Cronologia dei paragrafi

Quarta lamentazione
Quinta lamentazione

Quarta lamentazione (lam 4,1-99)

4:1 Come si è annerito l'oro, come si è alterato l'oro migliore! Sono disperse le pietre sante all'angolo di ogni strada. 2 I preziosi figli di Sion, valutati come oro fino, come sono stimati quali vasi di creta, lavoro delle mani di vasaio! 3 Persino gli sciacalli porgono le mammelle e allattano i loro cuccioli, ma la figlia del mio popolo è divenuta crudele come gli struzzi nel deserto. 4 La lingua del lattante si è attaccata al palato per la sete; i bambini chiedevano il pane e non c'era chi lo spezzasse loro. 5 Coloro che si cibavano di leccornie languiscono lungo le strade; coloro che erano allevati sulla porpora abbracciano letame. 6 Grande è stata l'iniquità della figlia del mio popolo, più del peccato di Sòdoma, la quale fu distrutta in un attimo, senza fatica di mani. 7 I suoi giovani erano più splendenti della neve, più candidi del latte; avevano il corpo più roseo dei coralli, era zaffìro la loro figura. 8 Ora il loro aspetto s'è fatto più scuro della fuliggine, non si riconoscono più per le strade; si è raggrinzita la loro pelle sulle ossa, è divenuta secca come legno. 9 Più fortunati gli uccisi di spada che i morti per fame, caduti estenuati per mancanza dei prodotti del campo. 10 Mani di donne, già inclini a pietà, hanno cotto i loro bambini, che sono divenuti loro cibo nel disastro della figlia del mio popolo. 11 Il Signore ha esaurito la sua collera, ha rovesciato l'ira ardente; ha acceso in Sion un fuoco che ha divorato le sue fondamenta. 12 Non credevano i re della terra e tutti gli abitanti del mondo che l'avversario e il nemico sarebbero penetrati entro le porte di Gerusalemme. 13 Fu per i peccati dei suoi profeti, per le iniquità dei suoi sacerdoti, che versarono in mezzo ad essa il sangue dei giusti. 14 Costoro vagavano come ciechi per le strade, insozzati di sangue, e non si potevano neppure toccare le loro vesti. 15 "Scostatevi! Un impuro!", si gridava per loro, "Scostatevi! Non toccate!". Fuggivano e andavano randagi tra le genti, non potevano trovare dimora. 16 La faccia del Signore li ha dispersi, egli non continuerà più a guardarli; non si è avuto riguardo dei sacerdoti, non si è usata pietà agli anziani. 17 Ancora si consumavano i nostri occhi, in cerca di un vano soccorso. Dal nostro osservatorio scrutavamo verso una nazione che non poteva salvarci. 18 Hanno spiato i nostri passi, impedendoci di andare per le nostre piazze. Prossima è la nostra fine, sono compiuti i nostri giorni! Certo, è arrivata la nostra fine. 19 I nostri inseguitori erano più veloci delle aquile del cielo; sui monti ci hanno inseguiti, nel deserto ci hanno teso agguati. 20 Il soffio delle nostre narici, il consacrato del Signore, è stato preso in un agguato, lui, di cui dicevamo: "Alla sua ombra vivremo fra le nazioni". 21 Esulta pure, gioisci, figlia di Edom, che abiti nella terra di Us; anche a te arriverà il calice, ti inebrierai ed esporrai la tua nudità. 22 è completa la tua punizione, figlia di Sion, egli non ti manderà più in esilio; ma punirà la tua iniquità, figlia di Edom, svelerà i tuoi peccati.

4:1 4:1 COME e' oscurato l'oro, Ed ha mutato colore il buon oro fino, E sono le pietre del santuario state sparse In capo d'ogni strada! 2 4:2 Come i nobili figliuoli di Sion, proegiati al pari dell'ottimo oro, Sono stati reputati quali vaselli di terra, Lavoro di man di vasellaio! 3 4:3 Vi sono anche de' gran pesci marini che porgon le poppe, E lattano i lor figli. Ma la figliuola del mio popolo e' divenuta crudele, Come gli struzzi nel deserto. 4 4:4 La lingua del bambino di poppa Si e' attaccata al suo palato, per la sete. I fanciulli hanno chiesto del pane, E non vi era alcuno che ne distribuisse loro. 5 4:5 Quelli che mangiavano cibi delicati Son periti per le strade. Quelli ch'erano stati allevati soproa lo scarlatto Hanno abbracciato il letame. 6 4:6 E la pena dell'iniquita' della figliuola del mio popolo e' stata maggiore Che la pena del peccato di Sodoma, Che fu sovvertita come in un momento, Senza che la mano d'alcuno si levasse contro di lei. 7 4:7 I proincipi di essa erano piu' puri che neve, Piu' candidi che latte, Vermigli del corpo piu' che gemme, Puliti come zaffiri. 8 4:8 Il loro sguardo e' divenuto fosco piu' che la nerezza stessa. Non si son riconosciuti per le piazze. La lor pelle si e' attaccata alle loro ossa. e' seccata, e' divenuta come legno. 9 4:9 Piu' felici sono stati gli uccisi con la spada, Che quelli che son morti di fame. Perciocche', essendo traffitti, il sangue loro e' colato, E non hanno piu' avuto bisogno della rendita del campo. 10 4:10 Donne pietose, colle proproie mani, Hanno cotti i loro figliuoli: Quelli sono loro stati per cibo, Nella ruina della figliuola del mio popolo. 11 4:11 Il Signore ha adempiuta la sua ira, Ha sparso l'ar-dor del suo cruccio, Ed ha acceso un fuoco in Sion, Che ha consumati i fondamenti di essa. 12 4:12 I re della terra, e tutti gli abitatori del mondo, Non avrebbero mai creduto Ch'entrasse nemico, ne' avversario Dentro alle porte di Gerusalemme. 13 4:13 Quest'e' avvenuto per i peccati de' profeti di essa, Per l'iniquita' de' suoi sacerdoti, Che spandevano nel mezzo di essa Il sangue de' giusti. 14 4:14 I ciechi sono andati vagando per le strade, Si son contaminati di sangue, L'han toccato co' lor vestimenti, Senza poterlo schivare. 15 4:15 Ei si gridava loro: Traetevi addietro. cio' e' immondo. Traetevi addietro, nol toccate. E pur se ne volavano via, e andavano errando. Ei si e' detto fra le genti: Essi non potran piu' dimorare nel lor paese. 16 4:16 La faccia del Signore li ha dispersi. Egli non continuera' piu' a riguardarli. Non hanno avuto alcun rispetto a' sacerdoti, Ne' pieta' de' vecchi. 17 4:17 Mentre siamo durati, i nostri occhi si son consumati Dietro al nostro soccorso, che non e' stato altro che vanita'. Noi abbiam riguardato nella nostra vedetta Ad una gente che non po-tea salvare. 18 4:18 Ci hanno cacciati, seguendo i nostri passi, Si' che non siam potuti andar per le nostre campagne. Il nostro fine si e' avvicinato, i nostri di' son compiuti. Perciocche' il nostro fine e' venuto. 19 4:19 Quelli che ci hanno perseguiti Sono stati piu' leggieri che le aquile del cielo. Ci son corsi dietro in su i monti, Ci han posti agguati nel deserto. 20 4:20 Il respiro delle nostre nari, L'Unto del Signore, di cui noi dicevamo: Noi vive-remo alla sua ombra fra le genti, e' stato proeso nelle lor trappole. 21 4:21 Gioisci pure, e rallegrati, figliuola di Edom. Tu che abiti nel paese di Us, Soproa te ancora passera' la coppa. Tu ne sarai inebbria-ta, e ti scoproirai. 22 4:22 La pena della tua iniquita' e' finita, figliuola di Sion. Egli non ti fara' piu' menare in cattivita'. Egli fara' punizione della tua iniquita', figliuola di Edom. Egli scoproira' i tuoi peccati.

4:1 4:1 Come mai s'e' oscurato l'oro, s'e' alterato l'oro piu' puro? Come mai le pietre del santuario si trovano sparse qua e la' ai canti di tutte le strade? 2 4:2 I nobili figliuoli di Sion, proegiati al pari dell'oro fino, come mai son reputati quali vasi di terra, opera di mani di vasaio? 3 4:3 Perfino gli sciacalli porgon le mammelle e allattano i lor piccini. la figliuola del mio popolo e' divenuta crudele, come gli struzzi del deserto. 4 4:4 La lingua del lattante gli s'attacca al palato, per la sete. i bambini chiedon del pane, e non v'e' chi gliene dia. 5 4:5 Quelli che si nutrivan di cibi delicati cadon d'inedia per le strade. quelli ch'erano allevati nella porpora abbracciano il letamaio. 6 4:6 Il castigo dell'iniquita' della figliuola del mio popolo e' maggiore di quello del peccato di Sodoma, che fu distrutta in un attimo, senza che mano d'uomo la colpisse. 7 4:7 I suoi proincipi erano piu' splendenti della neve, piu' bianchi del latte. aveano il corpo piu' vermiglio del corallo, il lor volto era uno zaffiro. 8 4:8 Il loro aspetto e' ora piu' cupo del nero. non si rico-noscon piu' per le vie. la loro pelle e' attaccata alle ossa, e' secca, e' diventata come un legno. 9 4:9 Piu' felici sono stati gli uccisi di spada di quelli che muoion di fame. poichè questi deperiscono estenuati, per mancanza de' prodotti dei campi. 10 4:10 Delle donne, pur si' pietose, hanno con le lor mani fatto cuocere i loro bambini, che han servito loro di cibo, nella ruina della figliuola del mio popolo. 11 4:11 L'Eterno ha esaurito il suo furore, ha riversata l'ardente sua ira, ha acceso in Sion un fuoco, che ne ha divorato le fondamenta. 12 4:12 Nè i re della terra nè alcun abitante del mondo avrebbero mai creduto che l'avversario, il nemico, sarebbe entrato nelle porte di Gerusalemme. 13 4:13 Cosi' e' avvenuto per via de' peccati de' suoi profeti, delle iniquita' de' suoi sacerdoti, che hanno sparso nel mezzo di lei il sangue dei giusti. 14 4:14 Essi erravan come ciechi per le strade, lordati di sangue, in guisa che non si potevano toccare le loro vesti. 15 4:15 'Fatevi in la'! Un impuro!' si gridava al loro apparire. 'Fatevi in la'! Fatevi in la'! Non lo toccate!' Quando fuggivano, erravan qua e la', e si diceva fra le nazioni: 'Non restino piu' qui!' 16 4:16 La faccia dell'Eterno li ha dispersi, egli non volge piu' verso loro il suo sguardo. non s'e' portato rispetto ai sacerdoti, nè s'e' avuto pieta' de' vecchi. 17 4:17 E a noi si consumavano ancora gli occhi in cerca d'un soccorso, aspettato invano. dai nostri posti di vedetta scrutavamo la venuta d'una nazione che non po-tea salvarci. 18 4:18 Si spiavano i nostri passi, impedendoci di camminare per le nostre piazze. 'La nostra fine e' prossima', dicevamo: 'I nostri giorni son compiuti, la nostra fine e' giunta!' 19 4:19 I nostri persecutori sono stati piu' leggeri delle aquile de' cieli. ci han dato la caccia su per le montagne, ci han teso agguati nel deserto. 20 4:20 Colui che ci fa respirare, l'unto dell'Eterno e' stato proeso nelle loro fosse. egli, del quale dicevamo: 'Alla sua ombra noi vivremo fra le nazioni'. 21 4:21 Rallegrati, gioisci, o figliuola d'Edom, che dimori nel paese di Uts! Anche fino a te passera' la coppa. tu t'inebrierai e ti nuderai. 22 4:22 Il castigo della tua iniquita' e' finito, o figliuola di Sion! Egli non ti mandera' piu' in cattivita'. egli punisce l'iniquita' tua, o figliuola d'Edom, mette allo scoperto i tuoi peccati.

4:1 4:1 Come mai si è oscurato l'oro, s'è alterato l'oro più puro? Come mai le pietre del santuario si trovano sparse qua e là agli angoli di tutte le strade? 2 4:2 I nobili figli di Sion, proegiati come oro fino, come mai sono considerati quali vasi di terra, opera di mani di vasaio? 3 4:3 Perfino gli sciacalli porgono le mammelle e allattano i loro piccoli. la figlia del mio popolo è divenuta crudele, come gli struzzi del deserto. 4 4:4 La lingua del lattante gli si attacca al palato, per la sete. i bambini chiedono pane, e non c'è chi gliene dia. 5 4:5 Quelli che si nutrivano di cibi delicati cadono d'inedia per le strade. quelli che erano allevati nella porpora abbracciano il letamaio. 6 4:6 Il castigo dell'iniquità della figlia del mio popolo è più grande di quello del peccato di Sodoma, che fu distrutta in un attimo, senza che mano d'uomo la colpisse. 7 4:7 I suoi proincipi erano più splendenti della neve, più bianchi del latte. avevano il corpo più vermiglio del corallo, il loro volto era uno zaffiro. 8 4:8 Il loro aspetto ora è più cupo del nero. non si riconoscono più per le vie. la loro pelle è attaccata alle ossa, è secca, è diventata come il legno. 9 4:9 Gli uccisi di spada sono stati più felici di quelli che muoiono di fame. poichè questi deperiscono estenuati, per mancanza di prodotti dei campi. 10 4:10 Mani di donne, sebbene pietose, hanno fatto cuocere i proproi bambini, sono serviti loro di cibo, nella rovina della figlia del mio popolo. 11 4:11 Il SIGNORE ha esaurito il suo furore, ha riversato la sua ira ardente, ha acceso in Sion un fuoco che ne ha divorato le fondamenta. 12 4:12 Nè i re della terra nè alcun abitante del mondo avrebbero mai creduto che l'avversario, il nemico, sarebbe entrato nelle porte di Gerusalemme. 13 4:13 Cosò è avvenuto a causa dei peccati dei suoi profeti, delle iniquità dei suoi sacerdoti, che hanno sparso nel mezzo di lei il sangue dei giusti. 14 4:14 Essi vagavano come ciechi per le strade, sporchi di sangue, in modo che non si potevano toccare le loro vesti. 15 4:15 'Fatevi in là! Un impuro!' si gridava al loro apparire. 'Fatevi in là! Fatevi in là! Non lo toccate!'. Quando fuggivano, peregrinavano qua e là, e si diceva fra le nazioni: 'Non restino più qui!'. 16 4:16 La faccia del SIGNORE li ha dispersi, egli non volge più verso di loro il suo sguardo. non si è portato rispetto ai sacerdoti, non si è avuto pietà dei vecchi. 17 4:17 A noi si consumavano ancora gli occhi in cerca di un soccorso, aspettato invano. dai nostri posti di vedetta scrutavamo la venuta d'una nazione che non poteva salvarci. 18 4:18 Si spiavano i nostri passi, impedendoci di camminare per le nostre piazze. 'La nostra fine è prossima. I nostri giorni sono compiuti, la nostra fine è giunta!'. 19 4:19 I nostri persecutori sono stati più leggeri delle aquile nei cieli. ci hanno dato la caccia su per le montagne, ci hanno teso agguati nel deserto. 20 4:20 Colui che ci fa respirare, l'unto del SIGNORE è stato proeso nelle loro fosse. egli, del quale dicevamo: 'Alla sua ombra noi vivremo tra le nazioni'. 21 4:21 Esulta, gioisci, o figlia di Edom, che risiedi nel paese di Uz! Anche fino a te passerà la coppa. tu ti ubriacherai e ti denuderai. 22 4:22 Il castigo della tua iniquità è finito, o figlia di Sion! Egli non ti manderà più in esilio. egli punisce l'iniquità tua, o figlia di Edom, mette allo scoperto i tuoi peccati.

4:1 4:1 Come si è annerito l’oro, si è alterato l’oro migliore! Le pietre del santuario sono sparse all’imbocco di tutte le strade. 2 4:2 I proeziosi figli di Sion valutati come oro fino, come mai sono ritenuti quali vasi di argilla, lavoro delle mani di vasaio? 3 4:3 Perfino gli sciacalli porgono le mammelle per allattare i loro piccoli, ma la figlia del mio popolo è divenuta crudele come gli struzzi del deserto. 4 4:4 La lingua del lattante si attacca al suo palato per la sete. i bambini domandano pane, ma non c’è chi ne dia loro. 5 4:5 Quelli che mangiavano cibi squisiti languono per le strade. quelli che erano allevati nella porpora abbracciano il letamaio. 6 4:6 La punizione dell’iniquità della figlia del mio popolo è maggiore della punizione del peccato di Sodoma, che fu distrutta in un attimo, senza che mano d?uomo le venisse contro. 7 4:7 I suoi proincipi erano più splendenti della neve, più bianchi del latte. avevano il corpo più rosso dei coralli, il loro volto era come uno zaffiro. 8 4:8 Ora il loro aspetto è più nero dell’oscurità. non si riconoscono più nelle strade. la loro pelle aderisce alle loro ossa, si è seccata, è divenuta come un legno. 9 4:9 Gli uccisi di spada stanno meglio di quelli che muoiono di fame, perchè questi deperiscono estenuati per mancanza dei prodotti del campo. 10 4:10 Le mani delle donne pietose hanno fatto cuocere i loro stessi bambini, son serviti loro di cibo, nella rovina della figlia del mio popolo. 11 4:11 L’Eterno ha esaurito il suo furore, ha riversato la sua ira ardente, ha acceso in Sion un fuoco, che ha divorato le sue fondamenta. 12 4:12 I re della terra e tutti gli abitanti del mondo non avrebbero mai creduto che l’avversario e il nemico sarebbero entrati nelle porte di Gerusalemme. 13 4:13 Ma questo è avvenuto per i peccati dei suoi profeti e per le iniquità dei suoi sacerdoti, che hanno versato in mezzo ad essa il sangue dei giusti. 14 4:14 Essi erravano come ciechi per le strade, contaminati di sangue, di modo che nessuno poteva toccare le loro vesti. 15 4:15 Al loro apparire la gente gridava: ’Allontanatevi, un impuro! Allontanatevi, allontanatevi, non toccatelo!'. Quando fuggivano e andavano errando fra le nazioni dicevano: ’Non potranno più rimanere qui'. 16 4:16 La faccia dell’Eterno li ha dispersi, non volgerà più su di loro il suo sguardo. non hanno avuto rispetto per i sacerdoti nè hanno usato pietà per i vecchi. 17 4:17 Inoltre i nostri occhi si consumavano nell’attesa di un vano soccorso. Dal nostro posto di osservazione aspettavamo invano una nazione che non poteva salvarci. 18 4:18 Ci davano la caccia ad ogni passo, impedendoci di camminare per le nostre piazze. La nostra fine è prossima, i nostri giorni sono compiuti, la nostra fine è giunta. 19 4:19 I nostri persecutori sono stati più veloci delle aquile del cielo. ci hanno inseguito sui monti, ci hanno teso agguati nel deserto. 20 4:20 Il soffio delle nostre narici, l’unto dell’Eterno è stato proeso nelle loro fosse, lui, del quale dicevamo: ’Alla sua ombra noi vivremo fra le nazioni'. 21 4:21 Rallegrati e gioisci, o figlia di Edom, che dimori nel paese di Uts. Anche a te giungerà il calice. ti ubriacherai e scoproirai la tua nudità. 22 4:22 La punizione della tua iniquità si è compiuta, o figlia di Sion. Egli non ti manderà più in cattività, ma punirà la tua iniquità, o figlia di Edom, metterà allo scoperto i tuoi peccati.

4:1 Ah! come si è annerito l'oro, si è alterato l'oro migliore. Sono disperse le pietre sante all'angolo di ogni strada. 2 I preziosi figli di Sion, valutati come oro fino, ah! come sono stimati quali vasi di creta, lavoro delle mani di vasaio! 3 Perfino gli sciacalli porgono le mammelle e allattano i loro cuccioli, ma la figlia del mio popolo è divenuta crudele come gli struzzi nel deserto. 4 La lingua del lattante si è attaccata al palato per la sete; i bambini chiedevano il pane e non c'era chi lo spezzasse loro. 5 Coloro che si cibavano di leccornìe languono lungo le strade; coloro che erano allevati sulla porpora abbracciano letame. 6 Grande è stata l'iniquità della figlia del mio popolo, maggiore del peccato di Sòdoma, la quale fu distrutta in un attimo, senza fatica di mani. 7 I suoi giovani erano più splendenti della neve, più candidi del latte; avevano il corpo più roseo dei coralli, era zaffìro la loro figura. 8 Ora il loro aspetto s'è fatto più scuro della fuliggine, non si riconoscono più per le strade; si è raggrinzita la loro pelle sulle ossa, è divenuta secca come legno. 9 Sono più fortunati gli uccisi di spada che i morti per fame, che son caduti estenuati per mancanza dei prodotti del campo. 10 Mani di donne, già inclini a pietà, hanno cotto i loro bambini, che sono serviti loro di cibo nel disastro della figlia del mio popolo. 11 Il Signore ha esaurito la sua collera, ha rovesciato l'ira ardente; ha acceso in Sion un fuoco, che ha divorato le sue fondamenta. 12 Non credevano i re della terra e tutti gli abitanti del mondo che l'avversario e il nemico sarebbero penetrati entro le porte di Gerusalemme. 13 Fu per i peccati dei suoi profeti, per le iniquità dei suoi sacerdoti, che versarono in mezzo ad essa il sangue dei giusti. 14 Costoro vagavano come ciechi per le strade, insozzati di sangue, così che non si potevan toccare le loro vesti. 15 ""Scostatevi! Un impuro!"", si gridava per loro, ""Scostatevi! Non toccate!"". Fuggivano e andavano randagi tra le genti, non potevano trovare dimora. 16 La faccia del Signore li ha dispersi, egli non gli volgerà più lo sguardo; non si è avuto riguardo dei sacerdoti, non si è usata pietà agli anziani. 17 Ancora si consumavano i nostri occhi, in cerca di un vano soccorso. Dal nostro osservatorio scrutavamo verso una nazione che non poteva salvarci. 18 Han dato la caccia ai nostri passi, impedendoci di andare per le nostre piazze. ""Prossima è la nostra fine; son compiuti i nostri giorni! Certo, è arrivata la nostra fine"". 19 I nostri inseguitori erano più veloci delle aquile del cielo; sui monti ci hanno inseguiti, nel deserto ci hanno teso agguati. 20 Il nostro respiro, l'unto del Signore, è stato preso nei loro trabocchetti, lui, di cui dicevamo: ""Alla sua ombra vivremo fra le nazioni"". 21 Esulta pure, gioisci, figlia di Edom, che abiti nella terra di Uz; anche a te arriverà il calice, ti inebrierai ed esporrai la tua nudità. 22 è completa la tua punizione, figlia di Sion, egli non ti manderà più in esilio; ma punirà la tua iniquità, figlia di Edom, scoprirà i tuoi peccati.

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Commento di un santo

La Scrittura dice poi che '' ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio ' (Lc 1,16). Giovanni ne ha ricondotto '' molti ' ; il Signore, non molti, bensì tutti. Questa infatti è la sua opera : ricondurre tutti gli uomini a Dio Padre.. Per parte mia, ritengo che il mistero di Giovanni si compie nel mondo fino a oggi. Chiunque è destinato a credere in Cristo Gesù, bisogna che prima lo spirito e la forza di Giovanni vengano nel suo animo per '' preparare al Signore un popolo ben disposto ' (Lc 1,17) e, nelle asperità del cuore, '' spianare i luoghi impervi e raddrizzare i passi tortuosi ' (Lc 3,5). Non soltanto in quel tempo le vie furono spianate e i sentieri raddrizzati, ma ancora oggi lo spirito e la forza di Giovanni precedono la venuta del Signore Salvatore. O grandezza del mistero del Signore e del suo disegno sul mondo !

Autore

Origene

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia