Cronologia dei paragrafi

Seconda moltiplicazione dei pani
I Farisei domandano un segno nel cielo
Il lievito dei farisei e di Erode
Guarigione di un cieco è Betsaida
Professione di fede di Pietro
Primo annunzio della passione
Condizioni per seguire gesù
La Trasfigurazione
Domanda su Elia
L'epilettico indemoniato
Secondo annunzio della passione
Chi è il più grande
Uso del nome di gesù
carità verso è discepoli
Lo scandalo
Questioni sul divorzio
gesù e i bambini
L'uomo ricco
Il pericolo delle ricchezze
Ricompensa promessa alla rinuncia
Terzo annunzio della passione
La domanda dei figli di Zebedeo
I capi devono servire
Il cieco all'uscita di Gerico
Ingresso messianico in Gerusalemme
Il fico sterile
I venditori cacciati dal tempio
Il fico seccato. Fede e preghiera
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il primo comandamento
Il Cristo figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso escatologico. Introduzione
L'inizio dei dolori
La grande tribùlazione di Gerusalemme
Manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliate per non essere sorpresi
Complotto contro gesù
L'unzione a Betania
Il tradimento di Giuda
Preparativi del pasto pasquale
Annunzio del tradimento di Giuda
Istituzione dell'Eucaristia
Predizione del rinnegamento di Pietro
Al Getsamani
L'arresto di gesù
gesù davanti al sinedrio
Rinnegamenti di Pietro
gesù davanti a Pilato
La corona di spine
La via della croce
La crocifissione
gesù in croce deriso e oltraggiato
La morte di gesù
Le pie donne su Calvario
La sepoltura
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
Apparizioni di gesù resuscitato

Seconda moltiplicazione dei pani (mc 8,1-1)

8:1 In quei giorni, poichè vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, chiamò a sè i discepoli e disse loro:

8:1 8:1 IN que' giorni, essendo la moltitudine grandissima, e non avendo da mangiare, Gesu', chiamati a se' i suoi discepoli, disse loro:

8:1 8:1 In que' giorni, essendo di nuovo la folla grandissima, e non avendo ella da mangiare, Gesu', chiamati a sè i discepoli, disse loro:

8:1 7:37 ed erano pieni di stupore e dicevano: 'Egli ha fatto ogni cosa bene. i sordi li fa udire, e i muti li fa parlare'.

8:1 7:37 E, pieni di stupore, dicevano: ’Egli ha fatto bene ogni cosa: egli fa udire i sordi e parlare i muti!'.

8:1 e, pieni di stupore, dicevano: ""Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!"".

Mappa

Commento di un santo

Essere uomo significa: essere in vista della morte; essere uomo significa: dovere morire.. Vivere, in questo mondo, vuole dire morire. '' Si è fatto uomo ' (Credo); questo significa dunque che anche Cristo è andato alla morte. La contraddizione propria della morte dell'uomo raggiunge in Cristo un'estrema acutezza, poichè in lui, che è in una comunione di scambio totale col Padre, l'isolamento assoluto della morte è pura assurdità. Inoltre, in lui la morte ha anche la sua necessità ; infatti, il fatto di essere col Padre è all'origine dell'incomprensione che gli uomini gli testimoniano, all'origine della sua solitudine in mezzo alle folle. la sua condanna è stata l'atto ultimo dell'incomprensione, del rigetto di quell'Incompreso in una zona di silenzio. Allo stesso tempo, si può intravedere qualcosa della dimensione interiore della sua morte. Nell'uomo, morire è sempre nello stesso tempo un avvenimento biologico e spirituale. In Gesù, la distruzione dei supporti della comunicazione rompe il suo dialogo col Padre. Dunque quello che si rompe nella morte di Gesù Cristo è più grave che in qualsiasi morte umana. Quello che è strappato qui, è il dialogo che è l'asse vero del mondo intero. Però, così come questo dialogo lo aveva reso solitario ed era stato alla base della mostruosità di questa sua morte, così in Cristo la Risurrezione è già fondamentalmente presente. In essa, la nostra condizione umana si inserisce nello scambio trinitario dell'amore eterno. Non può mai più scomparire ; al di là della soglia della morte, essa sorge nuovamente e ricrea la sua pienezza. Solo dunque la Risurrezione svela il carattere ultimo, decisivo di questo articolo della nostra fede : '' Si è fatto uomo '.. Cristo è pienamente uomo ; lo rimane per sempre. La condizione umana è entrata, in lui, nell'essere proprio di Dio ; è questo il frutto della sua morte.

Autore

Joseph Ratzingher

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-5°sabato dell'anno Pari dove si leggono i seguenti passi
[(mc 8,1-1)}; (mc 8,1-1)}; (1re 12,26-32.13,33-34)}; (sal 15,6-7.15,19-22)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia