Cronologia dei paragrafi

Geremia nella cisterna. Intervento di Ebed-Milech
Ultimo incontro di Geremia con Sedecia
Sorte di Geremia alla caduta di Gerusalemme
Oracolo di salvezza per Ebed-Milech
Ancora la sorte di Geremia
Godolia governatore: suo assassinio
La fuga in Egitto
Geremia predice l'invasione dell'Egitto da parte di Nabucodonosor
Ultimo ministero di Geremia: i Giudei in Egitto e la Regina del Cielo
La parola di consolazione per Baruc
Oracoli contro l'Egitto. La disfatta di Crchemis
L'invasione dell'Egitto
Oracolo contro i Filistei
Oracolo contro Moab
Oracolo contro Ammon
Oracolo contro Edom
Oracolo contro città sire
Oracolo contro le tribù arabe
Oracolo contro Elam
Oracolo contro Babilonia
Caduta di Babilonia, liberazione di Israele
Caduta di Babilonia annunziata a Gerusalemme
Il peccato di insolenza
Il Signore redentore di Israele
Il popolo del nord e il leone del Giordano
Il Signore contro Babilonia
Il martello del Signore e il monte colossale
Verso la fine
La vendetta del Signore
Elegia su Babilonia
La visita del Signore agli idoli
L'abbattimento di Babilonia
L'oracolo gettato nell'Eufrate
La catastrofe di Gerusalemme è il favore reso è Ioiachin

Geremia nella cisterna. Intervento di Ebed-Milech (ger 38,1-13)

38:1 Sefatia, figlio di Mattàn, Godolia, figlio di Pascur, Iucal, figlio di Selemia, e Pascur, figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo: 2 "Così dice il Signore: Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste; chi si consegnerà ai Caldei vivrà e gli sarà lasciata la vita come bottino e vivrà. 3 Così dice il Signore: Certo questa città sarà data in mano all'esercito del re di Babilonia, che la prenderà". 4 I capi allora dissero al re: "Si metta a morte quest'uomo, appunto perchè egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poichè quest'uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male". 5 Il re Sedecìa rispose: "Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi". 6 Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, un figlio del re, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango. 7 Ebed-Mèlec, l'Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla porta di Beniamino, 8 Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: 9 "O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perchè non c'è più pane nella città". 10 Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mèlec, l'Etiope: "Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia". 11 Ebed-Mèlec prese con sè gli uomini, andò nella reggia, nel guardaroba del magazzino e, presi di là pezzi di vestiti logori, li gettò a Geremia nella cisterna con delle corde. 12 Ebed-Mèlec, l'Etiope, disse a Geremia: "Su, mettiti questi pezzi di vestiti logori sotto le ascelle e poi, sotto, metti le corde". Geremia fece così. 13 Allora lo tirarono su con le corde, facendolo uscire dalla cisterna, e Geremia rimase nell'atrio della prigione.

38:1 38:1 MA Sefatia, figliuolo di Mattan, e Ghedalia, figliuolo di Pashur, e Iucal, figliuolo di Selemia, e Pa-shur, figliuolo di Malchia, udirono le parole che Geremia pronunziava a tutto il popolo, dicendo: 2 38:2 Cosi' ha detto il Signore: Quelli che dimoreranno in questa citta' morranno di spada, di fame, e di pestilenza. ma chi se ne uscira' a' Caldei vivera'. e l'anima sua gli sara' per ispoglia, ed egli vivera'. 3 38:3 Cosi' ha detto il Signore: Questa citta' sara' per certo data in man dell'esercito del re di Babilonia, ed esso la proendera'. 4 38:4 E i proincipi dissero al re: Deh! facciasi morir quest'uomo. perciocche' egli rende rimesse le mani della gente di guerra, che e' restata in questa citta', e le mani di tutto il popolo. tenendo loro cotali ragionamenti. conciossiache' quest'uomo non procacci punto la prosperita' di questo popolo, anzi il male. 5 38:5 E il re Sedechia disse: Eccolo in mano vostra. per-ciocche' il re non puo' nulla contro a voi. 6 38:6 Essi adunque proesero Geremia, e lo gettarono nella fossa di Malchia, figliuolo di Hammelec, ch'era nella corte della proigione. e ve lo calarono con delle funi. Or nella fossa non vi era acqua, ma del pantano. e Geremia affondo' nel pantano. 7 38:7 Ma Ebed-melec Etio-po, eunuco, il quale era nella casa del re, avendo udito che avevano messo Geremia nella fossa (ora, il re sedeva allora nella porta di Beniamino), 8 38:8 se ne usci' della casa del re, e parlo' al re, dicendo: 9 38:9 O re, mio signore, male hanno fatto quegli uomini in tutto cio' che hanno fatto al profeta Geremia, avendolo gettato nella fossa. or assai sarebbe egli morto di fame la' dove era. concios-siache' non vi sia piu' pane alcuno nella citta'. 10 38:10 E il re comando' ad Ebed-melec Etiopo, dicendo: proendi teco di qui tren-fuomini, e tira il profeta Geremia fuor della fossa, avanti ch'egli muoia. 11 38:11 Ed Ebed-melec proese quegli uomini seco, ed entro' nella casa del re, di sotto alla tesoreria, e ne tolse de' vecchi stracci, e de' vecchi panni logori, e li calo' a Geremia con delle funi nella fossa. 12 38:12 Ed Ebed-melec Etio-po disse a Geremia: Deh! mettiti questi vecchi stracci, e panni logori, sotto le ascelle di sotto alle funi. E Geremia fece cosi'. 13 38:13 Ed essi trassero Geremia con quelle funi, e lo fecero salir fuor della fossa. E Geremia dimoro' nella corte della proigione.

38:1 38:1 Scefatia figliuolo di Mattan, Ghedalia figliuolo di Pashur, Jucal figliuolo di Scelamia, e Pashur figliuolo di Malkia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo, dicendo: 2 38:2 'Cosi' parla l'Eterno: Chi rimarra' in questa citta' morra' di spada, di fame, o di peste. ma chi andra' ad arrendersi ai Caldei avra' salva la vita, la vita sara' il suo bottino, e vivra'. 3 38:3 Cosi' parla l'Eterno: Questa citta' sara' certamente data in mano dell'esercito del re di Babilonia, che la proendera''. 4 38:4 E i capi dissero al re: 'Deh, sia quest'uomo messo a morte! poich'egli rende fiacche le mani degli uomini di guerra che rimangono in questa citta', e le mani di tutto il popolo, tenendo loro cotali discorsi. quest'uomo non cerca il bene, ma il male di questo popolo'. 5 38:5 Allora il re Sedekia disse: 'Ecco, egli e' in mano vostra. poichè il re non puo' nulla contro di voi'. 6 38:6 Allora essi proesero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malkia, figliuolo del re, ch'era nel cortile della proigione. vi calarono Geremia con delle funi. Nella cisterna non c'era acqua ma solo fango e Geremia affondo' nel fango. 7 38:7 Or Ebed-melec, etio-po, eunuco che stava nella casa del re, udi' che aveano messo Geremia nella cisterna. - Il re stava allora seduto alla porta di Beniamino. - 8 38:8 Ebed-melec usci' dalla casa del re, e parlo' al re dicendo: 9 38:9 'O re, mio signore, quegli uomini hanno male agito in tutto quello che hanno fatto al profeta Geremia, che hanno gettato nella cisterna. egli morra' di fame la' dov'e', giacchè non v'e' piu' pane in citta''. 10 38:10 E il re diede quest'ordine ad Ebed-melec, l'etiopo: 'proendi te-co di qui trenta uomini, e tira su il profeta Geremia dalla cisterna proima che muoia'. 11 38:11 Ebed-melec proese seco quegli uomini, entro' nella casa del re, sotto il Tesoro. proese di li' dei pezzi di stoffa logora e de' vecchi stracci, e li calo' a Geremia, nella cisterna, con delle funi. 12 38:12 Ed Ebed-melec, l'etiopo, disse a Geremia: 'Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e questi stracci sotto le ascelle, sotto le funi'. E Geremia fece cosi'. 13 38:13 E quelli trassero su Geremia con quelle funi, e lo fecero salir fuori dalla cisterna. E Geremia rimase nel cortile della proigione.

38:1 38:1 Sefatia figlio di Mattan, Ghedalia figlio di Pa-scur, Iucal figlio di Selemia, e Pascur figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo, dicendo: 2 38:2 'Cosò parla il SIGNORE: ""Chi rimarrà in questa città morirà di spada, di fame, o di peste. ma chi andrà ad arrendersi ai Caldei avrà salva la vita. la vita sarà il suo bottino, e vivrà"". 3 38:3 Cosò parla il SIGNORE: ""Questa città sarà certamente data in mano dell'esercito del re di Babilonia, che la proenderà""'. 4 38:4 I capi dissero al re: 'Quest'uomo sia messo a morte, poichè rende fiacche le mani degli uomini di guerra, che rimangono in questa città, e le mani di tutto il popolo, tenendo loro tali discorsi. quest'uomo non cerca il bene, ma il male di questo popolo'. 5 38:5 Allora il re Sedechia disse: 'Ecco, egli è in mano vostra. poichè il re non può nulla contro di voi'. 6 38:6 Allora essi proesero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, figlio del re, che era nel cortile della proigione. vi calarono Geremia con delle funi. Nella cisterna non c'era acqua ma solo fango, e Geremia affondò nel fango. 7 38:7 Ebed-Melec, etiope, eunuco che stava nel palazzo del re, udò che avevano messo Geremia nella cisterna. Il re stava allora seduto alla porta di Beniamino. 8 38:8 Ebed-Melec uscò dalla casa del re e parlò al re, dicendo: 9 38:9 'O re, mio signore, quegli uomini si sono comportati male in tutto quello che hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. egli morirà di fame là dov'è, poichè non c'è più pane in città'. 10 38:10 Il re diede quest'ordine a Ebed-Melec, l'Etiope: 'proendi con te trenta uomini di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna proima che muoia'. 11 38:11 Ebed-Melec proese con sè quegli uomini, entrò nella casa del re, sotto il Tesoro. proese di là dei pezzi di stoffa logora e dei vecchi stracci, e li calò a Geremia, nella cisterna, con delle funi. 12 38:12 Ebed-Melec, l'Etiope, disse a Geremia: 'Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e questi stracci sotto le ascelle, sotto le funi'. Geremia fece cosò. 13 38:13 Quelli tirarono su Geremia con delle funi e lo fecero salir fuori dalla cisterna. Geremia rimase nel cortile della proigione.

38:1 38:1 Scefatiah figlio di Mattan, Ghedaliah figlio di Pashhur, Jukal figlio di Sce-lemiah e Pashhur figlio di Malkiah udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo, dicendo: 2 38:2 ’Così dice l’Eterno: Chi rimarrà in questa città morirà di spada, di fame o di peste, ma chi si consegnerà ai Caldei vivrà. avrà come suo bottino la proproia vita, ma vivrà'. 3 38:3 Così dice l’Eterno: ’Questa città sarà certamente data in mano dell’esercito del re di Babilonia, che la proenderà'. 4 38:4 I proincipi allora dissero al re: ’Deh, sia quest’uomo messo a morte, perchè indebolisce le mani degli uomini di guerra che sono rimasti in questa città, e le mani di tutto il popolo, dicendo loro simili parole. Quest’uomo non cerca il benessere di questo popolo, ma il suo male'. 5 38:5 Allora il re Sedekia disse: ’Eccolo nelle vostre mani, perchè il re non può fare nulla contro di voi'. 6 38:6 Allora essi proesero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malkiah, figlio del re, che era nel cortile della proigione. vi calarono Geremia con le corde. Nella cisterna non c?era acqua ma solo fango, e Geremia affondò nel fango. 7 38:7 Or Ebed-melek l’Etiope, un eunuco che stava nella casa del re, udì che avevano messo Geremia nella cisterna. Mentre il re stava seduto alla porta di Beniamino, 8 38:8 Ebed-melek uscì dalla casa del re e parlò al re, dicendo: 9 38:9 ’O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male in tutto ciò che hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. egli morirà di fame là dentro, perchè non c’è più pane in città'. 10 38:10 Allora il re diede quest’ordine a Ebed-melek l’Etiope: ’proendi con te da qui trenta uomini e tira su il profeta Geremia dalla cisterna proima che muoia'. 11 38:11 Così Ebed-melek proese con sè gli uomini, entrò nella casa del re al di sotto della tesoreria, proese di là panni logori e stracci logori e li calò a Geremia nella cisterna con le corde. 12 38:12 Poi Ebed-melek l’Etiope disse a Geremia: ’Deh, mettiti questi panni e stracci logori sotto le ascelle, sotto le funi'. Geremia fece così. 13 38:13 Così tirarono su Geremia con le corde e lo fecero salire dalla cisterna. Geremia rimase poi nel cortile della proigione.

38:1 Sefatià figlio di Mattàn, Godolia figlio di Pascùr, Iucàl figlio di Selemia e Pascùr figlio di Malchia udirono queste parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo: 2 ""Dice il Signore: Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste, mentre chi passerà ai Caldei vivrà: per lui la sua vita sarà come bottino e vivrà. 3 Dice il Signore: Certo questa città sarà data in mano all'esercito del re di Babilonia che la prenderà"". 4 I capi allora dissero al re: ""Si metta a morte questo uomo, appunto perchè egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poichè questo uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male"". 5 Il re Sedecìa rispose: ""Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi"". 6 Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, principe regale, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango. 7 Ebed-Mèlech l'Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla porta di Beniamino, 8 Ebed-Mèlech uscì dalla reggia e disse al re: 9 ""Re mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame sul posto, perchè non c'è più pane nella città"". 10 Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mèlech l'Etiope: ""Prendi con te da qui tre uomini e fa' risalire il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia"". 11 Ebed-Mèlech prese con sè gli uomini, andò nella reggia, nel guardaroba del tesoro e, presi di là pezzi di cenci e di stracci, li gettò a Geremia nella cisterna con corde. 12 Ebed-Mèlech disse a Geremia: ""Su, mettiti i pezzi dei cenci e degli stracci alle ascelle sotto le corde"". Geremia fece così. 13 Allora tirarono su Geremia con le corde, facendolo uscire dalla cisterna, e Geremia rimase nell'atrio della prigione.

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-2°domenica dell'anno C dove si leggono i seguenti passi
[(is 62,1-5)}; (sal 95,1-3.95,7-1)}; (1co 12,4-11)}; (gv 2,1-11)}; (ger 38,4-6.38,8-1)}; (sal 39,2-4.39,18-18)}; (Eb 12,1-4)}; (Lc 12,49-53)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia