Cronologia dei paragrafi

7a piaga: la grandine
8a piaga: le cavallette
9a piaga: le tenebre
Annuncio della morte dei primogeniti
La pasqua
La festa degli azzimi
Prescrizioni per la pasqua
1a piaga: morte dei primogeniti
Spogliazione degli Egiziani
Partenza di Israele
Prescrizioni sulla pasqua
I primogeniti e gli azzimi
Ancora i primogeniti
Partenza degli Israeliti
Da Etam al mar Rosso
Gli Egiziani inseguono Israele
Miracolo del mare
Canto di vittoria
Mara
La manna e le quaglie
L'acqua scaturita dalla roccia
Combattimento contro Amalek
Incontro di Ietro e di mosè
Istituzione dei giudici
Arrivo al Sinai
Promessa dell'alleanza
Preparazione dell'alleanza
La teofania
Il decalogo
Legge dell'altare
Leggi sugli schiavi
Omicidio
Colpi e ferite
Furti di animali
Delitti che esigono un indennizzo
Violenza a una vergine
Leggi morali e religiose
Primizie e primogeniti
La giustizia. I doveri verso i nemici
Anno sabbatico e sabato
Feste d'Israele
Promesse e istruzioni per l'ingresso in Canaan
3. Conclusione dell'alleanza
mosè sul monte
Contributo per il santuario
La tenda e il suo arredamento. L'arca
Tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
La dimora. Le stoffe e la copertura
Il legname
Il velo
L'altare degli olocausti
L'atrio
L'olio per il candelabro
Gli abiti dei sacerdoti
L'efod
Il pettorale
Il manto
Il segno della consacrazione
Abiti dei sacerdoti
Consacrazione di Aronne e dei suoi figli. Preparazione
Purificazione. Abiti indossati. Unzione
Offerte
Investitura dei sacerdoti
Pasto sacro
Consacrazione dell'altare degli olocausti
Olocausto quotidiano
Altare dei profumi
Imposta per il censimento
La conca
L'olio dell'unzione
Il profumo
Gli operai del santuario
Riposo sabbatico
Consegna a mosè delle tavole della legge
Il vitello d'oro
Il Signore avverte mosè
Preghiera di mosè
mosè spezza le tavole della legge
Zelo dei leviti
Nuova preghiera di mosè
L'ordine di partenza
La tenda
Preghiera di mosè
mosè sulla montagna
L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge
Apparizione divina
L'alleanza
mosè ridiscende dal monte
La legge del riposo sabbatico
Raccolta di materiali
Gli operai del santuario
Fine della raccolta
La dimora
Il legname
Il velo
L'arca
La tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
L'altare dei profumi. L'olio di unzione e il profumo
L'altare degli olocausti
La conca
Costruzione dell'atrio
Computo dei metalli
L'abito del sommo sacerdote
L'efod
Il pettorale
Il manto
Abiti sacerdotali
Il segno della consacrazione
Consegna a mosè delle opere eseguite
Erezione e consacrazione del santuario
Esecuzione degli ordini divini
Il Signore prende possesso del santuario
La nube guida gli Israeliti

7a piaga: la grandine (eso 9,13-99)

9:13 Il Signore disse a Mosè: "àlzati di buon mattino, presèntati al faraone e annunciagli: "Così dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo, perchè mi possa servire! 14 Perchè questa volta io mando tutti i miei flagelli contro il tuo cuore, contro i tuoi ministri e contro il tuo popolo, perchè tu sappia che nessuno è come me su tutta la terra. 15 Se fin da principio io avessi steso la mano per colpire te e il tuo popolo con la peste, tu ormai saresti stato cancellato dalla terra; 16 invece per questo ti ho lasciato sussistere, per dimostrarti la mia potenza e per divulgare il mio nome in tutta la terra. 17 Ancora ti opponi al mio popolo e non lo lasci partire! 18 Ecco, io farò cadere domani, a questa stessa ora, una grandine violentissima, come non ci fu mai in Egitto dal giorno della sua fondazione fino ad oggi. 19 Manda dunque fin d'ora a mettere al riparo il tuo bestiame e quanto hai in campagna. Su tutti gli uomini e su tutti gli animali che si troveranno in campagna e che non saranno stati ricondotti in casa, si abbatterà la grandine e moriranno"". 20 Chi tra i ministri del faraone temeva il Signore fece ricoverare nella casa i suoi schiavi e il suo bestiame; 21 chi invece non diede retta alla parola del Signore lasciò schiavi e bestiame in campagna. 22 Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano verso il cielo: vi sia grandine in tutta la terra d'Egitto, sugli uomini, sulle bestie e su tutta la vegetazione dei campi nella terra d'Egitto!". 23 Mosè stese il bastone verso il cielo e il Signore mandò tuoni e grandine; sul suolo si abbattè fuoco e il Signore fece cadere grandine su tutta la terra d'Egitto. 24 Ci furono grandine e fuoco in mezzo alla grandine: non vi era mai stata in tutta la terra d'Egitto una grandinata così violenta, dal tempo in cui era diventata nazione! 25 La grandine colpì, in tutta la terra d'Egitto, quanto era nella campagna, dagli uomini alle bestie; la grandine flagellò anche tutta la vegetazione dei campi e schiantò tutti gli alberi della campagna. 26 Soltanto nella regione di Gosen, dove stavano gli Israeliti, non vi fu grandine. 27 Allora il faraone mandò a chiamare Mosè e Aronne e disse loro: "Questa volta ho peccato: il Signore è il giusto; io e il mio popolo siamo colpevoli. 28 Pregate il Signore: ci sono stati troppi tuoni violenti e grandine! Vi lascerò partire e non dovrete più restare qui". 29 Mosè gli rispose: "Non appena sarò uscito dalla città, stenderò le mani verso il Signore: i tuoni cesseranno e non grandinerà più, perchè tu sappia che la terra appartiene al Signore. 30 Ma quanto a te e ai tuoi ministri, io so che ancora non temerete il Signore Dio". 31 Ora il lino e l'orzo erano stati colpiti, perchè l'orzo era in spiga e il lino in fiore; 32 ma il grano e la spelta non erano stati colpiti, perchè tardivi. 33 Mosè si allontanò dal faraone e dalla città; stese le mani verso il Signore: i tuoni e la grandine cessarono e la pioggia non si rovesciò più sulla terra. 34 Quando il faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare e si ostinò, insieme con i suoi ministri. 35 Il cuore del faraone si ostinò e non lasciò partire gli Israeliti, come aveva detto il Signore per mezzo di Mosè.

9:13 9:13 POI il Signore disse a Mose': Levati da mattina, e proesentati a Faraone, e digli: Cosi' ha detto il Signore Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, accioc-che' mi serva. 14 9:14 Perciocche' questa volta io mandero' tutte le mie piaghe nel tuo cuore, e soproa i tuoi servitori, e soproa il tuo popolo. acciocche' tu conosca che non vi e' alcuno pari a me in tutta la terra. 15 9:15 Conciossiache', se io avessi stesa la mano, potrei aver percosso te e il tuo popolo, con la mortalita'. e tu saresti stato sterminato d'in su la terra. 16 9:16 Ma pur percio' ti ho costituito, acciocche' in te si vegga la mia potenza, e che il mio Nome sia proedicato per tutta la terra. 17 9:17 Ancora t'innalzi contro al mio popolo, per non lasciarlo andare? 18 9:18 Ecco, domani, intorno a quest'ora, io faro' piovere una gravissima gragnuola, la cui simile non fu giammai in Egitto, dal giorno che fu fondato, fino ad ora. 19 9:19 Ora dunque, manda a fare accogliere tutto il tuo bestiame, e tutto cio' ch 'e' del tuo per li campi. la gra-gnuola cadera' soproa tutti gli uomini, e soproa gli animali che si troveranno per li campi e non saranno accolti in casa. e morranno. 20 9:20 D'infra i servitori di Faraone, chi temette la parola del Signore fece rifuggire i suoi servitori, e il suo bestiame, nelle case. 21 9:21 Ma chi non pose mente alla parola del Signore lascio' i suoi servitori, e il suo bestiame, per li campi. 22 9:22 E il Signore disse a Mose': Stendi la tua mano verso il cielo, e cadera' gra-gnuola in tutto il paese di Egitto, soproa gli uomini, e soproa gli animali, e soproa tutta l'erba de' campi, nel paese di Egitto. 23 9:23 E Mose' stese la sua bacchetta verso il cielo. e il Signore fece tonare, e cader gragnuola. e il fuoco si avventava verso la terra. e il Signore fece piover gra-gnuola soproa il paese di Egitto. 24 9:24 E vi fu gragnuola e fuoco avviluppato per mezzo essa gragnuola, la quale era molto fiera, la cui pari non fu giammai in tutto il paese degli Egizj, da che essi son divenuti nazione. 25 9:25 E la gragnuola percosse, in tutto il paese di Egitto, tutto quello ch'era per li campi, cosi' uomini come animali. percosse ancora tutta l'erba de' campi, e spezzo' tutti gli alberi de' campi. 26 9:26 Sol nella contrada di Gosen, dove erano i figliuoli d'Israele, non vi fu gra-gnuola. 27 9:27 E Faraone mando' a chiamar Mose' ed Aaronne, e disse loro: Questa volta io ho peccato. il Signore e' il giusto. ma io e il mio popolo siamo i colpevoli. 28 9:28 proegate il Signore, ac-ciocche' basti, e che non vi sieno piu' tuoni di Dio, ne' gragnuola. ed io vi lascero' andare, e non resterete piu'. 29 9:29 E Mose' gli disse: Come io saro' uscito fuor della citta', io spandero' le palme delle mani verso il Signore. e i tuoni cesseranno, e la gragnuola non sara' piu'. ac-ciocche' tu conosca che la terra e' del Signore. 30 9:30 Ma io so che ne' tu, ne' i tuoi servitori, non avrete ancora timore del Signore Iddio. 31 9:31 Or il lino e l'orzo furono percossi. perciocche' l'orzo era gia' in ispiga, mezzo maturo, e il lino in gambo. 32 9:32 Ma il grano e la spelta non furono percossi. perciocche' erano piu' serotini. 33 9:33 Mose' adunque usci' fuor della citta', d'approesso a Faraone, e sparse le palme delle sue mani verso il Signore. e cessarono i tuoni e la gragnuola. e la pioggia non fu piu' versata soproa la terra. 34 9:34 E Faraone, veggendo ch'era cessata la pioggia, la gragnuola, ed i tuoni, continuo' a peccare, e aggravo' il cuor suo, egli, e i suoi servitori. 35 9:35 E il cuor di Faraone s'induro', ed egli non lascio' andare i figliuoli d'Israele. come il Signore ne avea parlato per Mose'.

9:13 9:13 Poi l'Eterno disse a Mose': 'Levati di buon mattino, proesentati a Faraone, e digli: Cosi' dice l'Eterno, l'Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perchè mi serva. 14 9:14 poichè questa volta mandero' tutte le mie piaghe sul tuo cuore, sui tuoi servitori e sul tuo popolo, affinchè tu conosca che non c'e' nessuno simile a me su tutta la terra. 15 9:15 Che se ora io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato sterminato di sulla terra. 16 9:16 Ma no. io t'ho lasciato sussistere per questo: per mostrarti la mia potenza, e perchè il mio nome sia divulgato per tutta la terra. 17 9:17 E ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare? 18 9:18 Ecco, domani, verso quest'ora, io faro' cadere una grandine cosi' forte, che non ce ne fu mai di simile in Egitto, da che fu fondato, fino al di' d'oggi. 19 9:19 Or dunque manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. La grandine cadra' su tutta la gente e su tutti gli animali che si troveranno per i campi e non saranno stati raccolti in casa, e morranno'. 20 9:20 Fra i servitori di Faraone, quelli che temettero la parola dell'Eterno fecero rifugiare nelle case i loro servitori e il loro bestiame. 21 9:21 ma quelli che non fecero conto della parola dell'Eterno, lasciarono i loro servitori e il loro bestiame per i campi. 22 9:22 E l'Eterno disse a Mose': 'Stendi la tua mano verso il cielo, e cada grandine in tutto il paese d'Egitto, sulla gente, sugli animali e soproa ogni erba dei campi, nel paese d'Egitto'. 23 9:23 E Mose' stese il suo bastone verso il cielo. e l'Eterno mando' tuoni e grandine, e del fuoco s'avvento' sulla terra. e l'Eterno fece piovere grandine sul paese d'Egitto. 24 9:24 Cosi' ci fu grandine e fuoco guizzante del continuo tra la grandine. e la grandine fu cosi' forte, come non ce n'era stata di simile in tutto il paese d'Egitto, da che era diventato nazione. 25 9:25 E la grandine percosse, in tutto il paese d'Egitto, tutto quello ch'era per i campi: uomini e bestie. e la grandine percosse ogni erba de' campi e fracasso' ogni albero della campagna. 26 9:26 Solamente nel paese di Goscen, dov'erano i figliuoli d'Israele, non cadde grandine. 27 9:27 Allora Faraone mando' a chiamare Mose' ed Aaron-ne, e disse loro: 'Questa volta io ho peccato. l'Eterno e' giusto, mentre io e il mio popolo siamo colpevoli. 28 9:28 proegate l'Eterno perchè cessino questi grandi tuoni e la grandine: e io vi lascero' andare, e non sarete piu' trattenuti'. 29 9:29 E Mose' gli disse: 'Come saro' uscito dalla citta', protendero' le mani all'Eterno. i tuoni cesseranno e non ci sara' piu' grandine, affinchè tu sappia che la terra e' dell'Eterno. 30 9:30 Ma quanto a te e ai tuoi servitori, io so che non avrete ancora timore dell'Eterno Iddio'. 31 9:31 Ora il lino e l'orzo erano stati percossi, perchè l'orzo era in spiga e il lino in fiore. 32 9:32 ma il grano e la spelda non furon percossi, perchè sono serotini. 33 9:33 Mose' dunque, lasciato Faraone, usci' di citta', protese le mani all'Eterno, e i tuoni e la grandine cessarono, e non cadde piu' pioggia sulla terra. 34 9:34 E quando Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni eran cessati, continuo' a peccare, e si ostino' in cuor suo: lui e i suoi servitori. 35 9:35 E il cuor di Faraone s'induro', ed egli non lascio' andare i figliuoli d'Israele, come l'Eterno avea detto per bocca di Mose'.

9:13 9:13 Poi il SIGNORE disse a Mosè: 'Alzati di buon mattino, proesentati al faraone e digli: ""Cosò dice il SIGNORE, il Dio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perchè mi serva. 14 9:14 poichè questa volta manderò tutte le mie piaghe sul tuo cuore, sui tuoi servitori e sul tuo popolo, affinchè tu sappia che nessuno è come me su tutta la terra. 15 9:15 Perchè se io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato sterminato dalla terra. 16 9:16 Invece io ti ho lasciato vivere per questo: per mostrarti la mia potenza e perchè il mio nome sia proclamato su tutta la terra. 17 9:17 Ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare? 18 9:18 Ecco, domani verso quest'ora, io farò cadere una grandine cosò forte che non ce ne fu mai di simile in Egitto, dal giorno della sua fondazione, fino ad oggi. 19 9:19 Or dunque, fó mettere al riparo il tuo bestiame e tutto quello che hai nei campi. La grandine cadró su tutta la gente, su tutti gli animali, che si troveranno nei campi e che non saranno stati raccolti in casa, ed essi moriranno""'. 20 9:20 Tra i servitori del faraone, quelli che temettero la parola del SIGNORE fecero rifugiare nelle case i loro servi e il loro bestiame, 21 9:21 ma quelli che non tennero conto della parola del SIGNORE lasciarono i loro servi e il loro bestiame nei campi. 22 9:22 Il SIGNORE disse a Mosè: 'Stendi la tua mano verso il cielo e cada grandine su tutto il paese d'Egitto, sulla gente, sugli animali e soproa ogni erba dei campi, nel paese d'Egitto'. 23 9:23 Mosè stese il suo bastone verso il cielo e il SIGNORE mandò tuoni e grandine, e un fuoco si avventò sulla terra. il SIGNORE fece piovere grandine sul paese d'Egitto. 24 9:24 Cosò ci fu grandine e il fuoco guizzava continuamente in mezzo alla grandine. la grandine fu cosò forte, come non ce n'era stata di simile in tutto il paese d'Egitto, da quando era diventato nazione. 25 9:25 La grandine percosse, in tutto il paese d'Egitto, tutto quello che era nei campi: uomini e bestie. la grandine percosse ogni erba dei campi e fracassò ogni albero della campagna. 26 9:26 Solamente nella terra di Goscen, dov'erano i figli d'Israele, non cadde grandine. 27 9:27 Allora il faraone mandò a chiamare Mosè e Aaronne e disse loro: 'Questa volta io ho peccato. il SIGNORE è giusto, mentre io e il mio popolo siamo colpevoli. 28 9:28 proegate il SIGNORE perchè cessino questi grandi tuoni e la grandine. Io vi la-scerò andare e non sarete più trattenuti'. 29 9:29 Mosè gli disse: 'Quando uscirò dalla cittó, tenderò le mani verso il SIGNORE. i tuoni cesseranno e non ci saró più grandine, affinchè tu sappia che la terra è del SIGNORE. 30 9:30 Ma quanto a te e ai tuoi servitori io so che ancora non temerete Dio il SIGNORE'. 31 9:31 Ora il lino e l'orzo erano stati colpiti, perchè l'orzo era in spiga e il lino in fiore. 32 9:32 ma il grano e la spelta non furono colpiti, perchè tardivi. 33 9:33 Mosè dunque, lasciato il faraone, uscò dalla cittó, tese le mani verso il SIGNORE e i tuoni e la grandine cessarono e non cadde più pioggia sulla terra. 34 9:34 Quando il faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare, si ostinò in cuor suo, lui e i suoi servitori. 35 9:35 Il cuore del faraone si indurò ed egli non lasciò andare i figli d'Israele, come il SIGNORE aveva detto per bocca di Mosè.

9:13 9:13 Poi l’Eterno disse a Mo-sè: ’Levati al mattino proesto, proesentati davanti al Faraone e digli: ""Così dice l’Eterno, il DIO degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perchè mi possa servire. 14 9:14 Poichè questa volta manderò tutte le mie piaghe proproio su di te, sui tuoi servi e sul tuo popolo, affinchè tu conosca che non c’è nessuno simile a me su tutta la terra. 15 9:15 Infatti se io ora avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato cancellato dalla terra. 16 9:16 Ma, proproio per questa ragione, ti ho risparmiato, per mostrarti la mia potenza e perchè il mio nome sia proclamato su tutta la terra. 17 9:17 E tu ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare? 18 9:18 Ecco, domani verso quest’ora, io farò cadere una grandine così forte, quale non ce ne fu in Egitto dal giorno della sua fondazione fino ad ora. 19 9:19 E adesso manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. Perchè tutti gli uomini ed animali, che si trovano nei campi e non sono stati portati in casa, saranno colpiti dalla grandine e moriranno""'. 20 9:20 Fra i servi del Faraone, coloro che temettero la parola dell’Eterno fecero rifugiare nelle case i loro servi e il loro bestiame. 21 9:21 ma coloro che non fecero conto della parola dell’Eterno lasciarono i loro servi e il loro bestiame nei campi. 22 9:22 Allora l’Eterno disse a Mosè: ’Stendi la tua mano verso il cielo, perchè cada grandine in tutto il paese d’Egitto, sulla gente, sugli animali e soproa ogni sorta di vegetazione dei campi nel paese d’Egitto'. 23 9:23 E Mosè stese il suo bastone verso il cielo. e l’Eterno mandò tuoni e grandine, e il fuoco cadde saettando sulla terra. e l’Eterno fece piovere grandine sul paese d’Egitto. 24 9:24 Così ci fu grandine e fuoco guizzante misto a grandine. e fu così forte, quale non ce n’era stata in tutto il paese d’Egitto, da quando era diventato nazione. 25 9:25 E la grandine percosse in tutto il paese d’Egitto tutto quello che era nei campi, tanto uomini che animali. e la grandine percosse ogni sorta di vegetazione dei campi e fece a pezzi ogni albero della campagna. 26 9:26 Solamente nel paese di Goscen, dov’erano i figli d’Israele non cadde grandine. 27 9:27 Allora il Faraone mandò a chiamare Mosè ed Aa-ronne e disse loro: ’Questa volta io ho peccato. l’Eterno è giusto, mentre io e il mio popolo siamo malvagi. 28 9:28 proegate l’Eterno perchè cessino i tuoni di DIO e la grandine. io vi lascerò andare e non dovrete più rimanere'. 29 9:29 Mosè gli disse: ’Come sarò uscito dalla cittó, protenderò le mie mani all’Eterno. i tuoni cesseranno e non ci saró più grandine, affinchè tu sappia che la terra appartiene all’Eterno. 30 9:30 Ma quanto a te e ai tuoi servi, io so che non temerete ancora l’Eterno DIO'. 31 9:31 Ora il lino e l’orzo furono colpiti, perchè l’orzo era in spiga e il lino in fiore. 32 9:32 ma il grano e il farro non furono colpiti, perchè sono tardivi. 33 9:33 Mosè dunque, lasciato il Faraone, uscì dalla cittó e protese le mani all’Eterno. allora i tuoni e la grandine cessarono e non cadde più pioggia sulla terra. 34 9:34 Quando il Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare e indurì il suo cuore, lui e i suoi servi. 35 9:35 Così il cuore del Faraone s’indurì ed egli non lasciò andare i figli d’Israele, come l’Eterno aveva detto per mezzo di Mosè.

9:13 Poi il Signore disse a Mosè: ""Alzati di buon mattino, presentati al faraone e annunziagli: Dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo, perchè mi possa servire! 14 Perchè questa volta io mando tutti i miei flagelli contro di te, contro i tuoi ministri e contro il tuo popolo, perchè tu sappia che nessuno è come me su tutta la terra. 15 Se fin da principio io avessi steso la mano per colpire te e il tuo popolo con la peste, tu saresti ormai cancellato dalla terra; 16 invece ti ho lasciato vivere, per dimostrarti la mia potenza e per manifestare il mio nome in tutta la terra. 17 Ancora ti opponi al mio popolo e non lo lasci partire! 18 Ecco, io faccio cadere domani a questa stessa ora una grandine violentissima come non c'era mai stata in Egitto dal giorno della sua fondazione fino ad oggi. 19 Manda dunque fin d'ora a mettere al riparo il tuo bestiame e quanto hai in campagna. Su tutti gli uomini e su tutti gli animali che si trovano in campagna e che non saranno ricondotti in casa, scenderà la grandine ed essi moriranno"". 20 Chi tra i ministri del faraone temeva il Signore fece ricoverare nella casa i suoi schiavi e il suo bestiame; 21 chi invece non diede retta alla parola del Signore lasciò schiavi e bestiame in campagna. 22 Il Signore disse a Mosè: ""Stendi la mano verso il cielo: vi sia grandine in tutto il paese di Egitto, sugli uomini, sulle bestie e su tutte le erbe dei campi nel paese di Egitto!"". 23 Mosè stese il bastone verso il cielo e il Signore mandò tuoni e grandine; un fuoco guizzò sul paese e il Signore fece piovere grandine su tutto il paese d'Egitto. 24 Ci furono grandine e folgori in mezzo alla grandine: grandinata così violenta non vi era mai stata in tutto il paese d'Egitto, dal tempo in cui era diventato nazione! 25 La grandine colpì, in tutto il paese d'Egitto, quanto era nella campagna: uomini e bestie; la grandine colpì anche tutta l'erba della campagna e schiantò tutti gli alberi della campagna. 26 Soltanto nel paese di Gosen, dove stavano gli Israeliti, non vi fu grandine. 27 Allora il faraone mandò a chiamare Mosè e Aronne e disse loro: ""Questa volta ho peccato: il Signore ha ragione; io e il mio popolo siamo colpevoli. 28 Pregate il Signore: basta con i tuoni e la grandine! Vi lascerò partire e non resterete qui più oltre"". 29 Mosè gli rispose: ""Quando sarò uscito dalla città, stenderò le mani verso il Signore: i tuoni cesseranno e non vi sarà più grandine, perchè tu sappia che la terra è del Signore. 30 Ma quanto a te e ai tuoi ministri, io so che ancora non temerete il Signore Dio"". 31 Ora il lino e l'orzo erano stati colpiti, perchè l'orzo era in spiga e il lino in fiore; 32 ma il grano e la spelta non erano stati colpiti, perchè tardivi. 33 Mosè si allontanò dal faraone e dalla città; stese allora le mani verso il Signore: i tuoni e la grandine cessarono e la pioggia non si rovesciò più sulla terra. 34 Il faraone vide che la pioggia era cessata, come anche la grandine e i tuoni, e allora continuò a peccare e si ostinò, insieme con i suoi ministri. 35 Il cuore del faraone si ostinò ed egli non lasciò partire gli Israeliti, come aveva predetto il Signore per mezzo di Mosè.

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Commento di un santo

Avendo quindi valorizzato la misericordia di Dio con le parole: Dunque non è frutto della volontà, nè dello sforzo dell'uomo, ma della misericordia di Dio 243, subito dopo l'Apostolo, per valorizzare anche il giudizio, poichè dove non c'è misericordia, c'è il giudizio e non l'ingiustizia (e certamente non c'è ingiustizia presso Dio), ha aggiunto le seguenti parole: Dice infatti la Scrittura al Faraone: Ti ho fatto sorgere per mostrare in te la mia potenza e perchè il mio nome venga proclamato su tutta la terra244. Dopo di che, con una conclusione che riguarda entrambe le cose, vale a dire misericordia e giudizio, afferma: Dunque Egli usa misericordia con chi vuole e indurisce chi vuole245. Usa misericordia, evidentemente, per la grande bontà, mentre indurisce senza ingiustizia alcuna, cosicchè chi è stato liberato non si vanti per i propri meriti, mentre chi è stato condannato non si lamenti di altro che dei propri meriti. è soltanto la grazia, infatti, che distingue i redenti dai perduti, radunati, questi ultimi, in un'unica massa di perdizione dalla comune condizione perpetuatasi dalle origini.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale