Cronologia dei paragrafi

L'invasione dal nord
Le ragioni dell'invasione
La pedagogia del castigo
In occasione di una carestia
Ripresa del tema
Ancora l'invasione
a) L'attacco contro il tempio
b) Gli dei stranieri
c) Il culto senza fedeltà
d) Di nuovo il culto illegittimo; minaccia di esilio
Minacce, lamenti, istruzioni. Traviamento di Israele
La legge nelle mani dei sacerdoti
Ripresa di un frammento con minacce
Minacce alla vigna - Giuda
Lamento del profeta per una carestia
Corruzione morale di Giuda
Lamenti a Sion
La vera saggezza
La circoncisione, falsa garanzia
Idoli e vero Dio
Panico nel paese
Geremia e le parole dell'alleanza
Rimprovero ai frequentatori del tempio
Geremia perseguitato ad Anatàt
La felicità dei cattivi
Lamenti del Signore sulla sua eredità invasa
Giudizio e salvezza dei popoli vicini
La cintura inutilizzabile
I boccali di vino fracassati
Prospettive di esilio
Minacce è Ioiachan
Ammonizione e Gerusalemme che non si converte
La grande siccità
La sventura della guerra
Rinnovo della vocazione
La vita del profeta come segno
Il ritorno dei dispersi di Israele
Annunzio dell'invasione
La conversione delle nazioni
Colpe cultuali di Giuda
Sentenze di saggezza
Fiducia nel tempio e nel Signore
Una preghiera di vendetta
L'osservanza del sabato
Geremia presso il vasaio
Israele dimentica il Signore
In occasione di un attentato contro Geremia
La brocca spezzata è l'alterco con Pascer
Estratti diversi dalle e Confessionì
La risposta agli inviati di Sedecia
Appello generale alla casa reale
Oracoli contro diversi re: contro Ioacaz
Contro Ioiakim
Contro Ioiachin
Oracoli messianici. Il re dell'avvenire
Libretto contro i falsi profeti
I due canestri di fichi
4. Babilonia, flagello del Signore
La visione della coppa
Arresto e giudizio di Geremia
L'azione simbolica del giogo e il messaggio ai re occidentali
L'alterco con il profeta Anania
La lettera agli esiliati
Profezia contro Semaia
Restaurazione promessa a Israele
Ristabilimento promesso a Giuda
Israele e Giuda
La retribuzione personale
La nuova alleanza
Permanenza di Israele
Ricostruzione e grandezza di Gerusalemme
L'acquisto di un campo, pegno di avvenire felice
Altra promessa di restaurazione
Le istituzioni dell'avvenire
La sorte finale di Sedecia
Il problema della liberazione degli schiavi
Il rotolo del 65-64
Giudizio riassuntivo su Sedecia
Geremia nella cisterna. Intervento di Ebed-Milech
Ultimo incontro di Geremia con Sedecia
Sorte di Geremia alla caduta di Gerusalemme
Oracolo di salvezza per Ebed-Milech
Ancora la sorte di Geremia
Godolia governatore: suo assassinio
La fuga in Egitto
Geremia predice l'invasione dell'Egitto da parte di Nabucodonosor
Ultimo ministero di Geremia: i Giudei in Egitto e la Regina del Cielo
La parola di consolazione per Baruc
Oracoli contro l'Egitto. La disfatta di Crchemis
L'invasione dell'Egitto
Oracolo contro i Filistei
Oracolo contro Moab
Oracolo contro Ammon
Oracolo contro Edom
Oracolo contro città sire
Oracolo contro le tribù arabe
Oracolo contro Elam
Oracolo contro Babilonia
Caduta di Babilonia, liberazione di Israele
Caduta di Babilonia annunziata a Gerusalemme
Il peccato di insolenza
Il Signore redentore di Israele
Il popolo del nord e il leone del Giordano
Il Signore contro Babilonia
Il martello del Signore e il monte colossale
Verso la fine
La vendetta del Signore
Elegia su Babilonia
La visita del Signore agli idoli
L'abbattimento di Babilonia
L'oracolo gettato nell'Eufrate
La catastrofe di Gerusalemme è il favore reso è Ioiachin

L'invasione dal nord (ger 4,5-99)

4:5 Annunciatelo in Giuda, fatelo udire in Gerusalemme; suonate il corno nel paese, gridate a piena voce e dite: "Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate". 6 Alzate un segnale verso Sion; cercate rifugio, non indugiate, perchè io faccio venire dal settentrione una sventura e una grande rovina. 7 Il leone è balzato dalla sua boscaglia, il distruttore di nazioni si è messo in marcia, è uscito dalla sua dimora, per ridurre la tua terra a una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti. 8 Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi e alzate grida, perchè non si è allontanata da noi l'ira ardente del Signore. 9 E in quel giorno - oracolo del Signore - verrà meno il coraggio del re e il coraggio dei capi; i sacerdoti saranno costernati e i profeti saranno sbigottiti". 10 Allora io dissi: "Ah, Signore Dio, hai dunque del tutto ingannato questo popolo e Gerusalemme, quando dicevi: "Voi avrete pace", mentre una spada giunge fino alla gola". 11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: "Il vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo, ma non per vagliare, nè per mondare il grano. 12 Un vento minaccioso si alza per mio ordine. Ora, anch'io voglio pronunciare contro di loro la condanna". 13 Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi! Siamo perduti! 14 Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme, perchè possa uscirne salva. Fino a quando abiteranno in te i tuoi pensieri d'iniquità? 15 Ecco, una voce reca la notizia da Dan, annuncia la sventura dalle montagne di èfraim. 16 Annunciatelo alle nazioni, fatelo sapere a Gerusalemme: "I nemici vengono da una terra lontana, mandano urla contro le città di Giuda. 17 Come guardiani di un campo l'hanno circondata, perchè si è ribellata contro di me". Oracolo del Signore. 18 La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Com'è amara la tua malvagità! Ora ti penetra fino al cuore. 19 Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato. Mi scoppia il cuore in petto, mi batte forte; non riesco più a tacere, perchè ho udito il suono del corno, il grido di guerra. 20 Si annuncia un disastro dopo l'altro: tutta la terra è devastata. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei padiglioni. 21 Fino a quando dovrò vedere segnali e udire il suono del corno? 22 "Stolto è il mio popolo: non mi conosce, sono figli insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene". 23 Guardai la terra, ed ecco vuoto e deserto, i cieli, e non v'era luce. 24 Guardai i monti, ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano. 25 Guardai, ed ecco non c'era nessuno e tutti gli uccelli dell'aria erano volati via. 26 Guardai, ed ecco il giardino era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente. 27 Poichè così dice il Signore: "Tutta la terra sarà devastata, ma non la distruggerò completamente. 28 Pertanto la terra sarà in lutto e il cielo si oscurerà: l'ho detto e non mi pento, l'ho pensato e non ritratterò". 29 Per lo strepito di cavalieri e di arcieri tutti gli abitanti del paese sono in fuga, entrano nelle grotte, si nascondono nella folta boscaglia e salgono sulle rupi. Ogni città è abbandonata, nessuno più vi abita. 30 E tu, devastata, che cosa farai? Anche se ti vestissi di scarlatto, ti adornassi di fregi d'oro e ti facessi gli occhi grandi con il bistro, invano ti faresti bella. I tuoi amanti ti disprezzano; essi vogliono la tua vita. 31 Sento un grido come di donna nei dolori, un urlo come di donna al primo parto; è il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani: "Guai a me! La mia vita soccombe di fronte agli assassini".

4:5 4:5 ANNUNZIATE in Giuda, e bandite in Gerusalemme, e dite: Sonate la tromba per lo paese, gridate, raunate il popolo, e dite: Raccoglietevi, ed entriamo nelle citta' forti. 6 4:6 Alzate la bandiera verso Sion, fuggite di forza, non restate. perciocche' io fo venir d'Aquilone una calamita', ed una gran ruina. 7 4:7 Il leone e' salito fuor del suo ricetto, e il distruggitore delle genti e' partito. egli e' uscito del suo luogo, per mettere il tuo paese in desolazione, e per far che le tue citta' sieno minate, per modo che niuno abiti piu' in esse. 8 4:8 Percio', cingetevi di sac-chi, fate cordoglio, ed urlate. imperocche' l'ardor dell'ira del Signore non si e' stornato da noi. 9 4:9 Ed avverra' in quel giorno, dice il Signore, che il cuor del re, e de' proincipi, verra' meno. e i sacerdoti saranno stupefatti, ed i profeti attoniti. 10 4:10 Ed io ho detto: Ahi! Signore Iddio! hai tu pure ingannato questo popolo, e Gerusalemme, dicendo: Voi avrete pace. e pur la spada e' giunta infino all'anima! 11 4:11 In quel tempo si dira' a questo popolo, ed a Gerusalemme: Un vento secco, qual soffia ne' luoghi elevati, soffia nel deserto, traendo verso la figliuola del mio popolo. il quale non e' da sventolare, ne' da nettare. 12 4:12 un vento, piu' forte che tali venti, verra' da parte mia. ora anch'io pronunziero' loro i miei giudicii. 13 4:13 Ecco, colui salira' a guisa di nuvole, ed i suoi carri saranno come un turbo. i suoi cavalli saranno piu' leggieri che aquile. Guai a noi! perciocche' siamo deserti. 14 4:14 O Gerusalemme, lava il cuor tuo di malvagita', ac-ciocche' tu sii salvata. infino a quando albergherai tu dentro di te i pensieri della tua iniquita'? 15 4:15 Conciossiache' vi sia una voce, che annunzia che l'iniquita' e' maggiore che in Dan. e bandisce ch'ella e' piu' grave che nel monte di Efraim. 16 4:16 Avvertite le genti. ecco, adunate a grida contro a Gerusalemme degli assedia-tori, che vengano di lontan paese, e mandino fuori le lor grida contro alle citta' di Giuda. 17 4:17 Essi si son posti contro a Gerusalemme d'ogn'intor-no, a guisa delle guardie de' campi. perciocche' ella mi e' stata ribella, dice il Signore. 18 4:18 Il tuo procedere, ed i tuoi fatti, ti hanno fatte queste cose. questa tua malvagita' ha fatto che ti e' avvenuta amaritudine, e ch'ella ti e' giunta infino al cuore. 19 4:19 Ahi! le mie interiora, le mie interiora! io sento un gran dolore. ahi! il chiuso del mio cuore! il mio cuore romoreggia in me. io non posso racchetarmi. percioc-che', o anima mia, tu hai udito il suon della tromba, lo stormo della guerra. 20 4:20 Una ruina e' chiamata dietro all'altra ruina. con-ciossiache' tutto il paese sia guasto. le mie tende sono state di subito guaste, ed i miei teli in un momento. 21 4:21 Infino a quando vedro' la bandiera, e udiro' il suon della tromba? 22 4:22 Questo e' perciocche' il mio popolo e' stolto, e non mi conoscono. son figliuoli pazzi, e non hanno alcuno intendimento. ben sono cauti a far male, ma non hanno alcun conoscimento da far bene. 23 4:23 Io ho riguardata la terra. ed ecco, era una cosa tutta guasta, e deserta. ho anche riguardati i cieli, e la lor luce non era piu'. 24 4:24 Ho riguardati i monti. ed ecco, tremavano, e tutti i colli erano scrollati. 25 4:25 Io ho riguardato. ed ecco, gli uomini non erano piu'. ed anche tutti gli uccelli de' cieli si erano dileguati. 26 4:26 Io ho riguardato. ed ecco, Carmel era un deserto, e tutte le sue citta' erano distrutte dal Signore, per l'ardor della sua ira. 27 4:27 Perciocche', cosi' ha detto il Signore: Tutto il paese sara' desolato, ma non faro' ancora fine. 28 4:28 Per tanto la terra fara' cordoglio, e i cieli di soproa scureranno. perciocche' io ho pronunziata, io ho pensata la cosa, e non me ne pentiro', ne' storro'. 29 4:29 Tutte le citta' se ne fuggono, per lo strepito de' cavalieri, e de' saettatori. entrano in boschi folti, e salgono soproa le rocce. ogni citta' e' abbandonata, e niuno vi abita piu'. 30 4:30 E tu, o distrutta, che farai? benche' tu ti vesti di scarlatto, e ti adorni di fregi d'oro, e ti stiri gli occhi col liscio, in vano ti abbellisci. gli amanti ti hanno a schifo, cercano l'anima tua. 31 4:31 Perciocchà io ho udito un grido, come di donna che partorisce. una distretta, come di donna che e' soproa parto del suo proimogenito. il grido della figliuola di Sion, che sospira ansando, ed allarga le palme delle sue mani, dicendo: Ahi lassa me! perciocche' l'anima mi vien meno per gli ucciditori.

4:5 4:5 Annunziate in Giuda, bandite questo in Gerusalemme, e dite: 'Suonate le trombe nel paese!' gridate forte e dite: 'Adunatevi ed entriamo nelle citta' forti!' 6 4:6 Alzate la bandiera verso Sion, cercate un rifugio, non vi fermate, perch'io faccio venire dal settentrione una calamita' e una grande rovina. 7 4:7 Un leone balza fuori dal folto del bosco, e un distruttore di nazioni s'e' messo in via, ha lasciato il suo luogo, per ridurre il tuo paese in desolazione, si' che le tue citta' saranno rovinate e proive d'abitanti. 8 4:8 Percio', cingetevi di sac-chi, fate cordoglio, mandate lamenti! perchè l'ardente ira dell'Eterno non s'e' stornata da noi. 9 4:9 E in quel giorno avverra', dice l'Eterno, che il cuore del re e il cuore de' capi verranno meno, i sacerdoti saranno attoniti, e i profeti stupefatti. 10 4:10 Allora io dissi: 'Ahi! Signore, Eterno! tu hai dunque ingannato questo popolo e Gerusalemme dicendo: Voi avrete pace mentre la spada penetra fino all'anima'. 11 4:11 In quel tempo si dira' a questo popolo e a Gerusalemme: Un vento ardente viene dalle alture del deserto verso la figliuola del mio popolo, non per vagliare, non per nettare il grano. 12 4:12 un vento anche piu' impetuoso di quello verra' da parte mia. ora anch'io pronunziero' la sentenza contro di loro. 13 4:13 Ecco, l'invasore sale come fan le nuvole, e i suoi carri son come un turbine. i suoi cavalli son piu' rapidi delle aquile. 'Guai a noi! poichè siam devastati!' 14 4:14 O Gerusalemme, netta il tuo cuore dalla malvagita', affinchè tu sia salvata. Fino a quando albergheranno in te i tuoi pensieri iniqui? 15 4:15 Poichè una voce che viene da Dan annunzia la calamita', e la bandisce dai colli d'Efraim. 16 4:16 'Avvertitene le nazioni, fatelo sapere a Gerusalemme: degli assedianti vengono da un paese lontano, e mandan le loro grida contro le citta' di Giuda'. 17 4:17 Si son posti contro Gerusalemme da ogni lato, a guisa di guardie d'un campo, perch'ella s'e' ribellata contro di me, dice l'Eterno. 18 4:18 Il tuo procedere e le tue azioni t'hanno attirato queste cose. quest'e' il frutto della tua malvagita'. si', e' amaro. si', e' cosa che t'arriva al cuore. 19 4:19 Le mie viscere! le mie viscere! Io sento un gran dolore! Oh le pareti del mio cuore! Il mio cuore mi batte il petto! Io non posso tacermi. poichè, anima mia, tu odi il suon della tromba, il grido di guerra. 20 4:20 S'annunzia rovina soproa rovina, poichè tutto il paese e' devastato. Le mie tende sono distrutte ad un tratto, i miei padiglioni, in un attimo. 21 4:21 Fino a quando vedro' la bandiera e udro' il suon della tromba? 22 4:22 Veramente il mio popolo e' stolto, non mi conosce. son de' figliuoli insensati, e non hanno intelligenza. sono sapienti per fare il male. ma il bene non lo sanno fare. 23 4:23 Io guardo la terra, ed ecco e' desolata e deserta. i cieli, e son senza luce. 24 4:24 Guardo i monti, ed ecco tremano, e tutti i colli sono agitati. 25 4:25 Guardo, ed ecco non c'e' uomo, e tutti gli uccelli del cielo son volati via. 26 4:26 Guardo, ed ecco il Carmelo e' un deserto, e tutte le sue citta' sono abbattute dinanzi all'Eterno, dinanzi all'ardente sua ira. 27 4:27 Poichè cosi' parla l'Eterno: Tutto il paese sara' desolato, ma io non lo finiro' del tutto. 28 4:28 A motivo di questo, la terra fa cordoglio, e i cieli di soproa s'oscurano. perchè io l'ho detto, l'ho stabilito, e non me ne pento, e non mi ritrattero'. 29 4:29 Al rumore dei cavalieri e degli arceri tutte le citta' sono in fuga. tutti entrano nel folto de' boschi, montano sulle rocce. tutte le citta' sono abbandonate, e non v'e' piu' alcun abitante. 30 4:30 E tu che stai per esser devastata, che fai? Hai un bel vestirti di scarlatto, un bel metterti i tuoi ornamenti d'oro, un bell'ingrandirti gli occhi col belletto! Invano t'abbellisci. i tuoi amanti ti sproezzano, voglion la tua vita. 31 4:31 Poichè io odo de' gridi come di donna ch'e' nei dolori. un'angoscia come quella di donna nel suo proimo parto. e' la voce della figliuola di Sion, che sospira ansimando e stende le mani: 'Ahi me lassa! che l'anima mia vien meno dinanzi agli uccisori'.

4:5 4:5 'Annunziate in Giuda, proclamate questo in Gerusalemme, e dite: ""Sonate le trombe nel paese"", gridate forte e dite: ""Adunatevi ed entriamo nelle città fortificate!"". 6 4:6 Alzate la bandiera verso Sion, cercate un rifugio, non vi fermate, perchè io faccio venire dal settentrione una calamità, una grande rovina'. 7 4:7 Un leone balza fuori dal folto bosco, un distruttore di nazioni si è messo in marcia, ha lasciato il suo luogo, per ridurre il tuo paese in desolazione, al punto che le tue città saranno rovinate e proive d'abitanti. 8 4:8 Perciò, vestitevi di sac-chi, siate afflitti, prorompete in lamenti, perchè l'ira furente del SIGNORE non si è distolta da noi. 9 4:9 'In quel giorno avverrà' dice il SIGNORE, 'che il cuore del re e il cuore dei capi verranno meno, i sacerdoti saranno attoniti, i profeti stupefatti'. 10 4:10 Allora io dissi: 'Ahi! Signore, SIGNORE, tu hai dunque ingannato questo popolo e Gerusalemme! Hai detto: ""Voi avrete pace"". Ma la spada toglie loro la vita!'. 11 4:11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: 'Un vento infocato viene dalle alture del deserto verso la figlia del mio popolo, non per vagliare, non per nettare il grano. 12 4:12 un vento anche più impetuoso di quello verrà da parte mia. ora anch'io pronunzierò la sentenza contro di loro'. 13 4:13 Ecco, l'invasore sale come fanno le nuvole. i suoi carri sono come un turbine. i suoi cavalli sono più rapidi delle aquile. Guai a noi! poichè siamo devastati! 14 4:14 Gerusalemme, purifica il tuo cuore dalla malvagità, affinchè tu sia salvata. Fino a quando albergheranno in te i tuoi pensieri iniqui? 15 4:15 Poichè una voce che viene da Dan annunzia la calamità, la proclama dai colli di Efraim. 16 4:16 'Avvertitene le nazioni, fatelo sapere a Gerusalemme. degli assedianti vengono da un paese lontano, lanciano le loro grida contro le città di Giuda. 17 4:17 Si sono posti contro Gerusalemme da ogni lato, come guardie di un accampamento, perchè essa si è ribellata contro di me' dice il SIGNORE. 18 4:18 'Il tuo procedere e le tue azioni ti hanno attirato queste cose. questo è il frutto della tua malvagità. sò, è amaro. sò, è una cosa che ti penetra fino al cuore'. 19 4:19 Le mie viscere! Le mie viscere! Sento un gran dolore! Le pareti del mio cuore! Il mio cuore mi freme nel petto! Io non posso tacere. poichè io ho udito il suono della tromba, il grido di guerra. 20 4:20 Si annunzia rovina soproa rovina, poichè tutto il paese è devastato. Le mie tende sono distrutte all'improvviso, i miei teli in un attimo. 21 4:21 Fino a quando vedrò la bandiera e udrò il suono della tromba? 22 4:22 'Veramente il mio popolo è stolto, non mi conosce. sono figli insensati, non hanno intelligenza. sono saggi per fare il male, ma il bene non lo sanno fare'. 23 4:23 Io guardo la terra, ed ecco è desolata e deserta. i cieli sono senza luce. 24 4:24 Guardo i monti, ed ecco tremano, tutti i colli sono agitati. 25 4:25 Guardo, ed ecco non c'è uomo. tutti gli uccelli del cielo sono volati via. 26 4:26 Guardo, ed ecco il Carmelo è un deserto. tutte le sue città sono abbattute davanti al SIGNORE, davanti alla sua ira furente. 27 4:27 Infatti cosò parla il SIGNORE: 'Tutto il paese sarà desolato, ma io non lo finirò del tutto. 28 4:28 A causa di ciò, la terra è afflitta, e i cieli di soproa si oscurano. perchè io l'ho detto, l'ho stabilito, e non me ne pento, e non ritratterò'. 29 4:29 Al rumore dei cavalieri e degli arcieri tutte le città sono in fuga. tutti entrano nel folto dei boschi, montano sulle rocce. tutte le città sono abbandonate, e non c'è più nessun abitante. 30 4:30 E tu che stai per essere devastata, che fai? Hai un bel vestirti di scarlatto, un bel metterti i tuoi ornamenti d'oro, un bell'ingrandirti gli occhi con il belletto! Invano ti abbellisci. i tuoi amanti ti disproezzano, vogliono la tua vita. 31 4:31 Odo infatti dei gridi come di donna che è nei dolori. un'angoscia come quella di donna nel suo proimo parto. è la voce della figlia di Sion, che sospira ansimando e stende le mani: 'Ahi, me misera! perchè io vengo meno davanti agli uccisori'.

4:5 4:5 ’Annunziatelo in Giuda, proclamatelo in Gerusalemme e dite: ""Suonate la tromba nel paese"", gridate forte e dite: ""Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate"". 6 4:6 Alzate la bandiera verso Sion, fuggite in cerca di un rifugio, non fermatevi, perchè manderò dal nord una calamità e una grande rovina. 7 4:7 Il leone è balzato fuori dal folto del suo bosco e un distruttore di nazioni si è messo in viaggio, ha lasciato la sua dimora per ridurre il tuo paese in desolazione. le tue città saranno devastate e lasciate senza abitanti. 8 4:8 Per questo vestitevi di sacco, fate cordoglio, gemete, perchè l’ardente ira dell’Eterno non si è allontanata da noi. 9 4:9 In quel giorno avverrà', dice l’Eterno, ’che il cuore del re e il cuore dei proincipi verrà meno, i sacerdoti saranno sbigottiti e i profeti saranno costernati'. 10 4:10 Allora io dissi: ’Ah, Signore, Eterno, tu hai interamente ingannato questo popolo e Gerusalemme, dicendo: ""Voi avrete pace', mentre la spada penetra fino al cuore'. 11 4:11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: ’Un vento ardente che viene dalle nude alture nel deserto e soffia verso la figlia del mio popolo, non per vagliare nè per mondare. 12 4:12 un vento anche più forte di questi verrà da parte mia. ora anch’io pronuncerò il giudizio contro di loro. 13 4:13 Ecco, egli sale come le nuvole e i suoi carri come un turbine. i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi, perchè siamo devastati!'. 14 4:14 O Gerusalemme, purifica il tuo cuore dalla malvagità, affinchè sia salvata. Fino a quando rimarranno in te i tuoi pensieri iniqui? 15 4:15 Poichè una voce annuncia da Dan e proclama sventura dal monte di E-fraim. 16 4:16 ’Avvertite le nazioni, sì, fatelo sapere a Gerusalemme: gli assedianti vengono da una nazione lontana e alzano la loro voce contro le città di Giuda. 17 4:17 Come custodi di un campo si sono posti tutt’in-torno ad essa perchè si è ribellata contro di me', dice l’Eterno. 18 4:18 ’Il tuo comportamento e le tue azioni ti hanno procurato queste cose. questa sarà la tua calamità, e sarà amara, perchè raggiungerà il tuo cuore'. 19 4:19 Le mie viscere, le mie viscere! Mi contorco dal dolore. Oh, le pareti del mio cuore! Il mio cuore batte forte dentro di me. Io non posso tacere, perchè, o anima mia, ho udito il suono della tromba, il grido di guerra. 20 4:20 Si annunzia rovina soproa rovina, perchè tutto il paese è devastato. Improvvisamente le mie tende sono distrutte, i miei padiglioni in un attimo. 21 4:21 Fino a quando vedrò la bandiera e udrò il suono della tromba? 22 4:22 ’Sì, il mio popolo è stolto, non mi conosce. sono figli insensati e non hanno intendimento. sono esperti nel fare il male, ma non sanno fare il bene'. 23 4:23 Guardai la terra, ed ecco era senza forma e vuota. i cieli, ed erano senza luce. 24 4:24 Guardai i monti, ed ecco tremavano, e tutti i colli ondeggiavano. 25 4:25 Guardai, ed ecco non c?era uomo e tutti gli uccelli del cielo erano fuggiti. 26 4:26 Guardai, ed ecco la terra fertile era un deserto, e tutte le sue città erano crollate davanti all’Eterno a motivo dell’ardente sua ira. 27 4:27 Poichè così dice l’Eterno: ’Tutto il paese sarà desolato, ma non lo distruggerò completamente. 28 4:28 A motivo di questo la terra farà cordoglio e i cieli in alto si oscureranno, perchè io ho parlato, ho deciso e non me ne pento nè tornerò indietro. 29 4:29 Al rumore dei cavalieri e degli arcieri tutte le città sono in fuga. entrano nel folto dei boschi, salgono sulle rocce. tutte le città sono abbandonate e non vi è rimasto un sol uomo. 30 4:30 E tu, o devastata, che farai? Anche se ti vestissi di scarlatto, anche se ti abbigliassi con ornamenti d’oro, anche se ti ingrandissi gli occhi con lo stibio, invano ti faresti bella. I tuoi amanti ti disproezzano, vogliono la tua vita. 31 4:31 Poichè io odo un grido come di donna nelle doglie, un’angoscia come di donna al suo proimo parto: è il grido della figlia di Sion, che respira affannosamente e distende le sue mani, dicendo: ""Guai a me! L’anima mia viene meno per gli assassini""'.

4:5 Annunziatelo in Giuda, fatelo udire a Gerusalemme; suonate la tromba nel paese, gridate a piena voce e dite: Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate. 6 Alzate un segnale verso Sion; fuggite, non indugiate, perchè io mando da settentrione una sventura e una grande rovina. 7 Il leone è balzato dalla boscaglia, il distruttore di nazioni si è mosso dalla sua dimora per ridurre la tua terra a una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti. 8 Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi e alzate grida, perchè non si è allontanata l'ira ardente del Signore da noi. 9 E in quel giorno, dice il Signore, verrà meno il coraggio del re e il coraggio dei capi; i sacerdoti saranno costernati e i profeti saranno stupiti. 10 Essi diranno: Ah, Signore Dio hai dunque del tutto ingannato questo popolo e Gerusalemme, quando dicevi: Voi avrete pace, mentre una spada giunge fino alla gola"". 11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: ""Il vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo, non per vagliare, nè per mondare il grano. 12 Un vento minaccioso si alza per mio ordine. Ora, anch'io voglio pronunziare contro di essi la condanna"". 13 Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi che siamo perduti! 14 Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme, perchè possa uscirne salva. Fino a quando albergheranno in te pensieri d'iniquità? 15 Ecco, una voce reca la notizia da Dan, si annunzia la sventura dalle montagne di Efraim. 16 Annunziatelo alle genti, fatelo sapere a Gerusalemme. Gli assedianti vengono da una terra lontana, mandano urla contro le città di Giuda, 17 Come custodi d'un campo l'hanno circondata, perchè si è ribellata contro di me. Oracolo del Signore. 18 La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Questo il guadagno della tua malvagità; com'è amaro! Ora ti penetra fino al cuore. 19 Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato. Le pareti del mio cuore! Il cuore mi batte forte; non riesco a tacere, perchè ho udito uno squillo di tromba, un fragore di guerra. 20 Si annunzia rovina sopra rovina: tutto il paese è devastato. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei padiglioni. 21 Fino a quando dovrò vedere segnali e udire squilli di tromba? 22 ""Stolto è il mio popolo: non mi conoscono, sono figli insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene"". 23 Guardai la terra ed ecco solitudine e vuoto, i cieli, e non v'era luce. 24 Guardai i monti ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano. 25 Guardai ed ecco non c'era nessuno e tutti gli uccelli dell'aria erano volati via. 26 Guardai ed ecco la terra fertile era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente. 27 Poichè dice il Signore: ""Devastato sarà tutto il paese; io compirò uno sterminio. 28 Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno, perchè io l'ho detto e non me ne pento, l'ho stabilito e non ritratterò"". 29 Per lo strepito di cavalieri e di arcieri ogni città è in fuga, vanno nella folta boscaglia e salgono sulle rupi. Ogni città è abbandonata, non c'è rimasto un sol uomo. 30 E tu, devastata, che farai? Anche se ti vestissi di scarlatto, ti adornassi di fregi d'oro e ti facessi gli occhi grandi con il bistro, invano ti faresti bella. I tuoi amanti ti disprezzano; essi vogliono la tua vita. 31 Sento un grido come di donna nei dolori, un urlo come di donna al primo parto, è il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani: ""Guai a me! Sono affranta, affranta per tutti gli uccisi"".

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia