Cronologia dei paragrafi

Decreto onorifico in favore di Simone
Lettere di Antioco VII e assedio di Dora
Ritorno dell'ambasciatore da Roma in Giudea e promulgazione dell'alleanza con i Romani
Antioco VII assediando Dora diventa ostile a Simone e lo fa rimproverare
Cendebao, governatore della zona litoranea, molesta la Giudea
Vittoria dei figli di Simone su Cendebao
Morte tragica di Simone a Dok. Gli succede il figlio Giovanni

Decreto onorifico in favore di Simone (1mac 14,25-99)

14:25 Quando il popolo seppe queste cose, si disse: "Quale contraccambio daremo a Simone e ai suoi figli? 26 Egli infatti e i suoi fratelli e la casa di suo padre sono stati saldi e hanno ricacciato da sè con le armi i nemici d'Israele e gli hanno restituito la libertà". Incisero perciò un'iscrizione su tavole di bronzo e l'apposero su colonne sul monte Sion. 27 Questa è la copia dell'iscrizione: "Il diciotto di Elul dell'anno centosettantadue, che è il terzo anno di Simone, sommo sacerdote, in Asaramèl, 28 nella grande assemblea dei sacerdoti e del popolo, dei capi della nazione e degli anziani della regione, ci è stato reso noto: 29 Poichè più volte erano sorte guerre nel paese, Simone, figlio di Mattatia, sacerdote della stirpe di Ioarìb, e i suoi fratelli si gettarono nella mischia e si opposero agli avversari del loro popolo, perchè restassero incolumi il santuario e la legge, procurando gloria grande al loro popolo. 30 Giònata diede unità alla nazione, ne divenne sommo sacerdote e poi fu riunito al suo popolo. 31 I loro nemici volevano invadere il loro paese e stendere la mano contro il santuario. 32 Simone allora si oppose e si battè per la sua nazione, spese molto del suo per dotare di armi le milizie della sua nazione e pagò loro il salario. 33 Inoltre fortificò le città della Giudea e Bet- Sur nel territorio della Giudea, dove prima c'era la roccaforte dei nemici, e vi pose un presidio di soldati giudei. 34 Fortificò anche Giaffa, situata sul mare, e Ghezer presso i confini di Azoto, nelle quali prima risiedevano i nemici; vi fece abitare dei Giudei e le rifornì di quanto era necessario al loro sostentamento. 35 Il popolo vide la fede di Simone e la gloria che egli si proponeva di procurare alla sua nazione; lo costituirono loro capo e sommo sacerdote per queste sue imprese e per la giustizia e la fede che egli aveva conservato al suo popolo e perchè aveva cercato con ogni mezzo di elevare il suo popolo. 36 Nei suoi giorni si riuscì felicemente, per suo mezzo, a scacciare dal paese le nazioni e quelli che erano nella Città di Davide e a Gerusalemme, che si erano edificati la Cittadella e ne uscivano profanando i dintorni del santuario e recando offesa grande alla sua purità. 37 Egli vi insediò soldati giudei, la fortificò per la sicurezza della regione e della città ed elevò le mura di Gerusalemme. 38 Il re Demetrio quindi gli confermò il sommo sacerdozio, 39 lo ascrisse tra i suoi amici e gli conferì grandi onori. 40 Seppe infatti che i Giudei erano considerati amici, alleati e fratelli da parte dei Romani, e che questi erano andati incontro ai messaggeri di Simone con segni di onore, 41 che i Giudei e i sacerdoti avevano approvato che Simone fosse sempre loro condottiero e sommo sacerdote finchè non sorgesse un profeta fedele, 42 che fosse loro stratega e avesse cura del santuario e fossero nominati da lui i sovrintendenti ai lavori, al paese, agli armamenti e alle fortezze, 43 che si prendesse cura del santuario, fosse da tutti obbedito e si scrivessero nel suo nome tutti i contratti del paese e vestisse di porpora e ornamenti d'oro. 44 Non dovrà essere lecito a nessuno del popolo nè dei sacerdoti respingere alcuno di questi diritti o disobbedire ai suoi ordini o convocare riunioni senza il suo consenso e vestire di porpora e ornarsi della fibbia d'oro; 45 chiunque agirà contro questi decreti o ne respingerà qualcuno, sarà ritenuto colpevole. 46 Piacque a tutto il popolo sancire che Simone si comportasse secondo questi decreti. 47 Simone da parte sua accettò e gradì di esercitare il sommo sacerdozio, di essere anche stratega ed etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e capo di tutti". 48 Disposero che questa iscrizione fosse riportata su tavole di bronzo, da collocarsi nel recinto del santuario in luogo visibile, 49 e che se ne depositasse copia nel tesoro, perchè fosse a disposizione di Simone e dei suoi figli.

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14:25 che i Giudei e i sacerdoti avevano approvato che Simone fosse sempre loro condottiero e sommo sacerdote finchè sorgesse un profeta fedele, 26 che fosse loro comandante militare e avesse cura del santuario e fossero nominati da lui i sovrintendenti ai loro lavori, al paese, agli armamenti e alle fortezze; 27 che, prendendosi cura del santuario, fosse da tutti obbedito; che scrivessero nel suo nome tutti i contratti del paese e vestisse di porpora e ornamenti d'oro; 28 nè doveva essere lecito a nessuno del popolo nè dei sacerdoti respingere alcuno di questi diritti o disobbedire ai suoi ordini o convocare riunioni senza suo consenso e vestire di porpora e ornarsi della fibbia aurea; 29 chiunque agisse contro questi decreti o ne respingesse alcuno, fosse ritenuto colpevole. 30 Piacque a tutto il popolo sancire che Simone si comportasse secondo questi decreti. 31 Simone da parte sua accettò e gradì di esercitare il sommo sacerdozio, di essere anche stratega ed etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e capo di tutti"". 32 Disposero che questa iscrizione fosse riportata su tavole di bronzo da collocarsi nel recinto del santuario in luogo visibile 33 e che se ne depositasse copia nel tesoro, perchè fosse a disposizione di Simone e dei suoi figli. 34 Antioco, figlio del re Demetrio, inviò lettere dalle isole del mare, a Simone sommo sacerdote ed etnarca dei Giudei e a tutto il popolo, 35 il cui contenuto era del seguente tenore: ""Il re Antioco a Simone sommo sacerdote ed etnarca e al popolo dei Giudei salute. 36 Poichè alcuni uomini pestiferi si sono impadroniti del regno dei nostri padri, voglio rivendicare i miei diritti sul regno, per ricostruirlo com'era prima; ho reclutato un esercito ingente di mercenari e allestito navi da guerra. 37 è mia volontà sbarcare nella regione, per punire coloro che hanno rovinato il nostro paese e desolato molte città nel mio regno. 38 Ora ti confermo tutte le esenzioni che ti hanno concesse i re miei predecessori, e tutti gli altri esoneri dai doni. 39 Ti concedo di batter moneta propria con corso legale al tuo paese; 40 Gerusalemme e il suo santuario siano liberi; tutti gli armamenti che hai preparato e le fortezze che hai costruite e occupi, restino in tuo possesso. 41 Quanto devi al re e i debiti che potrai avere verso il re in avvenire da ora e sempre ti sono rimessi. 42 Quando poi avremo preso possesso del nostro regno, onoreremo te, il tuo popolo e il tempio con grandi onori, così da render chiara la vostra gloria in tutta la terra"". 43 Nell'anno centosettantaquattro Antioco entrò nella terra dei suoi padri e si schierarono con lui tutte le milizie, così che pochi rimasero con Trifone. 44 Antioco si diede ad inseguirlo e quegli dovette fuggire e venne fino a Dora situata sul mare, 45 perchè vedeva che i mali si addensavano su di lui, mentre le truppe lo abbandonavano. 46 Antioco pose il campo contro Dora, avendo con sè centoventimila armati e ottomila cavalli. 47 Egli circondò la città mentre le navi attaccarono dal mare; fece così pressione contro la città dalla terra e dal mare, non lasciando più entrare nè uscire nessuno. 48 Intanto arrivarono da Roma Numenio e i suo compagni, portando lettere per i re dei vari paesi. Esse dicevano: 49 ""Lucio console dei Romani al re Tolomeo salute.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia