figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso escatologico. Introduzione
L'inizio dei dolori
La grande tribùlazione di Gerusalemme
Manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliate per non essere sorpresi
Complotto contro gesù
L'unzione a Betania
Il tradimento di Giuda
Preparativi del pasto pasquale
Annunzio del tradimento di Giuda
Istituzione dell'Eucaristia
Predizione del rinnegamento di Pietro
Al Getsamani
L'arresto di gesù
gesù davanti al sinedrio
Rinnegamenti di Pietro
gesù davanti a Pilato
La corona di spine
La via della croce
La crocifissione
gesù in croce deriso e oltraggiato
La morte di gesù
Le pie donne su Calvario
La sepoltura
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
Apparizioni di gesù resuscitato

Uso del nome di gesù (mc 9,38-40)

9:38 Giovanni gli disse: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perchè non ci seguiva". 39 Ma Gesù disse: "Non glielo impedite, perchè non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: 40 chi non è contro di noi è per noi.

9:38 9:38 ALLORA Giovanni gli fece motto, dicendo: Maestro, noi abbiam veduto uno che cacciava i demoni nel nome tuo, il qual non ci seguita. e perciocche' egli non ci seguita, glielo abbiam divietato. 39 9:39 Ma Gesu' disse: Non gliel divietate. imperocche' niuno puo' far potente operazione nel nome mio, e tosto approesso dir male di me. 40 9:40 Perciocche' chi non e' contro a noi e' per noi.

9:38 9:38 Giovanni gli disse: Maestro, noi abbiam veduto uno che cacciava i demoni nel nome tuo, il quale non ci seguita. e glielo abbiamo vietato perchè non ci seguitava. 39 9:39 Ma Gesu' disse: Non glielo vietate, poichè non v'e' alcuno che faccia qualche opera potente nel mio nome, e che subito dopo possa dir male di me. 40 9:40 Poichè chi non e' contro a noi, e' per noi.

9:38 9:37 'Chiunque riceve uno di questi bambini nel nome mio, riceve me. e chiunque riceve me, non riceve me, ma colui che mi ha mandato'. 39 9:38 Giovanni gli disse: 'Maestro, noi abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome, e che non ci segue. e glielo abbiamo vietato perchè non ci seguiva'. 40 9:39 Ma Gesù disse: 'Non glielo vietate, perchè non c'è nessuno che faccia qualche opera potente nel mio nome, e subito dopo possa parlar male di me.

9:38 9:37 ’Chiunque riceve uno di questi bambini nel mio nome, riceve me. e chiunque riceve me, non riceve me, ma colui che mi ha mandato'. 39 9:38 Allora Giovanni, proendendo la parola, gli disse: ’Maestro, noi abbiamo visto un tale che non ci segue scacciare demoni nel tuo nome e glielo abbiamo proibito, perchè non ci segue'. 40 9:39 Ma Gesù disse: ’Non glielo proibite, perchè nessuno può fare un’opera potente nel nome mio, e subito dopo dire male di me.

9:38 ""Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato"". 39 Giovanni gli disse: ""Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perchè non era dei nostri"". 40 Ma Gesù disse: ""Non glielo proibite, perchè non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.

Mappa

Commento di un santo

"Se uno dei tuoi membri ti è d'inciampo, taglialo e gettalo via da te come ci vien comandato" (Mt 5,30). E ancora: "Se un tuo occhio ti è di scandalo, strappalo e gettalo via dal tuo viso" (Mt 5,29 Mc 9,47). Ma l'agiografo non ti insegna a distruggere in realtà le tue membra: tu non devi annientare ciò che Dio ha creato, perchè egli ha creato tutto bene. L'occhio non ha mai commesso un adulterio, perchè questo peccato non rientra nelle sue azioni; e neppure la mano ha mai commesso furto, perchè essa è per sua natura priva d'intelligenza. Vi sono adulteri ciechi e ladri monchi; non pensare, perciò, che la causa dei peccati sia nella mano o nell'occhio. Ma è il tuo spirito piuttosto che vede qualcosa e lo brama; contro di lui devi combattere. è la bramosia cattiva che ti è di impaccio: taglia essa via da te e gettala lontano: ciò ti è comandato. Il pazzo si recide le membra, ma non allontana, con ciò, il male da sè. Una parte del suo corpo in tal modo è stata asportata e gettata, ma il peccato è ancora attivo in lui. Le membra ubbidiscono alla tua anima come docili discepoli, e configurano le loro azioni secondo il modello da essa proposto. All'uomo esteriore corrisponde quello interiore, e l'uomo percepibile al di fuori è simile a quello nascosto, all'uomo spirituale. Anche l'uomo interiore ha occhi, ha orecchie e mani, proprio come quello esteriore e ha i suoi sensi. Chiudi i tuoi occhi e comprenderai che non solo l'organo visivo corporeo può vedere; tappa le orecchie e odi il tumulto dei tuoi pensieri! Vedi: esso ti travolge in una guerra crudele; perchè tendi le tue orecchie a ciò che sta di fuori? Vedi: in casa tua vi sono i ladri; dove corri tu, dietro di loro? Perchè dunque le tue membra hanno peccato? Combatti contro la tua anima! Ciò che è esterno non è in te causa di peccato: con l'interno devi sostenere battaglia. Ma anche se riuscissero a tagliare dal loro corpo la concupiscenza malvagia coloro che si son mutilati delle proprie stesse membra, non otterrebbero con ciò la giustizia. Anche l'Apostolo, come abbiam visto sopra, biasima quei vili che sono crudeli col loro corpo, ma non vivono in onore, come conviene. Secondo la tua idea, quale tuo membro sarebbe tanto aggravato di peccati che, amputando esso solo, tu possa allontanare il male dal tuo corpo? I tuoi discorsi sono peggiori di un adulterio e ciò che ascolti è più perverso del furto; la tua bocca commette continuamente il grave crimine dell'omicidio, le tue labbra sono come un arco teso e le tue parole producono ira; senza pietà ricopri di ridicolo coloro che si rivolgono a te. La tua lingua è più acuta di una spada e il tuo occhio è rivolto al male. Tutto ciò è in te nascosto, e tu credi che vi sia un unico male? Se tu vuoi tagliarti un membro, taglia piuttosto questo male che hai dentro. Invece che un membro, che non ha peccato, colpisci la causa di tutte le colpe, non essere un giudice ingiusto tra il tuo corpo e la tua anima; come arbitro, non condannare l'innocente invece del colpevole. Rimprovera l'uomo spirituale che sta nascosto in te e rivolgi il tuo furore verso chi in te si cela, non verso chi in te è visibile!

Autore

Isacco

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-7°mercoledi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(mc 9,38-4)}; (sir 4,11-19)}; (sal 119,165-165.119,168-168.119,171-172.119,174-175.)}; (mc 9,38-40)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia