Cronologia dei paragrafi

Ingresso messianico a Gerusalemme
I venditori cacciati dal tempio
Il fico sterile e seccato. Fede e preghiera
Obiezione dei Giudei sull'autorità di gesù
Parabola dei due figli Parabola dei vignaioli omicidi
Parabola del banchetto nuziale
Il tributo a Cesare
La resurrezione dei morti
Il più grande comandamento
Il Cristo, figlio e signore di Davide
Ipocrisia è vanità degli scribi è dei farisei
Sette maledizioni agli scribi e ai farisei
Delitti e castighi imminenti
Apostrofe a Gerusalemme
Introduzione
L'inizio dei dolori
La grande tribolazione di Gerusalemme
L'avvento del figlio dell'uomo sarà manifesto
Dimensione cosmica di questo avvento
Parabola del fico. Vegliare per non essere sorpresi
Parabola del maggiordomo
Parabola delle dieci vergini
Parabola dei talenti
Il giudizio finale
Complotto contro gesù
L'unzione è Betenia
Il tradimento di Giuda
Preparativi del pasto pasquale
Annunzio del tradimento di Giuda
Istituzione dell'Eucaristia
Predizione del rinnegamento di Pietro
Al Getsamani
L'arresto di gesù
gesù davanti al sinedrio
Rinnegamenti di Pietro
gesù condotto davanti a Pilato
Morte di Giuda
gesù davanti a Pilato
La corona di spine
La crocifissione
gesù in croce deriso e oltraggiato
La morte di gesù
La sepoltura
La custodia della tomba
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
L'apparizione alle pie donne
Sopruso dei capi giudei
Apparizione in Galilea e missione universale
Ascendenti di Gesú
Giuseppe assume la paternit legale di Ges
La visita dei Magi
Ascendenti di Gesú

Ingresso messianico a Gerusalemme (mat 21,1-11)

21:1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2 dicendo loro: "Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un'asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. 3 E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: "Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito"". 4 Ora questo avvenne perchè si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: 5 Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un'asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma. 6 I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: 7 condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. 8 La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. 9 La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: "Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!". 10 Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: "Chi è costui?". 11 E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea".

21:1 21:1 E QUANDO furon vicino a Gerusalemme, e furon venuti in Betfage, proesso al monte degli Ulivi, Gesu' mando' due discepoli, 2 21:2 dicendo loro: Andate nel castello che e' dirimpetto a voi. e subito troverete un'asina legata, ed un puledro con essa. scioglieteli, e menatemeli. 3 21:3 E se alcuno vi dice nulla, dite che il Signore ne ha bisogno. e subito li mandera'. 4 21:4 Or tutto cio' fu fatto, acciocche' si adempiesse cio' che fu detto dal profeta, dicendo: 5 21:5 Dite alla figliuola di Sion: Ecco, il tuo Re viene a te, mansueto, e montato soproa un asino, ed un puledro, figlio di un'asina che porta il giogo. 6 21:6 E i discepoli andarono, e fecero come Gesu' avea loro imposto. 7 21:7 E menaron l'asina, ed il puledro. e misero soproa quelli le lor veste, e Gesu' monto' soproa il puledro. 8 21:8 Ed una grandissima moltitudine distese le sue veste nella via. ed altri tagliavano de' rami dagli alberi, e li distendevano nella via. 9 21:9 E le turbe che andavano davanti, e che venivano dietro gridavano, dicendo: Osanna al Figliuolo di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna ne' luoghi altissimi! 10 21:10 Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la citta' fu commossa, dicendo: 11 21:11 Chi e' costui? E le turbe dicevano: Costui e' Gesu', il profeta che e' da Nazaret di Galilea.

21:1 21:1 E quando furon vicini a Gerusalemme e furon giunti a Betfage, proesso al monte degli Ulivi, Gesu' mando' due discepoli, 2 21:2 dicendo loro: Andate nella borgata che e' dirimpetto a voi. e subito troverete un'asina legata, e un puledro con essa. scioglieteli e menatemeli. 3 21:3 E se alcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li mandera'. 4 21:4 Or questo avvenne affinchè si adempisse la parola del profeta: 5 21:5 Dite alla figliuola di Sion: Ecco il tuo re viene a te, mansueto, e montato soproa un 'asina, e un asinello, puledro d'asina. 6 21:6 E i discepoli andarono e fecero come Gesu' avea loro ordinato. 7 21:7 menarono l'asina e il puledro, vi misero soproa i loro mantelli, e Gesu' vi si pose a sedere. 8 21:8 E la maggior parte della folla stese i mantelli sulla via. e altri tagliavano de' rami dagli alberi e li stende-ano sulla via. 9 21:9 E le turbe che proecedevano e quelle che seguivano, gridavano: Osanna al Figliuolo di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna ne' luoghi altissimi! 10 21:10 Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la citta' fu commossa e si diceva: 11 21:11 Chi e' costui? E le turbe dicevano: Questi e' Gesu', il profeta che e' da Nazaret di Galilea.

21:1 21:1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero a Betfage, proesso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2 21:2 dicendo loro: 'Andate nella borgata che è di fronte a voi. troverete un'asina legata, e un puledro con essa. scioglieteli e conduceteli da me. 3 21:3 Se qualcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà'. 4 21:4 Questo avvenne affinchè si adempisse la parola del profeta: 5 21:5 Dite alla figlia di Sion: 'Ecco il tuo re viene a te, mansueto e montato soproa un'asina,e un asinello, puledro d'asina'. 6 21:6 I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro ordinato. 7 21:7 condussero l'asina e il puledro, vi misero soproa i loro mantelli e Gesù vi si pose a sedere. 8 21:8 La maggior parte della folla stese i mantelli sulla via. altri tagliavano dei rami dagli alberi e li stendevano sulla via. 9 21:9 Le folle che proecedevano e quelle che seguivano, gridavano: 'Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!'. 10 21:10 Quando Gesù fu entrato in Gerusalemme, tutta la città fu scossa, e si diceva: 'Chi è costui?'. 11 21:11 E le folle dicevano: 'Questi è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea'.

21:1 21:1 Quando furono vicini a Gerusalemme, giunti a Betfage, proesso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2 21:2 dicendo loro: ’Andate nel villaggio che si trova davanti a voi. e subito troverete un’asina legata e un puledro con essa. scioglieteli e conduceteli da me. 3 21:3 E se qualcuno vi dice qualcosa, ditegli che il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà proesto'. 4 21:4 Or questo accadde, affinchè si adempisse ciò che fu detto dal profeta, che dice: 5 21:5 ’Dite alla figlia di Sion: Ecco il tuo re viene a te mansueto, cavalcando un asino, anzi un puledro, figlio di una bestia da soma'. 6 21:6 I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro comandato. 7 21:7 Condussero l’asina e il puledro, posero su questo i loro mantelli, ed egli vi montò soproa. 8 21:8 E una grandissima folla stendeva i suoi mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li spargevano sulla via. 9 21:9 Le folle che proecedevano come quelle che seguivano gridavano, dicendo: ’Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!'. 10 21:10 E, quando egli entrò in Gerusalemme, tutta la città fu messa in agitazione, e diceva: ’Chi è costui?'. 11 21:11 E le folle dicevano: ’Costui è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea'.

21:1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli 2 dicendo loro: ""Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. 3 Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito"". 4 Ora questo avvenne perchè si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: 5 Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma. 6 I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: 7 condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. 8 La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. 9 La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! 10 Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: ""Chi è costui?"". 11 E la folla rispondeva: ""Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea"".

Mappa

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Commento di un santo

Venite, e saliamo insieme sul monte degli Ulivi, e andiamo incontro a Cristo che oggi ritorna da Betània e si avvicina spontaneamente alla venerabile e beata passione, per compiere il mistero della nostra salvezza. Viene di sua spontanea volontà verso Gerusalemme. E' disceso dal cielo, per farci salire con sè lassù ''al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare' (Ef 1, 21). Venne non per conquistare la gloria, non nello sfarzo e nella spettacolarità, ''Non contenderà', dice, ''nè griderà, nè si udrà sulle piazze la sua voce' (Mt 12, 19). Sarà mansueto e umile, ed entrerà con un vestito dimesso e in condizione di povertà. Corriamo anche noi insieme a colui che si affretta verso la passione, e imitiamo coloro che gli andarono incontro. Non però per stendere davanti a lui lungo il suo cammino rami d'olivo o di palme, tappeti o altre cose del genere, ma come per stendere in umile prostrazione e in profonda adorazione dinanzi ai suoi piedi le nostre persone. Accogliamo così il Verbo di Dio che si avanza e riceviamo in noi stessi quel Dio che nessun luogo può contenere. Egli, che è la mansuetudine stessa, gode di venire a noi mansueto. Sale, per così dire, sopra il crepuscolo del nostro orgoglio, o meglio entra nell'ombra della nostra infinita bassezza, si fa nostro intimo, diventa uno di noi per sollevarci e ricondurci a sè. Egli salì verso oriente sopra i cieli dei cieli (cfr. Sal 67, 34) cioè al culmine della gloria e del suo trionfo divino, come principio e anticipazione della nostra condizione futura. Tuttavia non abbandona il genere umano perchè lo ama, perchè vuole sublimare con sè la natura umana, innalzandola dalle bassezze della terra verso la gloria. Stendiamo, dunque, umilmente innanzi a Cristo noi stessi, piuttosto che le tuniche o i rami inanimati e le verdi fronde che rallegrano gli occhi solo per poche ore e sono destinate a perdere, con la linfa, anche il loro verde. Stendiamo noi stessi rivestiti della sua grazia, o meglio, di tutto lui stesso poichè quanti siamo stati battezzati in Cristo, ci siamo rivestiti di Cristo (cfr. Gal 3, 27) e prostriamoci ai suoi piedi come tuniche distese. Per il peccato eravamo prima rossi come scarlatto, poi in virtù del lavacro battesimale della salvezza, siamo arrivati al candore della lana per poter offrire al vincitore della morte non più semplici rami di palma, ma trofei di vittoria. Agitando i rami spirituali dell'anima, anche noi ogni giorno, assieme ai fanciulli, acclamiamo santamente: ''Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele'.

Autore

Andrea di Creta
Con palme i bambini ti lodano, chiamandoti figlio di David: avevan ragione, o Maestro, perchè tu l'insolente hai ucciso Golia spirituale. Le danzatrici dopo la vittoria così l'acclamarono: Saul mille ne uccise, David diecimila (1Sam 18,67). Questo la Legge sta a dire, e dopo la tua grazia, o mio Gesù. La Legge è Saul geloso che perseguita; però su David perseguitato sboccia il frutto di grazia, poichè di David il Signor tu sei, o Benedetto, venuto a richiamare Adamo... Tu la forza manifesti eleggendo l'indigenza. Segno di povertà fu quello infatti di sedersi sopra un asinello, mentre con la tua gloria fai vacillare Sion. Le vesti dei discepoli eran certo un marchio d'indigenza, ma l'inno dei bambini e delle folle il grido (Mt 21,9) eran di tua potenza il segno: ''Osanna nell'alto dei cieli' ovvero: Salvaci alfine; Salva, o Altissimo, gli oppressi. Abbi pietà di noi, per queste palme; I rami che si agitano il tuo cuore toccheranno, tu che venuto sei per richiamare Adamo. Adamo per noi contrasse, mangiando il non dovuto, il debito che ci opprime, e fino ad oggi, al posto suo vien chiesto a noi suoi discendenti. Impadronirsi di sua vittima dal creditor fu ritenuto poco; incombe allor sui figli reclamando del padre il debito, svuota del debitor la casa, tutti menando fuori. A colui che è onnipotente perciò noi ricorriamo: conoscendo la nostra spoliazione, assumiti tu il nostro debito, tu ricco qual sei, tu che venuto sei per richiamare Adamo. Per liberare gli uomini venisti, testimone il profeta Zaccaria, che dolcissimo, giusto e salvatore, un tempo t'ha chiamato (Zc 9,9). Esausti e vinti siamo, scacciati dappertutto. Nella Legge credemmo intravedere un liberator, però in servaggio essa ormai ci ha ridotti; quindi appello ai profeti facemmo e sulla speranza ci han lasciati. Per questo coi bambini ci gettiamo ai tuoi piedi: pietà di noi, oppressi; consenti a subir la croce e la sentenza tu della morte lacera, tu che venuto sei per richiamare Adamo. ''O creatura della mano mia risponde il Creatore a quelli che sì gridano , sapendo che la Legge non aveva potere di salvarti, lo stesso son venuto. Alla Legge salvarti non spettava, perchè non è lei che t'ha creato; nè dei profeti compito, che creature mie come te erano. Solo a me spetta d'affrancarti dal debito oppressore. Per te sono venduto, e sì ti libero; per te son crocifisso, e dalla morte scampi; muoio, così a gridar ti insegno: Benedetto tu sei tu che venuto sei per richiamare Adamo. Ho forse io amato tanto gli angeli? No, sei tu, il meschino, che io ho preferito. La mia gloria offuscai, e ricco, liberamente povero mi feci, per amor tuo. Per te ho sofferto fame, sete e fatica. Per monti, valli e per burroni ho corso, pecorella smarrita, per cercarti; nome di agnello presi per ricondurti, attratta da mia voce; e di pastore, per dare la mia vita per te, e sottrarti al lupo. Tutto perchè tu gridi io sopporto: Benedetto tu sei, tu che venuto sei per richiamare Adamo'.

Autore

Romano

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia