Cronologia dei paragrafi

nullità degli idoli
fedeltà al Signore
Dio creatore del mondo e Signore della storia
Ciro strumento di Dio
Preghiera
Potere sovrano del Signore
Conversione dei popoli pagani
Dio, Signore di tutto l'universo
Caduta di Babilonia
Lamento su Babilonia
Il Signore aveva predetto tutto
Il Signore ha scelto Ciro
Il destino di Israele
La fine dell'esilio
Secondo canto del servo del Signore
La gioia del ritorno
La punizione di Israele
Terzo canto del servo del Signore
Elezione e benedizione di Israele
Il regno della giustizia di Dio
Il risveglio del Signore
Il Signore è il consolatore
Il risveglio di Gerusalemme
Liberazione di Gerusalemme
Annuncio della salvezza
Quarto canto del servo del Signore
La rivincita di Gerusalemme
La nuova Gerusalemme
Invito finale
Conclusione
Promessa agli stranieri
Indegnità dei capi
Contro l'idolatria
La salvezza per i deboli
Il digiuno accetto a Dio
Il sabato
Salmo penitenziale
Oracolo
Splendore di Gerusalemme
Vocazione di un profeta
Ringraziamento
Splendore di Gerusalemme
Il giudizio dei popoli
Maledizione sulla storia di Israele
Il giudizio futuro
Oracolo sul tempio
Giudizio su Gerusalemme
Discorso escatologico

nullità degli idoli (Is 44,9-20)

44:9 I fabbricanti di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono nè capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna. 10 Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? 11 Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tutti; insieme saranno spaventati e confusi. 12 Il fabbro lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno, non beve acqua ed è spossato. 13 Il falegname stende la corda, disegna l'immagine con lo stilo; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d'uomo da mettere in un tempio. 14 Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che aveva fatto crescere robusta nella selva; pianta un alloro che la pioggia farà crescere. 15 L'uomo ha tutto ciò per bruciare; ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un dio e lo adora, ne forma una statua e la venera. 16 Una parte la brucia al fuoco, sull'altra arrostisce la carne, poi mangia l'arrosto e si sazia. Ugualmente si scalda e dice: "Mi riscaldo; mi godo il fuoco". 17 Con il resto fa un dio, il suo idolo; lo venera, lo adora e lo prega: "Salvami, perchè sei il mio dio!". 18 Non sanno nè comprendono; una patina impedisce ai loro occhi di vedere e al loro cuore di capire. 19 Nessuno riflette, nessuno ha scienza e intelligenza per dire: "Ho bruciato nel fuoco una parte, sulle sue braci ho cotto persino il pane e arrostito la carne che ho mangiato; col residuo farò un idolo abominevole? Mi prostrerò dinanzi a un pezzo di legno?". 20 Si pasce di cenere, ha un cuore illuso che lo travia; egli non sa liberarsene e dire: "Ciò che tengo in mano non è forse falso?".

44:9 44:12 Il ferraiuolo adopera la lima, e lo scarpello, e lavora col carbone, e forma la scultura co' martelli. ed anche, mentre la lavora con la forza del suo braccio, ha fame, e le forze gli mancano. egli non beve acqua, e si stanca. 10 44:13 Il legnaiuolo stende il regolo, disegna la scultura con la sinopia, la lavora con asce, e la disegna con la sesta, e la fa alla somiglianza umana, secondo la gloria dell'uomo. acciocche' dimori in casa. 11 44:14 Tagliando de' cedri, egli proende un elce, ed una quercia, e li lascia fortificar fra gli alberi di una selva. egli pianta un frassino sal-vatico, il qual la pioggia fa crescere. 12 44:15 E quegli alberi servono all'uomo per bruciare. ed egli ne proende una parte, e se ne scalda. ed anche ne accende del fuoco, e ne cuoce del pane. ed anche ne fa un dio, e l'adora. ne fa una scultura, e le s'inchina. 13 44:16 Egli ne avra' bruciata la meta' al fuoco, col mezzo dell'altra meta' egli avra' mangiata della carne, ed avra' arrostito l'arrosto, e si sara' saziato. ed anche, dopo essersi scaldato, dira': Eia! io mi sono scaldato. io ho veduto il fuoco. 14 44:17 Poi impiega il rimanente a fare un dio, in una sua scultura, alla quale egli s'inchina, e l'adora, e gli fa orazione, e dice: Liberami. perciocche' tu sei il mio dio. 15 44:18 Essi non hanno conoscimento, ne' intendimento alcuno. perciocche' i loro occhi sono incrostati, per non vedere. e i lor cuori, per non intendere. 16 44:19 E non si recano la cosa al cuore, e non hanno conoscimento, ne' intendimento alcuno, per dire: Io ho arsa col fuoco la meta' di questo, ed anche ho cotto del pane su le brace di esso: io ne ho arrostita della carne, e l'ho mangiata. farei io del rimanente di esso una cosa abbominevole? m'inchinerei io davanti ad un tronco di legno? 17 44:20 Essi si pascono di cenere, il cuor sedotto li travia. e non rinfrancano mai l'anima loro, e non dicono: Questo che io ho nella destra, non e' egli una cosa falsa? 18 44:21 RICORDATI di queste cose, o Giacobbe, e Israele. perciocche' tu sei mio servitore, io ti ho formato, tu sei mio servitore. Israele, non dimenticarmi. 19 44:22 Io ho cancellati i tuoi misfatti, a guisa di una nuvola. ed i tuoi peccati, a guisa di una nube. convertiti a me, perciocche' io ti ho riscattato. 20 44:23 Cantate, o cieli. per-ciocche' il Signore ha operato. giubilate, luoghi bassi della terra. risonate grida di allegrezza, monti, selve, e tutti gli alberi che sono in esse. perciocche' il Signore ha riscattato Giacobbe, e si e' reso glorioso in Israele.

44:9 44:12 Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello, e lo lavora con braccio vigoroso. soffre perfino la fame, e la forza gli vien meno. non beve acqua, e si spossa. 10 44:13 Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita, lo lavora con lo scalpello, lo misura col compasso, e ne fa una figura umana, una bella forma d'uomo, perchè abiti una casa. 11 44:14 Si tagliano de' cedri, si proendono degli elci, delle querci, si fa la scelta fra gli alberi della foresta, si piantano de' pini che la pioggia fa crescere. 12 44:15 Poi tutto questo serve all'uomo per far del fuoco, ed ei ne proende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane. e ne fa pure un dio e l'adora, ne scolpisce un'immagine, dinanzi alla quale si prostra. 13 44:16 Ne brucia la meta' nel fuoco, con l'altra meta' allestisce la carne, ne cuoce l'arrosto, e si sazia. Ed anche si scalda e dice: 'Ah! mi riscaldo, godo di veder questa fiamma!' 14 44:17 E con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, l'adora, lo proega e gli dice: 'Salvami, poichè tu sei il mio dio!' 15 44:18 Non sanno nulla, non capiscono nulla. hanno impiastrato loro gli occhi perchè non veggano, e il cuore perchè non comproendano. 16 44:19 Nessuno rientra in se stesso, ed ha conoscimento e intelletto per dire: 'Ne ho bruciata la meta' nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, v'ho arrostito la carne che ho mangiata, e faro' col resto un'abominazione? e mi prostrero' davanti ad un pezzo di legno?' 17 44:20 Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sedotto lo travia, si' ch'ei non puo' liberare l'anima sua e dire: 'Questo che tengo nella mia destra non e' una menzogna?' 18 44:21 Rico'rdati di queste cose, o Giacobbe, o Israele, perchè tu sei mio servo. io t'ho formato, tu sei il mio servo, o Israele, tu non sarai da me dimenticato. 19 44:22 Io ho fatto sparire le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati, come una nuvola. torna a me, perchè io t'ho riscattato. 20 44:23 Cantate, o cieli, poichè l'Eterno ha operato! Giubilate, o profondita' della terra! Date in grida di gioia, o montagne, o foreste con tutti gli alberi vostri! Poichè l'Eterno ha riscattato Giacobbe, e manifesta la sua gloria in Israele!

44:9 44:12 Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello e lo lavora con braccio vigoroso. soffre perfino la fame e la forza gli vien meno. non beve acqua e si affatica. 10 44:13 Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita, lo lavora con lo scalpello, lo misura con il compasso, ne fa una figura umana, una bella forma d'uomo, perchè abiti una casa. 11 44:14 Si tagliano dei cedri, si proendono degli elci, delle querce, si fa la scelta fra gli alberi della foresta, si piantano dei pini che la pioggia fa crescere. 12 44:15 Poi tutto questo serve all'uomo per fare fuoco, ed egli ne proende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane. e ne fa pure un dio e lo adora, ne scolpisce un'immagine, davanti alla quale si inginocchia. 13 44:16 Ne brucia la metà nel fuoco, con l'altra metà proepara la carne, la fa arrostire, e si sazia. Poi si scalda e dice: ""Ah! mi riscaldo, godo a veder questa fiamma!"". 14 44:17 Con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, lo adora, lo proega e gli dice: ""Salvami, perchè tu sei il mio dio!"". 15 44:18 Non sanno nulla, non capiscono nulla. hanno impiastrato loro gli occhi perchè non vedano, e il cuore perchè non comproendano. 16 44:19 Nessuno rientra in se stesso e ha conoscimento e intelletto per dire: ""Ne ho bruciato la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, vi ho arrostito la carne che ho mangiata. con il resto farei un idolo abominevole? Mi inginocchierei davanti a un pezzo di legno?"". 17 44:20 Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sviato lo inganna al punto che non può liberarsene e dire: ""Ciò che stringo nella mia destra non è forse una menzogna?"". 18 44:21 'Ricordati di queste cose, o Giacobbe, o Israele, perchè tu sei mio servo. io ti ho formato, tu sei il mio servo, Israele, tu non sarai da me dimenticato. 19 44:22 Io ho fatto sparire le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati, come una nuvola. torna a me, perchè io ti ho riscattato. 20 44:23 Cantate, o cieli, poichè il SIGNORE ha operato! Giubilate, o profondità della terra! prorompete in grida di gioia, o montagne, o foreste con tutti gli alberi vostri! Poichè il SIGNORE ha riscattato Giacobbe e manifesta la sua gloria in Israele!

44:9 44:12 Il fabbro con le tenaglie lavora il ferro sulle braci, gli dà la forma col martello e lo rifinisce col suo braccio vigoroso. soffre la fame e la sua forza viene meno. non beve acqua e si stanca. 10 44:13 Il falegname stende il regolo, disegna l?idolo con la matita, lo lavora con lo scalpello, lo misura col compasso e ne fa una figura umana, una bella forma di uomo, perchè rimanga in una casa. 11 44:14 Egli taglia per sè dei cedri, proende un ciproesso o una quercia che lascia crescere vigorosi fra gli alberi della foresta. egli pianta un frassino che la pioggia fa crescere. 12 44:15 Questo serve all’uomo per bruciare. egli ne proende una parte per riscaldarsi e accende il fuoco per cuocere il pane. ne fa pure un dio e l’adora, ne fa un’immagine scolpita, davanti alla quale si prostra. 13 44:16 Ne brucia la metà nel fuoco, con l’altra metà proepara la carne, ne cuoce l’arrosto e si sazia. Si riscalda pure e dice: ’Ah, mi riscaldo, mi godo il fuoco'. 14 44:17 Con il resto di esso fabbrica un dio, la sua immagine scolpita, gli si prostra davanti, lo adora, lo proega e gli dice: ’Salvami, perchè tu sei il mio dio'. 15 44:18 Non sanno e non comproendono nulla, perchè hanno impiastrato i loro occhi affinchè non vedano, e i loro cuori perchè non comproendano. 16 44:19 Nessuno rientra in se stesso nè ha conoscenza e intendimento per dire: ’Ne ho bruciato una parte nel fuoco, sì, sulle sue braci ho fatto cuocere il pane, ho arrostito la carne e l’ho mangiata. Farò col resto un’abominazione e mi prostrerò davanti a un pezzo di legno?'. 17 44:20 Un tale si pasce di cenere, il suo cuore sedotto lo travia. Egli non può liberare la sua anima e dire: ’Ciò che tengo nella mia destra non è forse una menzogna?'. 18 44:21 ’Ricorda queste cose, o Giacobbe, o Israele, perchè tu sei mio servo. io ti ho formato, tu sei il mio servo. o Israele, non sarai da me dimenticato. 19 44:22 Ho cancellato le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati come una nuvola. torna a me, perchè io ti ho redento'. 20 44:23 Esultate o cieli, perchè l’Eterno ha operato. Giubilate, o profondità della terra. prorompete in grida di gioia, o montagne, o foreste, con tutti i vostri alberi! Poichè l’Eterno ha redento Giacobbe e ha manifestato la sua gloria in Israele.

44:9 I fabbricatori di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono nè capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna. 10 Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? 11 Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tutti; saranno spaventati e confusi insieme. 12 Il fabbro lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno; non beve acqua ed è spossato. 13 Il falegname stende il regolo, disegna l'immagine con il gesso; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d'uomo da mettere in un tempio. 14 Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che lascia crescere robusta nella selva; pianta un frassino che la pioggia farà crescere. 15 Tutto ciò diventa per l'uomo legna da bruciare; ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un idolo e lo adora, ne forma una statua e la venera. 16 Una metà la brucia al fuoco, sulla brace arrostisce la carne, poi mangia l'arrosto e si sazia. Ugualmente si scalda e dice: ""Mi riscaldo; mi godo il fuoco"". 17 Con il resto fa un dio, il suo idolo; lo venera, lo adora e lo prega: ""Salvami, perchè sei il mio dio!"". 18 Non sanno nè comprendono; una patina impedisce agli occhi loro di vedere e al loro cuore di capire. 19 Essi non riflettono, non hanno scienza e intelligenza per dire: ""Ho bruciato nel fuoco una parte, sulle sue braci ho cotto perfino il pane e arrostito la carne che ho mangiato; col residuo farò un idolo abominevole? Mi prostrerò dinanzi ad un pezzo di legno?"". 20 Si pasce di cenere, ha un cuore illuso che lo travia; egli non sa liberarsene e dire: ""Ciò che tengo in mano non è forse falso?"".

Mappa

Commento di un santo

Infatti l'artigiano che li fabbrica ha bisogno di bronzo per preparare gli strumenti, di una pietra per affilarli; il fabbro poi ha bisogno dei carboni e della collaborazione del fuoco; chi li costruisce ha bisogno di cibo e di bevanda; quindi quel dio che viene adorato dagli sciocchi viene preparato grazie a tutti questi aiuti. Il profeta mette in ridicolo tutto ciò nelle parole che seguono. Dice infatti: l'artigiano, dopo aver scelto il legno, per prima cosa sottopone il cosiddetto dio a una misura. Il vero Dio, invece, non può essere circoscritto da una misura. Poi gli dà la forma usando lo strumento della sua arte, ma ciò che è proprio di Dio è l'essere privo di forma e di figura. E l'ha fatto in forma di uomo per metterlo in casa come un oggetto dotato di bellezza umana. L'artigiano non fa che imitare le caratteristiche umane, non quelle divine e quindi, plasmando un'immagine umana, adora come Dio la propria immagine.

Autore

Teodoreto

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia