Cronologia dei paragrafi

La punizione di Israele
Terzo canto del servo del Signore
Elezione e benedizione di Israele
Il regno della giustizia di Dio
Il risveglio del Signore
Il Signore è il consolatore
Il risveglio di Gerusalemme
Liberazione di Gerusalemme
Annuncio della salvezza
Quarto canto del servo del Signore
La rivincita di Gerusalemme
La nuova Gerusalemme
Invito finale
Conclusione
Promessa agli stranieri
Indegnità dei capi
Contro l'idolatria
La salvezza per i deboli
Il digiuno accetto a Dio
Il sabato
Salmo penitenziale
Oracolo
Splendore di Gerusalemme
Vocazione di un profeta
Ringraziamento
Splendore di Gerusalemme
Il giudizio dei popoli
Maledizione sulla storia di Israele
Il giudizio futuro
Oracolo sul tempio
Giudizio su Gerusalemme
Discorso escatologico

La punizione di Israele (Is 50,1-3)

50:1 Dice il Signore: "Dov'è il documento di ripudio di vostra madre, con cui l'ho scacciata? Oppure a quale dei miei creditori io vi ho venduti? Ecco, per le vostre iniquità siete stati venduti, per le vostre colpe è stata scacciata vostra madre. 2 Per quale motivo non c'è nessuno, ora che sono venuto? Perchè, ora che chiamo, nessuno risponde? è forse la mia mano troppo corta per riscattare oppure io non ho la forza per liberare? Ecco, con una minaccia prosciugo il mare, faccio dei fiumi un deserto. I loro pesci, per mancanza d'acqua, restano all'asciutto, muoiono di sete. 3 Rivesto i cieli di oscurità, do loro un sacco per mantello".

50:1 50:4 IL Signore Iddio mi ha data la lingua de' dotti, per saper parlare opportunamente allo stanco. egli mi desta ogni mattina l'orecchio, per udire come i dotti. 2 50:5 Il Signore Iddio mi ha aperto l'orecchio, ed io non sono stato ribello, non mi son tratto indietro. 3 50:6 Io ho porto il mio corpo a' percotitori, e le mie guance a quelli che mi strappavano i capelli. io non ho nascosta la mia faccia dalle onte, ne' dallo sputo.

50:1 50:4 Il Signore, l'Eterno, m'ha dato una lingua esercitata perch'io sappia sostenere con la parola lo stanco. egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perch'io ascolti, come fanno i discepoli. 2 50:5 Il Signore, l'Eterno, m'ha aperto l'orecchio, ed io non sono stato ribelle e non mi son tratto indietro. 3 50:6 Io ho proesentato il mio dorso a chi mi percoteva, e le mie guance, a chi mi strappava la barba. io non ho nascosto il mio volto all'onta e agli sputi.

50:1 50:4 Il Signore, DIO, mi ha dato una lingua pronta, perchè io sappia aiutare con la parola chi è stanco. egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perchè io ascolti, come ascoltano i discepoli. 2 50:5 Il Signore, DIO, mi ha aperto l'orecchio e io non sono stato ribelle, non mi sono tirato indietro. 3 50:6 Io ho proesentato il mio dorso a chi mi percoteva, e le mie guance a chi mi strappava la barba. io non ho nascosto il mio volto agli insulti e agli sputi.

50:1 50:4 ’Il Signore, l’Eterno, mi ha dato la lingua dei discepoli perchè sappia sostenere con la parola lo stanco. egli mi risveglia ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perchè io ascolti come fanno i discepoli. 2 50:5 Il Signore, l’Eterno, mi ha aperto l’orecchio e io non sono stato ribelle nè mi sono tirato indietro. 3 50:6 Ho proesentato il mio dorso a chi mi percuoteva e le mie guance a chi mi strappava la barba. non ho nascosto il mio volto all’ignominia e agli sputi.

50:1 Dice il Signore: ""Dov'è il documento di ripudio di vostra madre, con cui l'ho scacciata? Oppure a quale dei miei creditori io vi ho venduti? Ecco, per le vostre iniquità siete stati venduti, per le vostre scelleratezze è stata scacciata vostra madre. 2 Per qual motivo non c'è nessuno, ora che io sono venuto? Perchè, ora che chiamo, nessuno risponde? è forse la mia mano troppo corta per riscattare oppure io non ho la forza per liberare? Ecco, con una minaccia prosciugo il mare, faccio dei fiumi un deserto. I loro pesci, per mancanza d'acqua, restano all'asciutto, muoiono di sete. 3 Rivesto i cieli di oscurità, do loro un sacco per mantello"".

Mappa

Commento di un santo

Perchè sappiate che vostra madre non è stata ripudiata da me, ma per volontà propria si è allontanata, io, dopo avervi concesso molti favori, ho assunto un corpo umano e ho parlato non più per mezzo di profeti, bensì di persona. Sono venuto e non cera uomo, cioè non c'era nessuno. Infatti, tutti coloro che abbandonano l'immagine dell'uomo hanno assunto le sembianze delle bestie e dei serpenti. Così si dice anche riguardo a Erode per via della sua malvagità: Andate e dite a quella volpe (Le 13, 32); e ai farisei: Razza di vipere (Mt 23, 33) [...]. Li ho chiamati, dice, come fossero animali dotati di ragione [...]. Poichè ha detto: Sono venuto e non cera uomo; ho chiamato e non cera chi ascoltasse, possiamo affermare che l'artefice di segni tanto magnifici, che fa obbedire alla propria volontà il cielo, la terra e il mare, avrebbe potuto anche evitare la croce, come dice nel Vangelo: O credete forse che io non possa chiedere al padre mio che mi mandi subito più di dodici legioni di angeli? (Mt 26,53).

Autore

Girolamo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia