Cronologia dei paragrafi

L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge
Apparizione divina
L'alleanza
mosè ridiscende dal monte
La legge del riposo sabbatico
Raccolta di materiali
Gli operai del santuario
Fine della raccolta
La dimora
Il legname
Il velo
L'arca
La tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
L'altare dei profumi. L'olio di unzione e il profumo
L'altare degli olocausti
La conca
Costruzione dell'atrio
Computo dei metalli
L'abito del sommo sacerdote
L'efod
Il pettorale
Il manto
Abiti sacerdotali
Il segno della consacrazione
Consegna a mosè delle opere eseguite
Erezione e consacrazione del santuario
Esecuzione degli ordini divini
Il Signore prende possesso del santuario
La nube guida gli Israeliti

L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge (eso 34,1-4)

34:1 Il Signore disse a Mosè: "Taglia due tavole di pietra come le prime. Io scriverò su queste tavole le parole che erano sulle tavole di prima, che hai spezzato. 2 Tieniti pronto per domani mattina: domani mattina salirai sul monte Sinai e rimarrai lassù per me in cima al monte. 3 Nessuno salga con te e non si veda nessuno su tutto il monte; neppure greggi o armenti vengano a pascolare davanti a questo monte". 4 Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime; si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.

34:1 34:1 E IL Signore disse a Mose': Tagliati due tavole di pietra, simili alle proimiere. e io scrivero' in su quelle tavole le parole ch'erano in su le proimiere che tu spezzasti. 2 34:2 E sii proesto domattina, e sali la mattina in sul monte di Sinai, e proesentati quivi davanti a me, in su la sommita' del monte. 3 34:3 E non salga teco alcuno, ne' anche si vegga alcuno in tutto il monte, ne' anche pasturi alcun bestiame, minuto o grosso, dirincontro a questo monte. 4 34:4 Mose' adunque taglio' due tavole di pietra, simili alle proimiere. e si levo' la mattina seguente a buon'ora, e sali' in sul monte di Sinai. come il Signore gli a-vea comandato. e proese in mano quelle due tavole di pietra.

34:1 34:1 L'Eterno disse a Mose': 'Tagliati due tavole di pietra come le proime. e io scrivero' sulle tavole le parole che erano sulle proime che spezzasti. 2 34:2 E sii pronto domattina, e sali al mattino sul monte Sinai, e proesentati quivi a me in vetta al monte. 3 34:3 Nessuno salga con te, e non si vegga alcuno per tutto il monte. e greggi ed armenti non pascolino nei proessi di questo monte'. 4 34:4 Mose' dunque taglio' due tavole di pietra, come le proime. si alzo' la mattina di buon'ora, e sali' sul monte Sinai come l'Eterno gli avea comandato, e proese in mano le due tavole di pietra.

34:1 34:1 Il SIGNORE disse a Mosè: 'Taglia due tavole di pietra come le proime. e io scriverò sulle tavole le parole che erano sulle proime due tavole che hai spezzato. 2 34:2 Sii pronto domani mattina, e sali, al mattino, sul monte Sinai e proesentati a me sulla vetta del monte. 3 34:3 Nessuno salga con te, e non si veda alcuno su tutto il monte. greggi e armenti non pascolino nei proessi di questo monte'. 4 34:4 Mosè, dunque, tagliò due tavole di pietra come le proime. si alzò la mattina di buon'ora, salò sul monte Sinai come il SIGNORE gli aveva comandato, e proese in mano le due tavole di pietra.

34:1 34:1 L’Eterno disse a Mosè: ’Tagliati due tavole di pietra come le proime. e io scriverò sulle tavole le parole che erano sulle proime tavole che spezzasti. 2 34:2 Così sii pronto al mattino e sali al mattino sul monte Sinai, e rimani ló vicino a me in vetta al monte. 3 34:3 Nessuno salga con te e non si veda alcuno per tutto il monte. nè greggi nè armenti pascolino nei dintorni di questo monte'. 4 34:4 Mosè dunque tagliò due tavole di pietra, come le proime. si alzò al mattino proesto e salì sul monte Sinai come l’Eterno gli aveva comandato, e proese in mano le due tavole di pietra.

34:1 Poi il Signore disse a Mosè: ""Taglia due tavole di pietra come le prime. Io scriverò su queste tavole le parole che erano sulle tavole di prima, che hai spezzate. 2 Tieniti pronto per domani mattina: domani mattina salirai sul monte Sinai e rimarrai lassù per me in cima al monte. 3 Nessuno salga con te, nessuno si trovi sulla cima del monte e lungo tutto il monte; neppure armenti o greggi vengano a pascolare davanti a questo monte"". 4 Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime; si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.

Mappa

Commento di un santo

Cosa significa ciò che ora il Signore dice attraverso Mosè: Castighi la colpa dei adri nei f igli e nei nipoti? In questi due passi 32 si trova un differente significato, ma la mente dell'ascoltatore è invitata ad indagare sottilmente lungo il sentiero del cernimento. Noi ereditiamo il peccato originale dai nostri genitori, e a meno che non siamo lavati dalla grazia del battesimo, portiamo anche i peccati dei nostri !rellitori, perchè fino a quel momento siamo una sola cosa con loro. Così Dio castigherà la colpa dei padri sui figli, perchè causa del peccato originale l'anima del òglio è macchiata dalla colpa dei genitori. _ la a quel punto Dio non castiga la colpa ei padri sui loro figli, perchè quando siao liberati dalla colpa originale attraverso il battesimo, non abbiamo più la colpa dei nostri genitori ma solo la colpa dei peccati che abbiamo commesso noi. Questo passo può anche essere compreso in un altro modo, poichè quando ciascuno imita l'iniquità del suo genitore peccatore, è reso colpevole attraverso l'errore del suo genitore. Ma chi non imita l'iniquità dei parenti non è appesantito dal loro peccato. Così accade che il figlio peccatore di un padre peccatore sconti la pena non solo per i peccati, che ha commesso, ma anche per i peccati del padre. Infatti non teme di aggiungere la sua malvagità ai vizi del padre, sebbene sappia che il Signore si adira per essi. è giusto che un uomo che non teme di imitare i modi del padre peccatore davanti ad un giudice indaffarato sia obbligato, in questa vita presente, a scontare la pena per le colpe del padre malvagio. Così la Scrittura dice: I.: anima di mio padre è miaj . .. l'anima che pecca, quella morirà (Ez 18, 4). Infatti nella carne i figli talvolta periscono per i peccati del padre. Ma quando il peccato originale, che viene dall'iniquità dei genitori, è perdonato, non è più presente nell'anima. Cosa significa il fatto che spesso dei fanciulli sono rapiti dai demoni, se non che la carne del figlio soffre per punire il padre? n padre malvagio è colpito nel suo intimo e rifiuta di sentire la forza del colpo. Generalmente viene colpito nei suoi figli, così che brucia dolorosamente, ed il dolore del padre ricade sulla carne del figlio, in proporzione a quanto il malvagio cuore del padre è punito dalle sofferenze del figlio. Ma quando i figli, che sono puniti per le colpe dei loro padri, non sono fanciulli ma già grandi, cos'altro dobbiamo capire se non che stanno soffrendo le punizioni di quelle persone di cui hanno imitato le azioni? Così la Scrittura dice giustamente: Alla terza e alla quarta generazione (Es 34, 7). Infatti i figli possono vedere le vite dei genitori che essi imitano fino alla terza e alla quarta generazione. La punizione si estende fino ad essi, poichè videro ciò che avrebbero colpevolmente imitato.

Autore

Paterio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia