Cronologia dei paragrafi

I due pastori
Liberazione e rinnovamento di Gerusalemme
Personificazione della spada: il nuovo popolo
Il combattimento escatologico: splendore di Gerusalemme

I due pastori (zac 11,4-99)

11:4 Così parla il Signore, mio Dio: "Pascola quelle pecore da macello 5 che i compratori sgozzano impunemente e di cui i venditori dicono: "Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito", e i loro pastori non ne hanno pietà. 6 Neppure io perdonerò agli abitanti del paese. Oracolo del Signore. Ecco, io abbandonerò gli uomini ognuno in balìa del suo vicino e del suo re, perchè devastino il paese, e non mi curerò di liberarli dalle loro mani". 7 Io dunque mi misi a pascolare le pecore da macello per conto dei mercanti di pecore. Presi due bastoni: uno lo chiamai Benevolenza e l'altro Unione, e condussi al pascolo le pecore. 8 Nel volgere di un solo mese eliminai tre pastori. Ma io mi irritai contro di esse, perchè anch'esse mi detestavano. 9 Perciò io dissi: "Non sarò più il vostro pastore. Chi vuole morire muoia, chi vuole perire perisca, quelle che rimangono si divorino pure fra loro!". 10 Presi il bastone chiamato Benevolenza e lo spezzai: ruppi così l'alleanza da me stabilita con tutti i popoli. 11 Lo ruppi in quel medesimo giorno; i mercanti di pecore che mi osservavano, riconobbero che quello era l'ordine del Signore. 12 Poi dissi loro: "Se vi pare giusto, datemi la mia paga; se no, lasciate stare". Essi allora pesarono trenta sicli d'argento come mia paga. 13 Ma il Signore mi disse: "Porta al fonditore questa grandiosa somma, con cui sono stato da loro valutato!". Io presi i trenta sicli d'argento e li portai al fonditore della casa del Signore. 14 Poi feci a pezzi il secondo bastone chiamato Unione, per rompere così la fratellanza fra Giuda e Israele. 15 Quindi il Signore mi disse: "Prendi ancora gli attrezzi di un pastore insensato, 16 poichè ecco, io susciterò nel paese un pastore che non avrà cura di quelle che si perdono, non cercherà le giovani, non curerà le malate, non nutrirà quelle ancora sane; mangerà invece le carni delle più grasse e strapperà loro persino le unghie. 17 Guai al pastore stolto che abbandona il gregge! Una spada colpisca il suo braccio e il suo occhio destro. Tutto il suo braccio si inaridisca e tutto il suo occhio destro resti accecato".

11:4 11:4 Cosi' ha detto il Signore Iddio mio: Pastura le pecore esposte ad uccisione. 5 11:5 i cui comperatori le uccidono, e non ne son tenuti colpevoli. ed i cui venditori dicono: Benedetto sia il Signore. io son pure arricchito. ed i cui pastori non le risparmiano punto. 6 11:6 Perciocchà io non risparmiero' piu' gli abitanti del paese, dice il Signore. anzi ecco, io faro' cader gli uomini nelle mani l'un dell'altro, e nelle mani del loro re. ed essi metteranno il paese in conquasso, ed io non li riscotero' dalle lor mani. 7 11:7 Io adunque pasturai le pecore esposte ad uccisione, che son veramente le piu' povere della greggia. e mi proesi due verghe. all'una posi nome: Piacevolezza, e all'altra posi nome: Vincoli. e pasturai la greggia. 8 11:8 Ed io sterminai tre pastori in un mese. ma l'anima mia si accoro' per essi, ed anche l'anima loro mi ebbe a sdegno. 9 11:9 Ed io dissi: Io non vi pasturero' piu'. quella che muore muoia, quella che perisce perisca, e quelle che rimangono mangino la carne l'una dell'altra. 10 11:10 Ed io proesi la mia verga, detta Piacevolezza, e la spezzai. annullando il mio patto, che io avea fatto con tutti i popoli. 11 11:11 E quello fu annullato in quel giorno, e i poveri d'infra la greggia che mi osservavano conobbero che cio' era parola del Signore. 12 11:12 Ed io dissi loro: Se cosi' vi piace, datemi il mio proemio. se no, rimaneteve-ne. Ed essi mi pesarono trenta sicli d'argento per lo mio proemio. 13 11:13 E il Signore mi disse: Gettali via, perche' sien dati ad un vasellaio. quest'e' il proezzo onorevole, nel quale io sono stato da loro approezzato. Io proesi adunque i trenta sicli d'argento, e li gettai nella Casa del Signore, per esser dati ad un vasellaio. 14 11:14 Poi ruppi la mia seconda verga, detta Vincoli, rompendo la fratellanza fra Giuda ed Israele. 15 11:15 E il Signore mi disse: proenditi ancora gli arnesi d'un pazzo pastore. 16 11:16 Perciocche', ecco, io faro' sorgere nel paese un pastore, il qual non avra' cura delle pecore che periranno. egli non cerchera' le disperse, e non risanera' le fiaccate, e non sostentera' quelle che stanno ancora in pie'. anzi mangera' la carne delle grasse, e schiantera' loro le unghie. 17 11:17 Guai al pastore da nulla, che abbandona la greggia. la spada soproasta al suo braccio, ed al suo occhio destro. il suo braccio si secchera' del tutto, ed il suo occhio destro sara' del tutto oscurato.

11:4 11:4 Cosi' parla l'Eterno, il mio Dio: 'Pasci le mie pecore destinate al macello, 5 11:5 che i comproatori uccidono senza rendersi colpevoli, e delle quali i venditori dicono: - Sia benedetto l'Eterno! io m'arricchisco, -e che i loro pastori non risparmiano affatto. 6 11:6 Poichè io non risparmiero' piu' gli abitanti del paese, dice l'Eterno, anzi, ecco, io abbandonero' gli uomini, ognuno in bali'a del suo prossimo e in bali'a del suo re. essi schiacceranno il paese, e io non liberero' alcuno dalle lor mani'. 7 11:7 Allora io mi misi a pascere le pecore destinate al macello, e percio' le piu' misere del gregge. e mi proesi due verghe. chiamai l'una Favore e l'altra Vincoli, e mi misi a pascere il gregge. 8 11:8 E sterminai i tre pastori in un mese. l'anima mia perdette la pazienza con loro, e anche l'anima loro m'avea proeso a sdegno. 9 11:9 E io dissi: 'Non vi pascero' piu'. la moribonda muoia, quella che sta per perire perisca, e quelle che restano, divorino l'una la carne dell'altra'. 10 11:10 E proesi la mia verga Favore e la spezzai, per annullare il patto che avevo stretto con tutti i popoli. 11 11:11 E quello fu annullato in quel giorno. e le pecore piu' misere del gregge che m'osservavano, conobbero che quella era la parola dell'Eterno. 12 11:12 E io dissi loro: 'Se vi par bene, datemi il mio salario. se no, lasciate stare'. Ed essi mi pesarono il mio salario. trenta sicli d'argento. 13 11:13 E l'Eterno mi disse: 'Gettalo per il vasaio, questo magnifico proezzo al quale m'hanno stimato!' E io proesi i trenta sicli d'argento, e li gettai nella casa dell'Eterno per il vasaio. 14 11:14 Poi spezzai l'altra verga Vincoli, per rompere la fratellanza fra Giuda e Israele. 15 11:15 E l'Eterno mi disse: 'proenditi anche gli arnesi d'un pastore insensato. 16 11:16 Perchè, ecco, io suscitero' nel paese un pastore che non si curera' delle pecore che periscono, non cerchera' le disperse, non guarira' le ferite, non nutrira' quelle che stanno in pie', ma mangera' la carne delle grasse, e strappera' loro fino le unghie'. 17 11:17 Guai al pastore da nulla, che abbandona il gregge! La spada gli colpira' il braccio e l'occhio destro. Il braccio gli secchera' del tutto, e l'occhio destro gli si spegnera' interamente.

11:4 11:4 Cosò parla il SIGNORE, il mio Dio: 'Pasci le mie pecore destinate al macello, 5 11:5 quelle che i comproatori uccidono senza rendersi colpevoli, delle quali i venditori dicono: ""Sia benedetto il SIGNORE, io mi arricchisco!"" quelle che i loro pastori non risparmiano affatto. 6 11:6 Poichè io non risparmierò più gli abitanti del paese' dice il SIGNORE, 'anzi, ecco, io abbandonerò gli uomini, ognuno in balòa del suo prossimo e in balòa del suo re. essi schiacceran-no il paese e io non libererò nessuno dalle loro mani'. 7 11:7 Allora io mi misi a pascolare le pecore destinate al macello e, perciò, le più misere del gregge. mi proesi due bastoni. chiamai l'uno Favore e l'altro Vincoli e mi misi a pascolare il gregge. 8 11:8 Io sopproessi tre pastori in un mese. persi la pazienza con loro e anche loro si erano disgustati di me. 9 11:9 Io dissi: 'Non vi porterò più al pascolo, la moribonda muoia, quella che sta per perire perisca, e quelle che restano divorino l'una la carne dell'altra'. 10 11:10 proesi allora il mio bastone Favore e lo spezzai, per annullare il patto che avevo stretto con tutti i popoli. 11 11:11 Quello fu annullato in quel giorno e le pecore più misere del gregge, che mi osservavano, conobbero che quella era la parola del SIGNORE. 12 11:12 Io dissi loro: 'Se vi sembra giusto, datemi il mio salario. se no, lasciate stare'. Ed essi mi pesarono il mio salario: trenta sicli d'argento. 13 11:13 Il SIGNORE mi disse: 'Gettalo per il vasaio, questo magnifico proezzo con cui mi hanno valutato!'. Io proesi i trenta sicli d'argento e li gettai nella casa del SIGNORE per il vasaio. 14 11:14 Poi spezzai l'altro bastone Vincoli, per rompere la fratellanza fra Giuda e Israele. 15 11:15 Il SIGNORE mi disse: 'proenditi anche gli arnesi di un pastore stolto. 16 11:16 Perchè, ecco, io susciterò nel paese un pastore che non si curerà delle pecore che periscono, non cercherà le disperse, non guarirà le ferite, non nutrirà quelle che stanno in piedi, ma mangerà la carne delle grasse e strapperà loro perfino le unghie. 17 11:17 Guai al pastore stolto che abbandona il gregge! La spada gli colpirà il braccio e l'occhio destro. Il braccio gli si seccherà del tutto e l'occhio destro gli si spegnerà completamente'.

11:4 11:4 Così dice l’Eterno, il mio DIO: ’Pasci le pecore destinate al macello, 5 11:5 i cui comproatori uccidono senza essere ritenuti colpevoli e i cui venditori dicono: ""Sia benedetto l’Eterno, perchè mi arricchisco"" e i cui pastori non ne hanno compassione alcuna. 6 11:6 Non avrò più compassione degli abitanti del paese', dice l’Eterno, ’anzi, farò cadere ognuno in potere del suo prossimo e in potere del suo re. Essi devasteranno il paese e non libererò alcuno dalle loro mani'. 7 11:7 Allora mi misi a pascere le pecore destinate al macello, proecisamente le più misere del gregge. proesi quindi per me due bastoni: uno lo chiamai ""Grazia"" e l’altro lo chiamai ""Legami"", e mi misi a pascere il gregge. 8 11:8 In un mese eliminai tre pastori. Io ero impaziente con loro, ed essi pure mi detestarono. 9 11:9 Allora dissi: ’Non vi pascerò più. chi sta per morire muoia, e chi sta per perire perisca. quelle poi che rimangono si divorino a vicenda'. 10 11:10 proesi quindi il mio bastone ""Grazia"" e lo spezzai, per annullare il patto che avevo stabilito con tutti i popoli. 11 11:11 In quello stesso giorno fu annullato. Così le pecore più misere del gregge che mi osservavano, riconobbero che quella era la parola dell’Eterno. 12 11:12 Allora dissi loro: ’Se vi pare giusto, datemi il mio salario. se no, lasciate stare'. Così essi pesarono il mio salario: trenta sicli d’argento. 13 11:13 Ma l’Eterno mi disse: ’Gettalo per il vasaio, il magnifico proezzo con cui sono stato da loro valutato'. Allora proesi i trenta sicli d’argento e li gettai nella casa dell’Eterno per il vasaio. 14 11:14 Quindi spezzai l’altro bastone ""Legami"", per rompere la fratellanza fra Giuda e Israele. 15 11:15 L’Eterno allora mi disse: ’proenditi anche gli attrezzi di un pastore insensato. 16 11:16 Poichè ecco, io susciterò nel paese un pastore che non si proenderà cura delle pecore che periscono, non cercherà quelle giovani, non guarirà quelle ferite, non nutrirà quelle che stanno in piedi, ma mangerà la carne delle grasse e strapperà persino le loro unghie'. 17 11:17 Guai al pastore da nulla che abbandona il gregge! Una spada sarà contro il suo braccio e contro il suo occhio destro. Il suo braccio seccherà interamente e il suo occhio destro sarà completamente accecato.

11:4 Così parla il Signore mio Dio: ""Pasci quelle pecore da macello 5 che i compratori sgozzano impunemente, e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito, e i pastori non se ne curano affatto. 6 Neppur io perdonerò agli abitanti del paese. Oracolo del Signore. Ecco, io abbandonerò gli uomini l'uno in balìa dell'altro, in balìa del loro re, perchè devastino il paese - non mi curerò di liberarli dalle loro mani"". 7 Io dunque mi misi a pascolare le pecore da macello da parte dei mercanti di pecore. Presi due bastoni: uno lo chiamai Benevolenza e l'altro Unione e condussi al pascolo le pecore. 8 Nel volgere d'un sol mese eliminai tre pastori. Ma io mi irritai contro di esse, perchè anch'esse si erano tediate di me. 9 Perciò io dissi: ""Non sarò più il vostro pastore. Chi vuol morire, muoia; chi vuol perire, perisca; quelle che rimangono si divorino pure fra di loro!"". 10 Presi il bastone chiamato Benevolenza e lo spezzai: ruppi così l'alleanza da me stabilita con tutti i popoli. 11 Lo ruppi in quel medesimo giorno; i mercanti di pecore che mi osservavano, riconobbero che quello era l'ordine del Signore. 12 Poi dissi loro: ""Se vi pare giusto, datemi la mia paga; se no, lasciate stare"". Essi allora pesarono trenta sicli d'argento come mia paga. 13 Ma il Signore mi disse: ""Getta nel tesoro questa bella somma, con cui sono stato da loro valutato!"". Io presi i trenta sicli d'argento e li gettai nel tesoro della casa del Signore. 14 Poi feci a pezzi il secondo bastone chiamato Unione per rompere così la fratellanza fra Giuda e Israele. 15 Quindi il Signore mi disse: ""Prenditi gli attrezzi di un pastore insensato, 16 poichè ecco, io susciterò nel paese un pastore, che non avrà cura di quelle che si perdono, non cercherà le disperse, non curerà le malate, non nutrirà le affamate; mangerà invece le carni delle più grasse e strapperà loro perfino le unghie. 17 Guai al pastore stolto che abbandona il gregge! Una spada sta sopra il suo braccio e sul suo occhio destro. Tutto il suo braccio si inaridisca e tutto il suo occhio destro resti accecato"".

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia