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X. Gli occhi (tob 11,1-99)

11:1 Quando furono nei pressi di Kaserìn, di fronte a Ninive, Raffaele disse:2 "Tu sai in quale condizione abbiamo lasciato tuo padre. 3 Corriamo avanti, prima di tua moglie, e prepariamo la casa, mentre gli altri vengono". 4 E s'incamminarono tutti e due insieme. Poi Raffaele gli disse: "Prendi in mano il fiele". Il cane, che aveva accompagnato lui e Tobia, li seguiva. 5 Anna intanto sedeva scrutando la strada per la quale era partito il figlio. 6 Quando si accorse che stava arrivando, disse al padre di lui: "Ecco, sta tornando tuo figlio con l'uomo che l'accompagnava". 7 Raffaele disse a Tobia, prima che si avvicinasse al padre: "Io so che i suoi occhi si apriranno. 8 Spalma il fiele del pesce sui suoi occhi; il farmaco intaccherà e asporterà come scaglie le macchie bianche dai suoi occhi. Così tuo padre riavrà la vista e vedrà la luce". 9 Anna corse avanti e si gettò al collo di suo figlio dicendogli: "Ti rivedo, o figlio. Ora posso morire!". E si mise a piangere. 10 Tobi si alzò e, incespicando, uscì dalla porta del cortile. 11 Tobia gli andò incontro, tenendo in mano il fiele del pesce. Soffiò sui suoi occhi e lo trasse vicino, dicendo: "Coraggio, padre!". Gli applicò il farmaco e lo lasciò agire,12 poi distaccò con le mani le scaglie bianche dai margini degli occhi. 13 Tobi gli si buttò al collo e pianse, dicendo: "Ti vedo, figlio, luce dei miei occhi!". 14 E aggiunse: "Benedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi angeli santi! Sia il suo santo nome su di noi e siano benedetti i suoi angeli per tutti i secoli. Perchè egli mi ha colpito, ma ora io contemplo mio figlio Tobia". 15 Tobia entrò in casa lieto, benedicendo Dio con tutta la voce che aveva. Poi Tobia informò suo padre del viaggio che aveva compiuto felicemente, del denaro che aveva riportato, di Sara, figlia di Raguele, che aveva preso in moglie e che stava venendo e si trovava ormai vicina alla porta di Ninive. 16 Allora Tobi uscì verso la porta di Ninive incontro alla sposa di lui, lieto e benedicendo Dio. La gente di Ninive, vedendolo passare e camminare con tutto il vigore di un tempo, senza che alcuno lo conducesse per mano, fu presa da meraviglia. Tobi proclamava davanti a loro che Dio aveva avuto pietà di lui e che gli aveva aperto gli occhi. 17 Tobi si avvicinò poi a Sara, la sposa di suo figlio Tobia, e la benedisse dicendole: "Sii la benvenuta, figlia! Benedetto sia il tuo Dio, che ti ha condotto da noi, figlia! Benedetto sia tuo padre, benedetto mio figlio Tobia e benedetta tu, o figlia! Entra nella casa, che è tua, sana e salva, nella benedizione e nella gioia; entra, o figlia!". 18 Quel giorno fu grande festa per tutti i Giudei di Ninive. 19 Anche Achikàr e Nadab, suoi cugini, vennero a congratularsi con Tobi. 20 [NVg: E si celebrarono le nozze per sette giorni, e gli furono offerti molti doni. ]
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11:1 Tobi si avvicinò poi a Sara, la sposa di suo figlio Tobia, e la benedisse: ""Sii la benvenuta, figlia! Benedetto sia il tuo Dio, perchè ti ha condotta da noi, figlia! Benedetto sia tuo padre, benedetto mio figlio Tobia e benedetta tu, o figlia! Entra nella casa che è tua in buona salute e benedizione e gioia; entra, o figlia!"".2 In quel giorno ci fu una grande festa per tutti i Giudei di Ninive3 e Achikar e Nadab suoi cugini vennero a congratularsi con Tobi.4 E si festeggiarono le nozze di Tobia con gioia per sette giorni.5 Quando furon terminate le feste nuziali, Tobi chiamò il figlio Tobia e gli disse: ""Figlio mio, pensa a dare la ricompensa dovuta a colui che ti ha accompagnato e ad aggiungere qualcosa d'altro alla somma pattuita"".6 Gli disse Tobia: ""Padre, quanto potrò dargli come salario? Anche se gli lasciassi la metà dei beni che egli ha portati con me, io non ci perderei.7 Egli mi ha condotto sano e salvo, mi ha guarito la moglie, è andato a prendere per me il denaro e infine ha guarito te! Quanto posso ancora dargli come salario?"".8 Tobi rispose: ""è giusto ch'egli riceva la metà di tutti i beni che ha riportati"".9 Fece dunque venire l'angelo e gli disse: ""Prendi come tuo salario la metà di tutti i beni che tu hai portati e vó in pace"".10 Allora Raffaele li chiamò tutti e due in disparte e disse loro: ""Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto, perchè sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non trascurate di ringraziarlo.11 è bene tener nascosto il segreto del re, ma è cosa gloriosa rivelare e manifestare le opere di Dio. Fate ciò che è bene e non vi colpirà alcun male.12 Buona cosa è la preghiera con il digiuno e l'elemosina con la giustizia. Meglio il poco con giustizia che la ricchezza con ingiustizia. Meglio è praticare l'elemosina che mettere da parte oro.13 L'elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l'elemosina godranno lunga vita.14 Coloro che commettono il peccato e l'ingiustizia sono nemici della propria vita.15 Io vi voglio manifestare tutta la verità, senza nulla nascondervi: vi ho già insegnato che è bene nascondere il segreto del re, mentre è cosa gloriosa rivelare le opere di Dio.16 Sappiate dunque che, quando tu e Sara eravate in preghiera, io presentavo l'attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signore. Così anche quando tu seppellivi i morti.17 Quando poi tu non hai esitato ad alzarti e ad abbandonare il tuo pranzo e sei andato a curare la sepoltura di quel morto, allora io sono stato inviato per provare la tua fede,18 ma Dio mi ha inviato nel medesimo tempo per guarire te e Sara tua nuora.19 Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore"".20 Allora furono riempiti di terrore tutti e due; si prostrarono con la faccia a terra ed ebbero una grande paura.

Mappa

Commento di un santo

Non si deve trascurare la figura di questo cane che è peregrino e compagno dell'angelo. Come abbiamo già insegnato, raffigura i dottori della Chiesa, i quali spesso lottando contro gli eretici cacciano lupi rapaci (cf. At 20, 29) dall'ovile del sommo pastore (cf. 1 Pt 5,4). Con ciò concorda bene il fatto che ai cani viene naturale compensare con grazia i benefattori e sobbarcarsi veglie sollecite per la salvezza dei loro signori. Il cane andò avanti perchè prima il dottore predica la salvezza, poi il Signore illuminatore purifica i cuori. E ha detto bellamente: Come un messaggero che arriva (Tb 11,9 Vulg.}()), poichè ogni dottore è un messaggero fedele della verità; bellamente faceva le feste menando la coda (cf. Tb 11,9 Vulg.31), poichè la coda, che è indubbiamente la fine del corpo, raffigura la fine di una buona azione, vale a dire della perfezione oppure il premio che viene dato senza fine. Con il dimenamento della coda faceva quindi le feste il cane quando rivide le case dei signori dalle quali mancava da molto. Gioiscono anche i dottori per l'effetto delle loro opere ben sapendo che la Giudea sarà riunita dal Signore grazie al loro ministero; gioiscono per il raggiungimento del premio eterno e suscitano, con questo stesso premio comune a tutti gli eletti, l'allegria nei cuori di coloro ai quali predicano quando promettono loro che non tarderà ad arrivare la grazia di Cristo.

autore:

Beda

Lettura del testo durante l'anno liturgico

avvento



natale



ordinario


venerdi della 9° settimana dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
(tob 11,5-17)};(mc 12,35-37)};(sal 146,1-2)};

quaresima



pasqua



passione







E nelle seguenti solennità


dove si leggono i seguenti passi: ( ,-);

Genealogia

    Conversione di misure antiche presenti nel testo

    Quantità nel testo
    misura bibblica
    Quantità convertita
    Unità di misura attuale