Cronologia dei paragrafi

Delitti che esigono un indennizzo
Violenza a una vergine
Leggi morali e religiose
Primizie e primogeniti
La giustizia. I doveri verso i nemici
Anno sabbatico e sabato
Feste d'Israele
Promesse e istruzioni per l'ingresso in Canaan
3. Conclusione dell'alleanza
mosè sul monte
Contributo per il santuario
La tenda e il suo arredamento. L'arca
Tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
La dimora. Le stoffe e la copertura
Il legname
Il velo
L'altare degli olocausti
L'atrio
L'olio per il candelabro
Gli abiti dei sacerdoti
L'efod
Il pettorale
Il manto
Il segno della consacrazione
Abiti dei sacerdoti
Consacrazione di Aronne e dei suoi figli. Preparazione
Purificazione. Abiti indossati. Unzione
Offerte
Investitura dei sacerdoti
Pasto sacro
Consacrazione dell'altare degli olocausti
Olocausto quotidiano
Altare dei profumi
Imposta per il censimento
La conca
L'olio dell'unzione
Il profumo
Gli operai del santuario
Riposo sabbatico
Consegna a mosè delle tavole della legge
Il vitello d'oro
Il Signore avverte mosè
Preghiera di mosè
mosè spezza le tavole della legge
Zelo dei leviti
Nuova preghiera di mosè
L'ordine di partenza
La tenda
Preghiera di mosè
mosè sulla montagna
L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge
Apparizione divina
L'alleanza
mosè ridiscende dal monte
La legge del riposo sabbatico
Raccolta di materiali
Gli operai del santuario
Fine della raccolta
La dimora
Il legname
Il velo
L'arca
La tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
L'altare dei profumi. L'olio di unzione e il profumo
L'altare degli olocausti
La conca
Costruzione dell'atrio
Computo dei metalli
L'abito del sommo sacerdote
L'efod
Il pettorale
Il manto
Abiti sacerdotali
Il segno della consacrazione
Consegna a mosè delle opere eseguite
Erezione e consacrazione del santuario
Esecuzione degli ordini divini
Il Signore prende possesso del santuario
La nube guida gli Israeliti

Delitti che esigono un indennizzo (eso 22,4-14)

22:4 Quando un uomo usa come pascolo un campo o una vigna e lascia che il suo bestiame vada a pascolare in un campo altrui, deve dare l'indennizzo con il meglio del suo campo e con il meglio della sua vigna. 5 Quando un fuoco si propaga e si attacca ai cespugli spinosi, se viene bruciato un mucchio di covoni o il grano in spiga o il grano in erba, colui che ha provocato l'incendio darà l'indennizzo. 6 Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo denaro od oggetti e poi nella casa di costui viene commesso un furto, se si trova il ladro, quest'ultimo restituirà il doppio. 7 Se il ladro non si trova, il padrone della casa si avvicinerà a Dio per giurare che non ha allungato la mano sulla proprietà del suo prossimo. 8 Qualunque sia l'oggetto di una frode, si tratti di un bue, di un asino, di un montone, di una veste, di qualunque oggetto perduto, di cui uno dice: "è questo!", la causa delle due parti andrà fino a Dio: colui che Dio dichiarerà colpevole restituirà il doppio al suo prossimo. 9 Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo un asino o un bue o un capo di bestiame minuto o qualsiasi animale, se la bestia muore o si è prodotta una frattura o è stata rapita senza testimone, 10 interverrà tra le due parti un giuramento per il Signore, per dichiarare che il depositario non ha allungato la mano sulla proprietà del suo prossimo. Il padrone della bestia accetterà e l'altro non dovrà risarcire. 11 Ma se la bestia è stata rubata quando si trovava presso di lui, pagherà l'indennizzo al padrone di essa. 12 Se invece è stata sbranata, ne porterà la prova in testimonianza e non dovrà dare l'indennizzo per la bestia sbranata. 13 Quando un uomo prende in prestito dal suo prossimo una bestia e questa si è prodotta una frattura o è morta in assenza del padrone, dovrà pagare l'indennizzo. 14 Ma se il padrone si trova presente, non deve restituire; se si tratta di una bestia presa a nolo, la sua perdita è compensata dal prezzo del noleggio.

22:4 22:4 Se pure il furto gli e' trovato in mano, vivo. o bue, o asino, o pecora che sia, restituiscalo al doppio. 5 22:5 Se alcuno fa pascolare un campo, o una vigna. e se manda nel campo altrui il suo bestiame, il quale vi pasturi dentro, soddisfaccia il danno col meglio del suo campo, e col meglio della sua vigna. 6 22:6 Quando un fuoco uscira' fuori, e incontrera' delle spine, onde sia consumato grano in bica, o biade, o campo, del tutto soddisfaccia il danno colui che avra' acceso il fuoco. 7 22:7 Quando alcuno avra' dato al suo prossimo danari, o vasellamenti, a guardare, e quelli saranno rubati dalla casa di colui, se il ladro e' trovato, restituiscali al doppio. 8 22:8 Se il ladro non si trova, facciasi comparire il pa-dron della casa davanti a' rettori, per giurare s'egli non ha punto messa la mano soproa la roba del suo prossimo. 9 22:9 In ogni causa di misfatto intorno a bue, asino, pecora, caproa, vestimento, o a qualunque altra cosa perduta, della quale uno dica: Questa e' dessa. venga la causa d'amendue le parti davanti a' rettori. e colui che i rettori avranno condannato, paghi il doppio al suo prossimo. 10 22:10 Quando alcuno avra' dato al suo prossimo, asino, o bue, o pecora, o qualunque altra bestia, a guardare, ed ella muore, o le si fiacca alcun membro, o e' rapita, senza che alcuno l'abbia veduto, 11 22:11 il giuramento del Signore intervenga fra le due parti, per saper se colui non ha punto messa la mano soproa il bene del suo prossimo. e accetti il padron della bestia quel giuramento, e non sia l'altro obbligato a pagamento. 12 22:12 Ma se pur quella bestia gli e' stata rubata dapproesso, facciane soddisfazione al padron di essa. 13 22:13 Se pur quella bestia e' stata lacerata dalle fiere, portila per testimonianza, e non sia obbligato a pagar la bestia. 14 22:14 E quando alcuno avra' proesa in proestanza una bestia dal suo prossimo, e le si fiacchera' alcun membro, o morra', e il padrone di essa non sara' proesente, del tutto colui paghila.

22:4 22:4 Se il furto, bue o asino o pecora che sia, gli e' trovato vivo nelle mani, restituira' il doppio. 5 22:5 Se uno arrechera' de' danni a un campo o ad una vigna, lasciando andare le sue bestie a pascere nel campo altrui risarcira' il danno col meglio del suo campo e col meglio della sua vigna. 6 22:6 Se divampa un fuoco e s'attacca alle spine si' che ne sia distrutto il grano in covoni o il grano in piedi o il campo, chi avra' acceso il fuoco dovra' risarcire il danno. 7 22:7 Se uno affida al suo vicino del danaro o degli oggetti da custodire, e questi siano rubati dalla casa di quest'ultimo, se il ladro si trova, restituira' il doppio. 8 22:8 Se il ladro non si trova, il padron della casa comparira' davanti a Dio per giurare che non ha messo la mano sulla roba del suo vicino. 9 22:9 In ogni caso di delitto, sia che si tratti d'un bue o d'un asino o d'una pecora o d'un vestito o di qualunque oggetto perduto del quale uno dica: 'e' questo qui!' la causa d'ambedue le parti verra' davanti a Dio. colui che Dio condannera', restituira' il doppio al suo prossimo. 10 22:10 Se uno da' in custodia al suo vicino un asino o un bue o una pecora o qualunque altra bestia, ed essa muore o resta stroppiata o e' portata via senza che ci sian testimoni, 11 22:11 interverra' fra le due parti il giuramento dell'Eterno per sapere se colui che avea la bestia in custodia non ha messo la mano sulla roba del suo vicino. Il padrone della bestia si contentera' del giuramento, e l'altro non sara' tenuto a rifacimento di danni. 12 22:12 Ma se la bestia gli e' stata rubata, egli dovra' risarcire del danno il padrone d'essa. 13 22:13 Se la bestia e' stata sbranata, la produrra' come prova, e non sara' tenuto a risarcimento per la bestia sbranata. 14 22:14 Se uno proende in proestito dal suo vicino una bestia, e questa resti stroppiata o muoia essendo assente il padrone d'essa, egli dovra' rifare il danno.

22:4 22:4 Se il furto, bue o asino o pecora che sia, gli viene trovato vivo nelle mani, restituiró il doppio. 5 22:5 Se uno danneggia un campo o una vigna, lasciando andare le sue bestie a pascere nel campo altrui, risarciró il danno con il meglio del suo campo e con il meglio della sua vigna. 6 22:6 Se divampa un fuoco e si propaga alle spine distruggendo il grano in covoni o il grano in piedi o il campo, chi avró acceso il fuoco dovró risarcire il danno. 7 22:7 Se uno affida al suo vicino del denaro o degli oggetti da custodire, ed essi siano stati rubati dalla casa di quest'ultimo, se il ladro si trova, restituiró il doppio. 8 22:8 Se il ladro non si trova, il padrone della casa compariró davanti a Dio per giurare che non si è approproiato della roba del suo vicino. 9 22:9 In ogni caso di delitto, sia che si tratti di un bue o di un asino o di una pecora o di un vestito o di qualunque oggetto perduto del quale uno dica: ""è questo qui!"", la causa delle due parti verró davanti a Dio. colui che Dio condanneró, restituiró il doppio al suo prossimo. 10 22:10 Se uno dó in custodia al suo vicino un asino, un bue, una pecora o qualunque altra bestia, ed essa muore o resta storpiata o è portata via senza che ci siano testimoni, 11 22:11 interverró fra le due parti il giuramento del SIGNORE per sapere se colui che aveva la bestia in custodia non si è approproiato della roba del suo vicino. Il padrone della bestia si accontenteró del giuramento, e l'altro non saró tenuto a risarcire i danni. 12 22:12 Ma se la bestia gli è stata rubata, egli dovró risarcire il danno al padrone di essa. 13 22:13 Se la bestia è stata sbranata, la esibiró come prova, e non saró tenuto a risarcimento per la bestia sbranata. 14 22:14 Se uno proende in proestito dal suo vicino una bestia, e questa resta storpiata o muore essendo assente il padrone di essa, egli dovró risarcire il danno.

22:4 22:4 Se la cosa rubata, bue o asino o pecora che sia, è trovata viva nelle sue mani, restituiró il doppio. 5 22:5 Se uno danneggia un campo o una vigna, lasciando andare le sue bestie a pascolare nel campo di un altro, risarciró il danno col meglio del suo campo e col meglio della sua vigna. 6 22:6 Se un fuoco si propaga e si estende alle spine sì che viene bruciato il grano in covoni o il grano in piedi o il campo, chi ha acceso il fuoco dovró risarcire il danno. 7 22:7 Se uno affida al suo vicino del denaro o degli oggetti da custodire, e questi sono rubati dalla casa di questo tale, se si trova il ladro, restituiró il doppio. 8 22:8 Se il ladro non si trova, il padrone della casa saró portato davanti a DIO per giurare che non ha messo la sua mano sui beni del suo vicino. 9 22:9 Per qualsiasi genere di reato, sia che si tratti di un bue, di un asino, di una pecora, di un vestito o di qualunque oggetto perduto che un altro afferma essere suo, la causa di ambedue le parti verró davanti a DIO. colui che DIO condanneró, restituiró il doppio al suo vicino. 10 22:10 Se uno dó in custodia al suo vicino un asino o un bue o una pecora o qualunque altra bestia, ed essa muore o è ferita o è portata via senza che nessuno veda, 11 22:11 ci saró fra le due parti un giuramento davanti all’Eterno per sapere se il depositario non ha messo la sua mano sui beni del suo vicino. Il padrone della cosa accetteró il giuramento, e l’altro non saró tenuto al risarcimento di danni. 12 22:12 Ma se la cosa gli è stata rubata, egli dovró risarcire del danno il padrone di essa. 13 22:13 Se la bestia è stata sbranata, la porteró come prova, e non saró tenuto al risarcimento per la bestia sbranata. 14 22:14 Se uno proende in proestito dal suo vicino una bestia, e questa si ferisce o muore quando il suo padrone non è proesente, egli dovró risarcire il danno.

22:4 Quando un uomo usa come pascolo un campo o una vigna e lascia che il suo bestiame vada a pascolare nel campo altrui, deve dare l'indennizzo con il meglio del suo campo e con il meglio della sua vigna. 5 Quando un fuoco si propaga e si attacca ai cespugli spinosi, se viene bruciato un mucchio di covoni o il grano in spiga o il grano in erba, colui che ha provocato l'incendio darà l'indennizzo. 6 Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo argento od oggetti e poi nella casa di questo uomo viene commesso un furto, se si trova il ladro, restituirà il doppio. 7 Se il ladro non si trova, il padrone della casa si accosterà a Dio per giurare che non ha allungato la mano sulla proprietà del suo prossimo. 8 Qualunque sia l'oggetto di una frode, si tratti di un bue, di un asino, di un montone, di una veste, di qualunque oggetto perduto, di cui uno dice: ""è questo!"", la causa delle due parti andrà fino a Dio: colui che Dio dichiarerà colpevole restituirà il doppio al suo prossimo. 9 Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo un asino o un bue o un capo di bestiame minuto o qualsiasi bestia, se la bestia è morta o si è prodotta una frattura o è stata rapita senza testimone, 10 tra le due parti interverrà un giuramento per il Signore, per dichiarare che il depositario non ha allungato la mano sulla proprietà del suo prossimo. Il padrone della bestia accetterà e l'altro non dovrà restituire. 11 Ma se la bestia è stata rubata quando si trovava presso di lui, pagherà l'indennizzo al padrone di essa. 12 Se invece è stata sbranata, la porterà in testimonianza e non dovrà dare l'indennizzo per la bestia sbranata. 13 Quando un uomo prende in prestito dal suo prossimo una bestia e questa si è prodotta una frattura o è morta in assenza del padrone, dovrà pagare l'indennizzo. 14 Ma se il padrone si trova presente, non deve restituire; se si tratta di una bestia presa a nolo, la sua perdita è compensata dal prezzo del noleggio.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia