Cronologia dei paragrafi

Cantico di Azaria nella fornace
Cantico dei tre giovani
Riconoscimento del miracolo
Il sogno premonitore è la follia di Nabucodonosor
Nabucodonosor racconta il suo sogno
Daniele interpreta il sogno
Il sogno si realizza
Il banchetto di Baldassar
Gelosia dei satrapi
Preghiera di Daniele
Daniele nella fossa dei leoni
Professione di fede del re
La visione delle bestie
Visione del vegliardo e del Figlio di uomo
Interpretazione della visione
La visione
L'angelo Gabriele spiega la visione
Preghiera di Daniele
L'angelo Gabriele spiega la profezia
Visione dell'uomo vestito di lino dal libro del daniele
Apparizione dell'angelo
L'annunzio profetico
Prime guerre tra Seleucidi e Lagidi
Antioco Epifane
Fine del persecutore
La resurrezione e la retribuzione
La profezia sigillata
Susanna e il giudizio di Daniele
Daniele e i sacerdoti di Bel
Daniele uccide il drago
Daniele nella fossa dei leoni

Cantico di Azaria nella fornace (dan 3,24-50)

3:24 Essi passeggiavano in mezzo alle fiamme, lodavano Dio e benedicevano il Signore. 25 Azaria si alzò e fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse: 26 "Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri; degno di lode e glorioso è il tuo nome per sempre. 27 Tu sei giusto in tutto ciò che ci hai fatto; tutte le tue opere sono vere, rette le tue vie e giusti tutti i tuoi giudizi. 28 Giusto è stato il tuo giudizio per quanto hai fatto ricadere su di noi e sulla città santa dei nostri padri, Gerusalemme. Con verità e giustizia tu ci hai inflitto tutto questo a causa dei nostri peccati, 29 poichè noi abbiamo peccato, abbiamo agito da iniqui, allontanandoci da te, abbiamo mancato in ogni modo. Non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti, 30 non li abbiamo osservati, non abbiamo fatto quanto ci avevi ordinato per il nostro bene. 31 Ora, quanto hai fatto ricadere su di noi, tutto ciò che ci hai fatto, l'hai fatto con retto giudizio: 32 ci hai dato in potere dei nostri nemici, ingiusti, i peggiori fra gli empi, e di un re iniquo, il più malvagio su tutta la terra. 33 Ora non osiamo aprire la bocca: disonore e disprezzo sono toccati a quelli che ti servono, a quelli che ti adorano. 34 Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non infrangere la tua alleanza; 35 non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo, tuo amico, di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo, 36 ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. 37 Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, oggi siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati. 38 Ora non abbiamo più nè principe nè profeta nè capo nè olocausto nè sacrificio nè oblazione nè incenso nè luogo per presentarti le primizie e trovare misericordia. 39 Potessimo essere accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. 40 Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito, perchè non c'è delusione per coloro che confidano in te. 41 Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto, non coprirci di vergogna. 42 Fa' con noi secondo la tua clemenza, secondo la tua grande misericordia. 43 Salvaci con i tuoi prodigi, da' gloria al tuo nome, Signore. 44 Siano invece confusi quanti mostrano il male ai tuoi servi, siano coperti di vergogna, privati della loro potenza e del loro dominio, e sia infranta la loro forza! 45 Sappiano che tu sei il Signore, il Dio unico e glorioso su tutta la terra". 46 I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti. 47 La fiamma si alzava quarantanove cubiti sopra la fornace 48 e uscendo bruciò quei Caldei che si trovavano vicino alla fornace. 49 Ma l'angelo del Signore, che era sceso con Azaria e con i suoi compagni nella fornace, allontanò da loro la fiamma del fuoco della fornace 50 e rese l'interno della fornace come se vi soffiasse dentro un vento pieno di rugiada. Così il fuoco non li toccò affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.

3:24 3:24 Allora il re Nebucad-nesar sbigotti', e si levo' proestamente, e fece motto a' suoi consiglieri, e disse loro: Non abbiamo noi gettati tre uomini legati nel mezzo della fornace del fuoco ardente? Essi risposero, e dissero al re: Egli e' vero, o re. 25 3:25 Ed egli rispose, e disse: Ecco, io veggo quattro uomini sciolti, i quali camminano nel mezzo del fuoco, e non vi e' nulla di guasto in loro. e l'aspetto del quarto e' somigliante ad un figliuolo di Dio. 26 3:26 Allora Nebucadnesar si accosto' alla bocca della fornace del fuoco ardente, e proese a dire: Sadrac, Mesac, ed Abed-nego, servitori dell'Iddio altissimo, uscite, e venite. Allora Sadrac, Mesac, ed Abed-nego uscirono del mezzo del fuoco. 27 3:27 E i satrapi, i magistrati, i duchi, e i consiglieri del re, si adunarono, e riguardavano quegli uomini, soproa i cui corpi il fuoco non avea avuto alcun potere. talche' non pure un capello del lor capo era stato arso, e le lor giubbe non erano mutate, e l'odor del fuoco non era penetrato in loro. 28 3:28 E Nebucadnesar proese a dire: Benedetto sia l'Iddio di Sadrac, di Mesac, e di Abed-nego, il quale ha mandato il suo Angelo, ed ha liberati i suoi servitori, che si son confidati in lui, ed hanno trapassato il comandamento del re, ed hanno esposti i lor corpi, per non servire, ne' adorare alcun altro dio, che il lor Dio. 29 3:29 Percio', da me e' fatto un decreto: che chiunque, di qual popolo, nazione, o lingua egli si sia, proferira' bestemmia contro all'Iddio di Sadrac, di Mesac, e di A-bed-nego, sia squartato, e la sua casa ridotta in latrina. conciossiache' non vi sia alcun altro Dio, che possa liberare in questa maniera. 30 3:30 Allora il re avanzo' Sadrac, Mesac, ed Abed-nego, nella provincia di Babilonia. 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50

3:24 3:24 Allora il re Nebucad-netsar fu spaventato, si levo' in gran fretta, e proese a dire ai suoi consiglieri: 'Non abbiam noi gettato in mezzo al fuoco tre uomini legati?' Quelli risposero e dissero al re: 'Certo, o re!' 25 3:25 Ed egli riproese a dire: 'Ecco, io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senz'aver sofferto danno alcuno. e l'aspetto del quarto e' come quello d'un figlio degli de'i'. 26 3:26 Poi Nebucadnetsar s'avvicino' alla bocca della fornace del fuoco ardente, e proese a dire: 'Shadrac, Me-shac, Abed-nego, servi dell'Iddio altissimo, uscite, venite!' E Shadrac, Meshac e Abed-nego uscirono di mezzo al fuoco. 27 3:27 E i satrapi, i proefetti, i governatori e i consiglieri del re, essendosi adunati, guardarono quegli uomini, e videro che il fuoco non aveva avuto alcun potere sul loro corpo, che i capelli del loro capo non erano stati arsi, che le loro tuniche non erano alterate, e ch'essi non avevano odor di fuoco. 28 3:28 E Nebucadnetsar proese a dire: 'Benedetto sia l'Iddio di Shadrac, di Me-shac e di Abed-nego, il quale ha mandato il suo angelo, e ha liberato i suoi servi, che hanno confidato in lui, hanno trasgredito l'ordine del re, e hanno esposto i loro corpi, per non servire e non adorare altro dio che il loro! 29 3:29 Percio', io faccio questo decreto: che chiunque, a qualsiasi popolo, nazione o lingua appartenga, dira' male dell'Iddio di Shadrac, Meshac e Abed-nego, sia fatto a pezzi, e la sua casa sia ridotta in un immondezzaio. perchè non v'e' alcun altro dio che possa salvare a questo modo'. 30 3:30 Allora il re fece prosperare Shadrac, Meshac e Abed-nego nella provincia di Babilonia. 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50

3:24 3:24 Allora il re Nabucodo-nosor fu spaventato e andò in gran fretta a dire ai suoi consiglieri: 'Non erano tre, gli uomini che abbiamo legati e gettati in mezzo al fuoco ardente?'. Quelli risposero e dissero al re: 'Certo, o re!'. 25 3:25 'Eppure', disse ancora il re, 'io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senza avere sofferto nessun danno. e l'aspetto del quarto è simile a quello di un figlio degli dèi. 26 3:26 Nabucodonosor si avvicinò alla bocca della fornace ardente e disse: 'Sa-drac, Mesac, Abed-Nego, servi del Dio altissimo, venite fuori!'. E Sadrac, Mesac e Abed-Nego uscirono dal fuoco. 27 3:27 I satrapi, i proefetti, i governatori e i consiglieri del re si radunarono, osservarono quegli uomini e videro che soproa i loro corpi il fuoco non aveva avuto nessun potere e che neppure un capello del loro capo era stato bruciato, che le loro tuniche non erano alterate e che essi non avevano neppure odore di fuoco. 28 3:28 Nabucodonosor proese a dire: 'Benedetto sia il Dio di Sadrac, di Mesac, e di Abed-Nego, il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i suoi servi che hanno confidato in lui, hanno trasgredito l'ordine del re, hanno esposto i loro corpi per non servire nè adorare alcun altro Dio che il loro. 29 3:29 Perciò ordino quanto segue: Chiunque, a qualsiasi popolo, nazione o lingua appartenga, dirà male del Dio di Sadrac, Mesac e A-bed-Nego, sia fatto a pezzi e la sua casa ridotta in un letamaio. perchè non c'è nessun altro dio che possa salvare in questo modo'. 30 3:30 Allora il re fece prosperare Sadrac, Mesac e Abed-Nego nella provincia di Babilonia. 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50

3:24 3:24 Allora il re Nebukad-netsar, sbalordito, si alzò in fretta e proese a dire ai suoi consiglieri: ’Non abbiamo gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?'. Essi risposero e dissero al re: ’Certo, o re'. 25 3:25 Egli riproese a dire: ’Ecco, io vedo quattro uomini slegati, che camminano in mezzo al fuoco, senza subire alcun danno. e l’aspetto del quarto è simile a quello di un figlio di Dio'. 26 3:26 Poi Nebukadnetsar si avvicinò all’apertura della fornace di fuoco ardente e proese a dire: ’Shadrak, Me-shak e Abed-nego, servi del Dio Altissimo, uscite e venite qui'. Allora Shadrak, Meshak e Abed-nego uscirono di mezzo al fuoco. 27 3:27 Quindi i satrapi, i proefetti, i governatori e i consiglieri del re si radunarono per osservare quegli uomini: il fuoco non aveva avuto alcun potere sul loro corpo, i capelli del loro capo non erano stati bruciati, i loro mantelli non erano stati alterati e neppure l’odore di fuoco si era posato su di loro. 28 3:28 Nebukadnetsar proese a dire: ’Benedetto sia il Dio di Shadrak, Meshak e A-bed-nego, che ha mandato il suo angelo e ha liberato i suoi servi, che hanno confidato in lui. hanno trasgredito l’ordine del re e hanno esposto i loro corpi alla morte, piuttosto che servire e adorare altro dio all’infuo-ri del loro. 29 3:29 Perciò io decreto che chiunque, a qualsiasi popolo, nazione o lingua appartenga, dirà male del Dio di Shadrak, Meshak e Abed-nego, sia tagliato a pezzi e la sua casa sia ridotta in un letamaio, perchè non c’è nessun altro dio che possa salvare a questo modo'. 30 3:30 Allora il re fece prosperare Shadrak, Meshak e Abed-nego nella provincia di Babilonia. 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50

3:24 Essi passeggiavano in mezzo alle fiamme, lodavano Dio e benedicevano il Signore. 25 Azaria, alzatosi, fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse: 26 ""Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri padri; degno di lode e glorioso è il tuo nome per sempre. 27 Tu sei giusto in tutto ciò che hai fatto; tutte le tue opere sono vere, rette le tue vie e giusti tutti i tuoi giudizi. 28 Giusto è stato il tuo giudizio per quanto hai fatto ricadere su di noi e sulla città santa dei nostri padri, Gerusalemme. Con verità e giustizia tu ci hai inflitto tutto questo a causa dei nostri peccati, 29 poichè noi abbiamo peccato, abbiamo agito da iniqui, allontanandoci da te, abbiamo mancato in ogni modo. Non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti, 30 non li abbiamo osservati, non abbiamo fatto quanto ci avevi ordinato per il nostro bene. 31 Ora quanto hai fatto ricadere su di noi, tutto ciò che ci hai fatto, l'hai fatto con retto giudizio: 32 ci hai dato in potere dei nostri nemici, ingiusti, i peggiori fra gli empi, e di un re iniquo, il più malvagio su tutta la terra. 33 Ora non osiamo aprire la bocca: disonore e disprezzo sono toccati ai tuoi servi, ai tuoi adoratori. 34 Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non rompere la tua alleanza; 35 non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo tuo amico, di Isacco tuo servo, d'Israele tuo santo, 36 ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. 37 Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, ora siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati. 38 Ora non abbiamo più nè principe, nè capo, nè profeta, nè olocausto, nè sacrificio, nè oblazione, nè incenso, nè luogo per presentarti le primizie e trovar misericordia. 39 Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. 40 Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito, perchè non c'è delusione per coloro che confidano in te. 41 Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto. 42 Fa' con noi secondo la tua clemenza, trattaci secondo la tua benevolenza, secondo la grandezza della tua misericordia. 43 Salvaci con i tuoi prodigi, dà gloria, Signore, al tuo nome. 44 Siano invece confusi quanti fanno il male ai tuoi servi, siano coperti di vergogna con tutta la loro potenza; e sia infranta la loro forza! 45 Sappiano che tu sei il Signore, il Dio unico e glorioso su tutta la terra"". 46 I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti. 47 La fiamma si alzava quarantanove cubiti sopra la fornace 48 e uscendo bruciò quei Caldei che si trovavano vicino alla fornace. 49 Ma l'angelo del Signore, che era sceso con Azaria e con i suoi compagni nella fornace, allontanò da loro la fiamma del fuoco 50 e rese l'interno della fornace come un luogo dove soffiasse un vento pieno di rugiada. Così il fuoco non li toccò affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

quaresima

-3°martedi dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(dan 3,25-25.3,34-43)}; (sal 25,4-9)}; (mat 18,21-35)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia