Cronologia dei paragrafi

Canto di vittoria
Mara
La manna e le quaglie
L'acqua scaturita dalla roccia
Combattimento contro Amalek
Incontro di Ietro e di mosè
Istituzione dei giudici
Arrivo al Sinai
Promessa dell'alleanza
Preparazione dell'alleanza
La teofania
Il decalogo
Legge dell'altare
Leggi sugli schiavi
Omicidio
Colpi e ferite
Furti di animali
Delitti che esigono un indennizzo
Violenza a una vergine
Leggi morali e religiose
Primizie e primogeniti
La giustizia. I doveri verso i nemici
Anno sabbatico e sabato
Feste d'Israele
Promesse e istruzioni per l'ingresso in Canaan
3. Conclusione dell'alleanza
mosè sul monte
Contributo per il santuario
La tenda e il suo arredamento. L'arca
Tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
La dimora. Le stoffe e la copertura
Il legname
Il velo
L'altare degli olocausti
L'atrio
L'olio per il candelabro
Gli abiti dei sacerdoti
L'efod
Il pettorale
Il manto
Il segno della consacrazione
Abiti dei sacerdoti
Consacrazione di Aronne e dei suoi figli. Preparazione
Purificazione. Abiti indossati. Unzione
Offerte
Investitura dei sacerdoti
Pasto sacro
Consacrazione dell'altare degli olocausti
Olocausto quotidiano
Altare dei profumi
Imposta per il censimento
La conca
L'olio dell'unzione
Il profumo
Gli operai del santuario
Riposo sabbatico
Consegna a mosè delle tavole della legge
Il vitello d'oro
Il Signore avverte mosè
Preghiera di mosè
mosè spezza le tavole della legge
Zelo dei leviti
Nuova preghiera di mosè
L'ordine di partenza
La tenda
Preghiera di mosè
mosè sulla montagna
L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge
Apparizione divina
L'alleanza
mosè ridiscende dal monte
La legge del riposo sabbatico
Raccolta di materiali
Gli operai del santuario
Fine della raccolta
La dimora
Il legname
Il velo
L'arca
La tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
L'altare dei profumi. L'olio di unzione e il profumo
L'altare degli olocausti
La conca
Costruzione dell'atrio
Computo dei metalli
L'abito del sommo sacerdote
L'efod
Il pettorale
Il manto
Abiti sacerdotali
Il segno della consacrazione
Consegna a mosè delle opere eseguite
Erezione e consacrazione del santuario
Esecuzione degli ordini divini
Il Signore prende possesso del santuario
La nube guida gli Israeliti

Canto di vittoria (eso 15,1-21)

15:1 Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero: "Voglio cantare al Signore, perchè ha mirabilmente trionfato: cavallo e cavaliere ha gettato nel mare. 2 Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. è il mio Dio: lo voglio lodare, il Dio di mio padre: lo voglio esaltare! 3 Il Signore è un guerriero, Signore è il suo nome. 4 I carri del faraone e il suo esercito li ha scagliati nel mare; i suoi combattenti scelti furono sommersi nel Mar Rosso. 5 Gli abissi li ricoprirono, sprofondarono come pietra. 6 La tua destra, Signore, è gloriosa per la potenza, la tua destra, Signore, annienta il nemico; 7 con sublime maestà abbatti i tuoi avversari, scateni il tuo furore, che li divora come paglia. 8 Al soffio della tua ira si accumularono le acque, si alzarono le onde come un argine, si rappresero gli abissi nel fondo del mare. 9 Il nemico aveva detto: "Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano!". 10 Soffiasti con il tuo alito: li ricoprì il mare, sprofondarono come piombo in acque profonde. 11 Chi è come te fra gli dèi, Signore? Chi è come te, maestoso in santità, terribile nelle imprese, autore di prodigi? 12 Stendesti la destra: li inghiottì la terra. 13 Guidasti con il tuo amore questo popolo che hai riscattato, lo conducesti con la tua potenza alla tua santa dimora. 14 Udirono i popoli: sono atterriti. L'angoscia afferrò gli abitanti della Filistea. 15 Allora si sono spaventati i capi di Edom, il pànico prende i potenti di Moab; hanno tremato tutti gli abitanti di Canaan. 16 Pi?mbino su di loro paura e terrore; per la potenza del tuo braccio restino muti come pietra, finchè sia passato il tuo popolo, Signore, finchè sia passato questo tuo popolo, che ti sei acquistato. 17 Tu lo fai entrare e lo pianti sul monte della tua eredità, luogo che per tua dimora, Signore, hai preparato, santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato. 18 Il Signore regni in eterno e per sempre!". 19 Quando i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri furono entrati nel mare, il Signore fece tornare sopra di essi le acque del mare, mentre gli Israeliti avevano camminato sull'asciutto in mezzo al mare. 20 Allora Maria, la profetessa, sorella di Aronne, prese in mano un tamburello: dietro a lei uscirono le donne con i tamburelli e con danze. 21 Maria intonò per loro il ritornello: "Cantate al Signore, perchè ha mirabilmente trionfato: cavallo e cavaliere ha gettato nel mare!".

15:1 15:1 ALLORA Mose', co' figliuoli d'Israele, canto' questo cantico al Signore, e dissero cosi': Io cantero' al Signore, perciocche' egli si e' sommamente magnificato. Egli ha traboccato in mare il cavallo, e colui che lo cavalcava. 2 15:2 Il Signore e' la mia forza e il mio cantico, E mi e' stato in salvezza. Quest'e' il mio Dio, io lo glorifichero'. L'Iddio del padre mio, io l'esaltero'. 3 15:3 Il Signore e' un gran guerriero. Il suo Nome e', il Signore. 4 15:4 Egli ha traboccati in mare i carri di F araone, e il suo esercito. E la scelta de' suoi capitani e' stata sommersa nel mar rosso. 5 15:5 Gli abissi li hanno coperti. Essi sono andati a fondo, come una pietra. 6 15:6 La tua destra, o Signore, e' stata magnificata in forza. La tua destra, o Signore, ha rotto il nemico. 7 15:7 E con la tua magnifica grandezza, Tu hai distrutti coloro che s'innalzavano contro a te. Tu hai mandata l'ira tua, Che li ha consumati come stoppia. 8 15:8 E, col soffiar delle tue nari, l'acque sono state accumulate. Le correnti si son fermate come un mucchio. Gli abissi si sono assodati nel cuor del mare. 9 15:9 Il nemico dicea: Io li perseguiro', io li raggiungero', Io partiro' le spoglie, l'anima mia si saziera' di essi. Io sguainero' la mia spada, la mia mano li sterminera'. 10 15:10 Ma tu hai soffiato col tuo vento, e il mare li ha coperti. Essi sono stati affondati come piombo in acque grosse. 11 15:11 Chi e' pari a te fra gl'iddii, o Signore? Chi e' pari a te, magnifico in santita', Reverendo in laudi, faci-tor di miracoli? 12 15:12 Tu hai distesa la tua destra, E la terra li ha tran-ghiottiti. 13 15:13 Tu hai condotto, per la tua benignita', Il popolo che tu hai riscattato. Tu l'hai guidato per la tua forza Verso l'abitacolo della tua santita'. 14 15:14 I popoli l'hanno inteso, ed hanno tremato. Dolore ha colti gli abitanti della Palestina. 15 15:15 Allora sono stati smarriti i proincipi di Edom. Tremore ha occupati i possenti di Moab. Tutti gli abitanti di Canaan si sono strutti. 16 15:16 Spavento e terrore caggia loro addosso. Sieno stupefatti per la grandezza del tuo braccio, come una pietra. Finche' sia passato il tuo popolo, o Signore. Fin-che' sia passato il popolo che tu hai acquistato. 17 15:17 Tu l'introdurrai, e lo pianterai nel Monte della tua eredita'. Nel luogo che tu hai proeparato per tua stanza, o Signore. Nel Santuario, o Signore, che le tue mani hanno stabilito. 18 15:18 Il Signore regnera' in sempiterno. 19 15:19 Questo disse Mose'. perciocche' i cavalli di Faraone, co' suoi carri, e co' suoi cavalieri, erano entrati nel mare, e il Signore avea fatte ritornar soproa loro le acque del mare. ma i figliuoli d'Israele erano camminati per mezzo il mare per l'asciutto. 20 15:20 E Maria profetessa, sorella di Aaronne, proese in mano un tamburo. e tutte le donne uscirono dietro a lei, con tamburi, e con danze. 21 15:21 E Maria rispondeva a Mose' e agli altri uomini, dicendo: Cantate al Signore. perciocche' egli si e' sommamente magnificato. Egli ha traboccato in mare il cavallo e colui che lo cavalcava.

15:1 15:1 Allora Mose' e i figliuoli d'Israele cantarono questo cantico all'Eterno, e dissero cosi': Io cantero' all'Eterno, perche' si e' sommamente esaltato. ha proecipitato in mare cavallo e cavaliere. 2 15:2 L'Eterno e' la mia forza e l'oggetto del mio cantico. egli e' stato la mia salvezza. Questo e' il mio Dio, io lo glorifichero'. e' l'Iddio di mio padre, io lo esaltero'. 3 15:3 L'Eterno e' un guerriero, il suo nome e' l'Eterno. 4 15:4 Egli ha gettato in mare i carri di Faraone e il suo esercito, e i migliori suoi condottieri sono stati sommersi nel mar Rosso. 5 15:5 Gli abissi li coprono. sono andati a fondo come una pietra. 6 15:6 La tua destra, o Eterno, e' mirabile per la sua forza, la tua destra, o Eterno, schiaccia i nemici. 7 15:7 Con la grandezza della tua maesta', tu rovesci i tuoi avversari. tu scateni la tua ira, essa li consuma come stoppia. 8 15:8 Al soffio delle tue nari le acque si sono ammontate, le onde si son drizzate come un muro, i flutti si sono assodati nel cuore del mare. 9 15:9 Il nemico diceva: 'Inseguiro', raggiungero', dividero' le spoglie, la mia brama si saziera' su loro. sguainero' la mia spada, la mia mano li sterminera'' . 10 15:10 ma tu hai mandato fuori il tuo soffio. e il mare li ha ricoperti. sono affondati come piombo nelle acque potenti. 11 15:11 Chi e' pari a te fra gli de'i, o Eterno? Chi e' pari a te, mirabile nella tua santita', tremendo anche a chi ti loda, operator di prodigi? 12 15:12 Tu hai steso la destra, la terra li ha ingoiati. 13 15:13 Tu hai condotto con la tua benignita' il popolo che hai riscattato. l'hai guidato con la tua forza verso la tua santa dimora. 14 15:14 I popoli l'hanno udito, e tremano. L'angoscia ha colto gli abitanti della Fili-stia. 15 15:15 Gia' sono smarriti i capi di Edom, il tremito proende i potenti di Moab, tutti gli abitanti di Canaan vengono meno. 16 15:16 Spavento e terrore piombera' su loro. Per la forza del tuo braccio diven-teran muti come una pietra, finchè il tuo popolo, o Eterno, sia passato, finchè sia passato il popolo che ti sei acquistato. 17 15:17 Tu li introdurrai e li pianterai sul monte del tuo retaggio, nel luogo che hai proeparato, o Eterno, per tua dimora, nel santuario che le tue mani, o Signore, hanno stabilito. 18 15:18 L'Eterno regnera' per semproe, in perpetuo. 19 15:19 Questo cantarono gl'israeliti perchè i cavalli di Faraone coi suoi carri e i suoi cavalieri erano entrati nel mare, e l'Eterno avea fatto ritornar su loro le acque del mare, ma i figliuoli d'Israele aveano camminato in mezzo al mare, sull'asciutto. 20 15:20 E Maria, la profetessa, sorella d'Aaronne, proese in mano il timpano, e tutte le donne usciron dietro a lei con de' timpani, e danzando. 21 15:21 E Maria rispondeva ai figliuoli d'Israele: Cantate all'Eterno, perchè si e' sommamente esaltato. ha proecipitato in mare cavallo e cavaliere.

15:1 15:1 Allora Mosè e i figli d'Israele cantarono questo cantico al SIGNORE: 'Io canterò al SIGNORE, perchè è sommamente glorioso. ha proecipitato in mare cavallo e cavaliere. 2 15:2 Il SIGNORE è la mia forza e l'oggetto del mio cantico. egli è stato la mia salvezza. Questi è il mio Dio, io lo glorificherò, è il Dio di mio padre, io lo esalterò. 3 15:3 Il SIGNORE è un guerriero, il suo nome è il SIGNORE. 4 15:4 Egli ha gettato in mare i carri del faraone, e il suo esercito. e i suoi migliori condottieri sono stati sommersi nel mar Rosso. 5 15:5 Gli abissi li ricoprono. sono andati a fondo come una pietra. 6 15:6 La tua destra, o SIGNORE, è ammirevole per la sua forza. La tua destra, o SIGNORE, schiaccia i nemici. 7 15:7 Con la grandezza della tua maestó, tu rovesci i tuoi avversari. tu scateni la tua ira, essa li consuma come stoppia. 8 15:8 Al soffio delle tue narici le acque si sono ammucchiate, le onde si sono rizzate come un muro, i flutti si sono fermati nel cuore del mare. 9 15:9 Il nemico diceva: ""Inseguirò, raggiungerò, dividerò le spoglie, io mi sazierò di loro. sguainerò la mia spada, la mia mano li stermineró"" . 10 15:10 ma tu hai soffiato il tuo vento e il mare li ha sommersi. sono affondati come piombo in acque profonde. 11 15:11 Chi è pari a te fra gli dèi, o SIGNORE? Chi è pari a te, splendido nella tua santitó, tremendo anche a chi ti loda, operatore di prodigi? 12 15:12 Tu hai steso la destra, la terra li ha ingoiati. 13 15:13 Tu hai condotto con la tua bontó il popolo che hai riscattato. l'hai guidato con la tua potenza alla tua santa dimora. 14 15:14 I popoli lo hanno udito e tremano. L'angoscia ha colto gli abitanti della Fili-stia. 15 15:15 Gió sono smarriti i capi di Edom, il tremito proende i potenti di Moab, tutti gli abitanti di Canaan vengono meno. 16 15:16 Spavento e terrore piomberó su di loro. Per la forza del tuo braccio diventeranno muti come una pietra, finchè il tuo popolo, o SIGNORE, sia passato, finchè sia passato il popolo che ti sei acquistato. 17 15:17 Tu li introdurrai e li pianterai sul monte che ti appartiene, nel luogo che hai proeparato, o SIGNORE, per tua dimora, nel santuario che le tue mani, o SIGNORE, hanno stabilito. 18 15:18 Il SIGNORE regneró per semproe, in eterno'. 19 15:19 Mosè e i figli d'Israele cantarono questo cantico quando i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono nel mare, e il SIGNORE fece ritornare su di loro le acque del mare, ma i figli d'Israele camminarono sulla terra asciutta in mezzo al mare. 20 15:20 Allora Maria, la profetessa, sorella d'Aaronne, proese in mano il timpano e tutte le donne uscirono dietro a lei, con timpani e danze. 21 15:21 E Maria rispondeva: 'Cantate al SIGNORE, perchè è sommamente glorioso: ha proecipitato in mare cavallo e cavaliere'.

15:1 15:1 Allora Mosè e i figli d’Israele cantarono questo cantico all’Eterno e parlarono dicendo: ’Io canterò all’Eterno, perchè si è grandemente esaltato. ha proecipitato in mare cavallo e cavaliere. 2 15:2 L’Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza. Questo è il mio Dio, io lo glorificherò. è il DIO di mio padre, io lo esalterò. 3 15:3 L’Eterno è un guerriero, il suo nome è l’Eterno. 4 15:4 Egli ha gettato in mare i carri del Faraone e il suo esercito, e i suoi migliori guerrieri sono stati sommersi nel Mar Rosso. 5 15:5 Gli abissi li coprono. sono andati a fondo come una pietra. 6 15:6 La tua destra, o Eterno, è mirabile nella sua potenza. La tua destra, o Eterno, frantuma i nemici. 7 15:7 Con la grandezza della tua maestó, tu rovesci quelli che si levano contro di te. tu mandi fuori la tua ira, essa li consuma come stoppia. 8 15:8 Al soffio delle tue narici le acque si sono ammucchiate, le onde si sono alzate come un muro, i flutti si sono assodati nel cuore del mare. 9 15:9 Il nemico diceva: ""Inseguirò, raggiungerò, dividerò le spoglie, la mia brama si sazieró su di loro. sguainerò la mia spada, la mia mano li stermineró"". 10 15:10 Ma tu hai mandato fuori il tuo soffio e il mare li ha ricoperti. sono affondati come piombo nelle potenti acque. 11 15:11 Chi è pari a te fra gli dèi, o Eterno? Chi è pari a te, mirabile nella santitó, maestoso nelle lodi, o operatore di prodigi? 12 15:12 Tu hai steso la destra, la terra li ha inghiottiti. 13 15:13 Nella tua misericordia, hai guidato il popolo che hai riscattato. con la tua forza lo hai condotto verso la tua santa dimora. 14 15:14 I popoli l’hanno udito e tremano. L’angoscia ha colto gli abitanti della Filistia. 15 15:15 Gió sono smarriti i capi di Edom, i potenti di Moab sono proesi da tremore, tutti gli abitanti di Canaan si struggono. 16 15:16 Spavento e terrore piomberó su di loro. Per la forza del tuo braccio diventeranno immobili come una pietra, finchè il tuo popolo, o Eterno, sia passato, finchè sia passato il popolo che tu hai acquistato. 17 15:17 Tu li introdurrai e li pianterai sul monte della tua ereditó, il luogo che hai proeparato, o Eterno, per tua dimora, il santuario che le tue mani, o Signore, hanno stabilito. 18 15:18 L’Eterno regneró per semproe, in perpetuo'. 19 15:19 Poichè i cavalli del Faraone coi suoi carri e i suoi cavalieri erano entrati nel mare, e l’Eterno aveva fatto ritornare su di loro le acque del mare, ma i figli d’Israele avevano camminato in mezzo al mare, all’asciutto. 20 15:20 Allora Miriam, la profetessa, sorella di Aaronne, proese in mano il tamburello, e tutte le donne uscirono dietro a lei coi tamburelli e con danze. 21 15:21 E Miriam cantava loro: ’Cantate all’Eterno, perchè si è grandemente esaltato. ha proecipitato in mare cavallo e cavaliere'.

15:1 Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero: ""Voglio cantare in onore del Signore: perchè ha mirabilmente trionfato, ha gettato in mare cavallo e cavaliere. 2 Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato. è il mio Dio e lo voglio lodare, è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare! 3 Il Signore è prode in guerra, si chiama Signore. 4 I carri del faraone e il suo esercito ha gettato nel mare e i suoi combattenti scelti furono sommersi nel Mare Rosso. 5 Gli abissi li ricoprirono, sprofondarono come pietra. 6 La tua destra, Signore, terribile per la potenza, la tua destra, Signore, annienta il nemico; 7 con sublime grandezza abbatti i tuoi avversari, scateni il tuo furore che li divora come paglia. 8 Al soffio della tua ira si accumularono le acque, si alzarono le onde come un argine, si rappresero gli abissi in fondo al mare. 9 Il nemico aveva detto: Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano! 10 Soffiasti con il tuo alito: il mare li coprì, sprofondarono come piombo in acque profonde. 11 Chi è come te fra gli dèi, Signore? Chi è come te, maestoso in santità, tremendo nelle imprese, operatore di prodigi? 12 Stendesti la destra: la terra li inghiottì. 13 Guidasti con il tuo favore questo popolo che hai riscattato, lo conducesti con forza alla tua santa dimora. 14 Hanno udito i popoli e tremano; dolore incolse gli abitanti della Filistea. 15 Già si spaventano i capi di Edom, i potenti di Moab li prende il timore; tremano tutti gli abitanti di Canaan. 16 Piombano sopra di loro la paura e il terrore; per la potenza del tuo braccio restano immobili come pietra, finchè sia passato il tuo popolo, Signore, finchè sia passato questo tuo popolo che ti sei acquistato. 17 Lo fai entrare e lo pianti sul monte della tua eredità, luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato. 18 Il Signore regna in eterno e per sempre!"". 19 Quando infatti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri furono entrati nel mare, il Signore fece tornare sopra di essi le acque del mare, mentre gli Israeliti avevano camminato sull'asciutto in mezzo al mare. 20 Allora Maria, la profetessa, sorella di Aronne, prese in mano un timpano: dietro a lei uscirono le donne con i timpani, formando cori di danze. 21 Maria fece loro cantare il ritornello: ""Cantate al Signore perchè ha mirabilmente trionfato: ha gettato in mare cavallo e cavaliere!"".

Mappa

Commento di un santo

Da questo passo, carissimi, risulta chiaro a ogni credente che il passaggio di quel popolo attraverso il Mar Rosso fu figura del nostro battesimo. Come il Faraone e gli egiziani logoravano quella gente sottomettendoli a fabbricare mattoni, così noi eravamo tenuti soggetti al fango della carne dal diavolo e dai suoi angeli, e fummo liberati dal battesimo del nostro Signore Gesù Cristo, di cui Mosè era stato figura. E ora noi vogliamo cantare in onore del Signore perchè ha mirabilmente trionfato; ha gettato in mare cavallo e cavaliere 3. In realtà sono per noi morti quelli che non possono più dominarci: infatti sono state come sommerse nel mare e distrutte le nostre colpe che ci avevano fatti loro schiavi, e noi siamo stati liberati dal lavacro della grazia santa. Dunque cantiamo in onore del Signore perchè ha mirabilmente trionfato, ha gettato in mare cavallo e cavaliere: ha distrutto con il battesimo la superbia e il superbo. Colui che è così diventato suo umile suddito, ora leva a Dio questo cantico, mentre non gli può dar gloria il superbo che cerca la propria gloria e magnifica se stesso. All'empio che è stato giustificato, se crede in colui che giustifica l'empio, la fede viene accreditata come giustizia 4, perchè il giusto viva mediante la fede 5, e perchè, non ignorando più la giustizia di Dio nè cercando di stabilire la propria, stia sottomesso alla giustizia di Dio 6: costui con tutta verità canta il Signore suo aiuto e suo protettore, che dà salvezza, il suo Dio cui rendere onore. Quindi non è uno di quei superbi che pur conoscendo Dio non lo hanno onorato come Dio 7. Dice dunque: il Dio del Padre mio 8, poichè è il Dio del padre Abramo il quale credette a Dio, e la sua fede gli fu accreditata a giustizia 9. Perciò noi, come piccoli che non presumono della propria giustizia ma contano sulla grazia, magnifichiamo il Signore perchè lui che è la nostra pace, pone fine alle battaglie. E per questo: Signore è il suo nome 10, e a lui con Isaia diciamo che ci tenga in suo possesso 11. Signore è il suo nome: noi non esistevamo, ed egli ci creò; eravamo perduti, e ci venne a cercare; ci eravamo venduti, ed egli ci riscattò. Davvero: Signore è il suo nome. Carro e esercito del Faraone egli gettò nel mare 12. Con il battesimo spazzò via tutta l'alterigia di questo mondo e le caterve di peccati, un numero senza fine, che erano in noi a servizio del diavolo. Sui carri aveva posto tre guidatori 13 per carro che inseguendoci ci atterrivano con la paura della sofferenza, dell'umiliazione, della morte: ma tutte queste paure furono sommerse nel Mar Rosso perchè con il battesimo noi siamo stati sepolti nella morte 14 insieme con Colui che fu flagellato umiliato ucciso per noi. Egli travolse nel mar Rosso tutti i nemici e consacrò con la sua morte cruenta il battesimo perchè i nostri peccati fossero distrutti. I nostri nemici precipitarono come pietre nel fondo, essi soli divenuti possesso del diavolo, vero oggetto della sua oppressione spietata: di essi infatti fu scritto: L'empio giunto nel profondo disprezza 15. Essi non credono che possano essere loro rimessi i peccati compiuti, e la disperazione li immerge più profondamente in essi; ma è scritto: La tua destra, Signore, terribile per la potenza, la tua destra, Signore, annienta il nemico; con sublime grandezza abbatti i tuoi avversari, scateni il tuo furore che li divora come paglia. Noi ti abbiamo temuto nel manifestarsi della tua ira, abbiamo creduto in te, ed ecco le nostre colpe sono state tutte distrutte. E` scritto: Al soffio dell'ira del Signore si divisero i flutti e si consolidarono come a formare un muro entro il mare profondo. Ci si può chiedere perchè allora, quando le acque si divisero al consolidarsi dei flutti, la via al popolo liberato fu aperta al soffio della tua ira, e non fu piuttosto il soffio della misericordia del Signore a dividere le acque. Ma proprio dal terrore dell'ira di Dio quella che il peccatore sprofondato nel male disprezza viene la spinta verso il battesimo che con la sua acqua un'acqua che non fa affogare diventa il passaggio di liberazione per noi. Il nemico aveva detto: Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; li ucciderò con la mia spada, li conquisterà la mia mano 16. Ma il nemico non conosce la forza del sacramento del Signore che quelli che credono e sperano in lui trovano nel battesimo di salvezza, e ritiene che il peccato possa ancora dominare sui battezzati perchè, per la fragilità della carne, essi sono soggetti a tentazione: ignora dove e quando e come si compia quella rinascita completa dell'uomo intero di cui il battesimo segna l'inizio e la prefigurazione, ma che è già realtà posseduta nella speranza certa. Nel futuro questo corpo mortale sarà rivestito d'immortalità, e sarà eliminato totalmente il potere di qualsiasi altra potenza: Dio sarà tutto in tutti 17. Ma ora, finchè il corpo soggetto a corruzione grava sull'anima 18, il nemico dice: Inseguirò e raggiungerò; però subito dopo nel testo si legge: Soffiasti con il tuo alito: il mare li coprì, e qui non si parla di soffio dell'ira che invece poco sopra si era detto aver fatto aprire le acque per far passare il popolo di Dio che fu liberato. Senza dubbio al peccatore sembra che Dio non sia adirato con lui se i suoi peccati restano impuniti, ed egli pecca quindi sempre più gravemente. Per questo, in modo simile al piombo, precipita sempre più a fondo quanto più vede vivere ancora travagliati proprio coloro che, giustificati per la fede, sopportano i mali presenti per la speranza della vita futura. Ma a loro appunto Dio manda il suo Spirito per sostenerli. Dio mandò il suo Spirito a consolare i giusti e a provarli nelle fatiche, ma il mare travolse gli empi; costoro invece non facevano distinzione tra sè e quelli, anzi credevano che Dio fosse irato proprio con quelli, vedendoli afflitti da tante tribolazioni, e propizio piuttosto a loro stessi che potevano rallegrarsi di tanta prosperità. E ragionando così ecco: sprofondarono come piombo in acque profonde. Chi è come te, Signore? chi è come te? glorioso tra i santi che non si gloriano di se stessi mirabile nella maestà, tu che fai prodigi. Le gesta che si compirono allora erano annuncio di eventi futuri, poichè vi troviamo noi stessi anticipati in figura. Stendesti la destra, la terra li inghiottì 19: ma di fatto non si aprì allora la terra, non inghiottì nessuno degli egiziani, che furono invece sommersi dalle acque del mare. Se ci chiediamo il significato della frase, l'espressione: la destra di Dio, interpretata bene, è da riferire a Colui del quale Isaia dice: A chi fu rivelato il braccio del Signore? 20, cioè all'unico Figlio che il Padre non risparmiò, ma consegnò per la salvezza di tutti noi 21. Egli stese la sua destra sulla croce e allora la terra inghiottì gli empi, proprio mentre questi si ritenevano vincitori e giudicavano lui spregevole. E` scritto infatti: La terra è lasciata in balia del malfattore, e il giudizio copre il volto di lui 22, cioè la sua divinità. In tal modo il Signore guidò il suo popolo, che fu come portato dal legno della croce; e su questo fu stesa la terra, cioè il corpo del Signore, che divorò gli empi. Il popolo non attraversò il mare su una nave: e infatti il verbo gubernare non è usato nel senso specifico di pilotare, ma viene precisato: guidasti con la tua giustizia il tuo popolo, e il popolo è detto tuo appunto perchè non ha la presunzione di una sua giustizia, ma vive di fede, accogliendo la grazia di Dio: questo tuo popolo che hai liberato 23. E Dio conosce quelli che gli appartengono

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-16°lunedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Eso 15,1-6)}; (Eso 14,5-18)}; (mat 12,38-42)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale
6
braccio
6
m