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Perdono delle offese Parabola del servo spietato (mat 18,21-99)

18:21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: "Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?". 22 E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. 23 Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. 24 Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. 25 Poichè costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. 26 Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". 27 Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28 Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". 29 Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". 30 Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. 31 Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. 32 Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perchè tu mi hai pregato. 33 Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". 34 Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finchè non avesse restituito tutto il dovuto. 35 Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello".
18:21 18:21 Allora Pietro, accostatogli, disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro a me, gli perdonero' io? fino a sette volte?22 18:22 Gesu' gli disse: Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.23 18:23 Percio', il regno de' cieli e' assomigliato ad un re, il qual volle far ragione co' suoi servitori.24 18:24 Ed avendo cominciato a far ragione, gli fu proesentato uno, ch'era debitore di diecimila talenti.25 18:25 E non avendo egli da pagare, il suo signore comando' ch'egli, e la sua moglie, e i suoi figliuoli, e tutto quanto avea, fosse venduto, e che il debito fosse pagato.26 18:26 Laonde il servitore, gettatosi a terra, si prostese davanti a lui, dicendo: Signore, abbi pazienza inverso me, ed io ti paghero' tutto.27 18:27 E il signor di quel servitore, mosso da compassione, lo lascio' andare, e gli rimise il debito.28 18:28 Ma quel servitore, uscito fuori, trovo' uno de' suoi conservi, il qual gli dovea cento denari: ed egli lo proese, e lo strangolava, dicendo: Pagami cio' che tu mi devi.29 18:29 Laonde il suo conservo, gettatoglisi a' piedi, lo proegava, dicendo: Abbi pazienza inverso me, ed io ti paghero' tutto.30 18:30 Ma egli non volle, anzi ando', e lo caccio' in proigione, finche' avesse pagato il debito.31 18:31 Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e vennero al lor signore, e gli dichiararono tutto il fatto.32 18:32 Allora il suo signore lo chiamo' a se', e gli disse: Malvagio servitore, io ti rimisi tutto quel debito, per-ciocche' tu me ne proegasti.33 18:33 Non ti si conveniva egli altresi' aver pieta' del tuo conservo, siccome io ancora avea avuta pieta' di te?34 18:34 E il suo signore, adiratosi, lo diede in man de' sergenti, da martoriarlo, infino a tanto ch'egli avesse pagato tutto cio' che gli era dovuto.35 18:35 Cosi' ancora vi fara' il vostro Padre celeste, se voi non rimettete di cuore ognuno al suo fratello i suoi falli.
18:21 18:21 Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonero' io? fino a sette volte?22 18:22 E Gesu' a lui: Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.23 18:23 Percio' il regno de' cieli e' simile ad un re che volle fare i conti co' suoi servitori.24 18:24 E avendo cominciato a fare i conti, gli fu proesentato uno, ch'era debitore di diecimila talenti.25 18:25 E non avendo egli di che pagare, il suo signore comando' che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quant'avea, e che il debito fosse pagato.26 18:26 Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostro' dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti paghero' tutto.27 18:27 E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lascio' andare, e gli rimise il debito.28 18:28 Ma quel servitore, uscito, trovo' uno de' suoi conservi che gli dovea cento denari. e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi!29 18:29 Onde il conservo, gettatosi a terra, lo proegava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti paghero'.30 18:30 Ma colui non volle. anzi ando' e lo caccio' in proigione, finchè avesse pagato il debito.31 18:31 Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e andarono a riferire al loro signore tutto l'accaduto.32 18:32 Allora il suo signore lo chiamo' a sè e gli disse: Malvagio servitore, io t'ho rimesso tutto quel debito, perchè tu me ne supplicasti.33 18:33 non dovevi anche tu aver pieta' del tuo conservo, com'ebbi anch'io pieta' di te?34 18:34 E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva.35 18:35 Cosi' vi fara' anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proproio fratello.
18:21 18:21 Allora Pietro si avvicinò e gli disse: 'Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?'.22 18:22 E Gesù a lui: 'Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.23 18:23 Perciò il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.24 18:24 Avendo cominciato a fare i conti, gli fu proesentato uno che era debitore di diecimila talenti.25 18:25 E poichè quello non aveva i mezzi per pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figli e tutto quanto aveva, e che il debito fosse pagato.26 18:26 Perciò il servo, gettatosi a terra, gli si prostrò davanti, dicendo: ""Abbi pazienza con me e ti pagherò tutto"".27 18:27 Il signore di quel servo, mosso a compassione, lo lasciò andare e gli condonò il debito.28 18:28 Ma quel servo, uscito, trovò uno dei suoi conservi che gli doveva cento denari. e, afferratolo, lo strangolava, dicendo: ""Paga quello che devi!"".29 18:29 Perciò il conservo, gettatosi a terra, lo proegava dicendo: ""Abbi pazienza con me, e ti pagherò"".30 18:30 Ma l'altro non volle. anzi andò e lo fece improigionare, finchè avesse pagato il debito.31 18:31 I suoi conservi, veduto il fatto, ne furono molto rattristati e andarono a riferire al loro signore tutto l'accaduto.32 18:32 Allora il suo signore lo chiamò a sè e gli disse: ""Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, perchè tu me ne supplicasti.33 18:33 non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, come io ho avuto pietà di te?"".34 18:34 E il suo signore, adirato, lo diede in mano degli aguzzini fino a quando non avesse pagato tutto quello che gli doveva.35 18:35 Cosò vi farà anche il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proproio fratello'.
18:21 18:21 Allora Pietro, accostatosi, gli disse: ’Signore, se il mio fratello pecca contro di me, quante volte gli dovrò perdonare? Fino a sette volte?'.22 18:22 Gesù gli disse: ’Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.23 18:23 Perciò il regno dei cieli è simile ad un re, il quale volle fare i conti con i suoi servi.24 18:24 Avendo iniziato a fare i conti, gli fu proesentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.25 18:25 E non avendo questi di che pagare, il suo padrone comandò che fosse venduto lui con sua moglie, i suoi figli e tutto quanto aveva, perchè il debito fosse saldato.26 18:26 Allora quel servo, gettandosi a terra, gli si prostrò davanti dicendo: ""Signore, abbi pazienza con me e ti pagherò tutto"".27 18:27 Mosso a compassione, il padrone di quel servo lo lasciò andare e gli condonò il debito.28 18:28 Ma quel servo, uscito fuori, incontrò uno dei suoi conservi, che gli doveva cento denari. e, afferratolo per la gola, lo soffocava dicendo: ""Pagami ciò che mi devi"".29 18:29 Allora il suo conservo, gettandosi ai suoi piedi, lo supplicava dicendo: ""Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto"".30 18:30 Ma costui non volle, anzi andò e lo fece improigionare, finchè non avesse pagato il debito.31 18:31 Ora gli altri servi, visto quanto era accaduto, ne furono grandemente rattristati e andarono a riferire al loro padrone tutto ciò che era accaduto.32 18:32 Allora il suo padrone lo chiamò a sè e gli disse: ""Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, perchè mi hai supplicato.33 18:33 Non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, come io ho avuto pietà di te?"".34 18:34 E il suo padrone, adiratosi, lo consegnò agli aguzzini finchè non avesse pagato tutto quanto gli doveva.35 18:35 Così il mio Padre celeste farà pure a voi, se ciascuno di voi non perdona di cuore al proproio fratello i suoi falli'.
18:21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: ""Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?"".22 E Gesù gli rispose: ""Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.23 A questo proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.25 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.27 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.28 Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!29 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.30 Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.31 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.32 Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perchè mi hai pregato.33 Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?34 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finchè non gli avesse restituito tutto il dovuto.35 Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello"".

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Commento di un santo

Due sono le opere di misericordia che ci liberano, e che lo stesso Signore ha brevemente esposto nel vangelo: ''Perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato'' (Lc 6, 3738). La prima si riferisce al perdono; l'altra si riferisce alla concessione di un bene. E anche questo riguarda il perdono. Tu hai bisogno di essere perdonato quando pecchi, e nello stesso tempo hai qualcuno a cui perdonare. La concessione di un bene te la chiede un mendicante, ma anche tu sei mendicante di Dio. Tutti infatti quando preghiamo siamo mendicanti di Dio: stiamo davanti alla porta del grande Padre di famiglia, ci prostriamo, supplichiamo, piangiamo, desiderando ricevere qualcosa che è Dio stesso. Che ti domanda il mendico? Il pane. E tu cosa chiedi a Dio se non Cristo che dice: ''Io sono il pane vivo, disceso dal cielo?'' (Gv 6, 51). Volete essere perdonati? Perdonate: ''Perdonate e vi sarà perdonato'' (Lc 6, 37). Volete ricevere? ''Date e vi sarà dato'' (Lc 6, 38). Se infatti consideriamo i nostri peccati e passiamo in rassegna quanto abbiamo commesso con le opere, con l'udito, col pensiero, in innumerevoli modi, non so se possiamo dormire in pace. Ogni giorno dunque chiediamo, ogni giorno pregando ci rivolgiamo a Dio perchè ci ascolti, ogni giorno ci prostriamo dicendo: ''Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori'' (Mt 6, 12). Quali debiti? Tutti o una parte? Risponderai: Tutti. Così fa'anche tu col tuo debitore. Stabilisci dunque questa norma, dichiara questa condizione; perciò quando preghi ricordati di questo patto per poter dire: ''Rimetti a noi, come noi rimettiamo ai nostri debitori'' (Mt 6, 12).

autore:

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

avvento



natale



ordinario


giovedi della 19° settimana dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
(Gs 3,7-11)};(sal 114,1-6)};(mat 18,21-35)};
giovedi della 19° settimana dell'anno Pari dove si leggono i seguenti passi
(mat 18,21-35)};(sal 78,56-59)};(Ez 12,1-12)};
domenica della 24° settimana dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
(sir 27,3-3)};(sal 103,1-4)};(Rm 14,7-9)};(mat 18,21-35)};

quaresima


martedi della 3° settimana dell'anno dove si leggono i seguenti passi


pasqua



passione







E nelle seguenti solennità


dove si leggono i seguenti passi: ( ,-);

Genealogia

    Conversione di misure antiche presenti nel testo

    Quantità nel testo
    misura bibblica
    Quantità convertita
    Unità di misura attuale