Cronologia dei paragrafi

Quinta lamentazione

Quinta lamentazione (lam 5,1-99)

5:1 Ricòrdati, Signore, di quanto ci è accaduto, guarda e considera la nostra umiliazione. 2 La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a estranei. 3 Orfani siamo diventati, senza padre, le nostre madri sono come vedove. 4 La nostra acqua beviamo a pagamento, dobbiamo acquistare la nostra legna. 5 Con un giogo sul collo siamo perseguitati, siamo sfiniti, non c'è per noi riposo. 6 All'Egitto abbiamo teso la mano, all'Assiria per saziarci di pane. 7 I nostri padri peccarono e non sono più, noi portiamo la pena delle loro iniquità. 8 Schiavi comandano su di noi, non c'è chi ci liberi dalle loro mani. 9 A rischio della nostra vita ci procuriamo il pane, minacciati dalla spada del deserto. 10 La nostra pelle si è fatta bruciante come un forno a causa degli ardori della fame. 11 Hanno disonorato le donne in Sion, le vergini nelle città di Giuda. 12 I capi sono stati impiccati dalle loro mani, i volti degli anziani non sono stati rispettati. 13 I giovani hanno girato la mola, i ragazzi sono caduti sotto il peso della legna. 14 Gli anziani hanno disertato la porta, i giovani le loro cetre. 15 La gioia si è spenta nei nostri cuori, si è mutata in lutto la nostra danza. 16 è caduta la corona dalla nostra testa. Guai a noi, perchè abbiamo peccato! 17 Per questo è diventato mesto il nostro cuore, per tali cose si sono annebbiati i nostri occhi. 18 è perchè il monte di Sion è desolato, vi scorrazzano le volpi. 19 Ma tu, Signore, rimani per sempre, il tuo trono di generazione in generazione. 20 Perchè ci vuoi dimenticare per sempre, ci vuoi abbandonare per lunghi giorni? 21 Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo, rinnova i nostri giorni come in antico. 22 Ci hai forse rigettati per sempre, e senza limite sei sdegnato contro di noi?

5:1 5:1 RICORDATI, Signore, di quello che ci e' avvenuto. Riguarda, e vedi il nostro vituperio. 2 5:2 La nostra eredita' e' stata trasportata agli stranieri, E le nostre case a' forestieri. 3 5:3 Noi siam divenuti orfani, senza padre. E le nostre madri come donne vedove. 4 5:4 Noi abbiam bevuta la nostra acqua per danari, Le nostre legne ci sono state vendute a proezzo. 5 5:5 Noi abbiam sofferta persecuzione soproa il nostro collo. Noi ci siamo affannati, e non abbiamo avuto alcun riposo. 6 5:6 Noi abbiam porta la mano agli Egizi, Ed agli Assiri, per saziarci di pane. 7 5:7 I nostri padri hanno peccato, e non sono piu'. Noi abbiam portate le loro iniquita'. 8 5:8 De' servi ci hanno signoreggiati. Non vi e' stato alcuno che ci abbia riscossi di man loro. 9 5:9 Noi abbiamo addotta la nostra vittuaglia A rischio della nostra vita, per la spada del deserto. 10 5:10 La nostra pelle e' divenuta bruna come un forno, Per l'arsure della fame. 11 5:11 Le donne sono state sforzate in Sion, E le vergini nelle citta' di Giuda. 12 5:12 I proincipi sono stati impiccati per man di coloro. Non si e' avuta riverenza alle facce de' vecchi. 13 5:13 I giovani hanno portata la macinatura, E i fanciulli son caduti per le le-gne. 14 5:14 I vecchi hanno abbandonato le porte, E i giovani i loro suoni. 15 5:15 La gioia del nostro cuore e' cessata, I nostri balli sono stati cangiati in duolo. 16 5:16 La corona del nostro capo e' caduta. Guai ora a noi! perciocche' abbiam peccato. 17 5:17 Per questo il cuor nostro e' languido. Per queste cose gli occhi nostri sono scurati. 18 5:18 Egli e' perche' il monte di Sion e' deserto, Si' che le volpi vi passeggiano. 19 5:19 Tu, Signore, dimori in eterno. Il tuo trono e' stabile per ogni eta'. 20 5:20 Perche' ci dimenticheresti in perpetuo? Perche' ci abbandoneresti per lungo tempo? 21 5:21 O Signore, convertici a te, e noi sarem convertiti: Rinnova i nostri giorni, come erano anticamente. 22 5:22 Perciocche', ci hai tu del tutto riprovati? Sei tu adirato contro a noi fino all'estremo?

5:1 5:1 Ricordati, Eterno, di quello che ci e' avvenuto! Guarda e vedi il nostro obbrobrio! 2 5:2 La nostra eredita' e' passata a degli stranieri, le nostre case, a degli estranei. 3 5:3 Noi siam diventati orfani, senza padre, le nostre madri son come vedove. 4 5:4 Noi beviamo la nostr'acqua a proezzo di danaro, le nostre legna ci vengono a pagamento. 5 5:5 Col collo carico noi siamo inseguiti. siamo spossati, non abbiamo requie. 6 5:6 Abbiam teso la mano verso l'Egitto e verso l'Assiria, per saziarci di pane. 7 5:7 I nostri padri hanno peccato, e non sono piu'. e noi portiamo la pena delle loro iniquita'. 8 5:8 Degli schiavi dominano su noi, e non v'e' chi ci liberi dalle loro mani. 9 5:9 Noi raccogliamo il nostro pane col rischio della nostra vita, affrontando la spada del deserto. 10 5:10 La nostra pelle brucia come un forno, per l'arsura della fame. 11 5:11 Essi hanno disonorato le donne in Sion, le vergini nelle citta' di Giuda. 12 5:12 I capi sono stati impiccati dalle loro mani, la persona de' vecchi non e' stata rispettata. 13 5:13 I giovani han portato le macine, i giovanetti han vacillato sotto il carico delle legna. 14 5:14 I vecchi hanno abbandonato la porta, i giovani la musica dei loro strumenti. 15 5:15 La gioia de' nostri cuori e' cessata, le nostre danze son mutate in lutto. 16 5:16 La corona ci e' caduta dal capo. guai a noi, poichè abbiamo peccato ! 17 5:17 Per questo langue il nostro cuore, per questo s'oscuran gli occhi nostri: 18 5:18 perchè il monte di Sion e' desolato, e vi pas-seggian le volpi. 19 5:19 Ma tu, o Eterno, regni in perpetuo. il tuo trono sussiste d'eta' in eta'. 20 5:20 Perchè ci dimenticheresti tu in perpetuo, e ci abbandoneresti per un lungo tempo? 21 5:21 Facci tornare a te, o Eterno, e noi torneremo! Ridonaci de' giorni come quelli d'un tempo! 22 5:22 Chè, ora, tu ci hai veramente reietti, e ti sei grandemente adirato contro di noi !

5:1 5:1 Ricordati, SIGNORE, di quello che ci è avvenuto! Guarda e vedi la nostra infamia! 2 5:2 La nostra eredità è passata agli stranieri, le nostre case, agli estranei. 3 5:3 Noi siamo diventati orfani, senza padre, le nostre madri sono come vedove. 4 5:4 Noi beviamo la nostra acqua dietro pagamento, la nostra legna noi la comproiamo. 5 5:5 Con il giogo sul collo, siamo inseguiti. siamo spossati, non abbiamo riposo. 6 5:6 Abbiamo teso la mano verso l'Egitto e verso l'Assi-ria, per saziarci di pane. 7 5:7 I nostri padri hanno peccato, e non sono più. noi portiamo la pena delle loro iniquità. 8 5:8 Degli schiavi dominano su di noi e non c'è chi ci liberi dalle loro mani. 9 5:9 Noi raccogliamo il nostro pane a rischio della nostra vita, affrontando la spada del deserto. 10 5:10 La nostra pelle brucia come un forno per l'arsura della fame. 11 5:11 Essi hanno disonorato le donne a Sion, le vergini delle città di Giuda. 12 5:12 I capi sono stati impiccati dalle loro mani, la persona anziana non è stata rispettata. 13 5:13 I giovani hanno portato le macine, i ragazzini hanno vacillato sotto il carico della legna. 14 5:14 I vecchi hanno abbandonato la porta della città, i giovani la musica dei loro strumenti. 15 5:15 La gioia è scomparsa dai nostri cuori, le nostre danze sono mutate in lutto. 16 5:16 La corona ci è caduta dal capo. guai a noi, perchè abbiamo peccato ! 17 5:17 Per questo langue il nostro cuore, per questo si oscurano i nostri occhi: 18 5:18 perchè il monte di Sion è desolato e vi passeggiano le volpi. 19 5:19 Ma tu, SIGNORE, regni per semproe. il tuo trono dura d'età in età. 20 5:20 Perchè dovresti dimenticarci per semproe e abbandonarci per lungo tempo? 21 5:21 Facci tornare a te, o SIGNORE, e noi torneremo! Ridonaci dei giorni come quelli di un tempo ! 22 5:22 Ci hai forse rigettati davvero? Sei tu adirato fortemente contro di noi?

5:1 5:1 Ricordati, Eterno, di quanto ci è accaduto, guarda e vedi il nostro obbrobrio. 2 5:2 La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a estranei. 3 5:3 Noi siamo diventati orfani, senza padre, le nostre madri sono come vedove. 4 5:4 Dobbiamo pagare per l’acqua che beviamo, la nostra legna l’abbiamo solo a pagamento. 5 5:5 Siamo inseguiti con un giogo sul collo, siamo esausti e non abbiamo alcun riposo. 6 5:6 Abbiamo teso la mano all’Egitto e all’Assiria, per saziarci di pane. 7 5:7 I nostri padri hanno peccato e non sono più, e noi portiamo la punizione delle loro iniquità. 8 5:8 Schiavi dominano su di noi, nessuno può liberarci dalle loro mani. 9 5:9 Ci procuriamo il pane a rischio della nostra vita, davanti alla spada del deserto. 10 5:10 La nostra pelle si è riscaldata come un forno per l’ardore della fame. 11 5:11 Hanno violentato le donne in Sion, le vergini nelle città di Giuda. 12 5:12 I capi sono stati impiccati dalle loro mani, la persona dei vecchi non è stata rispettata. 13 5:13 I giovani sono stati messi a macinare, i ragazzi sono caduti sotto il carico delle legna. 14 5:14 I vecchi hanno smesso di radunarsi alla porta, i giovani hanno smesso di suonare i loro strumenti. 15 5:15 La gioia dei nostri cuori è venuta meno, la nostra danza si è mutata in lutto. 16 5:16 La corona è caduta dal nostro capo. guai a noi, perchè abbiamo peccato! 17 5:17 Per questo si è ammalato il nostro cuore, per queste cose si sono oscurati i nostri occhi: 18 5:18 per il monte di Sion che è desolato, e vi scorazzano le volpi. 19 5:19 Ma tu, o Eterno, rimani per semproe, e il tuo trono di generazione in generazione. 20 5:20 Perchè ci dimenticheresti per semproe e ci abbandoneresti per un lungo tempo? 21 5:21 Facci ritornare a te, o Eterno, e noi ritorneremo. ristabilisci i nostri giorni come in passato. 22 5:22 Ci hai forse interamente rigettati o sei tu grandemente adirato contro di noi?

5:1 Ricordati, Signore, di quanto ci è accaduto, guarda e considera il nostro obbrobrio. 2 La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a estranei. 3 Orfani siam diventati, senza padre; le nostre madri come vedove. 4 L'acqua nostra beviamo per denaro, la nostra legna si acquista a pagamento. 5 Con un giogo sul collo siamo perseguitati siamo sfiniti, non c'è per noi riposo. 6 All'Egitto abbiamo teso la mano, all'Assiria per saziarci di pane. 7 I nostri padri peccarono e non sono più, noi portiamo la pena delle loro iniquità. 8 Schiavi comandano su di noi, non c'è chi ci liberi dalle loro mani. 9 A rischio della nostra vita ci procuriamo il pane davanti alla spada nel deserto. 10 La nostra pelle si è fatta bruciante come un forno a causa degli ardori della fame. 11 Han disonorato le donne in Sion, le vergini nelle città di Giuda. 12 I capi sono stati impiccati dalle loro mani, i volti degli anziani non sono stati rispettati. 13 I giovani han girato la mola; i ragazzi son caduti sotto il peso della legna. 14 Gli anziani hanno disertato la porta, i giovani i loro strumenti a corda. 15 La gioia si è spenta nei nostri cuori, si è mutata in lutto la nostra danza. 16 è caduta la corona dalla nostra testa; guai a noi, perchè abbiamo peccato! 17 Per questo è diventato mesto il nostro cuore, per tali cose si sono annebbiati i nostri occhi: 18 perchè il monte di Sion è desolato; le volpi vi scorrazzano. 19 Ma tu, Signore, rimani per sempre, il tuo trono di generazione in generazione. 20 Perchè ci vuoi dimenticare per sempre? Ci vuoi abbandonare per lunghi giorni? 21 Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo; rinnova i nostri giorni come in antico, 22 poichè non ci hai rigettati per sempre, nè senza limite sei sdegnato contro di noi.

Mappa

Commento di un santo

Plasmando Adamo e eleggendo i patriarchi, Dio ha piantato la vigna del genere umano. Poi l'ha affidata a dei vignaioli mediante il dono della Legge trasmessa da Mosè. L'ha circondata con una siepe, cioè ha delimitato la terra che avrebbero dovuto coltivare. Ha costruito una torre, ha cioè scelto Gerusalemme. E ha mandato loro dei profeti prima dell'esilio in Babilonia, poi, dopo l'esilio, altri ancora, più numerosi dei primi, per ritirare il raccolto e dire loro : '' Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni ' (Ger 7,3) ; '' Praticate la giustizia e la fedeltà ; esercitate la pietà e la misericordia ciascuno verso il suo prossimo. Non frodate la vedova, l'orfano, il pellegrino, il misero e nessuno nel cuore trami il male contro il proprio fratello ' (Zc 7,9).. ; '' Togliete il male dai vostri cuori.. imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l'oppresso ' (Is 1,16).. Vedete con quali predicazioni i profeti esigevano il frutto di giustizia. Poichè però questa gente restava incredula, da ultimo mandò loro il proprio Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, che è stato ucciso e cacciato fuori dalla vigna. Perciò Dio l'ha affidata - non più delimitata bensì estesa al mondo intero - ad altri vignaioli affinchè gli consegnassero i frutti a suo tempo.. La torre dell'elezione si erge ovunque nel suo splendore, poichè ovunque risplende la Chiesa ; ovunque pure è scavato il frantoio poichè ovunque sono coloro che ricevono l'unzione dello Spirito di Dio.. Per questo il Signore, per fare di noi buoni operai, diceva ai suoi discepoli : '' Siate ben attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita ' (Lc 21,34). '' Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese ; siate simili a coloro che aspettano il loro padrone ' (Lc 12,35).

Autore

Origene

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia