Cronologia dei paragrafi

Estratti diversi dalle e Confessionì
La risposta agli inviati di Sedecia
Appello generale alla casa reale
Oracoli contro diversi re: contro Ioacaz
Contro Ioiakim
Contro Ioiachin
Oracoli messianici. Il re dell'avvenire
Libretto contro i falsi profeti
I due canestri di fichi
4. Babilonia, flagello del Signore
La visione della coppa
Arresto e giudizio di Geremia
L'azione simbolica del giogo e il messaggio ai re occidentali
L'alterco con il profeta Anania
La lettera agli esiliati
Profezia contro Semaia
Restaurazione promessa a Israele
Ristabilimento promesso a Giuda
Israele e Giuda
La retribuzione personale
La nuova alleanza
Permanenza di Israele
Ricostruzione e grandezza di Gerusalemme
L'acquisto di un campo, pegno di avvenire felice
Altra promessa di restaurazione
Le istituzioni dell'avvenire
La sorte finale di Sedecia
Il problema della liberazione degli schiavi
Il rotolo del 65-64
Giudizio riassuntivo su Sedecia
Geremia nella cisterna. Intervento di Ebed-Milech
Ultimo incontro di Geremia con Sedecia
Sorte di Geremia alla caduta di Gerusalemme
Oracolo di salvezza per Ebed-Milech
Ancora la sorte di Geremia
Godolia governatore: suo assassinio
La fuga in Egitto
Geremia predice l'invasione dell'Egitto da parte di Nabucodonosor
Ultimo ministero di Geremia: i Giudei in Egitto e la Regina del Cielo
La parola di consolazione per Baruc
Oracoli contro l'Egitto. La disfatta di Crchemis
L'invasione dell'Egitto
Oracolo contro i Filistei
Oracolo contro Moab
Oracolo contro Ammon
Oracolo contro Edom
Oracolo contro città sire
Oracolo contro le tribù arabe
Oracolo contro Elam
Oracolo contro Babilonia
Caduta di Babilonia, liberazione di Israele
Caduta di Babilonia annunziata a Gerusalemme
Il peccato di insolenza
Il Signore redentore di Israele
Il popolo del nord e il leone del Giordano
Il Signore contro Babilonia
Il martello del Signore e il monte colossale
Verso la fine
La vendetta del Signore
Elegia su Babilonia
La visita del Signore agli idoli
L'abbattimento di Babilonia
L'oracolo gettato nell'Eufrate
La catastrofe di Gerusalemme è il favore reso è Ioiachin

Estratti diversi dalle e Confessionì (ger 20,7-18)

20:7 Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me. 8 Quando parlo, devo gridare, devo urlare: "Violenza! Oppressione!". Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno. 9 Mi dicevo: "Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!". Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. 10 Sentivo la calunnia di molti: "Terrore all'intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo". Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: "Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta". 11 Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perchè non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. 12 Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poichè a te ho affidato la mia causa! 13 Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perchè ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. 14 Maledetto il giorno in cui nacqui; il giorno in cui mia madre mi diede alla luce non sia mai benedetto. 15 Maledetto l'uomo che portò a mio padre il lieto annuncio: "Ti è nato un figlio maschio", e lo colmò di gioia. 16 Quell'uomo sia come le città che il Signore ha distrutto senza compassione. Ascolti grida al mattino e urla a mezzogiorno, 17 perchè non mi fece morire nel grembo; mia madre sarebbe stata la mia tomba e il suo grembo gravido per sempre. 18 Perchè sono uscito dal seno materno per vedere tormento e dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?

20:7 20:7 O Signore, tu mi allettasti, ed io mi lasciai allettare. tu mi facesti forza, e mi vincesti. tuttodi' sono in derisione, ciascuno si beffa di me. 8 20:8 Perciocche', da che io parlo, sclamo, e grido violenza, ed assassinamento. imperocche' la parola del Signore mi e' stata in obbrobrio, ed in ischerno tuttodi'. 9 20:9 Laonde io dissi: Io non lo mentovero' piu', e non parlero' piu' nel suo Nome (ma vi e' stato nel mio cuore come un fuoco ardente, rinchiuso nelle mie ossa, e mi sono stancato per ritener/o, e non ho potuto). 10 20:10 perciocche' io ho udito come molti mi hanno infamato. spavento e' d'ogn'in-torno: rapportate, e noi rapporteremo. Tutti quelli co' quali io stava in buona pace mi hanno spiato, se io incappava punto. ed hanno detto: Forse si lascera' egli cogliere per inganno, e noi verremo a capo di lui. 11 20:11 Ma il Signore e' meco, come un uomo prode, e terribile. percio' quelli che mi perseguitano caderanno, e non avranno la vittoria. saranno grandemente confusi, perciocche' non prospereranno. cio' sara' loro una ignominia eterna, che giammai non sara' dimenticata. 12 20:12 Dunque, o Signor degli eserciti, che provi il giusto, che vedi le reni, e il cuore, fa' ch'io vegga la vendetta che tu proenderai di loro. perciocche' io ti ho spiegata la mia ragione. 13 20:13 Cantate al Signore, lodate il Signore. percioc-che' egli ha riscossa l'anima del povero dalla mano de' malfattori. 14 20:14 Maledetto sia il giorno che io nacqui. il giorno che mia madre mi partori' non sia benedetto. 15 20:15 Maledetto sia l'uomo che ne porto' la novella a mio padre, dicendo: Un fi-gliuol maschio ti e' nato. e lo rallegro' grandemente. 16 20:16 E sia quell'uomo come quelle citta' che il Signore ha sovvertite, senza essersene mai pentito. e oda il grido la mattina, e lo stormo in sul mezzodi'. 17 20:17 Conciossiache' Iddio non mi abbia fatto morire fin dalla matrice, e non abbia fatto che mia madre fosse il mio sepolcro, e che la sua matrice fosse in perpetuo gravida. 18 20:18 Perche' son io uscito della matrice, per veder travaglio, e tormento, e per finire i miei giorni in vituperio?

20:7 20:7 Tu m'hai persuaso, o Eterno, e io mi son lasciato persuadere, tu m'hai fatto forza, e m'hai vinto. io son diventato ogni giorno un oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me. 8 20:8 Poichè ogni volta ch'io parlo, grido, grido: 'Violenza e saccheggio!' Si', la parola dell'Eterno e' per me un obbrobrio, uno scherno d'ogni giorno. 9 20:9 E s'io dico: 'Io non lo mentovero' piu', non parlero' piu' nel suo nome', v'e' nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa. e mi sforzo di contenerlo, ma non posso. 10 20:10 Poichè odo le diffamazioni di molti, lo spavento mi vien da ogni lato: 'Denunziatelo, e noi lo denunzieremo'. Tutti quelli coi quali vivevo in pace spiano s'io inciampo, e dicono: 'Forse si lascera' sedurre, e noi proevarremo contro di lui, e ci vendicheremo di lui'. 11 20:11 Ma l'Eterno e' meco, come un potente eroe. percio' i miei persecutori inciamperanno e non proevarranno. saranno coperti di confusione, perchè non sono riusciti. l'onta loro sara' eterna, non sara' dimenticata. 12 20:12 Ma, o Eterno degli eserciti, che provi il giusto, che vedi le reni e il cuore, io vedro', si', la vendetta che proenderai di loro, poichè a te io affido la mia causa! 13 20:13 Cantate all'Eterno, lodate l'Eterno, poich'egli libera l'anima dell'infelice dalla mano dei malfattori! 14 20:14 Maledetto sia il giorno ch'io nacqui! Il giorno che mia madre mi partori' non sia benedetto ! 15 20:15 Maledetto sia l'uomo che porto' a mio padre la notizia: 'T'e' nato un maschio', e lo colmo' di gioia! 16 20:16 Sia quell'uomo come le citta' che l'Eterno ha distrutte senza pentirsene! Oda egli delle grida il mattino, e clamori di guerra sul mezzodi'. 17 20:17 poich'egli non m'ha fatto morire fin dal seno materno. Cosi' mia madre sarebbe stata la mia tomba, e la sua gravidanza, senza fine. 18 20:18 Perchè son io uscito dal seno materno per vedere tormento e dolore, e per finire i miei giorni nella vergogna?

20:7 20:7 Tu mi hai persuaso, SIGNORE, e io mi sono lasciato persuadere, tu mi hai fatto forza e mi hai vinto. io sono diventato, ogni giorno, un oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me. 8 20:8 Infatti ogni volta che io parlo, grido, grido: Violenza e saccheggio! Sò, la parola del SIGNORE è per me un obbrobrio, uno scherno di ogni giorno. 9 20:9 Se dico: 'Io non lo menzionerò più, non parlerò più nel suo nome', c'è nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa. mi sforzo di contenerlo, ma non posso. 10 20:10 Poichè odo le diffamazioni di molti, lo spavento mi viene da ogni lato: 'Denunziatelo, e noi lo accuseremo'. Tutti quelli con i quali vivevo in pace spiano se io inciampo e dicono: 'Forse si lascerà sviare, noi proevarremo contro di lui e ci vendicheremo di lui'. 11 20:11 Ma il SIGNORE è con me, come un potente eroe. perciò i miei persecutori inciamperanno e non proevarranno. saranno molto confusi, perchè non riusciranno. la loro infamia sarà eterna, non sarà dimenticata. 12 20:12 SIGNORE degli eserciti, che provi il giusto, che vedi le reni e il cuore, io vedrò, sò, la vendetta che farai su loro, poichè a te io affido la mia causa! 13 20:13 Cantate al SIGNORE, lodate il SIGNORE, perchè egli libera il povero dalla mano dei malfattori! 14 20:14 Maledetto sia il giorno che io nacqui! Il giorno che mia madre mi partorò non sia benedetto ! 15 20:15 Maledetto sia l'uomo che portò a mio padre la notizia: 'Ti è nato un maschio' e lo colmò di gioia! 16 20:16 Sia quell'uomo come le città che il SIGNORE ha distrutte senza pentirsene! Oda egli grida al mattino e clamori di guerra a mezzogiorno. 17 20:17 Perchè non sono morto quando ero ancora nel grembo materno? Cosò mia madre sarebbe stata la mia tomba e la sua gravidanza senza fine. 18 20:18 Perchè sono uscito dal grembo materno per vedere tormento e dolore, per finire i miei giorni nella vergogna?

20:7 20:7 Tu mi hai persuaso, o Eterno, e io mi sono lasciato persuadere. tu sei più forte di me e hai vinto. Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno. ognuno si fa beffe di me. 8 20:8 Poichè ogni volta che io parlo, grido e proclamo: ""Violenza e saccheggio!"". Sì, la parola dell’Eterno è per me un motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno. 9 20:9 Allora ho detto: ’Non lo menzionerò più e non parlerò più nel suo nome'. Ma /a sua paro/a era nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa. mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. 10 20:10 Udivo le calunnie di molti: ’Terrore all’intorno! Denunciate/o e lo denuncieremo!'. Tutti quelli con i quali vivevo in pace aspettavano che io inciampassi e dicevano: ’Forse si lascerà persuadere, così noi proevarremo contro di lui e ci vendicheremo di lui'. 11 20:11 Ma l’Eterno è con me come un potente eroe. perciò i miei persecutori inciamperanno e non proevarranno. saranno grandemente svergognati, perchè non riusciranno. la /oro vergogna sarà eterna e non sarà dimenticata. 12 20:12 Ma tu, o Eterno degli eserciti, che provi il giusto e scruti la mente e il cuore, fammi vedere la tua vendetta su di loro, perchè a te ho affidato la mia causa. 13 20:13 Cantate all’Eterno, lodate l’Eterno, perchè ha liberato la vita del bisognoso dalla mano dei malfattori. 14 20:14 Maledetto il giorno in cui nacqui! Il giorno in cui mia madre mi partorì non sia benedetto ! 15 20:15 Maledetto l’uomo che portò l’annuncio a mio padre, dicendo: ’Ti è nato un figlio maschio', riempiendolo di gioia. 16 20:16 Sia quell’uomo come le città che l’Eterno ha distrutto senza alcuna compassione. Oda il grido al mattino e clamori di guerra a mezzogiorno, 17 20:17 perchè non mi ha fatto morire fin dal grembo materno. così mia madre sarebbe stata la mia tomba e il suo grembo gravido per semproe. 18 20:18 Perchè sono uscito dal grembo materno, per vedere travaglio, dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?

20:7 Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno; ognuno si fa beffe di me. 8 Quando parlo, devo gridare, devo proclamare: ""Violenza! Oppressione!"". Così la parola del Signore è diventata per me motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno. 9 Mi dicevo: ""Non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome!"". Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. 10 Sentivo le insinuazioni di molti: ""Terrore all'intorno! Denunciatelo e lo denunceremo"". Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: ""Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta"". 11 Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere; saranno molto confusi perchè non riusciranno, la loro vergogna sarà eterna e incancellabile. 12 Signore degli eserciti, che provi il giusto e scruti il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di essi; poichè a te ho affidato la mia causa! 13 Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perchè ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. 14 Maledetto il giorno in cui nacqui; il giorno in cui mia madre mi diede alla luce non sia mai benedetto. 15 Maledetto l'uomo che portò la notizia a mio padre, dicendo: ""Ti è nato un figlio maschio"", colmandolo di gioia. 16 Quell'uomo sia come le città che il Signore ha demolito senza compassione. Ascolti grida al mattino e rumori di guerra a mezzogiorno, 17 perchè non mi fece morire nel grembo materno; mia madre sarebbe stata la mia tomba e il suo grembo gravido per sempre. 18 Perchè mai sono uscito dal seno materno per vedere tormenti e dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-11°domenica dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
[(ger 20,10-13)}; (sal 68,2-3.68,5-5)}; (Rm 5,6-11)}; (mat 9,36-38.10,1-8)};

quaresima

-5°venerdi dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(ger 20,10-13)}; (sal 18,2-7)}; (gv 10,31-42)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia