Cronologia dei paragrafi

Gionata contro Demetrio II. Simone riprende Bet-Zur. Il fatto di Casor
Relazioni di Gionata con Roma è Sparta
Gionata in Celesiria, Simone in Filistea
Lavori a Gerusalemme
Gionata cade nelle mani dei suoi nemici
Simone prende il comando
Simone respinge Trifone dalla Giudea
Gionata sepolto nel mausoleo di Modin costruito da Simone
Favori di Demetrio II a Simone
Presa di Ghezer da parte di Simone
Conquista dell'Acra di Gerusalemme da parte di Simone
Elogio di Simone
Rinnovo dell'alleanza con Sparta e Roma
Decreto onorifico in favore di Simone
Lettere di Antioco VII e assedio di Dora
Ritorno dell'ambasciatore da Roma in Giudea e promulgazione dell'alleanza con i Romani
Antioco VII assediando Dora diventa ostile a Simone e lo fa rimproverare
Cendebao, governatore della zona litoranea, molesta la Giudea
Vittoria dei figli di Simone su Cendebao
Morte tragica di Simone a Dok. Gli succede il figlio Giovanni

Gionata contro Demetrio II. Simone riprende Bet-Zur. Il fatto di Casor (1mac 11,54-99)

11:54 Dopo questi fatti, Trifone ritornò con Antioco ancora adolescente, il quale cominciò a regnare e cinse la corona. 55 Si raccolsero presso di lui tutte le milizie che Demetrio aveva congedato; combatterono contro costui, il quale fuggì e rimase sconfitto. 56 Trifone catturò gli elefanti e si impadronì di Antiòchia. 57 Allora il giovane Antioco scrisse a Giònata: "Ti confermo il sommo sacerdozio, ti faccio capo dei quattro distretti e ti concedo di essere tra gli amici del re". 58 Gli inviò vasi d'oro e un servizio da tavola, con la facoltà di bere in vasi d'oro, di vestire la porpora e portare la fibbia d'oro. 59 Nominò anche Simone, suo fratello, comandante dalla Scala di Tiro fino ai confini dell'Egitto. 60 Giònata poi si diede a percorrere la regione dell'Oltrefiume e le varie città e accorse a lui, come alleato, tutto l'esercito della Siria. Andò ad àscalon e i cittadini gli uscirono incontro a rendergli omaggio. 61 Di là passò a Gaza, ma gli abitanti di Gaza gli chiusero le porte; egli la cinse d'assedio e incendiò i sobborghi e li saccheggiò. 62 Allora quelli di Gaza supplicarono Giònata, il quale diede loro la destra, prelevando i figli dei loro capi come ostaggi e inviandoli a Gerusalemme; poi percorse la regione fino a Damasco. 63 Giònata venne a sapere che i capi di Demetrio si trovavano presso Kedes di Galilea con un numeroso esercito, con l'intenzione di distoglierlo dall'impresa. 64 Egli si mosse contro di loro, lasciando il fratello Simone nel paese. 65 Simone si accampò contro Bet-Sur e l'assalì per molti giorni assediandola. 66 Allora supplicarono che desse loro la destra ed egli la diede, ma li fece sloggiare di là, occupò la città e vi pose una guarnigione. 67 Giònata, a sua volta, e il suo esercito si erano accampati presso il lago di Gennèsaret e raggiunsero di buon mattino la pianura di Asor. 68 Ed ecco l'esercito degli stranieri avanzare contro di lui nella pianura, dopo aver disposto un'imboscata contro di lui sui monti. Essi avanzavano di fronte, 69 quando quelli che erano appostati sbucarono dalle loro posizioni e attaccarono battaglia. 70 Tutti gli uomini di Giònata fuggirono, nessuno di loro rimase, se non Mattatia, figlio di Assalonne, e Giuda, figlio di Calfì, comandanti di contingenti dell'esercito. 71 Allora Giònata si stracciò le vesti, si cosparse il capo di polvere e si prostrò a pregare. 72 Poi ritornò a combattere contro di loro, li sconfisse e li costrinse alla fuga. 73 I suoi che erano fuggiti, quando videro ciò, ritornarono a lui e con lui si diedero all'inseguimento fino a Kedes, dov'era il loro accampamento, e là anche loro si accamparono. 74 Gli stranieri caduti in quel giorno furono circa tremila. Giònata tornò poi a Gerusalemme.

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11:54 Tutti gli uomini di Giònata fuggirono, nessuno di loro rimase se non Mattatia figlio di Assalonne e Giuda figlio di Calfi, comandanti di contingenti dell'esercito. 55 Allora Giònata si stracciò le vesti, si cosparse il capo di polvere e si prostrò a pregare. 56 Poi ritornò a combattere contro di loro, li sconfisse e li costrinse alla fuga. 57 I suoi che erano fuggiti, quando videro ciò, ritornarono a lui e con lui si diedero all'inseguimento fino a Cades dov'era il loro accampamento e là anch'essi si accamparono. 58 Gli stranieri caduti in quel giorno furono circa tremila. Giònata tornò poi in Gerusalemme. 59 Giònata, vedendo che le circostanze gli erano propizie, scelse uomini adatti e li inviò a Roma per ristabilire e rinnovare l'amicizia con quel popolo. 60 Anche presso gli Spartani e in altre località inviò lettere sullo stesso argomento. 61 Partirono dunque per Roma e là entrarono nel consiglio e dissero: ""Giònata sommo sacerdote e il popolo dei Giudei ci hanno inviati a rinnovare la comune amicizia e l'alleanza come la prima volta"". 62 E i Romani diedero loro lettere di raccomandazione per le autorità dei vari luoghi, perchè favorissero il loro ritorno pacifico in Giudea. 63 Questa è invece la copia della lettera che Giònata scrisse agli Spartani: 64 ""Giònata sommo sacerdote e il consiglio degli anziani del popolo e i sacerdoti e tutto il resto del popolo giudaico, agli Spartani loro fratelli salute. 65 Già in passato era stata spedita una lettera ad Onia sommo sacerdote da parte di Areo, che regnava fra di voi, con l'attestazione che siete nostri fratelli, come risulta dalla copia annessa. 66 Onia aveva accolto con onore l'inviato e aveva accettato la lettera nella quale vi erano le dichiarazioni di alleanza e di amicizia. 67 Noi dunque, pur non avendone bisogno, avendo a conforto le scritture sacre che sono nelle nostre mani, 68 ci siamo indotti a questa missione per rinnovare la fraternità e l'amicizia con voi in modo da non diventare per voi degli estranei; molti anni infatti sono passati da quando mandaste messaggeri a noi. 69 Noi dunque fedelmente in tutte le feste e negli altri giorni prescritti ci ricordiamo di voi nei sacrifici che offriamo e nelle nostre invocazioni, com'è doveroso e conveniente ricordarsi dei fratelli. 70 Ci rallegriamo della vostra gloria. 71 Noi invece siamo stati circondati da tante oppressioni e molte guerre: ci hanno combattuti i re dei paesi vicini, 72 ma non abbiamo voluto disturbare nè voi nè gli altri nostri alleati e amici in queste lotte: 73 abbiamo infatti dal cielo un valido aiuto per il quale noi siamo stati liberati dai nostri nemici ed essi sono stati umiliati. 74 Ora abbiamo designato Numenio figlio di Antioco e Antìpatro figlio di Giasone e li abbiamo inviati presso i Romani a rinnovare la precedente amicizia e alleanza con loro.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia