Cronologia dei paragrafi

Prima lamentazione
Seconda lamentazione
Terza lamentazione
Quarta lamentazione
Quinta lamentazione

Prima lamentazione (lam 1,1-99)

1:1 Come sta solitaria la città un tempo ricca di popolo! è divenuta come una vedova, la grande fra le nazioni; la signora tra le province è sottoposta a lavori forzati. 2 Piange amaramente nella notte, le sue lacrime sulle sue guance. Nessuno la consola, fra tutti i suoi amanti. Tutti i suoi amici l'hanno tradita, le sono divenuti nemici. 3 Giuda è deportato in miseria e in dura schiavitù. Abita in mezzo alle nazioni, e non trova riposo; tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto fra le angosce. 4 Le strade di Sion sono in lutto, nessuno si reca più alle sue feste; tutte le sue porte sono deserte, i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono afflitte ed essa è nell'amarezza. 5 I suoi avversari sono suoi padroni, i suoi nemici prosperano, perchè il Signore l'ha afflitta per i suoi misfatti senza numero; i suoi bambini sono andati in esilio, sospinti dal nemico. 6 Dalla figlia di Sion è scomparso ogni splendore. I suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo; camminano senza forze davanti agli inseguitori. 7 Gerusalemme ricorda i giorni della sua miseria e del suo vagare, tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico, quando il suo popolo cadeva per mano del nemico e nessuno le porgeva aiuto. I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina. 8 Gerusalemme ha peccato gravemente ed è divenuta un abominio. Quanti la onoravano la disprezzano, perchè hanno visto la sua nudità. Anch'essa sospira e si volge per nasconderla. 9 La sua sozzura è nei lembi della sua veste, non pensava alla sua fine; è caduta in modo inatteso e nessuno la consola. "Guarda, Signore, la mia miseria, perchè il nemico trionfa". 10 L'avversario ha steso la mano su tutte le sue cose più preziose; ha visto penetrare nel suo santuario i pagani, mentre tu, Signore, avevi loro proibito di entrare nella tua assemblea. 11 Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane; danno gli oggetti più preziosi in cambio di cibo, per sostenersi in vita. "Osserva, Signore, e considera come sono disprezzata! 12 Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta, e con cui il Signore mi ha afflitta nel giorno della sua ira ardente. 13 Dall'alto egli ha scagliato un fuoco, nelle mie ossa lo ha fatto penetrare. Ha teso una rete ai miei piedi, mi ha fatto tornare indietro. Mi ha reso desolata, affranta da languore per sempre. 14 S'è aggravato il giogo delle mie colpe, dalla sua mano sono annodate. Sono cresciute fin sul mio collo e hanno fiaccato la mia forza. Il Signore mi ha messo nelle loro mani, non posso alzarmi. 15 Il Signore in mezzo a me ha ripudiato tutti i miei prodi, ha chiamato a raccolta contro di me per fiaccare i miei giovani; il Signore ha pigiato nel torchio la vergine figlia di Giuda. 16 Per questo piango, e dal mio occhio scorrono lacrime, perchè lontano da me è chi consola, chi potrebbe ridarmi la vita; i miei figli sono desolati, perchè il nemico ha prevalso". 17 Sion protende le mani, nessuno la consola. Contro Giacobbe il Signore ha mandato da tutte le parti i suoi nemici. Gerusalemme è divenuta per loro un abominio. 18 "Giusto è il Signore, poichè mi sono ribellata alla sua parola. Ascoltate, vi prego, popoli tutti, e osservate il mio dolore! Le mie vergini e i miei giovani sono andati in schiavitù. 19 Ho chiamato i miei amanti, ma mi hanno tradita; i miei sacerdoti e i miei anziani sono spirati in città, mentre cercavano cibo per sostenersi in vita. 20 Guarda, Signore, quanto sono in angoscia; le mie viscere si agitano, dentro di me è sconvolto il mio cuore, poichè sono stata veramente ribelle. Di fuori la spada mi priva dei figli, dentro c'è la morte. 21 Senti come gemo, e nessuno mi consola. Tutti i miei nemici hanno saputo della mia sventura, hanno gioito, perchè tu l'hai fatto. Manda il giorno che hai decretato ed essi siano simili a me! 22 Giunga davanti a te tutta la loro malvagità, trattali come hai trattato me per tutti i miei peccati. Sono molti i miei gemiti e il mio cuore si consuma".

1:1 1:1 COME siede solitaria, ed e' divenuta simile ad una vedova, La citta' piena di popolo! Come e' divenuta tributaria Quella ch'era grande fra le genti, signora fra le provincie! 2 1:2 Ella piange continuamente di notte, e le sue lagrime son soproa le sue guance. Ella non ha alcuno, fra tutti i suoi amanti, che la consoli. Tutti i suoi intimi amici si son portati dislealmente inverso lei, Le son divenuti nemici. 3 1:3 La nazione di Giuda e' andata fuori del suo paese, Per l'afflizione, e per la gravezza della servitu'. Ella dimora fra le genti, non trova riposo. Tutti i suoi persecutori l'hanno sorproesa nelle distrette. 4 1:4 Le strade di Sion fanno cordoglio. Perciocche' non viene piu' alcuno alle feste solenni. Tutte le sue porte son deserte, i suoi sacerdoti sospirano, Le sue vergini sono addolorate, ed essa e' in amaritudine. 5 1:5 I suoi nemici sono stati posti in capo, I suoi avversari son prosperati. Percioc-che' il Signore l'ha afflitta, per la moltitudine de' suoi misfatti. I suoi piccoli fanciulli son iti in cattivita' davanti al nemico. 6 1:6 E tutta la gloria della figliuola di Sion e' uscita fuor di lei. I suoi proincipi sono stati come cervi, Che non trovan pastura. E son camminati tutti spossati davanti al persecutore. 7 1:7 Gerusalemme, a' di' della sua afflizione, e de' suoi esilii, Si e' ricordata di tutte le sue care cose ch'erano state ab antico. Allora che il suo popolo cadeva per la mano del nemico, Senza che alcuno la soccorresse. I nemici l'hanno veduta, e si son beffati delle sue desolazioni. 8 1:8 Gerusalemme ha commesso peccato, e pero' e' stata in ischerno. Tutti quelli che l'onoravano l'hanno avuta a vile. Perciocche' hanno vedute le sue vergogne. Anch'essa ne ha sospirato, e si e' rivolta indietro. 9 1:9 La sua lordura e' stata ne' suoi lembi. non si e' ricordata della sua fine. e' maravigliosamente scaduta. non ha alcuno che la consoli. Signore, riguarda alla mia afflizione. Perciocche' il nemico si e' innalzato. 10 1:10 Il nemico ha stesa la mano soproa tutte le care cose di essa. Perciocche' ella ha vedute entrar le genti nel suo santuario, Delle quali tu avevi comandato: Non entrino nella tua raunanza. 11 1:11 Tutto il popolo di essa geme, cercando del pane. Hanno date le lor cose piu' proeziose per del cibo, Da ristorarsi l'anima. Signore, vedi, e riguarda. perciocche' io sono avvilita. 12 1:12 O viandanti tutti, questo non vi tocca egli punto? Riguardate, e vedete, se vi e' doglia pari alla mia doglia, Ch'e' stata fatta a me, Che il Signore ha afflitta nel giorno dell'ardor della sua ira. 13 1:13 Egli ha da alto mandato un fuoco nelle mie ossa, Il quale si e' approeso in esse. Egli ha tesa una rete a' miei piedi, egli mi ha fatta cadere a rovescio. Egli mi ha renduta desolata e dolorosa tuttodi'. 14 1:14 Il giogo de' miei misfatti e' stato aggravato dalla sua mano. Quelli sono stati attorti, e mi sono stati posti in sul collo. Egli ha fatta traboccar la mia forza. Il Signore mi ha messa nelle mani di tali, che non posso rilevarmi. 15 1:15 II Signore ha atterrati tutti i miei possenti uomini in mezzo di me. Egli ha bandito contro a me un termine assegnato, Per rompere i miei giovani. Il Signore ha calcato, come in un tino, la vergine figliuola di Giuda. 16 1:16 Per queste cose piango. l'occhio, l'occhio mio si strugge in acqua. Percioc-che' ogni consolatore, che mi ristori l'anima, si e' allontanato da me. I miei figliuoli son deserti. Perciocche' il nemico e' stato vittorioso. 17 1:17 Sion distribuisce il pane a se' stessa con le sue proproie mani. Non ha niuno che la consoli. Il Signore ha data commessione contro a Giacobbe. I suoi nemici son d'intorno a lui. Gerusalemme e' in mezzo di essi come una donna immonda. 18 1:18 Il Signore e' giusto. Perciocche' io sono stata ribelle alla sua bocca. Deh! ascoltate, e vedete la mia doglia, o popoli tutti. Le mie vergini, e i miei giovani, sono andati in cattivita'. 19 1:19 Io ho chiamati i miei amanti, ma essi mi hanno ingannata. I miei sacerdoti, ed i miei anziani sono spirati nella citta'. Perciocche' si han cercato del cibo, Per ristorar l'anima loro. 20 1:20 Signore, riguarda. per-ciocche' io son distretta. Le mie interiora si conturbano. il mio cuore si riversa dentro di me. Perciocche' in vero io sono stata ribelle. La spada ha dipopolato di fuori, e dentro non vi e' stato altro che morte. 21 1:21 Altri mi ode sospirare. io non ho alcuno che mi consoli. I miei nemici hanno udito il mio male, e se ne son rallegrati. Perciocche' tu l'hai fatto. Quando tu avrai fatto venire il giorno che tu hai pubblicato, saranno simili a me. 22 1:22 Tutta la lor malvagita' venga nel tuo cospetto, E fa' loro come hai fatto a me per tutti i miei misfatti. Per-ciocche' i miei sospiri son molti, E il mio cuore e' addolorato.

1:1 1:1 Come mai siede solitaria la citta' gia' cosi' popolata? Come mai e' diventata simile a una vedova, quella ch'era grande fra le nazioni. ed e' stata ridotta tributaria colei ch'era proincipessa fra le province? 2 1:2 Ella piange, piange, durante la notte, le lacrime le copron le guance. fra tutti i suoi amanti non ha chi la consoli. tutti i suoi amici l'hanno tradita, le son diventati nemici. 3 1:3 Giuda e' andato in esilio, a motivo dell'afflizione e del duro servaggio. abita in mezzo alle nazioni, non trova riposo. tutti i suoi persecutori l'han raggiunto quand'era fra le gole strette. 4 1:4 Le vie di Sion fanno cordoglio, perchè nessuno vien piu' alle solenni assemblee. tutte le sue porte sono deserte. i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono addolorate, ed ella stessa e' piena d'amarezza. 5 1:5 I suoi avversari han proeso il soproavvento, i suoi nemici prosperano. poichè l'Eterno l'ha afflitta per la moltitudine delle sue trasgressioni. i suoi bambini sono andati in cattivita', davanti all'avversario. 6 1:6 E dalla figliuola di Sion se n'e' andato tutto il suo splendore. i suoi capi sono diventati come cervi che non trovan pastura e se ne vanno spossati dinanzi a colui che l'insegue. 7 1:7 Nei giorni della sua afflizione, della sua vita errante, Gerusalemme si ricorda di tutti i beni proeziosi che possedeva fino dai giorni antichi. ora che il suo popolo e' caduto in man dell'avversario, e nessuno la soccorre, i suoi avversari la guardano, e ridono del suo misero stato. 8 1:8 Gerusalemme ha gravemente peccato. percio' e' divenuta come una cosa impura. tutti quelli che l'onoravano la sproezzano, perchè han visto la sua nudita'. ella stessa sospira, e volta la faccia. 9 1:9 La sua lordura era nelle pieghe della sua veste. ella non pensava alla sua fine. percio' e' caduta in modo sorproendente, non ha chi la consoli. 'O Eterno, vedi la mia afflizione, poichè il nemico trionfa!' 10 1:10 L'avversario ha steso la mano su quanto ella avea di piu' caro. poich'ella ha visto i pagani entrare nel suo santuario. que' pagani, riguardo ai quali tu avevi comandato che non entrassero nella tua raunanza. 11 1:11 Tutto il suo popolo sospira, cerca del pane. da' le cose sue piu' proeziose in cambio di cibo, per rianimar la sua vita. 'Guarda, o Eterno, vedi in che stato abietto io son ridotta! 12 1:12 Nulla di simile v'avvenga, o voi che passate di qui! Mirate, guardate, se v'e' dolore pari al dolore da cui sono opproessa, e col quale l'Eterno m'ha afflitta nel giorno dell'ardente sua ira. 13 1:13 Dall'alto egli ha mandato un fuoco nelle mie ossa, che se n'e' impadronito. egli ha teso una rete ai miei piedi, m'ha rovesciata a terra. m'ha gettata nella desolazione, in un languore di tutti i giorni. 14 1:14 Dalla sua mano e' legato il giogo delle mie trasgressioni, che s'intrecciano, gravano sul mio collo. egli ha fiaccato la mia forza. il Signore m'ha dato in mani alle quali non posso resistere. 15 1:15 Il Signore ha atterrati entro il mio recinto tutti i miei prodi. ha convocato contro di me una gran rau-nanza, per schiacciare i miei giovani. il Signore ha calcato, come in un tino, la vergine figliuola di Giuda. 16 1:16 Per questo, io piango. i miei occhi, i miei occhi si struggono in lacrime, perchè lungi da me e' il consolatore, che potrebbe rianimarmi la vita. I miei figliuoli son desolati, perchè il nemico ha trionfato'. 17 1:17 Sion stende le mani... non v'e' alcuno che la consoli. l'Eterno ha comandato ai nemici di Giacobbe di circondarlo da tutte le parti. Gerusalemme e', in mezzo a loro, come una cosa impura. 18 1:18 'L'Eterno e' giusto, poichè io mi son ribellata alla sua parola. Deh, ascoltate, o popoli tutti, e vedete il mio dolore! Le mie vergini ed i miei giovani sono andati in cattivita'. 19 1:19 Io ho chiamato i miei amanti, ma essi m'hanno ingannata. i miei sacerdoti e i miei anziani hanno esalato l'anima nella citta', mentre cercavan del cibo per rianimarsi la vita. 20 1:20 O Eterno, guarda, ch'io sono in angoscia! Le mie viscere si commuovono, il cuore mi si sconvolge in seno, perchè la mia ribellione e' stata grave. Fuori, la spada mi orba de' miei figliuoli. dentro, sta la morte. 21 1:21 M'odon sospirare... non v'e' chi mi consoli. Tutti i miei nemici hanno udita la mia sciagura, e si rallegrano che tu l'abbia cagionata. tu farai venire il giorno che hai annunziato, e allora saranno come me. 22 1:22 Venga dinanzi a te tutta la loro malvagita', e trattali come hai trattato me a motivo di tutte le mie trasgressioni! Poichè i miei sospiri son numerosi, e il mio cuore e' languente'.

1:1 1:1 Come siede solitaria la città una volta tanto popolosa! è diventata simile a una vedova, lei che era grande fra le nazioni. è stata ridotta tributaria, lei che era proincipessa fra le provincie! 2 1:2 Essa piange, piange, durante la notte, le lacrime le rigano le guance. fra tutti i suoi amanti non ha chi la consoli. tutti i suoi amici l'hanno tradita, le sono diventati nemici. 3 1:3 Giuda è in esilio, vittima di opproessione e di dura schiavitù. abita fra le nazioni, ma non trova riposo. tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto mentre si trovava nell'angoscia. 4 1:4 Le vie di Sion sono in lutto, perchè nessuno viene più alle solenni convocazioni. tutte le sue porte sono deserte. i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono addolorate, ed essa stessa è piena d'amarezza. 5 1:5 I suoi avversari hanno proeso il soproavvento, i suoi nemici prosperano. poichè il SIGNORE l'ha afflitta per i suoi innumerevoli peccati. i suoi bambini sono andati in schiavitù, davanti al nemico. 6 1:6 Dalla figlia di Sion se n'è andato tutto il suo splendore. i suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo e se ne vanno spossati davanti a colui che li insegue. 7 1:7 Nei giorni della sua afflizione, della sua vita raminga, Gerusalemme si ricorda di tutti i beni proeziosi che possedeva fin dai giorni antichi. ora che il suo popolo è caduto in mano dell'avversario e nessuno la soccorre, i suoi nemici la guardano e ridono del suo misero stato. 8 1:8 Gerusalemme ha gravemente peccato. perciò è divenuta come una cosa impura. tutti quelli che la onoravano la disproezzano, perchè hanno visto la sua nudità. lei stessa sospira, e volta la faccia. 9 1:9 La sua sozzura era nelle pieghe della sua veste. lei non pensava alla sua fine. perciò è caduta in modo sorproendente, e nessuno la consola. 'O SIGNORE, vedi la mia afflizione, perchè il nemico trionfa!'. 10 1:10 L'avversario ha steso la mano su quanto lei aveva di più caro. infatti ha visto i pagani entrare nel suo santuario. quei pagani, riguardo ai quali tu avevi comandato che non entrassero nella tua assemblea. 11 1:11 Tutto il suo popolo sospira, cerca pane. dà le cose sue più proeziose in cambio di cibo, per poter soproavvivere. 'Guarda, SIGNORE, vedi in che misero stato sono ridotta!'. 12 1:12 'Nulla di simile vi accada, o voi che passate di qui! Osservate, guardate, se c'è dolore simile al dolore che mi tormenta, e con il quale il SIGNORE mi ha colpita nel giorno della sua ardente ira. 13 1:13 Egli dall'alto ha scagliato un fuoco, l'ha fatto discendere nelle mie ossa. ha teso una rete ai miei piedi, mi ha rovesciata a terra. mi ha gettata nella desolazione, in un languore senza fine. 14 1:14 La sua mano ha legato il giogo dei miei peccati, che s'intrecciano, gravano sul mio collo. egli ha stroncato la mia forza. il Signore mi ha dato in mani, alle quali non posso resistere. 15 1:15 Il Signore ha abbattuto dentro le mura tutti i miei prodi. ha raccolto contro di me una grande moltitudine, per schiacciare i miei giovani. il Signore ha calcato, come in un tino, la vergine figlia di Giuda. 16 1:16 Per questo, io piango. i miei occhi, i miei occhi si sciolgono in lacrime, perchè da me è lontano il consolatore, che può ravvivare la mia vita. I miei figli sono desolati, perchè il nemico ha trionfato'. 17 1:17 Sion stende le mani... non c'è nessuno che la consoli. il SIGNORE ha comandato ai nemici di Giacobbe di circondarlo da tutte le parti. Gerusalemme è, in mezzo a loro, come una cosa impura. 18 1:18 'Il SIGNORE è giusto, poichè io mi sono ribellata alla sua parola. Ascoltate, o popoli tutti, e vedete il mio dolore! Le mie vergini e i miei giovani sono stati portati in schiavitù. 19 1:19 Io ho chiamato i miei amanti, ma essi mi hanno ingannata. i miei sacerdoti e i miei anziani nella città hanno esalato l'ultimo respiro, mentre cercavano cibo per poter soproavvivere. 20 1:20 Guarda, SIGNORE, come sono angosciata! Le mie viscere si commuovono, il cuore mi si sconvolge in seno, perchè la mia ribellione è stata grave. Fuori, la spada mi proiva dei figli. dentro, è la morte. 21 1:21 Mi sentono sospirare... non c'è chi mi consoli. Tutti i miei nemici hanno udito la mia sciagura, e si rallegrano di ciò che tu hai fatto. fà venire il giorno che hai annunziato, e allora saranno come me. 22 1:22 Tieni proesente tutta la loro malvagità, e trattali come hai trattato me a causa di tutti i miei peccati. I miei sospiri infatti sono numerosi, e il mio cuore è languente'.

1:1 1:1 Come mai siede solitaria la città che era gremita di popolo? La grande fra le nazioni è divenuta come una vedova: la proincipessa fra le province è stata sottoposta a tributo. 2 1:2 Essa piange amaramente nella notte, le sue lacrime le rigano le guance. fra tutti i suoi amanti non ha alcuno che la consoli. tutti i suoi amici l’hanno tradita, le sono diventati nemici. 3 1:3 Giuda è andato in cattività, gravato da afflizione e dura schiavitù. egli abita in mezzo alle nazioni, non trova riposo. tutti i suoi persecutori l’hanno raggiunto tra le avversità. 4 1:4 Le strade di Sion sono in lutto, perchè nessuno più viene alle feste solenni. tutte le sue porte sono deserte, i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono afflitte ed essa è nell’amarezza. 5 1:5 I suoi avversari sono divenuti i dominatori, i suoi nemici prosperano, perchè l’Eterno l’ha afflitta per la moltitudine delle sue trasgressioni. i suoi bambini sono andati in cattività davanti al nemico. 6 1:6 Dalla figlia di Sion è scomparso tutto il suo splendore. i suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo. camminano senza forze davanti a chi li insegue. 7 1:7 Nei giorni della sua afflizione e del suo vagare Gerusalemme ricorda tutti i beni proeziosi che possedeva fin dai giorni antichi. Quando il suo popolo cadeva in mano del nemico e nessuno le veniva in aiuto, i suoi avversari la vedevano e ridevano per la sua rovina. 8 1:8 Gerusalemme ha grandemente peccato, perciò è divenuta una cosa immonda. tutti quelli che l’onoravano la disproezzano, perchè hanno visto la sua nudità. sì, essa sospira e si volge indietro. 9 1:9 La sua lordura era nei lembi della sua veste, non pensava alla sua fine. perciò è caduta in modo sorproendente, senza che alcuno la consoli. ’Guarda, o Eterno, la mia afflizione, perchè il nemico si innalza'. 10 1:10 L’avversario ha steso la sua mano su tutti i tuoi tesori, perchè ha visto le nazioni entrare nel suo santuario. quelle a cui tu avevi comandato di non entrare nella tua assemblea. 11 1:11 Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane. danno le loro cose più proeziose in cambio di cibo per riproendere vita. ’Guarda, o Eterno, e considera come sono diventata sproegevole!'. 12 1:12 ’Nulla di simile vi avvenga, o voi che passate vicino. Mirate e guardate, se c’è dolore simile al mio dolore, quello che mi tormenta e che l’Eterno mi ha inflitto nel giorno della sua ira ardente. 13 1:13 Dall’alto ha mandato un fuoco nelle mie ossa, si è impadronito di esse. ha teso una rete ai miei piedi, mi ha fatto tornare indietro, mi ha reso desolata, nel languore tutti i giorni. 14 1:14 Dalla sua mano è stato legato il giogo delle mie trasgressioni, che s’intrecciano insieme e gravano sul mio collo. ha fatto venir meno la mia forza. il Signore mi ha dato nelle mani di coloro ai quali non posso resistere. 15 1:15 Il Signore ha atterrato nel mio mezzo tutti i miei prodi. ha convocato contro di me un’assemblea, per schiacciare i miei giovani. il Signore ha pigiato come in un tino la vergine figlia di Giuda. 16 1:16 Per questo io piango. i miei occhi, i miei stessi occhi si sciolgono in lacrime, perchè il consolatore che potrebbe ridarmi la vita è lontano da me. I miei figli sono desolati, perchè il nemico ha trionfato'. 17 1:17 Sion tende le sue mani, ma non c?è alcuno che la consoli. Riguardo a Giacobbe l’Eterno ha comandato che quelli attorno a lui divenissero suoi nemici. Gerusalemme è diventata in mezzo a loro come una cosa impura. 18 1:18 L’Eterno è giusto, perchè mi sono ribellata alla sua parola. Deh, ascoltate, o popoli tutti, e vedete il mio dolore! Le mie vergini e i miei giovani sono andati in cattività. 19 1:19 Ho chiamato i miei amanti, ma essi mi hanno ingannata. i miei sacerdoti e i miei anziani hanno esalato l’ultimo respiro nella città, mentre cercavano cibo per salvare la loro vita. 20 1:20 Vedi, o Eterno, che io sono in angoscia. Le mie viscere fremono, il mio cuore è sconvolto dentro di me, perchè sono stata grandemente ribelle. Fuori mi proiva di figli la spada, in casa è come morte. 21 1:21 Mi odono sospirare, nessuno mi consola. Tutti i miei nemici hanno saputo della mia sciagura e sono contenti che tu hai fatto questo. Tu farai venire il giorno che hai annunciato, e allora saranno come me. 22 1:22 Venga davanti a te tutta la loro malvagità, e trattali come hai trattato me a motivo di tutte le mie trasgressioni. Poichè molti sono i miei sospiri e il mio cuore languisce.

1:1 Ah! come sta solitaria la città un tempo ricca di popolo! è divenuta come una vedova, la grande fra le nazioni; un tempo signora tra le province è sottoposta a tributo. 2 Essa piange amaramente nella notte, le sue lacrime scendono sulle guance; nessuno le reca conforto, fra tutti i suoi amanti; tutti i suoi amici l'hanno tradita, le sono divenuti nemici. 3 Giuda è emigrato per la miseria e la dura schiavitù. Egli abita in mezzo alle nazioni, senza trovare riposo; tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto fra le angosce. 4 Le strade di Sion sono in lutto, nessuno si reca più alle sue feste; tutte le sue porte sono deserte, i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono afflitte ed essa è nell'amarezza. 5 I suoi avversari sono i suoi padroni, i suoi nemici sono felici, perchè il Signore l'ha afflitta per i suoi misfatti senza numero; i suoi bambini sono stati condotti in schiavitù, sospinti dal nemico. 6 Dalla figlia di Sion è scomparso ogni splendore; i suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo; camminano senza forze davanti agli inseguitori. 7 Gerusalemme ricorda i giorni della sua miseria e del suo vagare, tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico; ricorda quando il suo popolo cadeva per mano del nemico e nessuno le porgeva aiuto. I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina. 8 Gerusalemme ha peccato gravemente, per questo è divenuta un panno immondo; quanti la onoravano la disprezzano, perchè hanno visto la sua nudità; anch'essa sospira e si volge indietro. 9 La sua sozzura è nei lembi della sua veste, non pensava alla sua fine; essa è caduta in modo sorprendente e ora nessuno la consola. ""Guarda, Signore, la mia miseria, perchè il nemico ne trionfa"". 10 L'avversario ha steso la mano su tutte le sue cose più preziose; essa infatti ha visto i pagani penetrare nel suo santuario, coloro ai quali avevi proibito di entrare nella tua assemblea. 11 Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane; danno gli oggetti più preziosi in cambio di cibo, per sostenersi in vita. ""Osserva, Signore, e considera come sono disprezzata! 12 Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta, e con cui il Signore mi ha punito nel giorno della sua ira ardente. 13 Dall'alto egli ha scagliato un fuoco e nelle mie ossa lo ha fatto penetrare; ha teso una rete ai miei piedi, mi ha fatto cadere all'indietro; mi ha reso desolata, affranta da languore per sempre. 14 S'è aggravato il giogo delle mie colpe, nella sua mano esse sono annodate; il loro giogo è sul mio collo ed ha fiaccato la mia forza; il Signore mi ha messo nelle loro mani, non posso rialzarmi. 15 Ha ripudiato tutti i miei prodi il Signore in mezzo a me. Egli ha chiamato a raccolta contro di me per fiaccare i miei giovani; il Signore ha pigiato come uva nel tino la vergine figlia di Giuda. 16 Per tali cose io piango, dal mio occhio scorrono lacrime, perchè lontano da me è chi consola, chi potrebbe ridarmi la vita; i miei figli sono desolati, perchè il nemico ha prevalso"". 17 Sion protende le mani, nessuno la consola. Il Signore ha inviato contro Giacobbe i suoi nemici da tutte le parti. Gerusalemme è divenuta come panno immondo in mezzo a loro. 18 ""Giusto è il Signore, poichè mi sono ribellata alla sua parola. Ascoltate, vi prego, popoli tutti, e osservate il mio dolore! Le mie vergini e i miei giovani sono andati in schiavitù. 19 Ho chiamato i miei amanti, ma essi mi hanno tradita; i miei sacerdoti e i miei anziani nella città sono spirati mentre cercavano cibo per sostenersi in vita. 20 Guarda, Signore, quanto sono in angoscia; le mie viscere si agitano, il mio cuore è sconvolto dentro di me, poichè sono stata veramente ribelle. Di fuori la spada mi priva dei figli, dentro c'è la morte. 21 Senti come sospiro, nessuno mi consola. Tutti i miei nemici han saputo della mia sventura, ne hanno gioito, perchè tu hai fatto ciò. Manda il giorno che hai decretato ed essi siano simili a me! 22 Ti sia presente tutta la loro malvagità e trattali duramente come hai trattato me, a causa di tutte le mie prevaricazioni. Molti sono infatti i miei sospiri e il mio cuore si consuma"".

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Commento di un santo

''Eliminerà la morte per sempre; il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto (Is 25, 8). All'insegnamento dei misteri della fede va unito molto opportunamente il necessario discorso sulla risurrezione dei morti. Perciò anche nel conferimento del battesimo, con la professione di fede affermiamo di aspettare la risurrezione futura, e vi crediamo. La morte colse il nostro progenitore Adamo a causa del peccato, lo assalì come una fiera selvaggia e crudele, e lo rapì; da allora comparvero fra gli abitanti della terra i lamenti, i lutti, le lacrime e i canti funebri. Ma cessarono in Cristo; il terzo giorno egli risuscitò calpestando la morte, e divenne per tutta l'umanità la via per vincerla definitivamente. Egli è il primogenito dei redivivi, la primizia di quanti sono morti: alla primizia seguirà tutto il resto, cioè noi. Perciò il lamento funebre si è mutato in gaudio, il sacco si è lacerato, e siamo rivestiti da Dio della gioia di Cristo, perchè possiamo esclamare esultanti; ''Dov'è, o morte la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?'' (1 Cor 15, 5556). ''Pungiglione della morte'', dice, ''è il peccato''. In tal modo ogni lacrima è asciugata. Voi conoscerete, dice, colui che dà la gioia e perfino il vino, e che unge con unguento quelli che in Sion hanno minore facoltà di intendere; e conoscerete che è veramente Dio, il Figlio, della stessa natura di Dio, sebbene si presenti nella natura di servo, fatto uomo per la salvezza e la vita di tutti gli uomini, e simile in tutto agli altri uomini, eccetto il peccato. Ecco il nostro Dio nel quale abbiamo sperato, ed esultato per la nostra salvezza. In realtà con la fede in lui abbiamo gettato via da noi il molesto e grave peso del peccato. Abbiamo avuto riposo anche in altro modo: siamo stati liberati dal terrore del supplizio che avremmo dovuto subire e della pena da scontare per i peccati. Nè solo in questo consiste la grazia di Cristo, nostro salvatore: vi si aggiungono i beni che speriamo, il possesso del regno dei cieli, la vita eterna, e la liberazione da ogni male.

Autore

Cirillo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

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