Cronologia dei paragrafi

IV. Lettera di Geremia

IV. Lettera di Geremia (Bar 6,1-99)

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Commento di un santo

Parla degli idoli, ma non dice altro no il popolo dal proposito di una volontà disperata (cf. Nm 14, 56), dicendo: Non abbiate paura del popolo di questa regione, poichè ce li mangiamo in un solo boccone. Il tempo propizio s'è allontanato da essi; il Signore è in mezzo a noi. Non temeteli fNm 14, 9). Tutte queste cose relative alla distruzione degli idoli riguardano anche il popolo cristiano, perchè non ci siano uomini apstati da Dio che temono quei demòni dai quali sono stati liberati dalla grazia di Dio. Ed è proprio la vana processione di questi che Geremia descrive, quando dice: Tra le altre cose, entrati a Gerusalemme, vedrete ivi dèi d'oro e d''argento portati sulle spalle (Bar 6, 3). Questi sono fatti con le mani e sono inani, non possono fare ne del bene nè del male, per il fatto che non sono nulla. Non li temete. Santificate il Signore nei vostri cuori (1 h 3, ] 415) ed egli sarà l'oggetto della vostra paura (Is 8, 13). Isaia16 descrive co capi degli eretici e di coloro che si preoc cupano delle cose terrene, i cui occhi sono pieni della polvere del diavolo affinchè ve ramente non possano vedere le spinte dia boliche che entrano in loro.

Autore

Olimpodoro

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia