Cronologia dei paragrafi

Vocazione di Isaia
Primo intervento di Isaia
Secondo intervento
Predizione di un'invasione
Nascita di un figlio di Isaia
Siloe e l'Eufrate
La missione di Isaia
Il cammino nella notte
La liberazione
Le prove del regno del Nord
Contro il re di Assiria
Il piccolo resto
Fiducia in Dio
L'invasione
Il discendente di Davide
Il ritorno degli esiliati
Salmo
Contro Babilonia
Il ritorno dall'esilio
La morte del re di Babilonia
Contro l'Assiro
Contro i Filistei
Su Moab
La richiesta dei Moabiti
Lamento di Moab
Contro Damasco e Israele
Contro l'Etiopia
Contro l'Egitto
Conversione dell'Egitto
A proposito della presa di Asdòd
La caduta di Babilonia
Sull'Idumea
Contro gli Arabi
Contro l'entusiasmo di Gerusalemme
Contro Sebnà
Contro Tiro
Il giudizio del Signore
Canto sulla città distrutta
Le ultime sventure
Inno di ringraziamento
Il divino banchetto
Inno di ringraziamento
Salmo
Il passaggio del Signore
La vigna del Signore
Grazia e castigo
Ritorno degli Israeliti
Contro Samaria
Contro i falsi profeti
Contro i cattivi consiglieri
Parabola
Su Gerusalemme
Oracolo
Il trionfo del diritto
Contro l'ambasciata in Egitto
Altro oracolo contro un'ambasciata
Testamento
Dio perdonerà
Contro l'Assiria
Contro l'alleanza egiziana
Contro l'Assiria
Il re giusto
Il grossolano e il nobile
Contro le donne di Gerusalemme
L'effusione dello Spirito
L'attesa della salvezza
Il ritorno a Gerusalemme
La condanna di Edom
Il trionfo di Gerusalemme
L'invasione di Sennacherib
Ricorso al profeta Isaia
Ritorno del gran coppiere
Secondo racconto dell'intervento di Sennacherib
Intervento di Isaia
Il segno a Ezechia
Oracolo sull'Assiria
Castigo di Sennacherib
Malattia e guarigione di Ezechia
Cantico di Ezechia
Ambasciata babilonese
Annuncio della liberazione
La grandezza divina
Ciro strumento del Signore
Israele scelto e protetto dal Signore
nullità degli idoli
Primo canto del servo del Signore
Inno di vittoria
L'accecamento di Israele
Dio protettore e liberatore di Israele
Il Signore è l'unico Dio
Contro Babilonia
I prodigi del nuovo esodo
L'ingratitudine di Israele
Benedizione di Israele
Non c'è altro Dio
nullità degli idoli
fedeltà al Signore
Dio creatore del mondo e Signore della storia
Ciro strumento di Dio
Preghiera
Potere sovrano del Signore
Conversione dei popoli pagani
Dio, Signore di tutto l'universo
Caduta di Babilonia
Lamento su Babilonia
Il Signore aveva predetto tutto
Il Signore ha scelto Ciro
Il destino di Israele
La fine dell'esilio
Secondo canto del servo del Signore
La gioia del ritorno
La punizione di Israele
Terzo canto del servo del Signore
Elezione e benedizione di Israele
Il regno della giustizia di Dio
Il risveglio del Signore
Il Signore è il consolatore
Il risveglio di Gerusalemme
Liberazione di Gerusalemme
Annuncio della salvezza
Quarto canto del servo del Signore
La rivincita di Gerusalemme
La nuova Gerusalemme
Invito finale
Conclusione
Promessa agli stranieri
Indegnità dei capi
Contro l'idolatria
La salvezza per i deboli
Il digiuno accetto a Dio
Il sabato
Salmo penitenziale
Oracolo
Splendore di Gerusalemme
Vocazione di un profeta
Ringraziamento
Splendore di Gerusalemme
Il giudizio dei popoli
Maledizione sulla storia di Israele
Il giudizio futuro
Oracolo sul tempio
Giudizio su Gerusalemme
Discorso escatologico

Vocazione di Isaia (Is 6,1-99)

6:1 Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. 2 Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. 3 Proclamavano l'uno all'altro, dicendo: "Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria". 4 Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. 5 E dissi: "Ohimè! Io sono perduto, perchè un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti". 6 Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. 7 Egli mi toccò la bocca e disse: "Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato". 8 Poi io udii la voce del Signore che diceva: "Chi manderò e chi andrà per noi?". E io risposi: "Eccomi, manda me!". 9 Egli disse: "Va' e riferisci a questo popolo: "Ascoltate pure, ma non comprenderete, osservate pure, ma non conoscerete". 10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendilo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi, e non veda con gli occhi nè oda con gli orecchi nè comprenda con il cuore nè si converta in modo da essere guarito". 11 Io dissi: "Fino a quando, Signore?". Egli rispose: "Fino a quando le città non siano devastate, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata". 12 Il Signore scaccerà la gente e grande sarà l'abbandono nella terra. 13 Ne rimarrà una decima parte, ma sarà ancora preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo: seme santo il suo ceppo.

6:1 6:1 NELL'anno che mori' il re Uzzia, io vidi il Signore, che sedeva soproa un alto ed elevato trono. e il lembo della sua veste riempieva il Tempio. 2 6:2 I Serafini stavano di soproa ad esso. e ciascun d'essi avea sei ale. con due coproiva la sua faccia, e con due coproiva i suoi piedi, e con due volava. 3 6:3 E l'uno gridava all'altro, e diceva: Santo, Santo, Santo e' il Signor degli eserciti. Tutta la terra e' piena della sua gloria. 4 6:4 E gli stipiti delle soglie furono scrollati per la voce di colui che gridava, e la Casa fu ripiena di fumo. 5 6:5 Ed io dissi: Ahi! lasso me! perciocche' io son deserto. conciossiache' io sia uomo immondo di labbra, ed abiti in mezzo di un popolo immondo di labbra. e pur gli occhi miei hanno veduto il Re, il Signor degli eserciti. 6 6:6 Ed uno de' Serafini volo' a me, avendo in mano un carbone acceso, il quale egli avea proeso con le molle d'in su l'Altare. 7 6:7 E l'accosto' alla mia bocca, e disse: Ecco, questo ha toccate le tue labbra. or sara' la tua iniquita' rimossa, e il tuo peccato purgato. 8 6:8 Poi io udii la voce del Signore che diceva: Chi mandero'? e chi andra' per noi? Ed io dissi: Eccomi, manda me. 9 6:9 Ed egli disse: Va', e di' a questo popolo: Ascoltate pure, ma non intendiate. e riguardate pure, ma non conosciate. 10 6:10 Ingrassa il cuore di questo popolo, ed aggravagli le orecchie, e turagli gli occhi. acciocche' non vegga co' suoi occhi, e non oda colle sue orecchie, e non intenda col suo cuore. e ch'egli non si converta, e che Iddio non lo guarisca. 11 6:11 E io dissi: Infino a quando, Signore? Ed egli disse: Finche' le citta' sieno state desolate, senza abitatore. e che le case sieno senza uomini. e che la terra sia ridotta in deserto, e desolazione. 12 6:12 e che il Signore abbia allontanati gli uomini. e che la solitudine sia stata lungo tempo in mezzo della terra. 13 6:13 Ma pure ancora vi restera' in essa una decima parte. ma quella di nuovo sara' consumata. Come i roveri, e le quercie, che sono tagliati hanno ancora il tronco, cosi' il seme santo sara' il tronco di essa.

6:1 6:1 Nell'anno della morte del re Uzzia, io vidi il Signore assiso soproa un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo manto riempivano il tempio. 2 6:2 Soproa di lui stavano dei serafini, ognun de' quali aveva sei ali: con due si coproiva la faccia, con due si coproiva i piedi, e con due volava. 3 6:3 E l'uno gridava all'altro e diceva: Santo, santo, santo e' l'Eterno degli eserciti! Tutta la terra e' piena della sua gloria! 4 6:4 Le porte furono scosse fin dalle loro fondamenta dalla voce di loro che gridavano, e la casa fu ripiena di fumo. 5 6:5 Allora io dissi: 'Ahi, lasso me, ch'io son perduto! Poichè io sono un uomo dalle labbra impure, e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure. e gli occhi miei han veduto il Re, l'Eterno degli eserciti!' 6 6:6 Ma uno de' serafini volo' verso di me, tenendo in mano un carbone ardente, che avea tolto con le molle di sull'altare. 7 6:7 Mi tocco' con esso la bocca, e disse: 'Ecco, questo t'ha toccato le labbra, la tua iniquita' e' tolta e il tuo peccato e' espiato'. 8 6:8 Poi udii la voce del Signore che diceva: 'Chi mandero'? E chi andra' per noi?' Allora io risposi: 'Eccomi, manda me!' 9 6:9 Ed egli disse: 'Va', e di' a questo popolo: Ascoltate, si', ma senza capire. guardate, si', ma senza discernere ! 10 6:10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendigli duri gli orecchi, e chiudigli gli occhi, in guisa che non vegga co' suoi occhi, non oda co' suoi orecchi, non intenda col cuore, non si converta e non sia guarito ! ' 11 6:11 E io dissi: 'Fino a quando, Signore?' Ed egli rispose: 'Finchè le citta' siano devastate e senza abitanti e non vi sia piu' alcuno nelle case e il paese sia ridotto in desolazione. 12 6:12 finchè l'Eterno abbia allontanati gli uomini, e la solitudine sia grande in mezzo al paese. 13 6:13 E se vi rimane ancora un decimo della popolazione, esso a sua volta sara' distrutto. ma, come al terebinto e alla querce, quando sono abbattuti, rimane il ceppo, cosi' rimarra' al popolo, come ceppo, una progenie santa'.

6:1 6:1 Nell'anno della morte del re Uzzia, vidi il Signore seduto soproa un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo mantello riempivano il tempio. 2 6:2 Soproa di lui stavano dei serafini, ognuno dei quali aveva sei ali. con due si coproiva la faccia, con due si coproiva i piedi, e con due volava. 3 6:3 L'uno gridava all'altro e diceva: 'Santo, santo, santo è il SIGNORE degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!'. 4 6:4 Le porte furono scosse fin dalle loro fondamenta dalla voce di loro che gridavano, e la casa fu piena di fumo. 5 6:5 Allora io dissi: 'Guai a me, sono perduto! Perchè io sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure. e i miei occhi hanno visto il Re, il SIGNORE degli eserciti!'. 6 6:6 Ma uno dei serafini volò verso di me, tenendo in mano un carbone ardente, tolto con le molle dall'altare. 7 6:7 Mi toccò con esso la bocca, e disse: 'Ecco, questo ti ha toccato le labbra, la tua iniquità è tolta e il tuo peccato è espiato'. 8 6:8 Poi udii la voce del Signore che diceva: 'Chi manderò? E chi andrà per noi?'. Allora io risposi: 'Eccomi, manda me!'. 9 6:9 Ed egli disse: 'Và, e dò a questo popolo: ""Ascoltate, sò, ma senza capire. guardate, sò, ma senza discernere!"". 10 6:10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendigli duri gli orecchi, e chiudigli gli occhi, in modo che non veda con i suoi occhi, non oda con i suoi orecchi, non intenda con il cuore, non si converta e non sia guarito!'. 11 6:11 E io dissi: 'Fino a quando, Signore?'. Egli rispose: 'Finchè le città siano devastate, senza abitanti, non vi sia più nessuno nelle case, e il paese sia ridotto in desolazione. 12 6:12 finchè il SIGNORE abbia allontanato gli uomini, e la solitudine sia grande in mezzo al paese. 13 6:13 Se vi rimane ancora un decimo della popolazione, esso a sua volta sarà distrutto. ma, come al terebinto e alla quercia, quando sono abbattuti, rimane il ceppo, cosò rimarrà al popolo, come ceppo, una discendenza santa'.

6:1 6:1 Nell’anno della morte del re Uzziah, io vidi il Signore assiso soproa un trono alto ed elevato, e i lembi del suo manto riempivano il tempio. 2 6:2 Soproa di lui stavano dei serafini. ognuno di essi aveva sei ali: con due si coproiva la faccia, con due si coproiva i piedi e con due volava. 3 6:3 L’uno gridava all’altro e diceva: ’Santo, santo, santo è l’Eterno degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria'. 4 6:4 Gli stipiti della porta furono scossi dalla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempì di fumo. 5 6:5 Allora io dissi: ’Ahimè! Io sono perduto, perchè sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure. eppure i miei occhi hanno visto il Re, l’Eterno degli eserciti'. 6 6:6 Allora uno dei serafini volò verso di me, tenendo in mano un carbone ardente, che aveva proeso con le molle dall’altare. 7 6:7 Con esso mi toccò la bocca e disse: ’Ecco, questo ha toccato le tue labbra, la tua iniquità è rimossa e il tuo peccato è espiato'. 8 6:8 Poi udii la voce del Signore che diceva: ’Chi manderò e chi andrà per noi?'. Io risposi: ’Eccomi, manda me!'. 9 6:9 Allora egli disse: ’Và e dì a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comproendere, guardate pure, ma senza discernere! 10 6:10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo, indurisci i suoi orecchi e chiudi i suoi occhi, affinchè non veda con i suoi occhi, nè oda con i suoi orecchi nè intenda con il suo cuore, e così si converta e sia guarito'. 11 6:11 Io dissi: ’Fino a quando, Signore?'. Egli rispose: ’Finchè le città siano devastate e senza abitanti, le case siano senza alcun uomo e il paese sia devastato e desolato, 12 6:12 e finchè l’Eterno abbia allontanato la gente e vi sia un grande abbandono in mezzo al paese. 13 6:13 Rimarrà ancora un decimo della popolazione, ma a sua volta sarà distrutto. come però al terebinto e alla quercia, quando sono abbattuti rimane il ceppo, così una progenie santa sarà il suo ceppo'.

6:1 Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. 2 Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. 3 Proclamavano l'uno all'altro: ""Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria"". 4 Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo. 5 E dissi: ""Ohimè! Io sono perduto, perchè un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti"". 6 Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. 7 Egli mi toccò la bocca e mi disse: ""Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua iniquità e il tuo peccato è espiato"". 8 Poi io udii la voce del Signore che diceva: ""Chi manderò e chi andrà per noi?"". E io risposi: ""Eccomi, manda me!"". 9 Egli disse: ""Va' e riferisci a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere. 10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi nè oda con gli orecchi nè comprenda con il cuore nè si converta in modo da esser guarito"". 11 Io dissi: ""Fino a quando, Signore?"". Egli rispose: ""Finchè non siano devastate le città, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata"". 12 Il Signore scaccerà la gente e grande sarà l'abbandono nel paese. 13 Ne rimarrà una decima parte, ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo. Progenie santa sarà il suo ceppo.

Mappa

Commento di un santo

Dunque, nessuno dovrebbe dubitare che il profeta abbia contemplato il Figlio nella gloria di Dio Padre, visto che Giovanni scrive chiaramente riguardo a lui: Queste ajse ha detto Isaia, quando vide la sua gloria e parlò di lui iCv 12, 41 ). Considera attentamente la dignità della potenza divina e la supremazia che esercita su rutta la creazione: egli infatti è seduto su un trono altissimo ed elevato, tutto coronate* dalla gloria eccelsa del suo regno. [,..] A mio giudizio non si deve credere che il trono divino sia posto in alto in senso fisico, perchè questa interpretazione sarebbe del rutto semplicistica e assurda. Il trono div ino è in alto nel senso che la gloria del regno di Dio si intende andare al di la di urna la creazione intelligibile. Il fatto di essere seduto sul trono sembra come indicare la sua stabilità e anche la solidità e durata dei beni in questa stessa immutabilità. Infatti, nella sua ispirazione divina. Davide canta in questo modo: Dio siede sul suo trono santo (Sai 46. 9).

Autore

Cirillo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-5°domenica dell'anno C dove si leggono i seguenti passi
[(is 6,1-8)}; (is 6,1-8)}; (sal 137,1-8)}; (1co 15,1-11)}; (Lc 5,1-11)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia