Cronologia dei paragrafi

Ciro strumento di Dio
Preghiera
Potere sovrano del Signore
Conversione dei popoli pagani
Dio, Signore di tutto l'universo
Caduta di Babilonia
Lamento su Babilonia
Il Signore aveva predetto tutto
Il Signore ha scelto Ciro
Il destino di Israele
La fine dell'esilio
Secondo canto del servo del Signore
La gioia del ritorno
La punizione di Israele
Terzo canto del servo del Signore
Elezione e benedizione di Israele
Il regno della giustizia di Dio
Il risveglio del Signore
Il Signore è il consolatore
Il risveglio di Gerusalemme
Liberazione di Gerusalemme
Annuncio della salvezza
Quarto canto del servo del Signore
La rivincita di Gerusalemme
La nuova Gerusalemme
Invito finale
Conclusione
Promessa agli stranieri
Indegnità dei capi
Contro l'idolatria
La salvezza per i deboli
Il digiuno accetto a Dio
Il sabato
Salmo penitenziale
Oracolo
Splendore di Gerusalemme
Vocazione di un profeta
Ringraziamento
Splendore di Gerusalemme
Il giudizio dei popoli
Maledizione sulla storia di Israele
Il giudizio futuro
Oracolo sul tempio
Giudizio su Gerusalemme
Discorso escatologico

Ciro strumento di Dio (Is 45,1-7)

45:1 Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: "Io l'ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso. 2 Io marcerò davanti a te; spianerò le asperità del terreno, spezzerò le porte di bronzo, romperò le spranghe di ferro. 3 Ti consegnerò tesori nascosti e ricchezze ben celate, perchè tu sappia che io sono il Signore, Dio d'Israele, che ti chiamo per nome. 4 Per amore di Giacobbe, mio servo, e d'Israele, mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca. 5 Io sono il Signore e non c'è alcun altro, fuori di me non c'è dio; ti renderò pronto all'azione, anche se tu non mi conosci, 6 perchè sappiano dall'oriente e dall'occidente che non c'è nulla fuori di me. Io sono il Signore, non ce n'è altri. 7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura; io, il Signore, compio tutto questo.

45:1 45:4 per amor di Giacobbe, mio servitore, e d'Israele, mio eletto. anzi ti ho chiamato per lo tuo nome, e ti ho soproannominato, benche' tu non mi conoscessi. 2 45:5 Io sono il Signore, e non ve n'e' alcun altro. non vi e' Dio alcuno fuor che me. io ti ho cinto, benche' tu non mi conoscessi. 3 45:6 acciocche' si conosca dal sol levante, e dal Ponente, che non vi e' alcun Dio fuor che me. Io sono il Signore, e non ve n'e' alcun altro. 4 45:7 che formo la luce, e creo le tenebre. che fo la pace, e creo il male. Io sono il Signore, che fo tutte queste cose. 5 45:8 Cieli, gocciolate da alto, e stillino le nuvole la giustizia. aproasi la terra, e fruttino la salute, e la giustizia. facciale quella germogliare insieme. Io, il Signore, ho creato questo. 6 45:9 Guai a chi contende col suo Formatore! contenda il testo co' testi di terra. l'argilla dira' ella al suo formatore: Che fai? non vi e' alcuna opera di mani nel tuo lavoro. 7 45:10 Guai a chi dice al padre: Che generi? ed alla donna: Che partorisci?

45:1 45:4 Per amor di Giacobbe, mio servo, e d'Israele, mio eletto, io t'ho chiamato per nome, t'ho designato con speciale favore, quando non mi conoscevi. 2 45:5 Io sono l'Eterno, e non ve n'e' alcun altro. fuori di me non v'e' altro Dio! io t'ho cinto, quando non mi conoscevi, 3 45:6 perchè dal levante al ponente si riconosca che non v'e' altro Dio fuori di me. Io sono l'Eterno, e non ve n'e' alcun altro. 4 45:7 io formo la luce, creo le tenebre, do il benessere, creo l'avversita'. io, l'Eterno, son quegli che fa tutte queste cose. 5 45:8 Cieli, stillate dall'alto, e faccian le nuvole piover la giustizia! S'aproa la terra, e sia ferace di salvezza, e faccia germogliar la giustizia al tempo stesso. Io, l'Eterno, creo tutto questo. 6 45:9 Guai a colui che contende col suo creatore, egli, rottame fra i rottami di vasi di terra! L'argilla dira' essa a colui che la forma: 'Che fai?' o l'opera tua dira' essa: 'Ei non ha mani?' 7 45:10 Guai a colui che dice a suo padre: 'Perchè generi?' e a sua madre: 'Perchè partorisci?'

45:1 45:4 Per amor di Giacobbe, mio servo, e d'Israele, mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho designato, sebbene non mi conoscevi. 2 45:5 Io sono il SIGNORE, e non ce n'è alcun altro. fuori di me non c'è altro Dio! Io ti ho proeparato, sebbene non mi conoscevi, 3 45:6 perchè da oriente a occidente si riconosca che non c'è altro Dio fuori di me. Io sono il SIGNORE, e non ce n'è alcun altro. 4 45:7 Io formo la luce, creo le tenebre, do il benessere, creo l'avversità. io, il SIGNORE, sono colui che fa tutte queste cose. 5 45:8 Cieli, stillate dall'alto. le nuvole facciano piovere la giustizia! Si aproa la terra e sia feconda di salvezza. faccia germogliare la giustizia al tempo stesso. Io, il SIGNORE, creo tutto questo. 6 45:9 Guai a colui che contesta il suo creatore, egli, rottame fra i rottami di vasi di terra! L'argilla dirà forse a colui che la forma: ""Che fai?"". L'opera tua potrà forse dire: ""Egli non ha mani?"". 7 45:10 Guai a colui che dice a suo padre: ""Perchè generi?"" e a sua madre: ""Perchè partorisci?"".

45:1 45:4 Per amore di Giacobbe mio servo e d’Israele mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo onorifico anche se non mi conoscevi. 2 45:5 Io sono l’Eterno e non c’è alcun altro. fuori di me non c?è DIO. Ti ho cinto, anche se non mi conoscevi, 3 45:6 perchè dall’est all’ovest si riconosca che non c?è nessun Dio fuori di me. Io sono l’Eterno e non c?è alcun altro. 4 45:7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il benessere e creo la calamità. Io, l’Eterno, faccio tutte queste cose'. 5 45:8 Stillate, o cieli, dall’alto e le nuvole facciano piovere la giustizia. Si aproa la terra, produca la salvezza e faccia germogliare insieme la giustizia. Io, l’Eterno, ho creato questo. 6 45:9 Guai a chi contende con chi l’ha formato, un frammento di vasi di terra con altri frammenti di vasi di terra. Dirà l’argilla a chi la forma: ’Che fai?', o dirà la tua opera: ’Non ha mani?'. 7 45:10 Guai a chi dice al padre: ’Che cosa generi?', e a sua madre: ’Che cosa partorisci?'.

45:1 Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: ""Io l'ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso. 2 Io marcerò davanti a te; spianerò le asperità del terreno, spezzerò le porte di bronzo, romperò le spranghe di ferro. 3 Ti consegnerò tesori nascosti e le ricchezze ben celate, perchè tu sappia che io sono il Signore, Dio di Israele, che ti chiamo per nome. 4 Per amore di Giacobbe mio servo e di Israele mio eletto io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca. 5 Io sono il Signore e non v'è alcun altro; fuori di me non c'è dio; ti renderò spedito nell'agire, anche se tu non mi conosci, 6 perchè sappiano dall'oriente fino all'occidente che non esiste dio fuori di me. Io sono il Signore e non v'è alcun altro. 7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura; io, il Signore, compio tutto questo.

Mappa

Commento di un santo

Così il Signore Dio parla a Cristo, mio Signore: ''Ho tenuto la sua destra, perchè le genti gli obbediscano; abbatterò la potenza dei re, aprirò davanti a lui le porte e le città non saranno chiuse a lui'. E che questo si sia già realizzato lo vediamo. Di chi, dunque, tiene la destra Dio Padre se non di Cristo, suo Figlio, cui tutte le genti obbedirono, cioè di quello in cui credettero tutte le genti e del quale gli apostoli, nei salmi di Davide, sono presentati come predicatori: In tutta la terra dice uscì il suono della loro voce e fino ai confini della terra le loro parole (Sai 18, 5)? In chi altri, infatti, tutte le genti hanno creduto se non in Cristo, che è già venuto? In chi, infatti, credettero le genti, i Darti e i Medi e gli Elamiti e gli abitanti della Mesopotamia, dell'Armenia, della Frigia, della Cappadocia, gli abitanti del Ponto e dell'Asia Panfilia, quelli che stanno in Egitto e quelli che abitano le regioni dell'Africa che è al di là di Cirene e gli stranieri di Poma (.At 2, 910) e i Giudei, che allora erano a Gerusalemme, e le altre genti [...]? In tutti questi luoghi regna il nome di Cristo, che è già venuto, giacchè davanti a lui si sono aperte le porte di tutte le città e nessuna porta a lui è rimasta chiusa, davanti a lui si sono spezzate le serrature di ferro e si sono aperti i battenti di bronzo. Sebbene queste parole si debbano intendere anche spiritualmente, in quanto i cuori degli uomini, diversamente posseduti dal diavolo, si sono aperti per la fede in Cristo, tuttavia esse si sono realizzate anche visibilmente, dal momento che in tutti questi luoghi abita il popolo che trae il suo nome da Cristo.

Autore

Tertulliano

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-29°domenica dell'anno a dove si leggono i seguenti passi
[(is 45,1-1.45,4-6)}; (sal 95,1-1.95,3-1)}; (1ts 1,1-4)}; (mat 22,15-21)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia