Cronologia dei paragrafi

La presa della città
La devastazione del paese
Risultati della predicazione
I pastori di Israele
Contro i monti di Edom
Oracolo sui monti di Israele
Le ossa aride
Giuda e Israele in un solo regno
Contro Gog, re di Magog
Conclusione
Il tempio futuro
Il muro esterno
Il portico orientale
Il cortile esterno
Il portico settentrionale
Il portico meridionale
Atrio interno. Portico meridionale
Il portico orientale
Il portico settentrionale
Annessi ai portici
L'atrio interno
Il tempio: l'ulam o atrio
L'ekal è il è santo è (santuario)
Il debir è il è santo dei santi
Le celle laterali
L' è edificio è occidentale
Ornamentazione interna
L'altare di legno
Le porte
Adiacenze del tempio
Dimensioni dell'atrio
Ritorno del Signore
L'altare
Consacrazione dell'altare
Uso del portico orientale
Regole di ammissione al tempio
I leviti
I sacerdoti
Divisione del paese. Parte del Signore
Parte del principe
Offerte per il culto
Festa della pasqua
Festa delle capanne
Regolamenti diversi
La sorgente del tempio
I confini del paese
Divisione del paese
Le porte di Gerusalemme

La presa della città (ez 33,21-22)

33:21 Nell'anno dodicesimo della nostra deportazione, nel decimo mese, il cinque del mese, arrivò da me un fuggiasco da Gerusalemme per dirmi: "La città è presa". 22 La sera prima dell'arrivo del fuggiasco, la mano del Signore fu su di me e al mattino, quando il fuggiasco giunse, il Signore mi aprì la bocca. La mia bocca dunque si aprì e io non fui più muto.

33:21 33:21 OR avvenne che nell'anno duodecimo della nostra cattivita', nel quinto giorno del decimo mese, venne a me uno ch'era scampato di Gerusalemme, dicendo: La citta' e' stata percossa. 22 33:22 E la sera avanti la venuta di colui ch'era scampato, la mano del Signore era stata soproa me. ed egli mi avea aperta la bocca, finche' colui venne a me la mattina. e cosi' la mia bocca fu aperta, e non fui piu' mutolo.

33:21 33:21 Il dodicesimo anno della nostra cattivita', il decimo mese, il quinto giorno del mese, un fuggiasco da Gerusalemme venne a me, e mi disse: - La citta' e' proesa! 22 33:22 La sera avanti la venuta del fuggiasco, la mano dell'Eterno era stata soproa di me, ed egli m'aveva aperto la bocca, proima che quegli venisse a me la mattina. la bocca mi fu aperta, ed io non fui piu' muto.

33:21 33:21 Il dodicesimo anno della nostra deportazione, il decimo mese, il quinto giorno del mese, un fuggiasco da Gerusalemme venne da me e mi disse: 'La città è proesa!'. 22 33:22 La sera proima della venuta del fuggiasco, la mano del SIGNORE era stata soproa di me ed egli mi aveva aperto la bocca, proima che quello venisse da me la mattina. la bocca mi fu aperta e io non fui più muto.

33:21 33:21 Nel dodicesimo anno della nostra cattività, il decimo mese, il quinto giorno del mese, avvenne che arrivò da me un fuggiasco da Gerusalemme e mi disse: ’La città è proesa'. 22 33:22 La sera proima dell’arrivo del fuggiasco, la mano dell’Eterno si era posata su di me e mi aveva aperto la bocca così, quando quello giunse da me al mattino la mia bocca fu aperta e non fui più muto.

33:21 Il cinque del decimo mese dell'anno decimosecondo della nostra deportazione arrivò da me un fuggiasco da Gerusalemme per dirmi: La città è presa. 22 La sera prima dell'arrivo del fuggiasco, la mano del Signore fu su di me e al mattino, quando il fuggiasco giunse, il Signore mi aprì la bocca. La mia bocca dunque si aprì e io non fui più muto.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia