Cronologia dei paragrafi

VIII. La tomba
IX. Le nozze
X. Gli occhi
XI. Raffaele
XII. Sion
XIII. Ninive

VIII. La tomba (tob 8,1-99)

8:1 Quando ebbero finito di mangiare e di bere, decisero di andare a dormire. Accompagnarono il giovane e lo introdussero nella camera da letto. 2 Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell'incenso. 3 L'odore del pesce respinse il demonio, che fuggì verso le regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi. 4 Gli altri intanto erano usciti e avevano chiuso la porta della camera. Tobia si alzò dal letto e disse a Sara: "Sorella, àlzati! Preghiamo e domandiamo al Signore nostro che ci dia grazia e salvezza". 5 Lei si alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo: "Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! 6 Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perchè gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: "Non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui". 7 Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con animo retto. Dègnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia". 8 E dissero insieme: "Amen, amen!". 9 Poi dormirono per tutta la notte. 10 Ma Raguele si alzò; chiamò i suoi servi e andarono a scavare una fossa. Diceva infatti: "Se mai morisse, non diventeremo così motivo di scherno e di vergogna". 11 Quando ebbero terminato di scavare la fossa, Raguele tornò in casa; chiamò sua moglie 12 e le disse: "Manda una delle serve a vedere se è vivo; così, se è morto, lo seppelliremo senza che nessuno lo sappia". 13 Mandarono quella serva, accesero la lampada e aprirono la porta; quella entrò e trovò che dormivano insieme, immersi nel sonno. 14 La serva uscì e riferì loro che era vivo e che non era successo nulla di male. 15 Resero lode al Dio del cielo e dissero: "Tu sei benedetto, o Dio, degno di ogni benedizione perfetta. Ti benedicano per tutti i secoli! 16 Tu sei benedetto, perchè mi hai ricolmato di gioia e non è avvenuto ciò che temevo, ma ci hai trattato secondo la tua grande misericordia. 17 Tu sei benedetto, perchè hai avuto compassione dei due figli unici. Concedi loro, Signore, grazia e salvezza e falli giungere fino al termine della loro vita in mezzo alla gioia e alla grazia". 18 Allora ordinò ai servi di riempire la fossa prima che si facesse giorno. 19 Raguele ordinò alla moglie di fare pane in abbondanza; andò a prendere dalla mandria due vitelli e quattro montoni, li fece macellare e cominciarono così a preparare il banchetto. 20 Poi chiamò Tobia e gli disse: "Per quattordici giorni non te ne andrai di qui, ma ti fermerai da me a mangiare e a bere e così allieterai l'anima già tanto afflitta di mia figlia. 21 Di quanto possiedo prenditi la metà e torna sano e salvo da tuo padre. Quando io e mia moglie saremo morti, anche l'altra metà sarà vostra. Coraggio, figlio! Io sono tuo padre ed Edna è tua madre; noi apparteniamo a te come a questa tua sorella, da ora per sempre. Coraggio, figlio!".

8:1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21

8:1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21

8:1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21

8:1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21

8:1 Tu sei benedetto, perchè hai avuto compassione dei due figli unici. Concedi loro, Signore, grazia e salvezza e falli giungere fino al termine della loro vita in mezzo alla gioia e alla grazia"". 2 Allora ordinò ai servi di riempire la fossa prima che si facesse giorno. 3 Raguele ordinò alla moglie di fare il pane in abbondanza; andò a prendere dalla mandria due vitelli e quattro montoni; li fece macellare e cominciarono così a preparare il banchetto. 4 Poi chiamò Tobia e sotto giuramento gli disse: ""Per quattordici giorni non te ne andrai di qui, ma ti fermerai da me a mangiare e a bere e così allieterai l'anima già tanto afflitta di mia figlia. 5 Di quanto possiedo prenditi la metà e torna sano e salvo da tuo padre. Quando io e mia moglie saremo morti, anche l'altra metà sarà vostra. Coraggio, figlio! Io sono tuo padre ed Edna è tua madre; noi apparteniamo a te come a questa tua sorella da ora per sempre. Coraggio, figlio!"". 6 Allora Tobia chiamò Raffaele e gli disse: 7 ""Fratello Azaria, prendi con te quattro servi e due cammelli e mettiti in viaggio per Rage. 8 Vó da Gabael, consegnagli il documento, riporta il denaro e conduci anche lui con te alle feste nuziali. 9 Tu sai infatti che mio padre starà a contare i giorni e, se tarderò anche di un solo giorno, lo farò soffrire troppo. Vedi bene che cosa ha giurato Raguele e io non posso trasgredire il suo giuramento"". 10 Partì dunque Raffaele per Rage di Media con quattro servi e due cammelli. Alloggiarono da Gabael. Raffaele gli presentò il documento e insieme lo informò che Tobia, figlio di Tobi, aveva preso moglie e lo invitava alle nozze. Gabael andò subito a prendere i sacchetti, ancora con i loro sigilli e li contò in sua presenza; poi li caricarono sui cammelli. 11 Partirono insieme di buon mattino per andare alle nozze. Giunti da Raguele, trovarono Tobia adagiato a tavola. Egli saltò in piedi a salutarlo e Gabael pianse e lo benedisse: ""Figlio ottimo di un uomo ottimo, giusto e largo di elemosine, conceda il Signore la benedizione del cielo a te, a tua moglie, al padre e alla madre di tua moglie. Benedetto Dio, poichè ho visto mio cugino Tobi, vedendo te che tanto gli somigli!"". 12 Ogni giorno intanto Tobi contava le giornate, quante erano necessarie all'andata e quante al ritorno. Quando poi i giorni furono al termine e il figlio non era ancora tornato, 13 pensò: ""Forse sarà stato trattenuto là? O sarà morto Gabael e nessuno gli darà il denaro?"". 14 Cominciò così a rattristarsi. 15 La moglie Anna diceva: ""Mio figlio è perito e non è più tra i vivi, perchè troppo è il ritardo"". 16 E cominciò a piangere e a lamentarsi sul proprio figlio dicendo: ""Ahimè, figlio, perchè ho lasciato partire te che eri la luce dei miei occhi!"". 17 Le rispondeva Tobi: ""Taci, non stare in pensiero, sorella; egli sta bene. Certo li trattiene là qualche fatto imprevisto. Del resto l'uomo che lo accompagnava è sicuro ed è uno dei nostri fratelli. Non affliggerti per lui, sorella; tra poco sarà qui"". 18 Ma essa replicava: ""Lasciami stare e non ingannarmi! Mio figlio è perito"". E subito usciva e osservava la strada per la quale era partito il figlio; così faceva ogni giorno senza lasciarsi persuadere da nessuno. Quando il sole era tramontato, rientrava a piangere e a lamentarsi per tutta la notte e non prendeva sonno. 19 Compiutisi i quattordici giorni delle feste nuziali, che Raguele con giuramento aveva stabilito di fare per la propria figlia, Tobia andò da lui e gli disse: ""Lasciami partire. Sono certo che mio padre e mia madre non hanno più speranza di rivedermi. Ti prego dunque, o padre, di volermi congedare: possa così tornare da mio padre. Già ti ho spiegato in quale condizione l'ho lasciato"". 20 Rispose Raguele a Tobia: ""Resta figlio, resta con me. Manderò messaggeri a tuo padre Tobi, perchè lo informino sul tuo conto"". Ma quegli disse: ""No, ti prego di lasciarmi andare da mio padre"". 21 Allora Raguele, alzatosi, consegnò a Tobia la sposa Sara con metà dei suoi beni, servi e serve, buoi e pecore, asini e cammelli, vesti, denaro e masserizie.

Mappa

Commento di un santo

Il popolo delle nazioni, avendo udito la parola della fede ed essendo stato esortato dagli apostoli a fare della sua progenie la Chiesa di Cristo nel mondo intero, non ha potuto abbracciare le norme e le leggi della nuova fede senza aver compiuto qualche indagine, sapendo che a lungo aveva avuto molti antichi dottori, in un certo modo riassunti dal numero sette, i quali conoscevano soltanto le gioie di questa vita e non dicevano nulla di certo sulle cose eterne e perciò costoro, che non avevano la speranza di una vita immortale, sono stati rapiti dalla morte eterna.

Autore

Salomone

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia