Cronologia dei paragrafi

Nabucodonosor racconta il suo sogno
Daniele interpreta il sogno
Il sogno si realizza
Il banchetto di Baldassar
Gelosia dei satrapi
Preghiera di Daniele
Daniele nella fossa dei leoni
Professione di fede del re
La visione delle bestie
Visione del vegliardo e del Figlio di uomo
Interpretazione della visione
La visione
L'angelo Gabriele spiega la visione
Preghiera di Daniele
L'angelo Gabriele spiega la profezia
Visione dell'uomo vestito di lino dal libro del daniele
Apparizione dell'angelo
L'annunzio profetico
Prime guerre tra Seleucidi e Lagidi
Antioco Epifane
Fine del persecutore
La resurrezione e la retribuzione
La profezia sigillata
Susanna e il giudizio di Daniele
Daniele e i sacerdoti di Bel
Daniele uccide il drago
Daniele nella fossa dei leoni

Nabucodonosor racconta il suo sogno (dan 4,1-15)

4:1 Io, Nabucodònosor, ero tranquillo nella mia casa e felice nel mio palazzo, 2 quando ebbi un sogno che mi spaventò. Mentre ero nel mio letto, le immaginazioni e le visioni della mia mente mi turbarono. 3 Feci un decreto con cui ordinavo che tutti i saggi di Babilonia fossero condotti davanti a me, per farmi conoscere la spiegazione del sogno. 4 Allora vennero i maghi, gli indovini, i Caldei e gli astrologi, ai quali esposi il sogno, ma non me ne potevano dare la spiegazione. 5 Infine mi si presentò Daniele, chiamato Baltassàr dal nome del mio dio, un uomo in cui è lo spirito degli dèi santi, e gli raccontai il sogno 6 dicendo: "Baltassàr, principe dei maghi, poichè io so che lo spirito degli dèi santi è in te e che nessun mistero ti è difficile, ecco le visioni che ho avuto in sogno: tu dammene la spiegazione. 7 Le visioni che mi passarono per la mente, mentre stavo a letto, erano queste: Io stavo guardando, ed ecco un albero di grande altezza in mezzo alla terra. 8 Quell'albero divenne alto, robusto, la sua cima giungeva al cielo ed era visibile fino all'estremità della terra. 9 Le sue foglie erano belle e i suoi frutti abbondanti e vi era in esso da mangiare per tutti. Le bestie del campo si riparavano alla sua ombra e gli uccelli del cielo dimoravano fra i suoi rami; di esso si nutriva ogni vivente. 10 Mentre nel mio letto stavo osservando le visioni che mi passavano per la mente, ecco un vigilante, un santo, scese dal cielo 11 e gridò a voce alta: "Tagliate l'albero e troncate i suoi rami: scuotete le foglie, disperdetene i frutti: fuggano le bestie di sotto e gli uccelli dai suoi rami. 12 Lasciate però nella terra il ceppo con le radici, legato con catene di ferro e di bronzo sull'erba fresca del campo; sia bagnato dalla rugiada del cielo e abbia sorte comune con le bestie sull'erba della terra. 13 Si muti il suo cuore e invece di un cuore umano gli sia dato un cuore di bestia; sette tempi passino su di lui. 14 Così è deciso per sentenza dei vigilanti e secondo la parola dei santi. Così i viventi sappiano che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo può dare a chi vuole e insediarvi anche il più piccolo degli uomini". 15 Questo è il sogno, che io, re Nabucodònosor, ho fatto. Ora tu, Baltassàr, dammene la spiegazione. Tu puoi darmela, perchè, mentre fra tutti i saggi del mio regno nessuno me ne spiega il significato, in te è lo spirito degli dèi santi".

4:1 4:1 IL re Nebucadnesar, a tutti i popoli, nazioni, e lingue, che abitano in tutta la terra: La vostra pace sia accresciuta. 2 4:2 Ei mi e' paruto bene di dichiarare i segni, ed i miracoli, che l'Iddio altissimo ha fatti verso me. 3 4:3 O quanto son grandi i suoi segni! e quanto son potenti i suoi miracoli! il suo regno e' un regno eterno, e la sua signoria e' per ogni eta'. 4 4:4 Io, Nebucadnesar, era quieto in casa mia, e fioriva nel mio palazzo. 5 4:5 Io vidi un sogno che mi spavento'. e le immaginazioni ch'ebbi in sul mio letto, e le visioni del mio capo, mi conturbarono. 6 4:6 E da me fu fatto un comandamento, che tutti i savi di Babilonia fossero menati davanti a me, per dichiararmi l'interproetazione del sogno. 7 4:7 Allora vennero i magi, gli astrologi, i Caldei, e gl'indovini. ed io dissi loro il sogno. ma non me ne poterono dichiarare l'interproetazione. 8 4:8 Ma all'ultimo venne in mia proesenza Daniele, il cui nome e' Beltsasar, secondo il nome del mio dio, e in cui e' lo spirito degl'iddii santi. ed io raccontai il sogno davanti a lui, dicendo : 9 4:9 O Beltsasar, capo de' magi. conciossiache' io sappia che lo spirito degl'iddii santi e' in te, e che niun segreto ti e' difficile. di' le visioni del mio sogno, che io ho veduto, cioe', la sua interproetazione. 10 4:10 Or le visioni del mio capo, in sul mio letto, erano tali: Io riguardava, ed ecco un albero, in mezzo della terra, la cui altezza era grande. 11 4:11 Quell'albero era grande, e forte, e la sua cima giungeva al cielo, e i suoi rami si stendevano fino all'estremita' della terra. 12 4:12 I suoi rami eran belli, e il suo frutto era copioso, e vi era in quello da mangiar per tutti. le bestie de' campi si riparavano all'ombra sotto ad esso, e gli uccelli del cielo albergavano ne' suoi rami, e d'esso era nudrita ogni carne. 13 4:13 Io riguardava nelle visioni del mio capo, in sul mio letto. ed ecco, un veg-ghiante, e santo, discese dal cielo. 14 4:14 E grido' di forza, e disse cosi': Tagliate l'albero, e troncate i suoi rami. scotete le sue frondi, e spargete il suo frutto. dileguinsi le bestie di sotto ad esso, e gli uccelli da' suoi rami. 15 4:15 ma pure, lasciate in terra il ceppo delle sue radici, e sia legato di legami di ferro, e di rame, fra l'erba della campagna. e sia bagnato della rugiada del cielo, e la sua parte sia con le bestie, nell'erba della terra.

4:1 4:1 'Il re Nebucadnetsar a tutti i popoli, a tutte le nazioni e lingue, che abitano su tutta la terra. La vostra pace abbondi. 2 4:2 M'e' parso bene di far conoscere i segni e i prodigi che l'Iddio altissimo ha fatto nella mia persona. 3 4:3 Come son grandi i suoi segni! Come son potenti i suoi prodigi! Il suo regno e' un regno eterno, e il suo dominio dura di generazione in generazione. 4 4:4 Io, Nebucadnetsar, stavo tranquillo in casa mia, e fiorente nel mio palazzo. 5 4:5 Ebbi un sogno, che mi spavento'. e i pensieri che m'assalivano sul mio letto, e le visioni del mio spirito m'empiron di terrore. 6 4:6 Ordine fu dato da parte mia di condurre davanti a me tutti i savi di Babilonia, perchè mi facessero conoscere l'interproetazione del sogno. 7 4:7 Allora vennero i magi, gl'incantatori, i Caldei e gli astrologi. io dissi loro il sogno, ma essi non poterono farmene conoscere l'interproetazione. 8 4:8 Alla fine si proesento' davanti a me Daniele, che si chiama Beltsatsar, dal nome del mio dio, e nel quale e' lo spirito degli de'i santi. e io gli raccontai il sogno: - 9 4:9 Beltsatsar, capo de' magi, siccome io so che lo spirito degli de'i santi e' in te, e che nessun segreto t'e' difficile, dimmi le visioni che ho avuto nel mio sogno, e la loro interproetazione. 10 4:10 Ed ecco le visioni della mia mente quand'ero sul mio letto. Io guardavo, ed ecco un albero in mezzo alla terra, la cui altezza era grande. 11 4:11 L'albero era cresciuto e diventato forte, e la sua vetta giungeva al cielo, e lo si vedeva dalle estremita' di tutta la terra. 12 4:12 Il suo fogliame era bello, il suo frutto abbondante, c'era in lui nutrimento per tutti. le bestie de' campi si riparavano sotto la sua ombra, gli uccelli del cielo dimoravano fra i suoi rami, e ogni creatura si nutriva d'esso. 13 4:13 Nelle visioni della mia mente, quand'ero sul mio letto, io guardavo, ed ecco uno dei santi Veglianti scese dal cielo, 14 4:14 grido' con forza, e disse cosi': - Abbattete l'albero, e tagliatene i rami. scote'te-ne il fogliame, e dispergetene il frutto. fuggano gli animali di sotto a lui, e gli uccelli di tra i suoi rami ! 15 4:15 Pero', lasciate in terra il ceppo delle sue radici, ma in catene di ferro e di rame, fra l'erba de' campi. e sia bagnato dalla rugiada del cielo, e abbia con gli animali la sua parte d'erba della terra.

4:1 4:1 Il re Nabucodonosor, alle genti di ogni popolo, nazione e lingua, che abitano su tutta la terra: Pace e prosperità vi siano date in abbondanza. 2 4:2 Mi è parso bene di far conoscere i segni e i prodigi che il Dio altissimo ha fatto per me. 3 4:3 Come sono grandi i suoi segni! Come sono potenti i suoi prodigi! Il suo regno è un regno eterno e il suo dominio dura di generazione in generazione. 4 4:4 Io, Nabucodonosor, ero tranquillo in casa mia e felice nel mio palazzo. 5 4:5 Ebbi un sogno che mi spaventò. I pensieri che mi assalivano mentre ero a letto e le visioni del mio spirito mi riempirono di terrore. 6 4:6 Ordinai, perciò, di condurre in mia proesenza tutti i saggi di Babilonia perchè mi dessero l'interproetazione del sogno. 7 4:7 Allora vennero i magi, gl'incantatori, i Caldei e gli astrologi. io raccontai loro il sogno, ma essi non poterono darmene l'interproetazione. 8 4:8 Infine si proesentò davanti a me Daniele, detto Baltazzar, dal nome del mio dio, e nel quale è lo spirito degli dèi santi, e io gli raccontai il sogno: 9 4:9 'Baltazzar, capo dei magi, io so che lo spirito degli dèi santi è in te e che nessun mistero ti mette in difficoltà. Ecco le visioni che ho avuto nel sogno: tu dammi la loro interproetazione. 10 4:10 Queste sono le visioni della mia mente mentre ero sul mio letto: Io guardavo, ed ecco in mezzo alla terra c'era un albero la cui altezza era grande. 11 4:11 L'albero era diventato alto e robusto, la sua altezza giungeva al cielo ed era visibile dalle estremità di tutta la terra. 12 4:12 Il suo fogliame era bello, il suo frutto era cosò abbondante che tutti potevano nutrirsene. Le bestie dei campi si riparavano sotto la sua ombra, gli uccelli del cielo abitavano fra i suoi rami e ogni creatura si nutriva del suo frutto. 13 4:13 Nelle visioni che ebbi, mentre ero a letto, vidi uno dei santi veglianti scendere dal cielo 14 4:14 e gridare con forza: ""Abbattete l'albero e tagliate i suoi rami. scotete il fogliame e disperdete il suo frutto. fuggano gli animali dalla sua ombra e gli uccelli dai suoi rami! 15 4:15 Però, lasciate in terra il ceppo e le sue radici, ma legati con catene di ferro e di bronzo, tra l'erba dei campi. sia bagnato dalla rugiada del cielo e, come gli animali, abbia in sorte l'erba della terra.

4:1 4:1 ’Il re Nebukadnetsar a tutti i popoli, a tutte le nazioni e lingue, che abitano su tutta la terra: La vostra pace sia grande. 2 4:2 Mi è sembrato bene di far conoscere i segni e i prodigi che il Dio Altissimo ha fatto per me. 3 4:3 Quanto grandi sono i suoi segni e quanto potenti i suoi prodigi! Il suo regno è un regno eterno e il suo dominio dura di generazione in generazione. 4 4:4 Io, Nebukadnetsar, ero tranquillo in casa mia e fiorente nel mio palazzo. 5 4:5 Feci un sogno che mi spaventò. i pensieri che ebbi sul mio letto e le visioni della mia mente mi terrorizzarono. 6 4:6 Così diedi ordine di condurre davanti a me tutti i savi di Babilonia, perchè mi facessero conoscere l’interproetazione del sogno. 7 4:7 Allora vennero i maghi, gli astrologi, i Caldei e gli indovini, ai quali raccontai il sogno, ma essi non poterono farmi conoscere la sua interproetazione. 8 4:8 Infine si proesentò davanti a me Daniele, chiamato Beltshatsar dal nome del mio dio, e in cui è lo spirito degli dèi santi, e io gli raccontai il sogno: 9 4:9 Beltshatsar, capo dei maghi, poichè io so che lo spirito degli dèi santi è in te e che nessun segreto ti proeoccupa, raccontami le visioni del mio sogno che ho fatto e la sua interproetazione. 10 4:10 Le visioni della mia mente mentre ero sul mio letto sono queste: Io guardavo, ed ecco un albero in mezzo alla terra, la cui altezza era grande. 11 4:11 L’albero crebbe e divenne forte. la sua cima giungeva al cielo e si poteva vedere dalle estremità di tutta la terra. 12 4:12 Il suo fogliame era bello, il suo frutto abbondante e in esso c?era cibo per tutti. sotto di esso trovavano ombra le bestie dei campi, gli uccelli del cielo dimoravano fra i suoi rami e da lui proendeva cibo ogni essere vivente. 13 4:13 Mentre sul mio letto osservavo le visioni della mia mente, ecco un guardiano, un santo, scese dal cielo, 14 4:14 gridò con forza e disse così: ""Tagliate l’albero e troncate i suoi rami, scuotete le sue foglie e disperdetene i frutti. fuggano gli animali di sotto a lui e gli uccelli di tra i suoi rami. 15 4:15 Lasciate però nella terra il ceppo delle sue radici, legato con catene di ferro e di bronzo fra l’erba dei campi. Sia bagnato dalla rugiada del cielo e abbia con gli animali la sua parte d’erba della terra.

4:1 Io Nabucodònosor ero tranquillo in casa e felice nella reggia, 2 quando ebbi un sogno che mi spaventò. Le immaginazioni che mi vennero mentre ero nel mio letto e le visioni che mi passarono per la mente mi turbarono. 3 Feci un decreto con cui ordinavo che tutti i saggi di Babilonia fossero condotti davanti a me, per farmi conoscere la spiegazione del sogno. 4 Allora vennero i maghi, gli astrologi, i Caldei e gli indovini, ai quali esposi il sogno, ma non me ne potevano dare la spiegazione. 5 Infine mi si presentò Daniele, chiamato Baltazzar dal nome del mio dio, un uomo in cui è lo spirito degli dèi santi, e gli raccontai il sogno 6 dicendo: ""Baltazzar, principe dei maghi, poichè io so che lo spirito degli dèi santi è in te e che nessun segreto ti è difficile, ecco le visioni che ho avuto in sogno: tu dammene la spiegazione"". 7 Le visioni che mi passarono per la mente, mentre stavo a letto, erano queste: Io stavo guardando ed ecco un albero di grande altezza in mezzo alla terra. 8 Quell'albero era grande, robusto, la sua cima giungeva al cielo e si poteva vedere fin dall'estremità della terra. 9 I suoi rami erano belli e i suoi frutti abbondanti e vi era in esso da mangiare per tutti. Le bestie della terra si riparavano alla sua ombra e gli uccelli del cielo facevano il nido fra i suoi rami; di lui si nutriva ogni vivente. 10 Mentre nel mio letto stavo osservando le visioni che mi passavano per la mente, ecco un vigilante, un santo, scese dal cielo 11 e gridò a voce alta: ""Tagliate l'albero e stroncate i suoi rami: scuotete le foglie, disperdetene i frutti: fuggano le bestie di sotto e gli uccelli dai suoi rami. 12 Lasciate però nella terra il ceppo con le radici, legato con catene di ferro e di bronzo fra l'erba della campagna. Sia bagnato dalla rugiada del cielo e la sua sorte sia insieme con le bestie sui prati. 13 Si muti il suo cuore e invece di un cuore umano gli sia dato un cuore di bestia: sette tempi passeranno su di lui. 14 Così è deciso per sentenza dei vigilanti e secondo la parola dei santi. Così i viventi sappiano che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo può dare a chi vuole e insediarvi anche il più piccolo degli uomini"". 15 Questo è il sogno, che io, re Nabucodònosor, ho fatto. Ora tu, Baltazzar, dammene la spiegazione. Tu puoi darmela, perchè, mentre fra tutti i saggi del mio regno nessuno me ne spiega il significato, in te è lo spirito degli dèi santi.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia