Cronologia dei paragrafi

Malattia e guarigione di Ezechia
Cantico di Ezechia
Ambasciata babilonese
Annuncio della liberazione
La grandezza divina
Ciro strumento del Signore
Israele scelto e protetto dal Signore
nullità degli idoli
Primo canto del servo del Signore
Inno di vittoria
L'accecamento di Israele
Dio protettore e liberatore di Israele
Il Signore è l'unico Dio
Contro Babilonia
I prodigi del nuovo esodo
L'ingratitudine di Israele
Benedizione di Israele
Non c'è altro Dio
nullità degli idoli
fedeltà al Signore
Dio creatore del mondo e Signore della storia
Ciro strumento di Dio
Preghiera
Potere sovrano del Signore
Conversione dei popoli pagani
Dio, Signore di tutto l'universo
Caduta di Babilonia
Lamento su Babilonia
Il Signore aveva predetto tutto
Il Signore ha scelto Ciro
Il destino di Israele
La fine dell'esilio
Secondo canto del servo del Signore
La gioia del ritorno
La punizione di Israele
Terzo canto del servo del Signore
Elezione e benedizione di Israele
Il regno della giustizia di Dio
Il risveglio del Signore
Il Signore è il consolatore
Il risveglio di Gerusalemme
Liberazione di Gerusalemme
Annuncio della salvezza
Quarto canto del servo del Signore
La rivincita di Gerusalemme
La nuova Gerusalemme
Invito finale
Conclusione
Promessa agli stranieri
Indegnità dei capi
Contro l'idolatria
La salvezza per i deboli
Il digiuno accetto a Dio
Il sabato
Salmo penitenziale
Oracolo
Splendore di Gerusalemme
Vocazione di un profeta
Ringraziamento
Splendore di Gerusalemme
Il giudizio dei popoli
Maledizione sulla storia di Israele
Il giudizio futuro
Oracolo sul tempio
Giudizio su Gerusalemme
Discorso escatologico

Malattia e guarigione di Ezechia (Is 38,1-8)

38:1 In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Il profeta Isaia, figlio di Amoz, si recò da lui e gli disse: "Così dice il Signore: "Da' disposizioni per la tua casa, perchè tu morirai e non vivrai"". 2 Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e pregò il Signore 3 dicendo: "Signore, ricòrdati che ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro e ho compiuto ciò che è buono ai tuoi occhi". Ed Ezechia fece un gran pianto. 4 Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia dicendo: 5 "Va' e riferisci a Ezechia: "Così dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni. 6 Libererò te e questa città dalla mano del re d'Assiria; proteggerò questa città". 7 Da parte del Signore questo ti sia come segno che il Signore manterrà questa promessa che ti ha fatto. 8 Ecco, io faccio tornare indietro di dieci gradi l'ombra sulla meridiana, che è già scesa con il sole sull'orologio di Acaz". E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.

38:1 38:4 Allora la parola del Signore fu indirizzata ad Isaia, dicendo: 2 38:5 Va', e di' ad Ezechia: Cosi' ha detto il Signore Iddio di Davide, tuo padre: Io ho udita la tua orazione, io ho vedute le tue lagrime. ecco, io aggiungero' quindici anni al tempo della tua vita. 3 38:6 E liberero' te, e questa citta', dalla mano del re degli Assiri. e saro' protettore di questa citta'. 4 38:7 E questo ti sara', da parte del Signore, il segno ch'egli adempiera' questa parola, ch'egli ha pronunziata: 5 38:8 Ecco, dice il Signore, io di proesente faro' ritornar l'ombra dell'orologio, la quale e' gia' discesa nell'orologio dal sole di Achaz, indietro di dieci gradi. E il sole ritorno' indietro di dieci gradi, per li gradi, per li quali gia' era disceso. 6 38:9 Quest'e' quel che scrisse Ezechia, re di Giuda, dopo che fu stato infermo, e fu guarito della sua infermita': 7 38:10 Io diceva allora che i miei giorni erano ricisi: Io me ne vo alle porte del sepolcro. Io son proivato del rimanente de' miei anni. 8 38:11 Io diceva: Io non vedro' piu' il Signore, Il Signore, nella terra de' viventi. Io non riguardero' piu' alcun uomo Con gli abitanti del mondo.

38:1 38:4 Allora la parola dell'Eterno fu rivolta a Isaia, in questi termini: 2 38:5 'Va' e di' ad Ezechia: Cosi' parla l'Eterno, l'Iddio di Davide, tuo padre: Io ho udita la tua proeghiera, ho vedute le tue lacrime: ecco, io aggiungero' ai tuoi giorni quindici anni. 3 38:6 liberero' te e questa citta' dalle mani del re d'Assiria e proteggero' questa citta'. 4 7 E questo ti sara', da parte dell'Eterno, il segno che l'Eterno adempira' la parola che ha pronunziata: 5 38:8 ecco, io faro' retrocedere di dieci gradini l'ombra dei gradini che, per effetto del sole, s'e' allungata sui gradini d'Achaz'. E il sole retrocedette di dieci gradini sui gradini dov'era disceso. 6 38:9 Scritto di Ezechia, re di Giuda, in occasione della sua malattia e della guarigione dal suo male. 7 38:10 Io dicevo: Nel meriggio de' miei giorni debbo andarmene alle porte del soggiorno de' morti. io son proivato del resto de' miei anni! 8 38:11 Io dicevo: Non vedro' piu' l'Eterno, l'Eterno, sulla terra de' viventi. fra gli abitanti del mondo dei trapassati, non vedro' piu' alcun uomo.

38:1 38:4 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta a Isaia, in questi termini: 2 38:5 'Và, e dò a Ezechia: ""Cosò parla il SIGNORE Dio di Davide, tuo padre: Ho udito la tua proeghiera, ho visto le tue lacrime. ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni. 3 38:6 libererò te e questa città dalle mani del re d'Assi-ria, e proteggerò questa città. 4 38:7 E, da parte del SIGNORE, questo ti servirà di segno che il SIGNORE adempirà la parola da lui pronunziata: 5 38:8 ecco, io farò retrocedere di dieci gradini l'ombra dei gradini, che per effetto del sole, si è allungata sui dieci gradini di Acaz'. E il sole retrocedette di dieci gradini sui gradini dov'era disceso. 6 38:9 Scritto di Ezechia, re di Giuda, in occasione della sua malattia e della guarigione dal suo male. 7 38:10 Io dicevo: 'Al declino dei miei giorni devo andarmene alle porte del soggiorno dei morti. io sono proivato del resto dei miei anni!'. 8 38:11 Io dicevo: 'Non vedrò più il SIGNORE, il SIGNORE, sulla terra dei viventi. fra gli abitanti del mondo dei trapassati, non vedrò più nessun uomo.

38:1 38:4 Allora la parola dell’Eterno fu rivolta a Isaia, dicendo: 2 38:5 ’Và e dì a Ezechia: Così dice l’Eterno, il DIO di Davide, tuo padre: Ho udito la tua proeghiera, ho visto le tue lacrime. ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni. 3 38:6 libererò te e questa città dalle mani del re di Assiria e proteggerò questa città. 4 38:7 Questo è per te il segno da parte dell’Eterno, che l’Eterno adempirà la parola che ha detto: 5 38:8 ecco, io farò retrocedere di dieci gradini l’ombra che per effetto del sole si è allungata sui gradini di A-chaz'. E il sole retrocesse di dieci gradini sui gradini dai quali era disceso. 6 38:9 Scritto di Ezechia, re di Giuda, quando cadde ammalato e guarì dalla sua malattia. 7 38:10 Io dicevo: ’Al culmine dei miei giorni me ne andrò alle porte dello Sceol. sono proivato del resto dei miei anni'. 8 38:11 Dicevo: ’Non vedrò più l’Eterno, sì, l’Eterno, sulla terra dei viventi. fra gli abitanti del mondo dei trapassati non vedrò più alcun uomo.

38:1 In quei giorni Ezechia si ammalò gravemente. Il profeta Isaia figlio di Amoz si recò da lui e gli parlò: ""Dice il Signore: Disponi riguardo alle cose della tua casa, perchè morirai e non guarirai"". 2 Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e pregò il Signore. 3 Egli disse: ""Signore, ricordati che ho passato la vita dinanzi a te con fedeltà e con cuore sincero e ho compiuto ciò che era gradito ai tuoi occhi"". Ezechia pianse molto. 4 Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia: 5 ""Va' e riferisci a Ezechia: Dice il Signore Dio di Davide tuo padre: Ho ascoltato la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco io aggiungerò alla tua vita quindici anni. 6 Libererò te e questa città dalla mano del re di Assiria; proteggerò questa città. 7 Da parte del Signore questo ti sia come segno che egli manterrà la promessa che ti ha fatto. 8 Ecco, io faccio tornare indietro di dieci gradi l'ombra sulla meridiana, che è già scesa con il sole sull'orologio di Acaz"". E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.

Mappa

Commento di un santo

Infatti il numero sette (come spesso si è detto) indica la settimana segnata dal sabato dell'Antico Testamento. Il numero otto indica invece il giorno del Signore, nel quale viene manifestato che il Signore è risorto. il che attiene al Nuovo Testamento. Si considera poi che i due numeri, se messi insieme, formano il numero quindici. [...] Mi sembra giusto avvertire che secondo quanto concede la grazia di Dio i quindici gradini sono posti anche in questi salmi con un certo riferimento ai meriti [...]. Perciò, quando nei salmi sentiamo parlare di gradini, non pensiamo che si debba intendere il terreno o qualcosa che deve finire sotto i nostri piedi, ma prendiamoli nel senso di un'ascesa [...]. Si deve sapere poi che questi gradini si percorrono solo verso l'alto e non anche verso il basso [...]. Perciò si crede che appartengano ai beati, i quali con l'aiuto del Signore non possono più essere mandati a fondo dall'inganno. Ora, a questo paragone (con la vita dei beati) alcuni riferiscono anche i quindici anni aggiunti alla vita del re Ezechia, per mostrare che anche in quel caso il numero quindici indicava il corso di una vita perfetta.

Autore

Cassidoro

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-15°venerdi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(mat 12,1-8)}; (is 38,1-6.38,21-22.38,7-8)}; (is 3,1-12.3,16-16)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia