Cronologia dei paragrafi

Ripresa del racconto della vocazione di mosè
Il bastone cambiato in serpente
1a piaga: l'acqua cambiata in sangue
2a piaga: le rane
3a piaga: le zanzare
4a piaga: i mosconi
5a piaga: mortalità' del bestiame
6a piaga: le ulcere
7a piaga: la grandine
8a piaga: le cavallette
9a piaga: le tenebre
Annuncio della morte dei primogeniti
La pasqua
La festa degli azzimi
Prescrizioni per la pasqua
1a piaga: morte dei primogeniti
Spogliazione degli Egiziani
Partenza di Israele
Prescrizioni sulla pasqua
I primogeniti e gli azzimi
Ancora i primogeniti
Partenza degli Israeliti
Da Etam al mar Rosso
Gli Egiziani inseguono Israele
Miracolo del mare
Canto di vittoria
Mara
La manna e le quaglie
L'acqua scaturita dalla roccia
Combattimento contro Amalek
Incontro di Ietro e di mosè
Istituzione dei giudici
Arrivo al Sinai
Promessa dell'alleanza
Preparazione dell'alleanza
La teofania
Il decalogo
Legge dell'altare
Leggi sugli schiavi
Omicidio
Colpi e ferite
Furti di animali
Delitti che esigono un indennizzo
Violenza a una vergine
Leggi morali e religiose
Primizie e primogeniti
La giustizia. I doveri verso i nemici
Anno sabbatico e sabato
Feste d'Israele
Promesse e istruzioni per l'ingresso in Canaan
3. Conclusione dell'alleanza
mosè sul monte
Contributo per il santuario
La tenda e il suo arredamento. L'arca
Tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
La dimora. Le stoffe e la copertura
Il legname
Il velo
L'altare degli olocausti
L'atrio
L'olio per il candelabro
Gli abiti dei sacerdoti
L'efod
Il pettorale
Il manto
Il segno della consacrazione
Abiti dei sacerdoti
Consacrazione di Aronne e dei suoi figli. Preparazione
Purificazione. Abiti indossati. Unzione
Offerte
Investitura dei sacerdoti
Pasto sacro
Consacrazione dell'altare degli olocausti
Olocausto quotidiano
Altare dei profumi
Imposta per il censimento
La conca
L'olio dell'unzione
Il profumo
Gli operai del santuario
Riposo sabbatico
Consegna a mosè delle tavole della legge
Il vitello d'oro
Il Signore avverte mosè
Preghiera di mosè
mosè spezza le tavole della legge
Zelo dei leviti
Nuova preghiera di mosè
L'ordine di partenza
La tenda
Preghiera di mosè
mosè sulla montagna
L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge
Apparizione divina
L'alleanza
mosè ridiscende dal monte
La legge del riposo sabbatico
Raccolta di materiali
Gli operai del santuario
Fine della raccolta
La dimora
Il legname
Il velo
L'arca
La tavola dei pani dell'offerta
Il candelabro
L'altare dei profumi. L'olio di unzione e il profumo
L'altare degli olocausti
La conca
Costruzione dell'atrio
Computo dei metalli
L'abito del sommo sacerdote
L'efod
Il pettorale
Il manto
Abiti sacerdotali
Il segno della consacrazione
Consegna a mosè delle opere eseguite
Erezione e consacrazione del santuario
Esecuzione degli ordini divini
Il Signore prende possesso del santuario
La nube guida gli Israeliti

Ripresa del racconto della vocazione di mosè (eso 6,28-99)

6:28 Questo avvenne quando il Signore parlò a Mosè nella terra d'Egitto: 29 il Signore disse a Mosè: "Io sono il Signore! Riferisci al faraone, re d'Egitto, quanto io ti dico". 30 Mosè disse alla presenza del Signore: "Ecco, ho le labbra incirconcise e come vorrà ascoltarmi il faraone?".

6:28 6:28 OR nel giorno che il Signore parlo' a Mose', nel paese di Egitto, 29 6:29 il Signore gli disse: Io sono il Signore. di' a Faraone, re di Egitto, tutto cio' che io ti dico. 30 6:30 E Mose' disse nel cospetto del Signore: Ecco, io sono incirconciso di labbra. come dunque Faraone mi porgerebbe egli orecchio?

6:28 6:28 Or avvenne, allorchè l'Eterno parlo' a Mose' nel paese d'Egitto, 29 6:29 che l'Eterno disse a Mose': 'Io sono l'Eterno: di' a Faraone, re d'Egitto, tutto quello che dico a te'. 30 6:30 E Mose' rispose, nel cospetto dell'Eterno: 'Ecco, io sono incirconciso di labbra. come dunque Faraone mi porgera' egli ascolto?'

6:28 6:28 Quando il SIGNORE parlò a Mosè nel paese d'Egitto, 29 6:29 il SIGNORE gli disse: 'Io sono il SIGNORE. dò al faraone, re d'Egitto, tutto quel che dico a te'. 30 6:30 Mosè rispose, in proesenza del SIGNORE: 'Ecco, io non so parlare. come vorró darmi ascolto il faraone?'.

6:28 6:28 Or avvenne nel giorno in cui l’Eterno parlò a Mosè nel paese d’Egitto, 29 6:29 che l’Eterno parlò a Mosè e disse: ’Io sono l’Eterno! Dì al Faraone, re d’Egitto, tutto quello che io ti dico'. 30 6:30 Mosè allora rispose davanti all’Eterno: ’Ecco, io sono incirconciso di labbra. come potró quindi il Faraone ascoltarmi?'.

6:28 Questo avvenne quando il Signore parlò a Mosè nel paese di Egitto: 29 il Signore disse a Mosè: ""Io sono il Signore! Riferisci al faraone, re d'Egitto, quanto io ti dico"". 30 Mosè disse alla presenza del Signore: ""Ecco ho la parola impacciata e come il faraone vorrà ascoltarmi?"".

Mappa

Commento di un santo

Ripetutamente Dio dice: Io indurirò il cuore del Faraone, e sembra indicare il motivo perchè lo fa. Indurirò è detto il cuore del Faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nell'Egitto, come se l'indurimento del cuore del Faraone fosse necessario perchè si moltiplicassero o si completassero i segni di Dio nell'Egitto. Dio dunque si serve in bene dei cuori cattivi per ciò che vuol mostrare ai buoni o per ciò che ha intenzione di fare ad essi. E sebbene la propensione del cuore di chiunque scelga il male, cioè che ha il cuore rivolto al male, si produca per la colpa personale di ciascuno colpa che trae origine dal libero arbitrio di ciascuno tuttavia, che il cuore sia trasportato da quella sua cattiva disposizione e venga mosso al male in un senso o nell'altro, dipende da cause che agiscono sullo spirito. L'esserci o il non esserci di queste cause non è in potere dell'uomo. Esse tuttavia provengono dalla provvidenza, occulta ma assolutamente giusta, di Dio che dispone e governa tutto ciò che egli ha creato. Che dunque il Faraone avesse un tale cuore da non essere mosso dalla pazienza di Dio alla pietà, ma piuttosto all'empietà, fu conseguenza di una sua colpa personale. Il suo cuore tanto malvagio a causa della propria colpa si oppose agli ordini di Dio, proprio in questo consiste quello che è chiamato indurimento: infatti, piuttosto di arrendersi e acconsentire, s'irrigidiva e si opponeva. Il perchè accaddero quei fatti, fu opera del piano divino di salvezza, che preparava, ad un simile cuore, un castigo non solo non ingiusto, ma chiaramente giusto, mediante il quale sarebbero corretti coloro che temono Dio. In effetti dall'attrattiva del lucro, per esempio, al fine di commettere un omicidio, vengono mossi in un modo un avaro, in un altro modo invece chi disprezza il denaro. Il primo viene mosso a perpetrare il delitto, il secondo invece a guardarsi bene dal compierlo; tuttavia l'offerta del lucro non era in potere di nessuno di loro. Allo stesso modo si presentano ai malvagi dei motivi di peccare che non sono in loro potere è vero ma forniscono loro l'occasione di mostrarsi quali sono stati resi da quei motivi a causa dei propri vizi in conseguenza della loro precedente volontà. Bisogna tuttavia vedere bene se la frase: io indurirò si può intendere come se Dio dicesse: " farò vedere io quanto egli è indurito ".

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale