Cronologia dei paragrafi

Guarigione dell'emorroissa e resurrezione della figlia di Giairo
Vita è Nazaret
Missione dei Dodici
Erode e gesù
Esecuzione di Giovanni Battista
Prima moltiplicazione dei pani
gesù cammina sulla acque
Guarigioni nel paese di Genesaret
Discussione sulle tradizioni farisaiche
Insegnamento sul puro e sull'imputo
Guarigione della figlia di una siro-fenicia
Guarigione di un sordomuto
Seconda moltiplicazione dei pani
I Farisei domandano un segno nel cielo
Il lievito dei farisei e di Erode
Guarigione di un cieco è Betsaida
Professione di fede di Pietro
Primo annunzio della passione
Condizioni per seguire gesù
La Trasfigurazione
Domanda su Elia
L'epilettico indemoniato
Secondo annunzio della passione
Chi è il più grande
Uso del nome di gesù
carità verso è discepoli
Lo scandalo
Questioni sul divorzio
gesù e i bambini
L'uomo ricco
Il pericolo delle ricchezze
Ricompensa promessa alla rinuncia
Terzo annunzio della passione
La domanda dei figli di Zebedeo
I capi devono servire
Il cieco all'uscita di Gerico
Ingresso messianico in Gerusalemme
Il fico sterile
I venditori cacciati dal tempio
Il fico seccato. Fede e preghiera
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il primo comandamento
Il Cristo figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso escatologico. Introduzione
L'inizio dei dolori
La grande tribùlazione di Gerusalemme
Manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliate per non essere sorpresi
Complotto contro gesù
L'unzione a Betania
Il tradimento di Giuda
Preparativi del pasto pasquale
Annunzio del tradimento di Giuda
Istituzione dell'Eucaristia
Predizione del rinnegamento di Pietro
Al Getsamani
L'arresto di gesù
gesù davanti al sinedrio
Rinnegamenti di Pietro
gesù davanti a Pilato
La corona di spine
La via della croce
La crocifissione
gesù in croce deriso e oltraggiato
La morte di gesù
Le pie donne su Calvario
La sepoltura
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
Apparizioni di gesù resuscitato

Guarigione dell'emorroissa e resurrezione della figlia di Giairo (mc 5,21-99)

5:21 Essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. 22 E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi 23 e lo supplicò con insistenza: "La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perchè sia salvata e viva". 24 Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 25 Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni 26 e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, 27 udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. 28 Diceva infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata". 29 E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. 30 E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: "Chi ha toccato le mie vesti?". 31 I suoi discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: "Chi mi ha toccato?"". 32 Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. 33 E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. 34 Ed egli le disse: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male". 35 Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: "Tua figlia è morta. Perchè disturbi ancora il Maestro?". 36 Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, soltanto abbi fede!". 37 E non permise a nessuno di seguirlo, fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 38 Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. 39 Entrato, disse loro: "Perchè vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme". 40 E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sè il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. 41 Prese la mano della bambina e le disse: "Talità kum", che significa: "Fanciulla, io ti dico: àlzati!". 42 E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. 43 E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

5:21 5:21 ED essendo Gesu' di nuovo passato all'altra riva, in su la navicella, una gran moltitudine si rauno' approesso di lui. ed egli se ne stava approesso del mare. 22 5:22 Ed ecco, un de' capi della sinagoga, chiamato per nome Iairo, venne. e vedutolo, gli si gitto' a' piedi. 23 5:23 E lo proegava molto instantemente, dicendo: La mia figliolina e' all'estremo. deh! vieni, e metti le mani soproa lei acciocche' sia salvata, ed ella vivera'. 24 5:24 Ed egli se ne ando' con lui, e gran moltitudine lo seguitava, e l'affollava. 25 5:25 Or una donna, che a-vea un flusso di sangue gia' da dodici anni, 26 5:26 ed avea sofferte molte cose da molti medici, ed avea speso tutto il suo, senza alcun giovamento, anzi piu' tosto era peggiorata. 27 5:27 avendo udito parlar di Gesu', venne di dietro, nella turba, e tocco' il suo vestimento. 28 5:28 (Perciocche' diceva: Se sol tocco i suoi vestimenti, saro' salva.) 29 5:29 E in quello stante il flusso del suo sangue si stagno'. ed ella si avvide nel suo corpo ch'ella era guarita di quel flagello. 30 5:30 E subito Gesu', conoscendo in se stesso la virtu' ch'era proceduta da lui, rivoltosi nella turba, disse: Chi mi ha toccati i vestimenti? 31 5:31 Ed i suoi discepoli gli dissero: Tu vedi la turba che ti affolla, e dici: Chi mi ha toccato? 32 5:32 Ma egli guardava pure attorno, per veder colei che avea cio' fatto. 33 5:33 E la donna, paurosa, e tremante, sapendo cio' ch'era stato fatto in lei, venne, e gli si gitto' a'piedi, e gli disse tutta la verita'. 34 5:34 Ma egli le disse: Figliuola, la tua fede ti ha salvata. vattene in pace, e sii guarita del tuo flagello. 35 5:35 Mentre egli parlava ancora, vennero alcuni di casa del capo della sinagoga, dicendo: La tua figliuola e' morta. perche' da'i piu' molestia al Maestro? 36 5:36 Ma subito Gesu', udito cio' che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere, credi solamente. 37 5:37 E non permise che alcuno lo seguitasse, se non Pietro, e Giacomo, e Giovanni, fratel di Giacomo. 38 5:38 E venne in casa del capo della sinagoga, e vide quivi un grande strepito, gente che piangevano, e facevano un grande urlare. 39 5:39 Ed entrato dentro, disse loro: Perche' fate tanto romore, e tanti pianti? la fanciulla non e' morta, ma dorme. 40 5:40 Ed essi si ridevan di lui. Ma egli, messi fuori tutti, proese seco il padre e la madre della fanciulla, e coloro ch 'erano con lui, ed entro' la' dove la fanciulla giaceva. 41 5:41 E proesa la fanciulla per la mano, le disse: Talita cumi. il che, interproetato, vuol dire: Fanciulla (io tel dico), levati. 42 5:42 E subito la fanciullina si levo', e camminava. per-ciocche' era d'eta' di dodici anni. Ed essi sbigottirono di grande sbigottimento. 43 5:43 Ed egli comando' loro molto strettamente, che niu-no lo sapesse. e ordino' che si desse da mangiare alla fanciulla.

5:21 5:21 Ed essendo Gesu' passato di nuovo in barca all'altra riva, una gran moltitudine si raduno' attorno a lui. ed egli stava proesso il mare. 22 5:22 Ed ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si getta ai piedi 23 5:23 e lo proega istantemente, dicendo: la mia figliuoli-na e' agli estremi. Vieni a metter soproa lei le mani. affinchè sia salva e viva. 24 5:24 E Gesu' ando' con lui, e gran moltitudine lo seguiva e l'affollava. 25 5:25 Or una donna che avea un flusso di sangue da dodici anni, 26 5:26 e molto avea sofferto da molti medici, ed avea speso tutto il suo senz'alcun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, 27 5:27 avendo udito parlar di Gesu', venne per di dietro fra la calca e gli tocco' la veste, perchè diceva: 28 5:28 Se riesco a toccare non foss'altro che le sue vesti, saro' salva. 29 5:29 E in quell'istante il suo flusso ristagno'. ed ella senti' nel corpo d'esser guarita di quel flagello. 30 5:30 E subito Gesu', conscio della virtu' ch'era emanata da lui, voltosi indietro in quella calca, disse: Chi mi ha toccato le vesti? 31 5:31 E i suoi discepoli gli dicevano: Tu vedi come la folla ti si serra addosso e dici: Chi mi ha toccato? 32 5:32 Ed egli guardava attorno per vedere colei che avea cio' fatto. 33 5:33 Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quel che era avvenuto in lei, venne e gli si getto' ai piedi, e gli disse tutta la verita'. 34 5:34 Ma Gesu' le disse: Figliuola, la tua fede t'ha salvata. vattene in pace e sii guarita del tuo flagello. 35 5:35 Mentr'egli parlava ancora, ecco arrivar gente da casa del capo della sinagoga, che gli dice: La tua figliuola e' morta. perchè incomodare piu' oltre il Maestro? 36 5:36 Ma Gesu', inteso quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere. solo abbi fede! 37 5:37 E non permise ad alcuno di accompagnarlo, salvo che a Pietro, a Giacomo e a Giovanni, fratello di Giacomo. 38 5:38 E giungono a casa del capo della sinagoga. ed egli vede del tumulto e gente che piange ed urla forte. 39 5:39 Ed entrato, dice loro: Perchè fate tanto strepito e piangete? La fanciulla non e' morta, ma dorme. 40 5:40 E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori, proende seco il padre la madre della fanciulla e quelli che eran con lui, ed entra la' dove era la fanciulla. 41 5:41 E proesala per la mano, le dice: Talitha' cumi'! che interproetato vuol dire: Giovinetta, io tel dico, levati! 42 5:42 E tosto la giovinetta s'alzo' e camminava, perchè avea dodici anni. E furon subito proesi da grande stupore. 43 5:43 ed egli comando' loro molto strettamente che non lo risapesse alcuno: e disse che le fosse dato da mangiare.

5:21 5:20 Ed egli se ne andò e cominciò a proclamare nella Decapoli le grandi cose che Gesù aveva fatte per lui. E tutti si meravigliavano. 22 5:21 Gesù passò di nuovo in barca all'altra riva, e una gran folla si radunò attorno a lui. ed egli stava proesso il mare. 23 5:22 Ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi 24 5:23 e lo proegò con insistenza, dicendo: 'La mia bambina sta morendo. Vieni a posare le mani su di lei, affinchè sia salva e viva'. 25 5:24 Gesù andò con lui, e molta gente lo seguiva e lo stringeva da ogni parte. 26 5:25 Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni - 27 5:26 molto aveva sofferto da molti medici, e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata - 28 5:27 avendo udito parlare di Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la veste, perchè diceva: 29 5:28 'Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva'. 30 5:29 In quell'istante la sua emorragia ristagnò. ed ella sentò nel suo corpo di essere guarita da quella malattia. 31 5:30 Subito Gesù, conscio della potenza che era emanata da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: 'Chi mi ha toccato le vesti?'. 32 5:31 I suoi discepoli gli dissero: 'Tu vedi come la folla ti si stringe attorno e dici: ""Chi mi ha toccato?""'. 33 5:32 Ed egli guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. 34 5:33 Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quello che era avvenuto in lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. 35 5:34 Ma Gesù le disse: 'Figliola, la tua fede ti ha salvata. và in pace e sii guarita dal tuo male'. 36 5:35 Mentre egli parlava ancora, vennero dalla casa del capo della sinagoga, dicendo: 'Tua figlia è morta. perchè incomodare ancora il Maestro?'. 37 5:36 Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: 'Non temere. soltanto continua ad aver fede!'. 38 5:37 E non permise a nessuno di accompagnarlo, tranne che a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 39 5:38 Giunsero a casa del capo della sinagoga. ed egli vide una gran confusione e gente che piangeva e urlava. 40 5:39 Entrato, disse loro: 'Perchè fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme'. 41 5:40 Ed essi ridevano di lui. Ma egli li mise tutti fuori, proese con sè il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui, ed entrò là dove era la bambina. 42 5:41 E, proesala per mano, le disse: 'Talità cum!' che tradotto vuol dire: 'Ragazza, ti dico: alzati!'. 43 5:42 Subito la ragazza si alzò e camminava, perchè aveva dodici anni. E furono subito proesi da grande stupore.

5:21 5:20 Egli se ne andò e cominciò a proedicare per la Decapoli tutto quanto Gesù gli aveva fatto. tutti restavano meravigliati. 22 5:21 E, quando Gesù passò nuovamente all’altra riva in barca, una grande folla si radunò intorno a lui. ed egli se ne stava in riva al mare. 23 5:22 Allora venne uno dei capi della sinagoga, di nome Iairo, il quale vedutolo, gli si gettò ai piedi, 24 5:23 e lo proegò con molta insistenza, dicendo: ’La mia figliola è agli estremi. vieni a imporle le mani, affinchè sia guarita e viva'. 25 5:24 Ed egli se ne andò con lui. Una grande folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 26 5:25 Ora una donna che aveva un flusso di sangue già da dodici anni 27 5:26 e aveva molto sofferto da parte di parecchi medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun giovamento, anzi piuttosto peggiorando, 28 5:27 avendo sentito parlare di Gesù, venne tra la folla alle sue spalle e toccò il suo vestito, 29 5:28 poichè diceva: ’Se solo tocco le sue vesti sarò guarita'. 30 5:29 E immediatamente il flusso del suo sangue si stagnò, ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quel male. 31 5:30 Ma subito Gesù, avvertendo in se stesso che una potenza era uscita da lui, voltatosi nella folla, disse: ’Chi mi ha toccato i vestiti?'. 32 5:31 E i suoi discepoli gli dissero: ’Non vedi che la folla ti stringe da ogni parte e tu dici: ""Chi mi ha toccato?""'. 33 5:32 Ma egli guardava intorno per vedere colei che aveva fatto ciò. 34 5:33 Allora la donna, paurosa e tremante, sapendo quanto era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. 35 5:34 Ma egli le disse: ’Figliola, la tua fede ti ha guarita. và in pace e sii guarita dal tuo male'. 36 5:35 Mentre egli stava ancora parlando, vennero alcuni dalla casa del capo della sinagoga, dicendo: ’La tua figlia è morta. perchè importuni ancora il Maestro?'. 37 5:36 Ma Gesù, appena intese ciò che si diceva, disse al capo della sinagoga: ’Non temere, credi solamente!'. 38 5:37 E non permise che alcuno lo seguisse, all’infuori di Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 39 5:38 E, giunto a casa del capo della sinagoga, vide un gran trambusto e gente che piangeva e urlava forte. 40 5:39 Ed entrato, disse loro: ’Perchè fate tanto chiasso e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme'. 41 5:40 E quelli lo deridevano. ma egli, messili tutti fuori, proese con sè il padre, la madre della fanciulla e coloro che erano con lui, ed entrò là dove giaceva la fanciulla. 42 5:41 Quindi proesa la fanciulla per mano, le disse: ’Talitha cumi'. che tradotto vuol dire: ’Fanciulla, ti dico: Alzati!'. 43 5:42 E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare. ella aveva infatti dodici anni. Ed essi furono proesi da un grande stupore.

5:21 Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati. 22 Essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare. 23 Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi 24 e lo pregava con insistenza: ""La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perchè sia guarita e viva"". 25 Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 26 Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia 27 e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, 28 udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti: 29 ""Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita"". 30 E all'istante le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male. 31 Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: ""Chi mi ha toccato il mantello?"". 32 I discepoli gli dissero: ""Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?"". 33 Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo. 34 E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. 35 Gesù rispose: ""Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male"". 36 Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: ""Tua figlia è morta. Perchè disturbi ancora il Maestro?"". 37 Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: ""Non temere, continua solo ad aver fede!"". 38 E non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 39 Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. 40 Entrato, disse loro: ""Perchè fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme"". 41 Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sè il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. 42 Presa la mano della bambina, le disse: ""Talità kum"", che significa: ""Fanciulla, io ti dico, alzati!"". 43 Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore.

Mappa

Commento di un santo

Durante la tempesta riprende dapprima i discepoli; così, qui, dissipa anzitutto il turbamento che era nell'anima dei presenti e al tempo stesso dimostra che per lui è facile risuscitare i morti. Si comporta nell'identico modo prima di operare la risurrezione di Lazzaro, dicendo: "Lazzaro, l'amico nostro, dorme" (Jn 11,11). Insegna, inoltre, a non temere la morte: essa infatti non è più morte, ma è diventata sonno. Cristo, infatti, doveva di lì a poco morire, e voleva perciò preparare i discepoli, nella persona di altri, ad aver coraggio e a sopportare pazientemente la sua morte. Da quando egli è venuto sulla terra, la morte è divenuta soltanto un sonno... A quel tempo non era palese che la morte era diventata un sonno: oggi, invece, questa verità è più chiara del sole. Cristo non ha risuscitato la tua figliola? Ebbene, la risusciterà con assoluta certezza e con una gloria più grande. Quella fanciulla, dopo essere stata risuscitata, più tardi morì di nuovo: ma tua figlia, quando risusciterà, rimcrà per sempre immortale. Nessuno, dunque, pianga più i morti, nessuno si disperi, nè rigetti così la vittoria di Cristo. Egli infatti ha vinto la morte. Perchè dunque piangi senza motivo? La morte è diventata un sonno. A che pro gemi e ti lamenti? Se i gentili che si disperano sono degni d'esser derisi, quale scusa un cristiano potrà avere comportandosi in modo così disonorevole in tali circostanze? Come potrà farsi perdonare tale stoltezza e insipienza, dopo che la risurrezione è stata provata molte volte e in modo evidente durante tanti secoli? Ma voi, come se foste impegnati ad accrescere la vostra colpa, portate qui tra noi donne pagane, pagate per piangere ai funerali e attizzare in tal modo la fiamma del vostro dolore e non ascoltate Paolo che dice: "Quale accordo può esserci tra Cristo e Belial? O quale cosa di comune tra il fedele e l'infedele?" (2Co 6,15). Gli stessi pagani, che pure non credono nella risurrezione, finiscono col trovare argomenti di consolazione e dicono: Sopporta con coraggio; non è possibile eliminare quanto è accaduto e con le lacrime non ottieni nulla. E tu che ascolti parole tanto più sublimi e consolanti di queste, non ti vergogni di comportarti in modo più sconveniente dei pagani? Noi non ti esortiamo a sopportare con fermezza la morte, dato che essa è inevitabile e irrimediabile; al contrario ti diciamo: Coraggio, c'è la risurrezione con assoluta certezza: dorme la fanciulla e non è morta; riposa, non è perduta per sempre. Sono infatti ad accoglierla la risurrezione, la vita eterna, l'immortalità e l'eredità stessa degli angeli. Non senti il salmo che dice: "Torna, anima mia, nel tuo riposo, perchè Dio ti ha fatto grazia" (Ps 114,7)? Dio chiama ''grazia' la morte, e tu ti lamenti?

Autore

Cristotomo
Un episodio molto significativo: l'incontro e la guarigione dell'emorroissa (Mc. 5, 2534). La donna, malata da dodici anni, che attraverso la folla, riesce a toccare il mantello di Gesù, non mirava, nella sua fede, che alla potenza del Signore e pensava, nella sua modestia, di risparmiargli ogni disturbo, ogni perdita di tempo. Il suo ragionamento sembrava infatti particolarmente opportuno, dal momento che il capo della Sinagoga, con la sua figlioletta agli estremi, supplicava Gesù di affrettarsi. Gesù, che poco prima l'aveva seguito immediatamente, ora si ferma, come se dimenticasse l'angoscia del padre. Ma non può lasciare senza uno sguardo di comprensione una tale fede! Si ferma, interroga, vuole sapere. Tempo perso in apparenza, tempo dato a questa donna, tempo che recupera, perchè il tempo, come tutta la creazione gli appartiene. E Giairo, per questi minuti persi, avrà fatto un passo di più nella fede. Così Gesù dispone del tempo, ma ne dispone sempre da povero, per il solo servizio del Regno di Dio. Povero di fronte al tempo che passa, Egli lo è anche di fronte al tempo che viene. Dire che l'avvenire è a sua disposizione, significa non averlo mai guardato vivere. E' vero che sa perfettamente dove va e che ignora le nostre incertezze, le nostre esitazioni, ma questo non vuoi dire che sia il padrone di quest'avvenire. Lo riceve da suo Padre, non come un tesoro di cui può disporre a suo piacimento, ma come un deposito di cui deve render conto: Finchè è giorno, bisogna che io compia le opere di Colui che mi ha mandato. Poi viene la notte, quando nessuno può operare. Finchè sono nel mondo, sono la Lce del mondo (Gv. 9, 4 ss.). Mistero di dipendenza e di povertà: la Lce del mondo, quella che le tenebre non possono sopportare, obbligata a diffondere il suo splendore prima che sopraggiungano .Ie tenebre! Gesù sa sempre quello che sta per fare e non è mai preso alla sprovvista dagli eventi, ma non lo si vede combinare programmi, prevedere orari. Siamo noi che fissiamo programmi e orari per cercare, per quanto sta in noi, di trattenere e di utilizzare il tempo che ci sfugge. Per noi il tempo è sempre buono (Gv. 7, 6), tessuto di per sè indifferente che adoperiamo per ogni uso. Ma Gesù non ha la possibilità di scelta: dispone soltanto di un'"ora" e non può mai fare altro se non quello che il Padre gli chiede.

Autore

Gulliet

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-13°domenica dell'anno B dove si leggono i seguenti passi
[(mc 5,21-43)}; (Sap 1,13-15.2,23-24)}; (sal 29,2-6.29,11-13)}; (2co 8,7-7.8,9-9.8,13-15)}; (mc 5,21-43)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia