Cronologia dei paragrafi

Ritorno dell'ambasciatore da Roma in Giudea e promulgazione dell'alleanza con i Romani
Antioco VII assediando Dora diventa ostile a Simone e lo fa rimproverare
Cendebao, governatore della zona litoranea, molesta la Giudea
Vittoria dei figli di Simone su Cendebao
Morte tragica di Simone a Dok. Gli succede il figlio Giovanni

Ritorno dell'ambasciatore da Roma in Giudea e promulgazione dell'alleanza con i Romani (1mac 15,15-24)

15:15 Intanto arrivarono da Roma Numenio e i suoi compagni, portando lettere per i re dei vari paesi. Esse dicevano: 16 "Lucio, console dei Romani, al re Tolomeo, salute! 17 Gli ambasciatori dei Giudei sono giunti a noi come nostri amici e alleati, per rinnovare l'antica amicizia e alleanza, inviati da Simone, sommo sacerdote, e dal popolo dei Giudei. 18 Hanno portato uno scudo d'oro di mille mine. 19 Ci è sembrato bene perciò scrivere ai re dei vari paesi, perchè non facciano loro del male, nè facciano guerra alle loro città o alla loro regione, nè combattano insieme a chi entri in guerra con loro. 20 Ci è parso bene accettare da loro lo scudo. 21 Se pertanto uomini pestiferi sono fuggiti dalla loro regione presso di voi, consegnateli a Simone, sommo sacerdote, perchè ne faccia giustizia secondo la loro legge". 22 Uguali espressioni scrissero al re Demetrio, ad àttalo, ad Ariarate e Arsace 23 e a tutti i paesi: a Sampsame, agli Spartani, a Delo, a Mindo, a Sicione, alla Caria, a Samo, alla Panfìlia, alla Licia, ad Alicarnasso, a Rodi, a Fasèlide, a Coo, a Side, ad Arado, a Gòrtina, a Cnido, a Cipro e a Cirene. 24 Copia di queste lettere scrissero per Simone, sommo sacerdote.

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15:15 oppure date in sostituzione cinquecento talenti d'argento e, in compenso dei danni arrecati e dei tributi delle città, altri cinquecento talenti; altrimenti verremo e vi muoveremo guerra"". 16 Atenobio, l'amico del re, si recò in Gerusalemme e vide la gloria di Simone, il vasellame con lavori in oro e argento e il suo grande fasto, e ne rimase meravigliato; poi gli riferì le parole del re. 17 Simone gli rispose: ""Non abbiamo occupato terra straniera nè ci siamo impossessati di beni altrui ma dell'eredità dei nostri padri, che fu posseduta dai nostri nemici senza alcun diritto nel tempo passato. 18 Noi, avendone avuta l'opportunità, abbiamo ricuperato l'eredità dei nostri padri. 19 Quanto a Giaffa e a Ghezer, che tu reclami, esse causarono rovina grande nel nostro paese: per esse daremo cento talenti"". 20 Atenobio non gli rispose parola, ma tornò indispettito presso il re, al quale riferì quelle parole e la gloria di Simone e quanto aveva visto. Il re si adirò furiosamente. 21 Trifone intanto, salito su una nave, fuggì a Ortosia. 22 Il re allora nominò Cendebèo primo stratega della zona litoranea e mise al suo comando forze di fanteria e cavalleria. 23 Poi gli ordinò di accamparsi in vista della Giudea e gli ordinò di ricostruire Cedron, rinforzando le porte, e di iniziare la guerra contro il popolo. Il re intanto continuò la caccia a Trifone. 24 Cendebèo si recò a Iamnia e cominciò a molestare il popolo, a invadere la Giudea, a far prigionieri tra il popolo e metterli a morte.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia