Cronologia dei paragrafi

Il sogno si realizza
Il banchetto di Baldassar
Gelosia dei satrapi
Preghiera di Daniele
Daniele nella fossa dei leoni
Professione di fede del re
La visione delle bestie
Visione del vegliardo e del Figlio di uomo
Interpretazione della visione
La visione
L'angelo Gabriele spiega la visione
Preghiera di Daniele
L'angelo Gabriele spiega la profezia
Visione dell'uomo vestito di lino dal libro del daniele
Apparizione dell'angelo
L'annunzio profetico
Prime guerre tra Seleucidi e Lagidi
Antioco Epifane
Fine del persecutore
La resurrezione e la retribuzione
La profezia sigillata
Susanna e il giudizio di Daniele
Daniele e i sacerdoti di Bel
Daniele uccide il drago
Daniele nella fossa dei leoni

Il sogno si realizza (dan 4,25-99)

4:25 Tutto questo accadde al re Nabucodònosor. 26 Dodici mesi dopo, passeggiando sopra la terrazza del palazzo reale di Babilonia, 27 il re prese a dire: "Non è questa la grande Babilonia che io ho costruito come reggia con la forza della mia potenza e per la gloria della mia maestà?". 28 Queste parole erano ancora sulle labbra del re, quando una voce venne dal cielo: "A te io parlo, o re Nabucodònosor: il regno ti è tolto! 29 Sarai cacciato dal consorzio umano e la tua dimora sarà con le bestie del campo; ti pascerai di erba come i buoi e passeranno sette tempi su di te, finchè tu riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo dà a chi vuole". 30 In quel momento stesso si adempì la parola sopra Nabucodònosor. Egli fu cacciato dal consorzio umano, mangiò l'erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, i capelli gli crebbero come le penne alle aquile e le unghie come agli uccelli. 31 "Ma finito quel tempo io, Nabucodònosor, alzai gli occhi al cielo e la ragione tornò in me e benedissi l'Altissimo; lodai e glorificai colui che vive in eterno, il cui potere è potere eterno e il cui regno è di generazione in generazione. 32 Tutti gli abitanti della terra sono, davanti a lui, come un nulla; egli tratta come vuole le schiere del cielo e gli abitanti della terra. Nessuno può fermargli la mano e dirgli: "Che cosa fai?". 33 In quel tempo tornò in me la conoscenza e, con la gloria del regno, mi fu restituita la mia maestà e il mio splendore: i miei ministri e i miei dignitari mi ricercarono e io fui ristabilito nel mio regno e mi fu concesso un potere anche più grande. 34 Ora io, Nabucodònosor, lodo, esalto e glorifico il Re del cielo: tutte le sue opere sono vere e le sue vie sono giuste; egli ha il potere di umiliare coloro che camminano nella superbia". 35 Il re Baldassàr imbandì un grande banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. 36 37

4:25 4:25 Tu sarai scacciato d'in-fra gli uomini, e la tua dimora sara' con le bestie della campagna, e pascerai l'erba come i buoi, e sarai bagnato della rugiada del cielo, e sette stagioni passeranno soproa te, infino a tanto che tu riconosca che l'Altissimo signoreggia soproa il regno degli uomini, e ch'egli lo da' a cui gli piace. 26 4:26 E cio' ch'e' stato detto, che si lasciasse il ceppo delle radici dell'albero, significa che il tuo regno ti sara' ristabilito, da che avrai riconosciuto che il cielo signoreggia. 27 4:27 Percio', o re, gradisci il mio consiglio, e poni un termine ai tuoi peccati con la giustizia, ed alle tue iniquita' con la misericordia inverso gli afflitti. ecco, forse la tua prosperita' sara' prolungata. 28 4:28 Tutte queste cose avvennero al re Nebucadne-sar. 29 4:29 In capo di dodici mesi egli passeggiava soproa il palazzo reale di Babilonia. 30 4:30 E il re proese a dire: Non e' questa la gran Babilonia, che io ho edificata per istanza reale, e per gloria della mia magnificenza, con la forza della mia potenza? 31 4:31 Il re avea ancora la parola in bocca, quando una voce discese dal cielo: Ei ti si dice, o re Nebucadnesar: Il regno ti e' tolto. 32 4:32 E sarai scacciato d'in-fra gli uomini, e la tua dimora sara' con le bestie della campagna, e pascerai l'erba come i buoi, e sette stagioni passeranno soproa te, infino a tanto che tu riconosca che l'Altissimo signoreggia soproa il regno degli uomini, e ch'egli lo da' a cui gli piace. 33 4:33 In quella stessa ora fu adempiuta quella parola soproa Nebucadnesar. ed egli fu scacciato d'infra gli uomini, e mangio' l'erba come i buoi, e il suo corpo fu bagnato della rugiada del cielo. tanto che il pelo gli crebbe, come le penne alle aquile, e le unghie, come agli uccelli. 34 4:34 Ma, in capo di quel tempo, io Nebucadnesar levai gli occhi al cielo, e il mio conoscimento ritorno' in me, e benedissi l'Altissimo. e lodai, e glorificai colui che vive in eterno, la cui podesta' e' una podesta' eterna, e il cui regno e' per ogni generazione. 35 4:35 Ed appo cui tutti gli abitatori della terra son riputati come niente. e il quale opera come gli piace, nell'esercito del cielo, e con gli abitatori della terra. e non vi e' alcuno che lo percuota in su la mano, e gli dica: Che cosa fai? 36 4:36 In quel tempo il mio conoscimento torno' in me. e, con la gloria del mio regno, mi fu restituita la mia maesta', e il mio splendore. e i miei proincipi mi ricercarono. ed io fui ristabilito nel mio regno, e mi fu aggiunta maggior grandezza. 37 4:37 Al proesente io Nebucadnesar lodo, esalto, e glorifico il Re del cielo, tutte le cui opere son verita', e le vie giudicio. e il quale puo' abbassar quelli che procedono con superbia.

4:25 4:25 tu sarai cacciato di fra gli uomini e la tua dimora sara' con le bestie de' campi. ti sara' data a mangiare dell'erba come ai buoi. sarai bagnato dalla rugiada del cielo, e passeranno su di te sette tempi, finchè tu non riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini, e lo da' a chi vuole. 26 4:26 E quanto all'ordine di lasciare il ceppo delle radici dell'albero, cio' significa che il tuo regno ti sara' ristabilito, dopo che avrai riconosciuto che il cielo domina. 27 4:27 Percio', o re, ti sia gradito il mio consiglio! Poni fine ai tuoi peccati con la giustizia, e alle tue iniquita' con la compassione verso gli afflitti. e, forse, la tua prosperita' potra' esser prolungata'. 28 4:28 Tutto questo avvenne al re Nebucadnetsar. 29 4:29 In capo a dodici mesi egli passeggiava sul palazzo reale di Babilonia. 30 4:30 Il re proese a dire: 'Non e' questa la gran Babilonia che io ho edificata come residenza reale con la forza della mia potenza e per la gloria della mia maesta'?' 31 4:31 Il re aveva ancora la parola in bocca, quando una voce discese dal cielo: 'Sappi, o re Nebucadnetsar, che il tuo regno t'e' tolto. 32 4:32 e tu sarai cacciato di fra gli uomini, la tua dimora sara' con le bestie de' campi. ti sara' data a mangiare dell'erba come ai buoi, e passeranno su di te sette tempi, finchè tu non riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e lo da' a chi vuole'. 33 4:33 In quel medesimo istante quella parola si adempi' su Nebucadnetsar. Egli fu cacciato di fra gli uomini, mangio' l'erba come i buoi, e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finchè il pelo gli crebbe come le penne alle aquile, e le unghie come agli uccelli. 34 4:34 'Alla fine di que' giorni, io, Nebucadnetsar, alzai gli occhi al cielo, la ragione mi torno', e benedissi l'Altissimo, e lodai e glorificai colui che vive in eterno, il cui dominio e' un dominio perpetuo, e il cui regno dura di generazione in generazione. 35 4:35 Tutti gli abitanti della terra son da lui reputati un nulla. egli agisce come vuole con l'esercito del cielo e con gli abitanti della terra. e non v'e' alcuno che possa fermare la sua mano o dirgli: - Che fai? - 36 4:36 In quel tempo la ragione mi torno'. la gloria del mio regno, la mia maesta', il mio splendore mi furono restituiti. i miei consiglieri e i miei grandi mi cercarono, e io fui ristabilito nel mio regno, e la mia grandezza fu accresciuta piu' che mai. 37 4:37 Ora, io, Nebucadne-tsar, lodo, esalto e glorifico il Re del cielo, perchè tutte le sue opere sono verita', e le sue vie, giustizia, ed egli ha il potere di umiliare quelli che camminano superbamente.

4:25 4:25 tu sarai scacciato di mezzo agli uomini e abiterai con le bestie dei campi. ti daranno da mangiare l'erba come ai buoi. sarai bagnato dalla rugiada del cielo e sette tempi passeranno su di te finchè tu riconoscerai che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole. 26 4:26 Quanto poi all'ordine di lasciare il ceppo con le radici dell'albero, ciò significa che il tuo regno ti sarà ristabilito, dopo che avrai riconosciuto che il dominio appartiene al cielo. 27 4:27 Perciò, o re, accetta il mio consiglio! Metti fine ai tuoi peccati proaticando la giustizia, e alle tue iniquità mostrando compassione verso gli afflitti. Forse, la tua prosperità potrà essere prolungata'. 28 4:28 Tutto questo avvenne al re Nabucodonosor. 29 4:29 Dodici mesi dopo, mentre passeggiava sul terrazzo del palazzo reale di Babilonia, 30 4:30 il re disse: 'Non è questa la grande Babilonia che io ho costruita come residenza reale con la forza della mia potenza e per la gloria della mia maestà?'. 31 4:31 Il re aveva ancora la parola sulle labbra, quando una voce venne dal cielo e disse: 'Sappi, o re Nabuco-donosor, che il tuo regno ti è tolto. 32 4:32 tu sarai scacciato di mezzo agli uomini e abiterai con le bestie dei campi. ti daranno da mangiare erba come ai buoi, e passeranno sette tempi soproa di te, finchè tu riconoscerai che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole'. 33 4:33 Nello stesso istante quella parola si adempò su Nabucodonosor. Egli fu scacciato di mezzo agli uomini, mangiò l'erba come i buoi, il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, i capelli gli crebbero come le penne delle aquile e le sue unghie diventarono come quelle degli uccelli. 34 4:34 Alla fine di quei giorni, io, Nabucodonosor, alzai gli occhi al cielo e la ragione tornò in me. Benedissi l'Altissimo, lodai e glorificai colui che vive in eterno: il suo dominio è un dominio eterno e il suo regno dura di generazione in generazione. 35 4:35 Tutti gli abitanti della terra sono un nulla davanti a lui. egli agisce come vuole con l'esercito del cielo e con gli abitanti della terra. e non c'è nessuno che possa fermare la sua mano o dirgli: 'Che fai?'. 36 4:36 In quel tempo la ragione tornò in me. la gloria del mio regno, la mia maestà e il mio splendore mi furono restituiti. i miei consiglieri e i miei grandi mi cercarono, io fui ristabilito nel mio regno e la mia grandezza fu superiore a quella che avevo proima. 37 4:37 Ora io, Nabucodono-sor, lodo, esalto e glorifico il Re del cielo, perchè tutte le sue opere sono vere e le sue vie giuste, ed egli ha il potere di umiliare quelli che procedono con superbia.

4:25 4:25 tu sarai scacciato in mezzo agli uomini e la tua dimora sarà con le bestie dei campi. ti sarà data da mangiare erba come ai buoi e sarai bagnato dalla rugiada dal cielo. passeranno su di te sette tempi, finchè tu riconosca che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole. 26 4:26 Quanto poi all’ordine di lasciare il ceppo delle radici dell’albero, ciò significa che il tuo regno ti sarà ristabilito, dopo che avrai riconosciuto che è il cielo che domina. 27 4:27 Perciò, o re, gradisci il mio consiglio: poni fine ai tuoi peccati proaticando la giustizia e alle tue iniquità usando misericordia verso i poveri. forse la tua prosperità sarà prolungata'. 28 4:28 Tutto questo avvenne al re Nebukadnetsar. 29 4:29 Dodici mesi dopo, mentre passeggiava sul palazzo reale di Babilonia, 30 4:30 il re proese a dire: ’Non è questa la grande Babilonia, che io ho costruito come residenza reale con la forza della mia potenza e per la gloria della mia maestà?'. 31 4:31 Queste parole erano ancora in bocca al re, quando una voce discese dal cielo: ’A te, o re Nebukadne-tsar, si dichiara: il tuo regno ti è tolto. 32 4:32 tu sarai scacciato di mezzo agli uomini e la tua dimora sarà con le bestie dei campi. ti sarà data da mangiare erba come i buoi e passeranno su di te sette tempi, finchè tu riconosca che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole'. 33 4:33 In quello stesso momento la parola riguardante Nebukadnetsar si adempì. Egli fu scacciato di mezzo agli uomini, mangiò l’erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finchè i suoi capelli crebbero come le penne delle aquile e le sue unghie come gli artigli degli uccelli. 34 4:34 ’Alla fine di quel tempo, io Nebukadnetsar alzai gli occhi al cielo e la mia ragione ritornò, benedissi l’Altissimo e lodai e glorificai colui che vive in eterno, il cui dominio è un dominio eterno e il cui regno dura di generazione in generazione. 35 4:35 Tutti gli abitanti della terra davanti a lui sono considerati come un nulla. egli agisce come vuole con l’esercito del cielo e con gli abitanti della terra. Nessuno può fermare la sua mano o dirgli ""Che cosa fai?"". 36 4:36 In quello stesso tempo mi ritornò la ragione, e per la gloria del mio regno mi furono restituiti la mia maestà e il mio splendore. I miei consiglieri e i miei grandi mi cercarono, e io fui ristabilito nel mio regno e la mia grandezza fu enormemente accresciuta. 37 4:37 Ora, io Nebukadnetsar lodo, esalto e glorifico il Re del cielo, perchè tutte le sue opere sono verità e le sue vie giustizia. egli ha il potere di umiliare quelli che camminano superbamente'.

4:25 Tutte queste cose avvennero al re Nabucodònosor. 26 Dodici mesi dopo, passeggiando sopra la terrazza della reggia di Babilonia, 27 il re prese a dire: ""Non è questa la grande Babilonia che io ho costruito come reggia per la gloria della mia maestà, con la forza della mia potenza?"". 28 Queste parole erano ancora sulle labbra del re, quando una voce venne dal cielo: ""A te io parlo, re Nabucodònosor: il regno ti è tolto! 29 Sarai cacciato dal consorzio umano e la tua dimora sarà con le bestie della terra; ti pascerai d'erba come i buoi e passeranno sette tempi su di te, finchè tu riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo dà a chi vuole"". 30 In quel momento stesso si adempì la parola sopra Nabucodònosor. Egli fu cacciato dal consorzio umano, mangiò l'erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo: il pelo gli crebbe come le penne alle aquile e le unghie come agli uccelli. 31 ""Ma finito quel tempo, io Nabucodònosor alzai gli occhi al cielo e la ragione tornò in me e benedissi l'Altissimo; lodai e glorificai colui che vive in eterno, la cui potenza è potenza eterna e il cui regno è di generazione in generazione. 32 Tutti gli abitanti della terra sono, davanti a lui, come un nulla; egli dispone come gli piace delle schiere del cielo e degli abitanti della terra. Nessuno può fermargli la mano e dirgli: Che cosa fai? 33 In quel tempo tornò in me la conoscenza e con la gloria del regno mi fu restituita la mia maestà e il mio splendore: i miei ministri e i miei prìncipi mi ricercarono e io fui ristabilito nel mio regno e mi fu concesso un potere anche più grande. 34 Ora io, Nabucodònosor, lodo, esalto e glorifico il Re del cielo: tutte le sue opere sono verità e le sue vie giustizia; egli può umiliare coloro che camminano nella superbia"". 35 Il re Baldassàr imbandì un gran banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. 36 37

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia