Cronologia dei paragrafi

Istituzione dei Dodici
Passi dei parenti di gesù
Calunnie degli scribi
I veri parenti di gesù
Parabola del seminatore
Perchè gesù parla in parabole
Spiegazione della parabola del seminatore
Come ricevere e trasmettere l'insegnamento di gesù
Parabola del seme che spunta da solo
Parabola del grano di senapa
Conclusione sulle parabole
La tempesta sedata
L'indemoniato geraseno
Guarigione dell'emorroissa e resurrezione della figlia di Giairo
Vita è Nazaret
Missione dei Dodici
Erode e gesù
Esecuzione di Giovanni Battista
Prima moltiplicazione dei pani
gesù cammina sulla acque
Guarigioni nel paese di Genesaret
Discussione sulle tradizioni farisaiche
Insegnamento sul puro e sull'imputo
Guarigione della figlia di una siro-fenicia
Guarigione di un sordomuto
Seconda moltiplicazione dei pani
I Farisei domandano un segno nel cielo
Il lievito dei farisei e di Erode
Guarigione di un cieco è Betsaida
Professione di fede di Pietro
Primo annunzio della passione
Condizioni per seguire gesù
La Trasfigurazione
Domanda su Elia
L'epilettico indemoniato
Secondo annunzio della passione
Chi è il più grande
Uso del nome di gesù
carità verso è discepoli
Lo scandalo
Questioni sul divorzio
gesù e i bambini
L'uomo ricco
Il pericolo delle ricchezze
Ricompensa promessa alla rinuncia
Terzo annunzio della passione
La domanda dei figli di Zebedeo
I capi devono servire
Il cieco all'uscita di Gerico
Ingresso messianico in Gerusalemme
Il fico sterile
I venditori cacciati dal tempio
Il fico seccato. Fede e preghiera
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei vignaioli omicidi
Il tribùto a Cesare
La resurrezione dei morti
Il primo comandamento
Il Cristo figlio e signore di Davide
Gli scribi giudicati da gesù
L'obolo della vedova
Discorso escatologico. Introduzione
L'inizio dei dolori
La grande tribùlazione di Gerusalemme
Manifestazione gloriosa del figlio dell'uomo
Parabola del fico
Vegliate per non essere sorpresi
Complotto contro gesù
L'unzione a Betania
Il tradimento di Giuda
Preparativi del pasto pasquale
Annunzio del tradimento di Giuda
Istituzione dell'Eucaristia
Predizione del rinnegamento di Pietro
Al Getsamani
L'arresto di gesù
gesù davanti al sinedrio
Rinnegamenti di Pietro
gesù davanti a Pilato
La corona di spine
La via della croce
La crocifissione
gesù in croce deriso e oltraggiato
La morte di gesù
Le pie donne su Calvario
La sepoltura
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
Apparizioni di gesù resuscitato

Istituzione dei Dodici (mc 3,13-19)

3:13 Salì poi sul monte, chiamò a sè quelli che voleva ed essi andarono da lui. 14 Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perchè stessero con lui e per mandarli a predicare 15 con il potere di scacciare i demòni. 16 Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, 17 poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; 18 e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo 19 e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

3:13 3:13 POI egli monto' in sul monte, e chiamo' a se' coloro ch'egli volle. ed essi andarono a lui. 14 3:14 Ed egli ne ordino' dodici, per esser con lui, e per mandarli a proedicare. 15 3:15 e per aver la podesta' di sanare le infermita', e di cacciare i demoni. 16 3:16 Il proimo fu Simone, al quale ancora pose nome Pietro. 17 3:17 Poi Giacomo figliuol di Zebedeo. e Giovanni, fratello di Giacomo, a' quali pose nome Boanerges, che vuol dire: Figliuoli di tuono. 18 3:18 e Andrea, e Filippo, e Bartolomeo, e Matteo, e Toma, e Giacomo figliuol di Alfeo. e Taddeo, e Simone Cananeo. 19 3:19 e Giuda Iscariot, il quale anche lo tradi'.

3:13 3:13 Poi Gesu' sali' sul monte e chiamo' a sè quei ch'egli stesso volle, ed essi andarono a lui. 14 3:14 E ne costitui' dodici per tenerli con sè 15 3:15 e per mandarli a proedicare con la potesta' di cacciare i demoni. 16 3:16 Costitui' dunque i dodici, cioe': Simone, al quale mise nome Pietro. 17 3:17 e Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figliuoli del tuono. 18 3:18 e Andrea e Filippo e Bartolommeo e Matteo e T oma e Giacomo di Alfeo e Taddeo e Simone il Cananeo 19 3:19 e Giuda Iscariot, quello che poi lo tradi'.

3:13 3:12 Ed egli ordinava loro con insistenza di non rivelare la sua identità. 14 3:13 Poi Gesù salò sul monte e chiamò a sè quelli che egli volle, ed essi andarono da lui. 15 3:14 Ne costituò dodici per tenerli con sè 16 3:15 e per mandarli a proedicare con il potere di scacciare i demoni. 17 3:16 Costituò dunque i dodici, cioè: Simone, al quale mise nome Pietro. 18 3:17 Giacomo, figlio di Ze-bedeo e Giovanni, fratello di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figli del tuono. 19 3:18 Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo

3:13 3:12 Ma egli li sgridava severamente, perchè non dicessero chi egli fosse. 14 3:13 Poi egli salì sul monte, chiamò proesso di sè quelli che volle. ed essi si avvicinarono a lui. 15 3:14 Quindi ne costituì dodici perchè stessero con lui e potesse mandarli a proedicare, 16 3:15 e avessero il potere di guarire le infermità e di scacciare i demoni. 17 3:16 Essi erano: Simone al quale pose nome Pietro. 18 3:17 Giacomo figlio di Ze-bedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerges, che vuol dire: ""Figli del tuono"". 19 3:18 Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo,

3:13 Salì poi sul monte, chiamò a sè quelli che egli volle ed essi andarono da lui. 14 Ne costituì Dodici che stessero con lui 15 e anche per mandarli a predicare e perchè avessero il potere di scacciare i demòni. 16 Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; 17 poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono; 18 e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo 19 e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.

Mappa

Commento di un santo

Non è inutile chiedersi perchè gli Undici abbiano voluto sostituire Giuda. Quando Giacomo verrà mctirizzato nell'anno 44, niente lascerà capire che gli apostoli rimasti abbiano voluto affidare il suo posto a un successore, proprio mentre disponevano di un candidato veramente adattissimo nella persona di Paolo. D'altra parte è notevole il fatto che questi mai aspirò a tale posto, a cui pure gli davano dei diritti sia la sua vocazione che il ministero da lui svolto. Effettivamente, risulta chiaro dal racconto di Lca che il problema non è sorto affatto in seguito alla morte di Giuda. Lca accorda a questa solo il valore di una parentesi, quasi una nota a piè di pagina, per appoggiare la sua ecclesiologia generale. Il nucleo del racconto e delle citazioni sottolinea non tanto la morte fisica, quanto la diserzione di uno dei Dodici. E' questo tradimento che esige una sostituzione. Infatti si insiste ripetutamente sul compito preciso affidato a Mattia: egli dovrà assumere una funzione a cui Giuda è venuto meno, occuperà un posto divenuto vacante non per la morte, ma a causa del tradimento con cui Giuda è andato a mettersi in un altro posto, ha scelto per sè un altro compito. Invece quando Giacomo scomparirà, nessuno penserà a sostituirlo, perchè nessuno giudicherà vacante il suo posto. Dopo il tradimento di Giuda, il collegio apostolico diventa il collegio degli Undici; dopo la morte di Giacomo sussiste sempre come il collegio dei Dodici. Tutto questo è una testimonianza del fondatissimo apprezzamento in cui è tenuta la funzione dei Dodici nella teologia della Chiesa primitiva. E' una missione escatologica. I Dodici costituiscono l'elemento di trasmissione infallibile della Buona Novella redentrice, nel corso di tutta la storia della salvezza. Per tutta la durata di questa storia la funzione dei Dodici, istituita da Gesù, non può avere termine: finirà solo quando essi, preso posto sui dodici troni celesti, avranno pronunziato il giudizio di tutto Israele radunato. A questo titolo, i Dodici formano un ordine unico nel suo genere, che non andrà mai soggetto a sostituzioni: essi non rappresentano una tappa nella storia della Chiesa, ma ne costituiscono il fondamento incrollabile. Il bastione della città ha dodici pilastri, ciascuno dei quali porta il nome di uno dei dodici apostoli dell'Agnello (Ap. 21, 14). Nessuno mai li sostituirà perchè la loro morte non è uno scomparire: ad essi succederanno altri uomini, ma solo per prolungarne perennemente l'azione sulla terra. Sarà a questi che gli apostoli trasmetteranno una parte dei loro poteri e dei loro compiti.

Autore

Charlier
Il battesimo di Gesù Cristo nel Battesimo si fa Lce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. Giovanni dà il battesimo, Gesù si accosta a lui, forse per santificare colui dal quale viene battezzato nell'acqua, ma anche di certo per seppellire totalmente nelle acque il vecchio uomo. Santifica il Giordano prima di santificare noi e lo santifica per noi. E poichè era spirito e carne santifica nello Spirito e nell'acqua. Il Battista non accetta la richiesta, ma Gesù insiste. ''Sono io che devo ricevere da te il battesimo' (Mt 3, 14), così dice la Lcerna al sole, la voce alla Parola, l'amico allo Sposo, colui che è il più grande tra i nati di donna a colui che è il primogenito di ogni creatura, colui che nel ventre della madre sussultò di gioia a colui che, ancora nascosto nel grembo materno, ricevette la sua adorazione, colui che precorreva e che avrebbe ancora precorso, a colui che era già apparso e sarebbe nuovamente apparso a suo tempo. ''Io devo ricevere il battesimo da te' e, aggiungi pure, ''in nome tuo'. Sapeva infatti che avrebbe ricevuto il battesimo del mctirio o che, come Pietro, sarebbe stato lavato non solo ai piedi. Gesù sale dalle acque e porta con sè in alto tutto intero il cosmo. Vede scindersi e aprirsi i cieli, quei cieli che Adamo aveva chiuso per sè e per tutta la sua discendenza, quei cieli preclusi e sbarrati come il paradiso lo era per la spada fiammeggiante. E lo Spirito testimonia la divinità del Cristo: si presenta simbolicamente sopra Colui che gli è del tutto uguale. Una voce proviene dalle profondità dei cieli, da quelle stesse profondità dalle quali proveniva Chi in quel momento riceveva la testimonianza. Lo Spirito appare visibilmente come colomba e, in questo modo, onora anche il corpo divinizzato e quindi Dio. Non va dimenticato che molto tempo prima era stata pure una colomba quella che aveva annunziato la fine del diluvio. Onoriamo dunque in questo giorno il battesimo di Cristo, e celebriamo come è giusto questa festa. Purificatevi totalmente e progredite in questa purezza. Dio di nessuna cosa tanto si rallegra, come della conversione e della salvezza dell'uomo. Per l'uomo, infatti, sono state pronunziate tutte le parole divine e per lui sono stati compiuti i misteri della rivelazione. Tutto è stato fatto perchè voi diveniate come altrettanti soli cioè forza vitale per gli altri uomini. Siate Lci perfette dinanzi a quella Lce immensa. Sarete inondati del suo splendore soprannaturale. Giungerà a voi, limpidissima e diretta, la Lce della Trinità, della quale finora non avete ricevuto che un solo raggio, proveniente dal Dio unico, attraverso Cristo Gesù nostro Signore, al quale vadano gloria e potenza nei secoli dei secoli. Amen.

Autore

Gregorio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-3°lunedi dell'anno Pari dove si leggono i seguenti passi
[(mc 3,22-3)}; (mc 3,22-30)}; (2sam 5,1-7.5,1-1)}; (sal 88,2-22.88,25-26)}; (Ef 4,32-32.5,1-8)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia