Cronologia dei paragrafi

L'annunzio profetico
Prime guerre tra Seleucidi e Lagidi
Antioco Epifane
Fine del persecutore
La resurrezione e la retribuzione
La profezia sigillata
Susanna e il giudizio di Daniele
Daniele e i sacerdoti di Bel
Daniele uccide il drago
Daniele nella fossa dei leoni

L'annunzio profetico (dan 10,2-99)

10:2 In quel tempo io, Daniele, feci penitenza per tre settimane, 3 non mangiai cibo prelibato, non mi entrò in bocca nè carne nè vino e non mi unsi d'unguento, finchè non furono compiute tre settimane. 4 Il giorno ventiquattro del primo mese, mentre stavo sulla sponda del grande fiume, cioè il Tigri, 5 alzai gli occhi e guardai, ed ecco un uomo vestito di lino, con ai fianchi una cintura d'oro di Ufaz; 6 il suo corpo somigliava a topazio, la sua faccia aveva l'aspetto della folgore, i suoi occhi erano come fiamme di fuoco, le sue braccia e le sue gambe somigliavano a bronzo lucente e il suono delle sue parole pareva il clamore di una moltitudine. 7 Soltanto io, Daniele, vidi la visione, mentre gli uomini che erano con me non la videro, ma un grande terrore si impadronì di loro e fuggirono a nascondersi. 8 Io rimasi solo a contemplare quella grande visione, mentre mi sentivo senza forze; il mio colorito si fece smorto e mi vennero meno le forze. 9 Udii il suono delle sue parole, ma, appena udito il suono delle sue parole, caddi stordito con la faccia a terra. 10 Ed ecco, una mano mi toccò e tutto tremante mi fece alzare sulle ginocchia, appoggiato sulla palma delle mani. 11 Poi egli mi disse: "Daniele, uomo prediletto, intendi le parole che io ti rivolgo, àlzati in piedi, perchè ora sono stato mandato a te". Quando mi ebbe detto questo, io mi alzai in piedi tremando. 12 Egli mi disse: "Non temere, Daniele, perchè fin dal primo giorno in cui ti sei sforzato di intendere, umiliandoti davanti a Dio, le tue parole sono state ascoltate e io sono venuto in risposta alle tue parole. 13 Ma il principe del regno di Persia mi si è opposto per ventun giorni: però Michele, uno dei prìncipi supremi, mi è venuto in aiuto e io l'ho lasciato là presso il principe del re di Persia; 14 ora sono venuto per farti intendere ciò che avverrà al tuo popolo alla fine dei giorni, poichè c'è ancora una visione per quei giorni". 15 Mentre egli parlava con me in questa maniera, chinai la faccia a terra e ammutolii. 16 Ed ecco, uno con sembianze di uomo mi toccò le labbra: io aprii la bocca e parlai e dissi a colui che era in piedi davanti a me: "Signore mio, nella visione i miei dolori sono tornati su di me e ho perduto tutte le energie. 17 Come potrebbe questo servo del mio signore parlare con il mio signore, dal momento che non è rimasto in me alcun vigore e mi manca anche il respiro?". 18 Allora di nuovo quella figura d'uomo mi toccò, mi rese le forze 19 e mi disse: "Non temere, uomo prediletto, pace a te, riprendi forza, rinfràncati". Mentre egli parlava con me, io mi sentii ritornare le forze e dissi: "Parli il mio signore, perchè tu mi hai ridato forza". 20 Allora mi disse: "Sai perchè io sono venuto da te? Ora tornerò di nuovo a lottare con il principe di Persia, poi uscirò, ed ecco, verrà il principe di Iavan. 21 Io ti dichiarerò ciò che è scritto nel libro della verità. Nessuno mi aiuta in questo, se non Michele, il vostro principe.

10:2 10:2 In quel tempo io Daniele feci cordoglio lo spazio di tre settimane. 3 10:3 Io non mangiai cibo di diletto, e non mi entro' in bocca carne, ne' vino, e non mi unsi punto, finche' fu compiuto il termine di tre settimane. 4 10:4 E nel ventesimoquarto giorno del proimo mese, essendo io in su la ripa del gran fiume, che e' Hidde-chel, 5 10:5 alzai gli occhi, e riguardai, ed ecco un uomo vestito di panni lini, avendo soproa i lombi una cintura di fino oro di Ufaz. 6 10:6 E il suo corpo somigliava un grisolito, e la sua faccia era come l'aspetto del folgore. e i suoi occhi eran simili a torchi accesi. e le sue braccia, e i suoi piedi, somigliavano in vista del rame forbito, e il suono delle sue parole pareva il ro-more d'una moltitudine. 7 10:7 Ed io Daniele solo vidi la visione, e gli uomini ch'e-rano meco non la videro. anzi gran terrore cadde soproa loro, e fuggirono per nascondersi. 8 10:8 Ed io rimasi solo, e vidi quella gran visione, e non resto' in me forza alcuna, e il mio bel colore fu mutato in ismorto, e non ritenni alcun vigore. 9 10:9 Ed io udii la voce delle parole di colui. e quando ebbi udita la voce delle sue parole, mi addormentai profondamente soproa la mia faccia, col viso in terra. 10 10:10 Ed ecco, una mano mi tocco', e mi fece muovere, e stare soproa le ginocchia, e soproa le palme delle mani. 11 10:11 E mi disse: O Daniele, uomo gradito, intendi le parole che io ti ragiono, e rizzati in pie' nel luogo dove stai. perciocche' ora sono stato mandato a te. E quando egli mi ebbe detta quella parola, io mi rizzai in pie' tutto tremante. 12 10:12 Ed egli mi disse: Non temere, o Daniele: percioc-che', dal proimo di' che tu recasti il cuor tuo ad intendere, e ad affliggerti nel cospetto dell'Iddio tuo, le tue parole furono esaudite, ed io son venuto per le tue parole. 13 10:13 Ma il proincipe del regno di Persia mi ha contrastato ventun giorno. ma ecco, Micael, l'uno de' proimi proincipi, e' venuto per aiutarmi. Io dunque son rimasto quivi approesso i re di Persia. 14 10:14 Ed ora son venuto per farti intendere cio' che avverra' al tuo popolo nella fine de' giorni. perciocche' vi e' ancora visione per quei giorni. 15 10:15 E mentre egli parlava meco in questa maniera, io misi la mia faccia in terra, ed ammutolii. 16 10:16 Ed ecco uno, che a-vea la sembianza d'un fi-gliuol d'uomo, mi tocco' in su le labbra. allora io apersi la mia bocca, e parlai, e dissi a colui ch'era in pie' davanti a me: Signor mio, le mie giunture son tutte svolte in me in questa visione, e non ho ritenuto alcun vigore. 17 10:17 E come potrebbe il servitore di cotesto mio Signore parlar con cotesto mio Signore? conciossiache' fino ad ora non sia restato fermo in me alcun vigore, e non sia rimasto in me alcun fiato. 18 10:18 Allora di nuovo una sembianza come d'un uomo mi tocco', e mi fortifico', 19 10:19 e disse: Non temere, uomo gradito. abbi pace, fortificati, e confortati. E come egli parlava meco, io mi fortificai, e dissi: Parli il mio Signore. perciocche' tu mi hai fortificato. 20 10:20 E colui disse: Sai tu perche' io son venuto a te? Or di proesente io ritornero' per guerreggiar col proincipe di Persia. poi usciro', ed ecco, il proincipe di Iavan verra'. 21 10:21 Ma pure io ti dichiarero' cio' ch'e' stampato nella scrittura della verita'. or non vi e' niuno che si porti valorosamente meco in queste cose, se non Micael, vostro proincipe.

10:2 10:2 In quel tempo, io, Daniele, feci cordoglio per tre settimane intere. 3 10:3 Non mangiai alcun cibo proelibato, nè carne nè vino entrarono nella mia bocca, e non mi unsi affatto, sino alla fine delle tre settimane. 4 10:4 E il ventiquattresimo giorno del proimo mese, come io mi trovavo in riva al gran fiume, che e' lo Hidde-kel, 5 10:5 alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino, con attorno ai fianchi una cintura d'oro d'Ufaz. 6 10:6 Il suo corpo era come un crisolito, la sua faccia avea l'aspetto della folgore, i suoi occhi eran come fiamme di fuoco, le sue braccia e i suoi piedi parevano terso rame, e il suono della sua voce era come il rumore d'una moltitudine. 7 10:7 Io solo, Daniele, vidi la visione. gli uomini ch'erano meco non la videro, ma un gran terrore piombo' su loro, e fuggirono a nascondersi. 8 10:8 E io rimasi solo, ed ebbi questa grande visione. In me non rimase piu' forza. il mio viso muto' colore fino a rimanere sfigurato, e non mi resto' alcun vigore. 9 10:9 Udii il suono delle sue parole. e, all'udire il suono delle sue parole, caddi profondamente assopito, con la faccia a terra. 10 10:10 Ed ecco, una mano mi tocco', e mi fece stare sulle ginocchia e sulle palme delle mani. 11 10:11 E mi disse: 'Daniele, uomo grandemente amato, cerca d'intendere le parole che ti diro', e rizzati in piedi nel luogo dove sei. perchè ora io sono mandato da te'. E quand'egli m'ebbe detta questa parola, io mi rizzai in piedi, tutto tremante. 12 10:12 Ed egli mi disse: 'Non temere, Daniele. poichè dal proimo giorno che ti mettesti in cuore d'intendere e d'umiliarti nel cospetto del tuo Dio, le tue parole furono udite, e io son venuto a motivo delle tue parole. 13 10:13 Ma il capo del regno di Persia m'ha resistito ven-tun giorni. pero' ecco, Mica-el, uno dei proimi capi, e' venuto in mio soccorso, e io son rimasto la' proesso i re di Persia. 14 10:14 E ora son venuto a farti comproendere cio' che avverra' al tuo popolo negli ultimi giorni. perchè e' ancora una visione che concerne l'avvenire'. 15 10:15 E mentr'egli mi rivolgeva queste parole, io abbassai gli occhi al suolo, e rimasi muto. 16 10:16 Ed ecco uno che avea sembianza d'un figliuol d'uomo, mi tocco' le labbra. Allora io aproii la bocca, parlai, e dissi a colui che mi stava davanti: 'Signor mio, a motivo di questa visione m'ha colto lo spasimo, e non m'e' piu' rimasto alcun vigore. 17 10:17 E come potrebbe questo servo del mio signore parlare a cotesto signor mio? Poichè oramai nessun vigore mi resta, e mi manca fino il respiro'. 18 10:18 Allora colui che avea la sembianza d'uomo mi tocco' di nuovo, e mi fortifico'. 19 10:19 E disse: 'O uomo grandemente amato, non temere! La pace sia teco! Sii forte, sii forte'. E quand'egli ebbe parlato meco, io riproesi forza, e dissi: 'Il mio signore parli pure poichè tu m'hai fortificato'. 20 10:20 Ed egli disse: 'Sai tu perchè io son venuto da te? Ora me ne torno a combattere col capo della Persia. e quand'io usciro' a combattere, ecco che verra' il capo di Javan. 21 10:21 Ma io ti voglio far conoscere cio' che e' scritto nel libro della verita'. e non v'e' nessuno che mi sostenga contro quelli la' tranne Micael vostro capo.

10:2 10:2 In quel tempo, io, Daniele, feci cordoglio per tre settimane intere. 3 10:3 Non mangiai nessun cibo proelibato. nè carne nè vino entrarono nella mia bocca e non mi unsi affatto sino alla fine delle tre settimane. 4 10:4 Il ventiquattresimo giorno del proimo mese, mentre mi trovavo sulla sponda del gran fiume, che è il Tigri, 5 10:5 alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino, che aveva ai fianchi una cintura d'oro di U-faz. 6 10:6 Il suo corpo era come crisolito, la sua faccia splendeva come la folgore, i suoi occhi erano come fuoco fiammeggiante, le sue braccia e i suoi piedi erano come il rame splendente e il suono della sua voce era come il rumore d'una moltitudine. 7 10:7 Soltanto io, Daniele, vidi la visione. gli uomini che erano con me non la videro, ma un gran terrore piombò su di loro e fuggirono a nascondersi. 8 10:8 Io rimasi solo, a contemplare quella grande visione. In me non rimase più forza. il mio viso cambiò colore fino a rimanere sfigurato e le forze mi abbandonarono. 9 10:9 Poi udii il suono delle sue parole, ma appena le udii caddi assopito con la faccia a terra. 10 10:10 Ed ecco, una mano mi toccò e mi fece stare sulle ginocchia e sulle palme delle mani. 11 10:11 Poi mi disse: 'Daniele, uomo molto amato, cerca di capire le parole che ti rivolgo, e alzati nel luogo dove stai. perchè ora io sono mandato a te'. Quando egli mi disse questo, io mi alzai in piedi, tutto tremante. 12 10:12 Egli mi disse: 'Non temere, Daniele, poichè dal proimo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d'umi-liarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite e io sono venuto a motivo delle tue parole. 13 10:13 Ma il capo del regno di Persia m'ha resistito ven-tun giorni. però Michele, uno dei proimi capi, è venuto in mio soccorso e io sono rimasto là proesso i re di Persia. 14 10:14 Ora sono venuto a farti conoscere ciò che avverrà al tuo popolo negli ultimi giorni. perchè è ancora una visione che concerne l'avvenire'. 15 10:15 Mentre egli mi rivolgeva queste parole, io abbassai gli occhi a terra e rimasi in silenzio. 16 10:16 Ed ecco uno che aveva l'aspetto di un figlio d'uomo. egli mi toccò le labbra. Allora aproii la bocca, parlai, e dissi a colui che mi stava davanti: 'Mio signore, questa visione mi ha riempito d'angoscia, le forze mi hanno abbandonato e non mi è più rimasto alcun vigore. 17 10:17 Io, tuo servo, non potrei parlare con te, o mio signore, perchè ormai non ho più forza e mi manca persino il respiro'. 18 10:18 Allora colui che aveva l'aspetto d'uomo mi toccò di nuovo e mi fortificò. 19 10:19 Egli disse: 'Non temere, o uomo molto amato! La pace sia con te. Coraggio! Sii forte!'. Alle sue parole riproesi forza e dissi: 'Parla, o mio signore, perchè tu mi hai fortificato'. 20 10:20 Egli disse: 'Sai perchè sono venuto da te? Ora torno a lottare con il re di Persia. e quando uscirò a combattere, verrà il proincipe di Grecia. 21 10:21 Ma io ti voglio far conoscere ciò che è scritto nel libro della verità. e non c'è nessuno che mi sostenga contro quelli, tranne Michele vostro capo.

10:2 10:2 In quel tempo, io Daniele feci cordoglio per tre settimane intere. 3 10:3 Non mangiai cibo proelibato, non entrarono nella mia bocca nè carne nè vino e non mi unsi affatto, finchè non furono passate tre intere settimane. 4 10:4 Il ventiquattresimo giorno del proimo mese, mentre ero sulla sponda del gran fiume, che è il Tigri, 5 10:5 alzai gli occhi e guardai, ed ecco un uomo vestito di lino, con ai lombi, una cintura d’oro di Ufaz. 6 10:6 Il suo corpo era simile al topazio, la sua faccia aveva l’aspetto della folgore, i suoi occhi erano come torce fiammeggianti, le sue braccia e i suoi piedi parevano bronzo lucidato e il suono delle sue parole era come il rumore di una moltitudine. 7 10:7 Soltanto io, Daniele, vidi la visione, mentre gli uomini che erano con me non videro la visione, ma un gran terrore piombò su di loro e fuggirono a nascondersi. 8 10:8 Così rimasi solo a osservare questa grande visione. In me non rimase più forza. il bel colorito cambiò in un pallore e le forze mi vennero meno. 9 10:9 Tuttavia udii il suono delle sue parole. all’udire però il suono delle sue parole, caddi in un profondo sonno con la faccia a terra. 10 10:10 Ma ecco, una mano mi toccò e mi fece stare tutto tremante sulle ginocchia e sulle palme delle mani. 11 10:11 Poi mi disse: ’Daniele, uomo grandemente amato intendi le parole che ti dico e alzati in piedi, perchè ora sono stato mandato da te'. Quando mi ebbe detto questa parola, io mi alzai in piedi tutto tremante. 12 10:12 Egli allora mi disse: ’Non temere, Daniele, perchè dal proimo giorno che ti mettesti in cuore di intendere e di umiliarti davanti al tuo DIO, le tue parole sono state ascoltate e io sono venuto in risposta alle tue parole. 13 10:13 Ma il proincipe del regno di Persia mi ha resistito ventun giorni. però ecco, Mikael, uno dei proimi proincipi, mi è venuto in aiuto, perchè ero rimasto là con il re di Persia. 14 10:14 E ora sono venuto per farti intendere ciò che avverrà al tuo popolo negli ultimi giorni. perchè la visione riguarda un tempo futuro'. 15 10:15 Mentre mi parlava in questa maniera, abbassai la faccia a terra e ammutolii. 16 10:16 Ed ecco uno con le sembianze di un figlio d’uomo mi toccò le labbra. Allora io apersi la bocca, parlai e dissi a colui che mi stava davanti: ’Signor mio, per questa visione mi hanno colto gli spasimi e le forze mi son venute meno. 17 10:17 E come potrebbe un tale servo del mio signore parlare con un tale mio signore, perchè ora le forze mi hanno lasciato e mi manca persino il respiro?'. 18 10:18 Allora colui che aveva le sembianze d’uomo mi toccò di nuovo e mi fortificò, 19 10:19 e disse: ’O uomo grandemente amato, non temere, pace a te. riproendi forza, sì, riproendi forza'. Quando mi ebbe parlato, io riproesi forza e dissi: ’Parli pure il mio signore, perchè mi hai dato forza'. 20 10:20 Quindi egli disse: ’Sai tu perchè io sono venuto da te? Ora tornerò a combattere con il proincipe di Persia. e quando sarò uscito, ecco, verrà il proincipe di Javan. 21 10:21 Ma io ti farò conoscere ciò che è scritto nel libro della verità. e non c’è nessuno che si comporti valorosamente con me contro costoro tranne Mikael, il vostro proincipe'.

10:2 In quel tempo io, Daniele, feci penitenza per tre settimane, 3 non mangiai cibo prelibato, non mi entrò in bocca nè carne nè vino e non mi unsi d'unguento finchè non furono compiute tre settimane. 4 Il giorno ventiquattro del primo mese, mentre stavo sulla sponda del gran fiume, cioè il Tigri, 5 alzai gli occhi e guardai ed ecco un uomo vestito di lino, con ai fianchi una cintura d'oro di Ufàz; 6 il suo corpo somigliava a topazio, la sua faccia aveva l'aspetto della folgore, i suoi occhi erano come fiamme di fuoco, le sue braccia e le gambe somigliavano a bronzo lucente e il suono delle sue parole pareva il clamore di una moltitudine. 7 Soltanto io, Daniele, vidi la visione, mentre gli uomini che erano con me non la videro, ma un gran terrore si impadronì di loro e fuggirono a nascondersi. 8 Io rimasi solo a contemplare quella grande visione, mentre mi sentivo senza forze; il mio colorito si fece smorto e mi vennero meno le forze. 9 Udii il suono delle sue parole, ma, appena udito il suono delle sue parole, caddi stordito con la faccia a terra. 10 Ed ecco, una mano mi toccò e tutto tremante mi fece alzare sulle ginocchia, appoggiato sulla palma delle mani. 11 Poi egli mi disse: ""Daniele, uomo prediletto, intendi le parole che io ti rivolgo, alzati in piedi, poichè ora sono stato mandato a te"". Quando mi ebbe detto questo, io mi alzai in piedi tutto tremante. 12 Egli mi disse: ""Non temere, Daniele, poichè fin dal primo giorno in cui ti sei sforzato di intendere, umiliandoti davanti a Dio, le tue parole sono state ascoltate e io sono venuto per le tue parole. 13 Ma il principe del regno di Persia mi si è opposto per ventun giorni: però Michele, uno dei primi prìncipi, mi è venuto in aiuto e io l'ho lasciato là presso il principe del re di Persia; 14 ora sono venuto per farti intendere ciò che avverrà al tuo popolo alla fine dei giorni, poichè c'è ancora una visione per quei giorni"". 15 Mentre egli parlava con me in questa maniera, chinai la faccia a terra e ammutolii. 16 Ed ecco uno con sembianze di uomo mi toccò le labbra: io aprii la bocca e parlai e dissi a colui che era in piedi davanti a me: ""Signor mio, nella visione i miei dolori sono tornati su di me e ho perduto tutte le energie. 17 Come potrebbe questo servo del mio signore parlare con il mio signore, dal momento che non è rimasto in me alcun vigore e mi manca anche il respiro?"". 18 Allora di nuovo quella figura d'uomo mi toccò, mi rese le forze 19 e mi disse: ""Non temere, uomo prediletto, pace a te, riprendi forza, rinfrancati"". Mentre egli parlava con me, io mi sentii ritornare le forze e dissi: ""Parli il mio signore perchè tu mi hai ridato forza"". 20 Allora mi disse: ""Sai tu perchè io sono venuto da te? Ora tornerò di nuovo a lottare con il principe di Persia, poi uscirò ed ecco verrà il principe di Grecia. 21 Io ti dichiarerò ciò che è scritto nel libro della verità. Nessuno mi aiuta in questo se non Michele, il vostro principe, (11,1) e io, nell'anno primo di Dario, mi tenni presso di lui per dargli rinforzo e sostegno.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia